Policy focus – 16 giugno 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️DL Infrastrutture. Il termine per gli emendamenti è scaduto mercoledì alle 18. Ricordiamo che, all’articolo 13, il decreto introduce novità sulle zone di accelerazione per gli impianti rinnovabili (v. Staffetta 22/05). A una prima lettura, oltre agli emendamenti all’articolo 13 che intervengono su aree idonee e di accelerazione, segnaliamo gli emendamenti identici 17.01 Mazzetti (FI) e 17.02 Iaia (Fdi), che recano “Procedimento unico per il rilascio delle autorizzazioni ai progetti di centri dati”, il 5.12 Squeri (FI) e il 5.15 Molinari (Lega), con le norme per il rinvio degli stop alle auto diesel (v. Staffetta 12/06), e il 13.020 Bof (Lega), che interviene sulle gare per le piccole concessioni idroelettriche.

▪️Dal FerX a regime, in discussione “in questi giorni” per approvarlo “speriamo entro l’autunno”, con le aste per “quattro anni” 2026-2029 e due modifiche su coefficienti di localizzazione e “non price criteria”, al “nuovo” Testo unico rinnovabili, obiettivo RepowerEU che il Mase deve approvare “entro il 2025”, con “dentro tutte le norme sulle rinnovabili”, compresa quella sulla saturazione, fino alle aree di accelerazione, che vanno individuate “nel perimetro di quelle idonee”, anche se le due normative “si intersecano bene”. Sono i temi principali toccati dal direttore generale Mercati e Infrastrutture energetiche del ministero dell’Ambiente, Alessandro Noce, durante l’intervento di ieri alla giornata mondiale del vento organizzata dall’Anev.

▪️Da un po’ di tempo si è ripreso a discutere – in Italia e non solo – di rilancio del nucleare come necessità ineludibile perché dell’energia nucleare c’è bisogno per garantire la copertura di una domanda elettrica crescente, per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero, e – detto più sottovoce – per abbassare la bolletta elettrica. Il messaggio è semplice e suadente, tanto più se si può aggiungere che l’energia nucleare è sicura, anzi, quella futura, molto sicura.

▪️Un cambio culturale che attraversi l’intera filiera della mobilità, dall’agricoltura all’automotive: è l’appello lanciato dal presidente Unem, Gianni Murano, nel corso dell’assemblea annuale 2025. Un evento che ha riunito esponenti politici e industriali per discutere di energia, transizione e neutralità tecnologica

▪️Un allarme sui costi della ricarica elettrica pubblica è stato lanciato dai consumatori dopo mercoledì al Mimit sono stati resi noti alcuni dati su quanto gli utenti pagano per usare le colonnine. L’incontro si è svolto nel quadro della Commissione di Allerta Rapida per la sorveglianza dei prezzi carburanti istituita a inizio 2023 dal governo col DL Trasparenza (v. Staffetta 14/01/23).

▪️Il Gme ha pubblicato la Relazione Annuale 2024, da cui emerge tra le altre cose che lo scorso anno il numero degli operatori iscritti ai suoi mercati ha segnato un nuovo incremento, salendo complessivamente a ridosso delle 3.200 unità (+165) e mostrando incrementi in tutti i diversi settori (+35 nell’elettricità, +33 nel gas, +149 nell’ambiente) con un’ulteriore crescita anche della componente degli operatori multi-commodity, ossia iscritti a più ambiti di attività, arrivata a contare 112 operatori attivi nei tre comparti power-gas-ambiente e 103 nei comparti power e gas;

▪️In un momento di trasformazione strutturale dei sistemi energetici, il volume Economia dell’energia. Transizione ecologica e sostenibilità, a cura di Pippo Ranci e pubblicato da Il Mulino nella collana Manuali, propone una lettura aggiornata, sistemica e multidisciplinare delle principali dinamiche che caratterizzano il settore energia.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️L’accordo tra Cina e Stati Uniti sui dazi ha alleviato alcune preoccupazioni dell’industria automobilistica mondiale. Tra i punti dell’intesa c’è soprattutto un allentamento delle restrizioni sulle esportazioni di terre rare – fondamentali per il settore dell’energia e della difesa ma anche per la costruzione dei motori delle auto elettriche e di alcune batterie per quelle ibride.“Le scorte di questi materiali non sono mai ampie, di solito sono sufficienti per un mese, un mese e mezzo”, ha spiegato a La Stampa il presidente di Anfia, Giovanni Vavassori. “Per ora, nessuna delle aziende italiane ha dovuto fermare la produzione, ma ci sono arrivate molte segnalazioni di difficoltà di approvvigionamento che potrebbero portare a blocchi di impianti se il flusso delle forniture non riprenderà regolarmente”.La situazione ha messo però in luce ancora una volta la forte dipendenza delle case automobilistiche dalla Cina. Oltre che sulle batterie – le aziende cinesi controllano più del 60% del mercato degli accumuli per auto elettriche – da Pechino dipende il 70% dell’estrazione globale delle terre rare, l’85% della capacità di raffinazione e il 90% della produzione di leghe metalliche e magneti a base di terre rare (fonte AlixPartners). Proprio questo dominio aumenta i timori sulla possibilità che l’accordo raggiunto a Londra sia solo provvisorio.

▪️Nella notte tra giovedì e venerdì Israele ha dato il via all’operazione “Il risveglio del leone” contro l’Iran attaccando diversi luoghi del Paese, tra cui diversi siti nucleari. I media statali iraniani hanno riferito di esplosioni nelle zone nord-orientali della capitale Teheran. L’aeronautica militare israeliana ha avviato gli attacchi in Iran dopo l’annuncio del ministro della Difesa Israel Katz che ha dichiarato lo stato di emergenza speciale in tutto lo stato di Israele. L’esercito israeliano (Idf) ha reso noto su Telegram che nell’attacco lanciato la notte scorsa contro l’Iran sono stati utilizzati “più di 200 jet da combattimento dell’aeronautica militare israeliana, guidati da precise informazioni della Direzione generale dell’intelligence”.

▪️L’ultimo triste episodio, con gli israeliani che hanno sequestrato la barca a vela della “Freedom Flotilla”, carica di riso e latte in polvere per i neonati di Gaza, definendola uno “yacht dei selfie delle celebrità” e rispedendo Greta Thunberg in Svezia, rappresenta l’ennesima conferma del cinismo con cui si è sfruttata la tenace e innovativa dedizione all’ambientalismo di una giovane ragazza che aveva provocatoriamente lanciato con successo l’appello agli studenti perché ogni venerdì scioperassero per protestare contro il mancato impegno delle istituzioni nel contrastare il cambiamento climatico (“Fridays for Future”), trasformandola in un mito utilizzato per depotenziarne l’impatto.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Mercato internazionale. Sui circuiti elettronici internazionali, negli ultimi sette giorni monitorati, le quotazioni del petrolio sono aumentate in risposta alle tensioni geopolitiche in Medio oriente, che sono esplose nella notte tra giovedì e venerdì con un attacco aereo israeliano all’Iran. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 69,15 dollari al barile (+69,15), il Light crude a 68,04 (+4,67), il Brent a 69,36 (+4,02). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è aumentata a 738,06 $/t (+29,69), del gasolio 10 ppm a 662,75 (+27,75), del risca 0,1% a 655 (+27,13) del Btz a 458,25 (+23,25), dell’Atz a 432,5 (+21). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 661,75 ad un massimo di 662,25 dollari tonnellata, quelle della benzina da 750,5 a 751. 

▪️Mercato interno. Trend rialzista dei prezzi d’acquisto dovuti ai 5 rialzi consecutivi della benzina e degli oli combustibili e 4 dei gasoli. Tuttavia preoccupa l’attacco preventivo di Israele all’Iran che sta facendo schizzare le quotazioni del Gasoil su Londra sopra quota 40 $/t. Un aumento che potrebbe essere preso in considerazione dalle compagnie per quotare i prodotti lunedì. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha incamerato 20 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 18, il gasolio risca 0,1 circa 17 e il denso Btz 16. Questa mattina la benzina ha preso 3 euro e il denso Btz 2. I gasoli invece sono scesi di 1. Per lunedì la benzina dovrebbe cedere 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo recuperarne 1 e il denso Btz 2. Invariato il risca. Stabile la media settimanale del Gpl miscela (uso comb).

▪️”Presenta alcuni punti critici”, secondo Octopus la recente proposta di Arera di attuazione alla Legge di Bilancio 2025 sulla proroga delle concessioni di distribuzione elettrica. E’ quanto si legge in una nota dell’azienda britannica, leader del retail energetico in UK e in rapida crescita anche in Italia. I punti critici, in questione, sono “dettati dai limiti della legge di bilancio stessa che impone ad Arera di muoversi entro un perimetro normativo molto rigido”, puntualizza Octopus, osservando che il risultato finale è in ogni caso “un ulteriore consolidamento della posizione dominante dell’operatore principale”, ossia Enel, oggi titolare dell’85% della rete di distribuzione elettrica in Italia.

▪️Tornano a scendere le immatricolazioni dei mezzi pesanti, con il gasolio in calo, in aumento l’elettrico e in ritirata il gas. Prosegue il calo per gli autobus, con segno “più” solo per l’elettrico. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in maggio, elaborati da Anfia (v. Staffetta 15/05).In maggio in Italia è stato immatricolato solo un camion a Gnl contro i 54 di maggio 2024. Sono 20 i mezzi classificati “a metano” (5 un anno prima), uno ibrido (due un anno prima) e 31 gli elettrici (26 a maggio 2024). In calo il diesel (-17,9% a 2.465 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono scese del 18,6% a 2.518 mezzi.Nei primi cinque mesi dell’anno, i mezzi elettrici immatricolati sono 341, quelli a gas 199.Secondo brusco calo per le immatricolazioni di autobus (-37,5% a 395 mezzi), con il metano che scende da 87 a 55 mezzi, il Gnl a zero, l’ibrido gasolio/elettrico in calo da 91 a 41 mezzi, mentre rispuntano l’idrogeno con un mezzo e l’ibrido metano/elettrico con tre. Forte aumento per l’elettrico da 48 a 108 mezzi. Il diesel cala del 53,5% a 187 mezzi.

▪️Snam ha pubblicato la procedura per il primo conferimento di capacità di rigassificazione del Terminale Fsru di Ravenna. La procedura disciplina i criteri e le modalità di primo conferimento da parte di a Snam Energy Terminals – la società in cui Snam ha raggruppato i rigassificatori di Panigaglia, Piombino e Ravenna – di capacità di rigassificazione relativa a un prodotto di durata pari a venti anni termici a partire dall’anno termico 2025/2026 e fino al 2044/2045 oppure a prodotti di durata inferiore, pari a dieci a.t. consecutivi, con opzione di estensione di ulteriori cinque, o ancora di cinque a.t. consecutivi, con opzione di estensione di ulteriori quattro. Il conferimento dei prodotti decennale e quinquennale potrà avere decorrenza dall’a.t. 2025/26 fino al 2028/29. Per ciascun prodotto la capacità verrà offerta in cinque lotti, rispettivamente di 10, 10, 5,10 e 13 slot ciascuno, per l’ultimo dei quali gli slot saranno disponibili a partire dall’a.t. 2027/28. Per ciascuno dei tre prodotti (ventennale, decennale e quinquennali) viene offerto un massimo di 48 slot di discarica all’anno. Le offerte si potranno presentare a partire dal 23 giugno fino al 30 giugno e le assegnazioni verranno comunicate entro il 1 luglio.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI