Policy focus – 16 gennaio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la conferenza dei capigruppo della Camera ha deciso che il 23 gennaio, alle ore 9, il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, terrà un’informativa in aula sul rincaro dei costi dell’energia (v. Staffetta 10/01).

▪️Oggi in assemblea alla Camera il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha risposto a due interrogazioni delle opposizioni sull’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia, presentate rispettivamente da Vinicio Peluffo del Partito Democratico (v. Staffetta 14/01) e da Enrico Cappelletti del Movimento 5 Stelle (v. Staffetta 15/01).Nonostante lo scenario internazionale e l’aumento dei prezzi del petrolio, ha detto Urso, “siamo riusciti a contenere i prezzi dei carburanti”. Il ministro ha aggiunto: “i prezzi di oggi alla pompa sono di 1,82 euro al litro per la benzina e 1,72 euro al litro per il gasolio, risultando, quindi, sensibilmente più bassi rispetto ai prezzi medi del 2023 e in linea con quelli del 2022, quando il governo di allora fu costretto a misure straordinarie, con grande, negativo e insostenibile impatto sui conti pubblici”. “Al 13 gennaio”, ha proseguito Urso, “per il self risultano solo 14 distributori su oltre 19mila a praticare prezzi superiori a 2,20 euro. Quindi meno di un distributore ogni mille distributori. Inoltre, appena due distributori della rete autostradale hanno registrato prezzi superiori a 2,40 euro al litro – ricordate i titoli ‘la benzina a 2,40′? Due distributori su 20mila: Cremona Sud sull’autostrada A21, Giove Ovest sull’autostrada A1 Milano-Napoli; il primo rilevato il 7 gennaio, il secondo il 6 gennaio”. I prezzi alti, ha detto, sono un’“eccezione” e il ministero ha chiesto alla Guardia di Finanza di effettuare i controlli su questi distributori. Le associazioni dei consumatori, ha detto, dovrebbero evitare di diffondere “erronee rappresentazioni che giustificano chi ne approfitta”. Peluffo si è detto insoddisfatto per la risposta del ministro, che non giustifica gli “aumenti alla pompa dei prezzi dei carburanti, che hanno raggiunto il massimo dallo scorso agosto”. Ha poi lamentato la “crociata” del governo contro i gestori sul prezzo medio regionale. Il governo, ha detto Peluffo, ha “promesso, e non mantenuto” la riforma della distribuzione carburanti. Il deputato PD ha ricordato che, secondo Arera, nel primo trimestre 2025 le bollette dei clienti vulnerabili aumenterrano del 18,2%.Rispondendo sul caro energia, Urso ha spiegato che “dall’ultimo aggiornamento del garante per la sorveglianza dei prezzi è emerso che a dicembre del 2024 le quotazioni del Prezzo unico nazionale dell’energia e del mercato del gas naturale sono inferiori rispetto a quelle del 2021 e del 2022. In particolare, il Pun ha registrato livelli inferiori del 54% rispetto a quelli dello stesso mese del 2022 e del 52% in meno del 2021. Allo stesso modo, il gas ha registrato livelli inferiori del 61% rispetto a quelli che aveva nello stesso mese sia del 2022 sia del 2021, quando altri erano al governo”. A dicembre 2023, ricordiamo, il Pun era a 115,46 euro al MWh contro i 135,06 euro di dicembre 2024.Urso ha poi parlato di nucleare e idrogeno, due strumenti per ridurre i prezzi dell’energia. “Realizzeremo”, ha detto, “una società nazionale per produrre e realizzare in Italia gli impianti nucleari di nuova generazione, puliti e sicuri, di piccola dimensione, componibili e trasportabili su un container, che potranno essere poi installati, su richiesta delle imprese, nel pieno rispetto dei vincoli ambientali. Tra poche settimane, inoltre, sarà adottato dal ministero dell’Ambiente anche un disegno di legge collegato alla manovra, appena approvata, che ci permetterà di disegnare il nuovo assetto normativo in tema di energia nucleare, su cui il Parlamento potrà poi confrontarsi”.

