Policy focus – 16 dicembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il Gse ha pubblicato gli schemi di garanzia  per l’Energy release, come previsto dalle Regole operative. Il cliente finale energivoro/aggregatore, si legge in una nota Gse, è tenuto a costituire, entro il 28 febbraio 2026, una garanzia incondizionata di tipo bancario o assicurativo a favore del Gse, a tutela dell’adempimento delle obbligazioni previste dal contratto. Tale garanzia deve avere durata annuale e prevedere il rinnovo automatico fino al completo adempimento delle obbligazioni.

▪️Lunedì alle 14 la commissione Bilancio del Senato esamina il Ddl Bilancio. Alle 16:30 l’assemblea del Senato vota il Ddl Bilancio.Martedì alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Alle 11:50 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera cominciano l’esame delle proposte di nomina del collegio Arera. I relatori sono Massimo Milani e Luca Squeri. Non sono previste votazioni. Alle 12 la commissione Attività produttive della Camera esamina il Ddl Pmi. Alle 13 la commissione Finanze della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza. Ancora alle 13, la commissione Ambiente della Camera svolge audizioni sul Ddl delega edilizia. Sempre alle 13, la commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 13:30 la commissione Ambiente del Senato ascolta i componenti designati del collegio Arera. I lavori proseguono con l’esame delle proposte di nomina del collegio, degli schemi di Dlgs di recepimento delle direttive Red III e batterie e del DL Transizione. Alle 15:30 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera ascoltano i componenti designati del collegio Arera.Mercoledì alle 9 la commissione Industria svolge un’interrogazione sull’area di crisi industriale di Gela. Alle 9:30 la commissione d’inchiesta Moby Prince ascolta l’ex ad di Eni Franco Bernabè. Alle 10 l’assemblea del Senato riceve le comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio europeo. La discussione sulle comunicazioni si svolge alle 15:30. Alle 10 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Alle 11:30 l’assemblea della Camera ascolta le comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio europeo. Giovedì alle 13:30 la commissione Attività produttive esamina il Ddl Pmi. Alle 13:45 la commissione Ambiente della Camera esamina il Ddl autorizzazioni paesaggistiche. Alle 14 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera riprendono l’esame delle proposte di nomina del collegio Arera. Sono previste votazioni. Alle 15:30 la commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mase. Le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera esaminano lo schema di Dlgs di recepimento della direttiva Red III. Sono previste votazioni. Le commissioni votano il documento conclusivo dell’indagine sul nucleare. La commissione Attività produttive esamina lo schema di Dlgs di recepimento della direttiva greenwashing.Venerdì alle 9:30, con votazioni non prima delle 12, l’assemblea della Camera esamina – stando al calendario – il Ddl Bilancio.

▪️Il Cds ha accolto il ricorso di Orta Energy, annullando le limitazioni disposte nel 2023 dalla Regione Lazio agli impianti eolici nella Provincia di Viterbo (v. Staffetta 02/01), ritenendo illegittima la moratoria senza i decreti interministeriali previsti dalla legge. Il Tar Lazio ha annullato il provvedimento con cui erano stati revocati gli incentivi Car alla società Denso Thermal Systems relativi agli anni 2018-2021; Il Cds ha accolto il ricorso di Società Gasdotti Italia, ordinando al Comune di Montalto delle Marche di emettere i decreti espropriativi per il gasdotto “Anello Val d’Aso” entro 90 giorni; il Cds ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane, confermando il diniego della licenza a Artsana per l’officina di cogenerazione, poiché l’energia ceduta senza misurazione separata non consente l’applicazione delle accise agevolate; torna in vita il procedimento per la realizzazione di un impianto agrivoltaico; il Tar Basilicata ha respinto il ricorso di Power Prime, confermando che la priorità cronologica non è vincolante per l’approvazione dei progetti e che il Paur rilasciato a Ski 04 era legittimo; il Tar Veneto ha respinto il ricorso di Italiana Petroli, confermando l’ordinanza del Sindaco che imponeva la rimozione degli idrocarburi nella falda acquifera, ritenendo legittima l’urgenza del provvedimento; infine, due sentenze sull’illegittimo silenzio. Questi, in estrema sintesi, alcuni spunti energetici delle sentenze della giustizia amministrativa pubblicate dall’8 al 14 dicembre

