Policy focus – 16 gennaio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il decreto direttoriale n. 198 del 3 novembre 2025 “Criteri e modalità di assegnazione di un contributo in conto capitale per la riconversione totale o parziale delle raffinerie tradizionali esistenti”.Il provvedimento arriva a un anno dalla definizione delle regole Gse (v. Staffetta 13/01/25).I contributi servono per la conversione degli impianti in bioraffinerie e sono riservati ai soggetti che non hanno avviato gli interventi di conversione prima della pubblicazione della graduatoria e che completano la realizzazione delle opere ammesse a finanziamento ed entrano in esercizio entro 48 mesi dalla pubblicazione della stessa graduatoria.

▪️“Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e in materia di politiche di coesione”. Il DL è all’esame del dipartimento Affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi. Si tratta del decreto che attua alcune delle misure incluse nell’ultima revisione del Piano di ripresa (v. Staffetta 27/11/25). In particolare, l’articolo 29 sposta 4,1 miliardi di euro dal Piano di ripresa sulle cosiddette “facility”, gli strumenti gestiti dal Gse che continueranno a finanziare i progetti di comunità energetiche, biometano e agrivoltaico oltre la scadenza del Pnrr. L’articolo 25 crea invece un fondo al ministero dei Trasporti per finanziare i progetti inclusi nel piano per la sicurezza del settore idrico Pniissi. Il DL contiene, inoltre, norme sulla formazione degli installatori di impianti rinnovabili e reti (articolo 13), sulle bonifiche e i rifiuti (articolo 14), su Transizione 4.0 (articoli 26 e 27) e per l’attuazione delle leggi Concorrenza (articolo 28). 

▪️Il Comitato Ets ha approvato le “Indicazioni Tecniche e Operative” che disciplinano l’utilizzo del biometano sostenibile negli impianti stazionari che rientrano nel perimetro del sistema europeo di scambio delle quote di emissione Ets.Lo fa sapere il Mase in una nota, spiegando che le linee guida definiscono in modo puntuale le modalità con cui dimostrare la sostenibilità del biometano e la documentazione che gli operatori devono mettere a disposizione dei verificatori, ai fini dell’applicazione del fattore di emissione pari a zero.Il documento tiene conto del quadro normativo nazionale, del sistema delle Garanzie di Origine e degli schemi di certificazione della sostenibilità, offrendo agli operatori uno strumento per integrare il biometano nei processi industriali in piena conformità con i Regolamenti dell’Unione europea, rimarca ancora il ministero.

▪️Nella seduta di ieri la Camera, con 205 voti favorevoli e 118 voti contrari, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione senza modifiche del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175 “Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili” (DL Transizione), già approvato dal Senato. Oggi il DL è stato approvato definitivamente dalla Camera.Il provvedimento introduce tra l’altro una serie di novità sulle aree idonee per le rinnovabili 

▪️Dopo mesi di passione, ieri è arrivata la bozza della relazione della presidente della Commissione parlamentare antimafia, la meloniana Chiara Colosimo, sul caso Striano e la presunta divulgazione illecita di informazioni riservate “di personaggi politici ed esponenti del mondo economico”. A sorpresa, nelle oltre cento pagine del documento, due paragrafi vengono dedicati, rispettivamente, all’allora comandante della Guardia di finanza Giuseppe Zafarana, nominato nel 2023 presidente di Eni dal governo Meloni (la stessa parte politica che ora lo mette “sotto accusa”) e un altro a lui e al generale di corpo d’armata Umberto Sirico, dal titolo “La Guardia di finanza: responsabilità dei vertici nel caso Striano”. Nella ricostruzione, anche l’ipotesi a carico degli allora vertici della Gdf di mancato adempimento dell’obbligo di denuncia per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio, previsto dall’articolo 331 del codice penale. Una posizione che arriva proprio mentre presidente e amministratore delegato dell’Eni sono in scadenza di mandato.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Tra il 2017 e il 2023, il gettito derivante dalle imposte sulle emissioni di anidride carbonica nell’UE è aumentato notevolmente, passando da 15 miliardi di euro a 51 miliardi di euro. Lo fa sapere Eurostat, che ha di recente aggiornato i dataset della tassazione ambientale, spiegando che la quota delle imposte sulla CO2 sul totale delle imposte sull’energia è aumentata nello stesso periodo dal 6% nel 2017 al 19,7% nel 2023. Nel 2023, oltre tre quarti (76,4%) delle tasse sul carbonio sono stati riscossi dalle imprese, mentre le famiglie hanno contribuito per il 22,3% e i non residenti per l’1,3%. Il settore energetico (fornitura di elettricità, gas, vapore e aria condizionata) ha contribuito per il 30,1% al totale delle tasse sul carbonio – che però tipicamente vengono ribaltate sui prezzi finali dell’energia – seguito da vicino dal settore manifatturiero, che ha rappresentato il 29,4%.