▪️La Consob ha multato Terna per 30.000 euro per la decisione dell’a.d. Giuseppina Di Foggia nell’agosto del 2023 di rimuovere due dirigenti apicali, il Cfo Agostino Scornajenchi e il direttore Corporate Affairs Giusppe Del Villano, con modalità in contrasto con alcune previsioni del codice civile e dei regolamenti della stessa Consob

▪️Slitta oltre la scadenza dell’attuale Collegio dell’Arera il termine di conclusione dei procedimenti per inadeguata comunicazione al mercato elettrico di informazioni privilegiate avviati dall’authority nel 2023 e nel 2024 a carico di Enel Produzione (v. Staffetta 29/08/23 e v. Staffetta 04/06/24). E’ quanto stabilisce la determina Dsai/1/2025/eel del 13 gennaio.

▪️Con due decreti del 17 dicembre, il ministero dell’Ambiente ha autorizzato altrettanti progetti di accumulo elettrochimico Bess per una potenza complessiva di 311 MW.

▪️Engie sta studiando la vendita di asset per un milione di clienti in Italia. Lo ha scritto ieri il Sole24Ore. Secondo il quotidiano economico, non sarebbe stata ancora presa una decisione sulla cessione. Al dossier sarebbero interessate le principali utility italiane, da A2A a Edison, da Hera a Iren. La maggior parte dei clienti, scrive il Sole, sarebbe concentrata in Lombardia, Puglia e Lazio, di cui due terzi circa gas e il resto elettricità.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica – aperta a questo link fino all’11 febbraio – sulla proposta di regolamento attuativo che individua i porti di trasbordo container ai sensi del nuovo regolamento EU 2023/1805 sui carburanti puliti delle navi (v. Staffetta 25/07/23). Questo regolamento attuativo serve a evitare che gli operatori navali aggirino le norme europee sulle emissioni servendosi di porti limitrofi extraeuropei, non soggetti agli obblighi. I porti di trasbordo container dovranno essere esclusi dalla definizione di porti di scalo del regolamento sui carburanti delle navi. La Commissione europea ha proposto di considerare porti di trasbordo container East Port Said in Egitto e Tanger Med in Marocco, data la vicinanza ai porti europei e il traffico di container in questi porti. 

▪️Le nuove sanzioni degli Stati Uniti a Russia e Iran e le basse temperature hanno fatto risalire i prezzi del petrolio, con i futures sul greggio Brent che hanno toccato gli 81 dollari al barile a metà gennaio. Si tratta della cifra più alta negli ultimi quattro mesi e di 8 dollari al barile in più rispetto a un mese fa. Lo scrive l’Aie nell’editoriale dell’Oil Market Report di gennaio intitolato “Alzare la temperatura”.

▪️Il rilancio delle esportazioni di gas naturale liquefatto, promesso dal nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, può tradursi in 1.300 miliardi di dollari di prodotto interno lordo addizionale entro il 2040. L’aumento delle esportazioni significherebbe 495mila posti di lavoro in più negli Stati Uniti e 2.500 miliardi di dollari di fatturato in più per le aziende statunitensi. Gli Stati Uniti, inoltre, ne ricaverebbero 166 miliardi di dollari in più di tasse. 

▪️ La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita negli Emirati Arabi Uniti, ha tenuto un intervento all’Abu Dhabi Sustainability Week. A margine del summit, la presidente ha partecipato alla cerimonia di firma di un quadro di partenariato strategico tripartito tra l’Italia, gli Emirati Arabi Uniti e l’Albania per la cooperazione transfrontaliera nel settore dell’energia verde. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi. Tra i punti dell’accordo di cooperazione, si cita losviluppo di progetti rinnovabili in Albania “nella scala dei GW”. Una porzione “significativa”di questa produzione verrà trasmessa in Italia. La partnership, continua la nota, supervisionerà anche la realizzazione di un’interconnessione elettrica tra Italia e Albania per un investimento stimato di 1 miliardo, ha detto la premier.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Prezzi d’acquisto in aumento sull’extra-rete, a causa di benzina e gasoli che in Mediterraneo sono tornati ai livelli di questa estate dopo tre rialzi consecutivi e il tonfo del cambio euro/dollaro. Ieri pomeriggio il Cif Med ha segnato una tregua, che ha beneficiato anche di un netto recupero dell’euro nei confronti della divisa americana. Tuttavia le quotazioni in tempo reale del Gasoil su Londra da questa mattina hanno ripreso a salire. Questa mattina la benzina ha incamerato 19 euro per mille litri, i gasoli 24 e il denso Btz 13 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1387 euro per mille litri al Nord, ai 1394 al Centro e ai 1404 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 7 euro e tra Centro e Sud e Isole di 10. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1336 euro al Nord, di 1340 al Centro e di 1363 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 4 euro e tra Centro e Sud e Isole di 22. Il prezzo medio Siva del risca è di 1070 euro al Nord, di 1074 al Centro e di 1092 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 4 euro e tra Centro e Sud e Isole di 19. Sul Cif Med del 14 gennaio, convertito in euro al cambio di 1,0245 dollari, la benzina si è attestata a 560,45 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 615,30, il gasolio 0,1 a 603,54, il denso Btz a 477,79 euro per mille chili. Domani la benzina scivolerà di 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 12, il risca di 13 e il denso Btz 8. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

▪️Le condizioni meteo, l’attesa della (pur) prevista interruzione degli ultimi flussi di gas naturale provenienti dalla Federazione Russa e una domanda elettrica sostenuta hanno contribuito a un ulteriore incremento del 3,1% del prezzo elettrico di dicembre su novembre. Il mese di gennaio sarà cruciale per capire se ci saranno ulteriori aumenti, specie se le temperature si abbasseranno. I prezzi in primavera però scenderanno: i prezzi a breve dunque saliranno di più di quelli a medio-lungo termine. Questo è il quadro dalla sedicesima uscita dell’Elettrometro, lo strumento che permette di visualizzare le tendenze dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica per orientarsi nella scelta delle offerte di vendita al dettaglio, così da poter capire meglio se conviene affidarsi a un prezzo bloccato o puntare sulla variabilità. Lo strumento si basa sui prezzi futuri pubblicati da Acquirente Unico ogni mese e dà sia la tendenza di breve (tre mesi da oggi) sia quella di lungo periodo (nove mesi da oggi). Il confronto è fatto con i prezzi spot medi del mese di pubblicazione e reso graficamente con un cruscotto con bande di variazione: una per il breve termine (tre mesi), una per il lungo periodo (nove mesi).

▪️Nella sessione d’asta del 20 gennaio 2025 saranno offerte agli operatori ammessi alle procedure concorrenziali 5.376.707 GO relative alla produzione di energia elettrica per il periodo da gennaio a ottobre 2024 e 2.401.527 GO Gas relative alla produzione di biometano per il periodo da gennaio a ottobre 2024. Lo comunica il Gse.

▪️Il 2025 si apre all’insegna dell’incertezza a causa di alcune variabili cruciali per il mercato siderurgico. I fattori geopolitici in grado di influenzare la domanda e il livello dei prezzi internazionali sono molteplici: le due guerre, la politica di Trump, il rallentamento della Cina, la politica monetaria di Fed e Bce. In particolare, i tassi di interesse in fase di ribasso per tutto il 2024 hanno fatto registrare un aumento dal mese di dicembre se guardiamo i due principali indici (Euribor e Irs) a cui sono legati i finanziamenti delle imprese. Le obbligazioni hanno seguito lo stesso andamento a causa del timore di una risalita dell’inflazione e del debito pubblico che gli Stati hanno accumulato in questi anni.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI