Policy focus – 16 gennaio

ITALIA 
🌐 È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 14 gennaio il decreto-legge 14 gennaio 2023, n. 5 “Disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento dei poteri di controllo del Garante per la sorveglianza dei prezzi, nonché di sostegno per la fruizione del trasporto pubblico”.Il provvedimento dispone la proroga dei buoni carburante esentasse, l’obbligo di indicazione presso i punti vendita carburanti della media regionale dei prezzi calcolata dal Mimit, una modifica della norma della finanziaria 2008 sull’accisa mobile e l’istituzione di una commissione di sorveglianza sui prezzi.Quanto ai cartelli sul prezzo medio, l’obbligo entrerà in vigore quindici giorni dopo l’emanazione del decreto Mimit che stabilirà le modalità di comunicazione dei prezzi medi da parte del Mimit, decreto che a sua volta dovrà essere adottato entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge.Quanto all’accisa mobile, la modifica accorcia i tempi di possibile adozione del decreto attuativo della Finanziaria 2008.L’articolo 3 rafforza le funzioni di Mister Prezzi e istituisce la Commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi per “monitorare la dinamica dei prezzi dei beni di largo consumo derivanti dall’andamento dei costi dei prodotti energetici e delle materie prime sui mercati internazionali è costituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”, cui potranno partecipare anche rappresentanti delle associazioni delle categorie economiche e sociali interessate, nonché esperti del settore per acquisire valutazioni e contributi tecnici specialistici in relazione agli specifici argomenti analizzati.
🌐 Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato sul proprio sito due note identiche, fatta salva la figura che le accompagnava, dal titolo “Pnrr: Mase pubblica decreti per oltre 21mila colonnine in centri urbani e superstrade”. I decreti, tuttavia, non sono pubblicati sul sito del ministero. Nel testo le note dicono che “con due diversi decreti, il Mase disciplina le modalità di accesso mediante gare ai fondi, 713 milioni di euro, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3) per installare entro fine 2025 almeno 7.500 infrastrutture di ricarica super-rapida sulle strade extraurbane, escluse le autostrade, e 13.755 infrastrutture di ricarica veloci nelle città”. Sono dunque stati chiesti dei chiarimenti al ministero: i decreti sono stati firmati, è stato risposto, ma verranno pubblicati solo dopo l’approvazione della Corte dei conti.
🌐 È tutt’altro che chiusa la partita della vendita della raffineria Isab di Priolo da parte di Lukoil. Oltre al fondo statunitense Crossbridge, che aveva condotto una due diligence prima di Natale e aveva anche stretto un accordo con il trader Vitol in vista dell’acquisizione dell’impianto, sul dossier ci sarebbe anche il trader svizzero Gunvor, nome che non era finora emerso tra i possibili acquirenti. Nessuna delle due società considera chiusa la partita, anche dopo l’accordo della compagnia russa con Goi.
🌐 Gli incontri realizzati a Palazzo Chigi con le associazioni che rappresentano gli operatori del settore carburanti si sono conclusi con la attivazione di un Tavolo tra istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di realizzare un confronto generale sul riordino del settore, la cui prima riunione si svolgerà al Mimit martedì 17. Lo fa sapere lo stesso ministero.
EUROPA 
🇪🇺Acer ha avviato come annunciato la pubblicazione del primo nuovo rapporto giornaliero di valutazione dei prezzi del Gnl ma avendo ricevuto solo 2 transazioni rilevanti non ha pubblicato alcun indicatore. Il 30 dicembre 2022 era entrato in vigore un nuovo regolamento (UE) 2022/2576 del Consiglio che impone all’Acer di produrre e pubblicare un rapporto obiettivo giornaliero di valutazione del prezzo del GNL.
🇪🇺 Il Caspian Pipeline Consortium (CPC), che gestisce il trasporto e le esportazioni della maggior parte del petrolio greggio pompato in Kazakistan, è pronto a trasportare altro greggio ai terminali di esportazione sul Mar Nero. Lo ha dichiarato il direttore generale del CPC Nikolay Gorban.L’anno scorso, un totale di 58,7 milioni di tonnellate di petrolio sono state trasportate attraverso il sistema di oleodotti Tengiz-Novorossiysk, di cui circa 52,2 milioni di tonnellate sono state pompate in Kazakistan, ha detto Gorban al ministro dell’Energia del Kazakistan, Bulat Aqchulaqov, durante una riunione odierna.  L’oleodotto CPC di 1.500 km dai giganteschi giacimenti petroliferi kazaki nel Mar Caspio a Novorossiysk, sulla costa russa del Mar Nero,  sposta oltre i due terzi  di tutto il petrolio esportato dal Kazakistan insieme al greggio dai giacimenti russi, compresi quelli nella regione del Caspio.
🇪🇺 La Francia è un po’ più al sicuro sull’energia elettrica e indirettamente lo è anche l’Italia che storicamente riceve una buona fetta di elettricità nucleare francese dal confine, nell’ambito di quel 15% circa che ogni anno importa dall’estero, non essendo auto-sufficiente nella produzione energetica.La ministra della Transizione energetica francese, Agnes Pannier-Runacher, a FranceInfo, ha detto il paese supererà l’inverno senza tagli di corrente anche se ha invitato a non interrompere gli sforzi di risparmio energetico necessari per preservare il clima. Ricordando in questo modo il piano lanciato dal governo transalpino per contenere tutti i consumi energetici, anche in vista del raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica europei.
MERCATI
📈 Acquirente Unico, come previsto dalla Legge 11 settembre 2020 n. 120, ha acquisito la Servizi Fondo Bombole Metano – SFBM. La SFBM, sotto il controllo di Acquirente Unico, ha iniziato la sua operatività dal 01 gennaio 2023. Lo comunica una nota. Le attività svolte dalla società riguardano tutti i servizi tecnici e amministrativi relativi alla gestione, manutenzione e sostituzione delle bombole di metano per autotrazione. La SFBM opera attraverso le due sedi di Jesi e San Lazzaro di Savena, oltre alla sede direzionale di Roma.
📈 Nel terzo trimestre del 2022, con 12,3 miliardi di mc, l’Italia si è posizionata in cima alla graduatoria dei maggiori consumatori di gas della Ue, scavalcando la Germania (11 mld mc) e superando di gran lunga Spagna (7,8 mld mc), Olanda (5,4 mld mc) e Francia (5,1 mld mc). E’ quanto emerge dal report trimestrale sul mercato del gas della Commissione europea, che considerando i primi 9 mesi dell’anno da poco concluso mette il nostro Paese al secondo posto per consumi (51,4 mld mc) dopo la Germania (57,2 mld mc), ma davanti a Francia (26,2 mld mc) e Spagna (24,9 mld mc).
📈 A novembre 2022 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,3% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione diminuisce dell’1,0% rispetto ai tre mesi precedenti.L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per i beni strumentali (+0,1%) mentre cala per l’energia (-4,5%), i beni di consumo (-0,4%) e i beni intermedi (-0,3%).Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2022 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 3,7% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come a novembre 2021). Crescono solo i beni strumentali (+1,8%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-2,6%), i beni intermedi (-5,2%) e in misura molto marcata l’energia (-16,2%).Tra i settori di attività economica che registrano variazioni tendenziali positive si segnalano la fabbricazione di mezzi di trasporto e la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+7,3% per entrambi i settori), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+6,4%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+2,4%). Le flessioni più ampie si registrano nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-17,1%), nell’industria del legno, della carta e della stampa (-10,8%) e nella fabbricazione di prodotti chimici (-8,6%).