▪️Eurogas ha pubblicato oggi un position paper con una serie di raccomandazioni per modificare la direttiva sull’efficienza energetica degli edifici (la Epbd o cd Case Green), quella sull’efficienza energetica (Eed) e quella sulla fonti rinnovabili (Red) nel senso di una maggiore neutralità tecnologica e di un approccio multi fonte, superando l’attuale impostazione che privilegia l’elettrico e spingendo con più decisione sul biometano.Per integrare l’elettrificazione e perseguire una transizione completa e resiliente per il riscaldamento degli edifici, si legge nel documento, Eurogas propone quindi di “garantire la neutralità tecnologica nell’Epbd in modo che tutte le soluzioni possano svolgere la loro parte” e “aumentare la produzione di biometano attraverso obiettivi giuridicamente vincolanti per garantire che ce ne sia abbastanza per contribuire a una riduzione accessibile delle emissioni”.

▪️Il 10 marzo la Commissione europea presenterà un nuovo “Pacchetto energia” con una “Strategia per gli investimenti nell’energia pulita” (Clean energy investment strategy), un “Pacchetto per l’energia dei cittadini” (Citizens energy package) e un atto sullo “Sviluppo e diffusione futura dei piccoli reattori modulari in Europa” (Future development and deployment of small modular reactors in Europe). È quanto si legge nel programma di lavoro della Commissione pubblicato martedì. I primi due atti fanno capo alla vice presidente esecutiva con delega alla Transizione e alla Concorrenza Teresa Ribera, il terzo in collaborazione con il vice presidente alla Strategia industriale Stephane Séjourné. Il 18 marzo sarà invece presentato un “Innovation Act”, il 25 il “Pacchetto per la sovranità tecnologica” (Tech Sovereignty Packag) con la “Strategic Roadmap for Digitalisation and AI in Energy”, il “Cloud and AI Development Act”, il “Chips Act 2” e la “Open Source strategy”.È invece in programma a febbraio (il 18) la “EU industrial maritime strategy” che fa capo al vice presidente Raffaele Fitto insieme alla “EU ports strategy”.A gennaio, il 29, il vice presidente Séjourné presenterà il “Competitiveness package” con il “2026 Annual single market and competitiveness report”, “A Competitiveness Coordination Tool for Europe” e l’”Industrial Accelerator Act”
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Green Energy Storage (Ges) ha presentato ufficialmente a Rovereto la sua tecnologia di batteria manganese-idrogeno per l’accumulo energetico di lunga durata. Lo fa sapere la stessa Ges rilevando che la nuova tecnologia “destinata a incidere in modo significativo sull’evoluzione del sistema energetico nazionale ed europeo”. L’evento si è svolto presso Progetto Manifattura, l’hub green di Trentino Sviluppo, alla presenza di istituzioni, partner industriali e scientifici, tra cui Rina, per la validazione tecnologica e l’ottimizzazione ingegneristica della batteria a idrogeno, De Nora per piattaforme di testing, Manica per la produzione chimica, Fraunhofer per R&D, Trentino Sviluppo, Fbk – Fondazione Bruno Kessler e università nei progetti.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali domina l’instabilità per quel che riguarda le quotazioni dei greggi. Se il Brent mercoledì è salito ben sopra i 66 dollari barile, già questa mattina lotta per difendere quota 65. Alla base di questa alta volatilità la situazione caotica dal punto di vista geopolitico in paesi produttori chiave, come Venezuela e Iran. La prospettiva di una guerra in Iran accende la speculazione, con gli scenari che cambiano di ora in ora. Intanto le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 3,4 milioni di barili nella settimana conclusasi il 14 gennaio, secondo i nuovi dati dell’Energy Information Administration (Eia) statunitense pubblicati mercoledì. Il calo porta le scorte commerciali a 422,4 milioni di barili, secondo i dati governativi, ovvero il 3% in meno rispetto alla media quinquennale per questo periodo dell’anno. Intanto le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 3,4 milioni di barili nella settimana conclusasi il 14 gennaio, secondo i nuovi dati dell’Energy Information Administration (Eia) statunitense pubblicati mercoledì. Il calo porta le scorte commerciali a 422,4 milioni di barili, secondo i dati governativi, ovvero il 3% in meno rispetto alla media quinquennale per questo periodo dell’anno. L’affermazione di Trump di essere stato informato che le uccisioni di manifestanti in Iran stavano diminuendo e che non erano previsti piani per esecuzioni su larga scala segnala una minore probabilità di un’azione militare diretta degli Stati Uniti contro Teheran. Ciò riduce il premio di rischio geopolitico che ha sostenuto i prezzi del petrolio a inizio settimana. Peraltro, in un’intervista esclusiva con la Reuters, il presidente Trump ha espresso dubbi sulla capacità di Reza Pahlavi, figlio dell’ex scià dell’Iran, di ottenere sostegno nel Paese. Con il premio di rischio geopolitico in lieve calo, gli operatori potrebbero concentrarsi sui fondamentali ribassisti, con le scorte di greggio statunitensi in aumento più di quanto previsto dagli analisti la scorsa settimana. Appare inoltre sempre più probabile che l’offerta di petrolio venezuelano torni sui mercati, con gli Stati Uniti che hanno completato la loro prima vendita di petrolio venezuelano mercoledì. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 63,3 dollari al barile (+0,52), il Light crude a 62,02 (+0,87), il Brent a 66,52 (+1,05), il Murban a 66,96 (+1,57). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è scivolata a 665,38 dollari alla tonnellata (-0,63), quella del gasolio 10 ppm è aumentata a 672,63 (+5,5), del risca 0,1 a 661,75 (+4), del Btz a 374,5 (+12,38), dell’Atz a 347,25 (+5,63). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 653/676 (560/580), gasoli 638/677 (302/319), Btz 352/372 (302/319), Atz321/356 (276/306). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,1651.

▪️La Commissione europea ha approvato, in linea con gli aiuti di Stato, la misura proposta dalla Germania per incentivare la produzione di carburanti sintetici in Canada. I carburanti Rfnbo, prodotti da idrogeno verde e CO2, verranno prodotti in Canada e successivamente importati in Germania. La misura prevede un’asta doppia, con i produttori canadesi che offriranno di vendere Rfnbo al prezzo più basso possibile, e i compratori tedeschi che compreranno al prezzo più alto possibile. Le risorse stanziate, pari a 200 milioni di euro per la Germania, e ad altrettanti fondi dal Canada, dovranno coprire le differenze di prezzo tra offerte di vendita e offerte di acquisto. Le aste si concluderanno nel 2027. La Germania punta a incentivare la realizzazione di una capacità produttiva fino a 300 MW. Si tratta, ricorda la Commissione UE, del terzo aiuto tedesco approvato per l’importazione di idrogeno o derivati (v. Staffetta 19/12/24 e v. Staffetta 20/12/21).

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