▪️Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, si aspetta vittorie nella lotta contro il Green Deal e le misure climatiche dell’Unione europea, dallo stop al motore endotermico alla tassa sulle emissioni di carbonio alla frontiera, ed è pronto a intervenire anche sull’Emission Trading System. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha presentato il “menu” dal palco di Atreju, sabato sera alla tavola rotonda dall’eloquente titolo “Oltre il Green Deal: il futuro dell’industria europea”: “Vedremo il giorno 16, quando la Commissione ci ha promesso che presenterà la revisione del Cbam, il meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera per rendere sostenibili siderurgia, chimica, carta e vetro contro la concorrenza sleale di chi opera all’esterno dell’Europa, senza rispettare i requisiti ambientali e sociali”. Lo stesso giorno è atteso anche “il secondo documento: la revisione delle emissioni di CO2 dei veicoli leggeri. Sembrerebbe che l’Italia sia riuscita a fare breccia”. A confronto con il ministro, il capo delegazione dell’Ecr, Carlo Fidanza, l’ex presidente dell’Eni, Emma Marcegaglia, in collegamento, Dolors Monsterrat, vicepresidente del Parlamento Europeo convertita alle ragioni di FdI, e Angelo Bonelli, leader del partito di opposizione Avs a fare da controcanto. I toni del ministro alla festa di partito sono stati trionfalistici: per Urso “il governo di Giorgia Meloni, dopo aver risanato l’Italia, sta ora risanando l’azienda europea, grazie alla leadership che Giorgia ha conquistato in Europa. Il prossimo anno dovremo cambiare l’Europa”. Urso non è entrato nei dettagli, ma rispondendo a margine alla Staffetta è tornato a parlare di “misure radicali” sullo stop al motore endotermico al 2035: “Mi aspetto delle misure radicali, chiare, coerenti, cioè mi aspetto una svolta vera e quindi mi aspetto che vengano recepite appieno le indicazioni del governo italiano, che ora sono condivise dal governo tedesco e dalla maggioranza dei governi della nostra Europa, e sono pienamente condivise delle associazioni industriali europee, e io aggiungo anche dei sindacati. La Commissione – ha concluso con un’esortazione – segua la strada che abbiamo tracciato”. Fidanza ha aggiunto che si aspettano che la Commissione decida “di consentire l’utilizzo di tutte le tecnologie che contribuiscono a ridurre le emissioni, compresi i biocarburanti e il gas naturale, che per noi è fondamentale”. Dal palco ha sottolineato che il tema è la competitività: “Se decidi che fai solo elettrico, e che lo fai solo con le batterie al litio, e la Cina è il più grande esportatore al mondo, e si sviluppano tecnologie cinesi, con cui facciamo batterie, pannelli fotovoltaici, pompe di calore e le imponiamo ai cittadini europei, stiamo arricchendo la Cina e impoverendo l’Europa”.Resta sul tavolo il dossier Ets1 e 2, ovvero il mercato dei permessi di emissione di carbonio e il suo allargamento ai trasporti stradali e al riscaldamento, attualmente in fase di discussione. Marcegaglia è sulla stessa lunghezza d’onda del presidente di Federacciai Antonio Gozzi. Un video del collega imprenditore la settimana scorsa è diventato virale per aver chiamato “brutti stronzi” i commissari che non vogliono vietare agli intermediari finanziari di operare sul mercato dei permessi. Con parole più pacate, in occasione della serata pre-natalizia di FdI, l’imprenditrice che opera nel settore dell’acciaio ha ribadito lo stesso concetto: “Bisogna avere indietro i soldi che noi paghiamo per poter investire, e bisogna cambiare il mercato della CO2 dove ci sono troppi speculatori. Se sul mercato mi trovo grandi fondi finanziari che speculano e mi costringono a pagare un prezzo molto più alto, non va bene. Bisogna fare di più”.Per Fidanza l’Ets va abbattuto: “Si sono arricchiti i fondi speculativi finanziari con le quote Ets, il vero delta che noi dobbiamo abbattere. Se noi rinunciassimo alla tassazione ambientale, e io mi auguro che si vada in questa direzione, noi taglieremmo 25 euro della bolletta energetica, più di 1/4 se noi smettessimo di far speculare quattro-cinque fondi sulle quote che noi andiamo a comprare da quelli che inquinano di più nel mondo. L’Ets è un disastro, l’Ets marittimo costringe le navi che attraccano in Europa a pagare una sovrattassa, vanno a fare i trasbordi nell’Africa settentrionale. L’Ets2 sul trasporto pesante, chi lo paga alla fine? Lo pagano i consumatori finali perché i nostri beni viaggeranno in maniera più costosa”. Alla domanda della Staffetta se sia realmente possibile abolire il meccanismo come vorrebbero, l’europarlamentare ridimensiona la prima versione: “perlomeno va ampiamente riformato, perché è un meccanismo che non funziona. Intanto c’è una revisione in corso, bisogna anche ritardare l’Ets2, bisogna modificare l’Ets marittimo. Insomma, c’è molto lavoro da fare sui meccanismi già in vigore. Poi io credo che serva un po’ di coraggio e di mettere in discussione questo sistema”.Ben pochi applausi ha raccolto Bonelli che, oltre a criticare Meloni, ha ribattuto all’amministratore delegato dell’Enel, ospite al mattino, Flavio Cattaneo, anche lui critico con il Green Deal: “Ha avuto una bella faccia tosta a dire che il tema è il Green Deal e la tassa; parla lui che ha fatto più profitti con il raddoppio delle bollette dei pensionati. Possiamo essere in disaccordo su tutto, ma 75 miliardi di profitti se li sono fatti quelli che acquistano, distribuiscono e vendono gas con i soldi delle bollette”.Il leader di Avs è stato anche fischiato quando, “parlando di dominio tecnologico”, ha ricordato agli esponenti di FdI che si sono espressi contro l’elettrico, che anche gli smartphone sono fatti per il 90 per cento in Cina: “Il dominio cinese ce l’ha in tasca Fidanza”.

▪️ContourGlobal ha annunciato l’aggiudicazione di tre nuovi progetti fotovoltaici in Italia, tutti localizzati in Sicilia, per impianti da realizzare con capacità totale di circa 80 MWdc nelle aste nazionali FerX e Nzia, inserite nel contesto del FerX Transitorio. I progetti aggiudicatari provengono dal portafoglio Limes, acquisito dal gruppo nel febbraio 2025.

È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 4 dicembre 2025 “Disposizioni di attuazione del decreto 7 agosto 2025. Erogazione incentivi alle imprese di autotrasporto di merci per il rinnovo del parco veicolare. Capitolo di spesa 7309/P.G. 02 – annualità 2025”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La Commissione europea ha inflitto ammende per 72 milioni di euro a tre produttori di batterie di avviamento per autoveicoli, ovvero la Exide, la Fet (Fiamm Energy Technology, compreso il suo predecessore Elettra e la sua passata controllante Resonac/Hitachi) e la Rombat, e all’associazione di categoria Eurobat, per un totale di circa 72 milioni di € per la partecipazione prolungata a un cartello relativo alle batterie di avviamento per autoveicoli, nel periodo tra il 2005 e il 2017. Il cartello in questione ha determinato restrizioni della concorrenza e potrebbe aver portato a prezzi più elevati per la produzione di autovetture e autocarri in Europa, scrive la UE. La Clarios, anch’essa partecipante al cartello, non è stata sanzionata in quanto ha rivelato l’esistenza del cartello alla Commissione nell’ambito del programma di trattamento favorevole. La multa alla Dofin, società della famiglia del fondatore di Fiamm Dolcetta e che per un certo periodo è stata la società controllante di Elettra, è stata posta a 0 € in quanto al momento la società non è economicamente attiva e non ha un fatturato. Dall’indagine della Commissione è emerso che, per oltre dodici anni, i quattro produttori Clarios, Exide, FET e Rombat, insieme a Eurobat, hanno concluso accordi anticoncorrenziali e attuato pratiche concordate legate alla vendita di batterie di avviamento per autoveicoli ai produttori di apparecchiature originali.

▪️Le maggiori associazioni europee di imprese attive nel settore del gas naturale insieme ai produttori usa di idrocarburi, la Camera di Commercio degli Stati Uniti hanno scritto oggi una lettera alla Commissione UE, salutando con favore una proposta venuta dal Consiglio includere il regolamento europeo sulle emissioni di metano tra gli argomenti del prossimo pacchetto Omnibus sulle semplificazioni normative e indicando una serie di punti su cui a loro parere il testo va modificato, segnalando in caso contrario rischi per per la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Unione Europea e per la competitività dell’industria UE. E’ quanto si legge nella lettera, firmata da Eurogas, FuelsEurope, Energy Traders Europe oltre che da American Petroleum Institute, Bveg, cLng, GiiGnl, Iogp Europe, Lng Allies (associazione del Gnl Usa) e la US Chamber of Commerce.

▪️Il gruppo Hera e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano hanno sottoscritto un nuovo accordo per l’affidamento dei servizi ambientali all’interno del territorio vaticano e negli immobili e nelle aree su cui, in base ai Patti Lateranensi (articoli 15 e 16 del Trattato), la Santa Sede ha sovranità giuridica. Oggetto del contratto con Herambiente – società del gruppo Hera attiva nel trattamento e recupero rifiuti – è la gestione dei servizi di igiene urbana, raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani, nonché il trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti speciali (da attività produttive), inclusi servizi accessori a supporto delle attività ambientali nello Stato della Città del Vaticano. La firma dell’accordo è avvenuta venerdì 12 dicembre, presso il Palazzo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, alla presenza di suor Raffaella Petrini e dell’arcivescovo Emilio Nappa, rispettivamente presidente e segretario generale, e dell’amministratore delegato del gruppo Hera, Orazio Iacono, e dell’amministratore delegato di Herambiente, Andrea Ramonda.

▪️Lo scorso 5 dicembre è pervenuta alla Commissione europea la notifica dell’operazione di acquisizione da parte di Energia Pulita (Axpo Italia-Canarbino) del ramo d’azienda Lumina, controllata da Black Oils.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Lieve ripresa in novembre, dopo il tonfo di ottobre (v. Staffetta 27/11), per i mezzi pesanti a metano, tra Gnl e Gnc. Rallenta invece l’elettrico, sia sui mezzi commerciali che sui bus, ma resta l’unica alimentazione in aumento nei primi undici mesi dell’anno. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in novembre, elaborati da Anfia.In novembre in Italia è stato immatricolato un camion a Gnl contro gli 8 di novembre 2024. Sono 21 i mezzi classificati “a metano” (8 un anno prima), zero ibridi (come un anno prima) e 10 gli elettrici (12 a novembre 2024). In aumento il diesel (+19% a 2.309 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono aumentate del 19% a 2.341 mezzi.In lieve calo le immatricolazioni di autobus (-3% a 417 mezzi), con il metano in aumento da 91 a 116 mezzi, il Gnl da 16 a 18 mezzi, l’ibrido gasolio/elettrico da 26 a 27 mezzi. Cala l’elettrico, da 133 a 81 mezzi. Bene il diesel: +25% a 175 mezzi.Negli undici mesi l’elettrico continua a essere l’unica alimentazione a presentare un andamento positivo. Per quanto riguarda gli autocarri, si passa da 188 a 537 mezzi, in un mercato che perde il 3,9%; quanto agli autobus, i mezzi elettrici aumentano del 54,2% a 1.161 mezzi, mentre il gas perde circa il 32% a 918 mezzi (tra metano e Gnl).

▪️Il petrolchimico Sasol di Augusta (SR) ha fermato il 27 settembre scorso, avviando le operazioni per la messa in conservazione, uno dei due impianti dello stabilimento che producono alchilati – prodotto utilizzato nella fabbricazione dei detergenti – a partire da materie prime fornite dalla vicina raffineria Sonatrach. E’ quanto si legge nel provvedimento con cui il Mase ha accolto una richiesta di aggiornamento dell’Aia. Le operazioni di messa in conservazione (una condizione di arresto dell’impianto che ne contiene il deterioramento in vista di un possibile riavvio) dovrebbero essere completate entro marzo 2026. Attualmente l’impianto Sasol Italy di Augusta è dotato di due impianti per la produzione di alchilati, Detal (F3a) e HF (Fase F3b), con una capacità produttiva combinata autorizzata pari a 360.000 ton/anno. Tuttavia, si legge, l’attuale crisi globale dell’industria chimica ha portato ad una consistente riduzione nella produzione di alchilati, tale da rendere al momento non più sostenibile (né dal punto di vista ambientale che da quello economico) la produzione di alchilati da due impianti, che lavorerebbero entrambi a basso carico, da cui la decisione per la messa in conservazione.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI