| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il Mase è al lavoro sul decreto ministeriale correttivo che deve recepire nel meccanismo dell’energy release le indicazioni della Commissione UE nella comfort letter di fine giugno (v. Staffetta 27/06). ▪️I temi della sicurezza degli approvvigionamenti e della competitività hanno riportato il gas più in alto nell’agenda politica, che lo aveva a lungo dato per scontato, ed ora sembra invece tornare a considerarne anche il possibile ruolo per la decarbonizzazione. Lo rileva Cristian Signoretto, in un’intervista con la Staffetta in occasione della fine del suo mandato come presidente di Proxigas. Dopo il picco di turbolenza del 2022, il contesto del mercato si va normalizzando anche se il prossimo inverno 2026-27 potrebbe presentarsi ancora volatile e rivedere della competizione tra Europa e Asia per il Gnl, osserva il manager – che è anche deputy del direttore generale Natural Resources e director Global Gas & Lng Portfolio di Eni – secondo cui l’Italia potrebbe vedere nel 2027 un anno di svolta nella sua ambizione di diventare un Paese riesportatore di gas, se saprà attrarre volumi di Gnl nella fase di aumento globale dell’offerta. ▪️Rispetto al mese scorso (v. Staffetta 16/06), aumentano i progetti rinnovabili che Terna sta per connettere alla rete di alta tensione, mentre restano stabili i progetti di accumulo. Al 30 giugno 2025, infatti, la piattaforma Econnextion di Terna contava 216 pratiche per 9 GW di rinnovabili e 56 pratiche per 3,17 GW di batterie con contratto di connessione firmato (e quindi già autorizzati). L’aumento della potenza rinnovabile pronta a partire è trainato dalla Sicilia (3,54 GW con contratto di connessione) e dalla Puglia (1,5 GW con contratto di connessione). I progetti con nulla osta, che dovrebbero avere priorità nella riforma delle connessioni (v. Staffetta 12/05), ammontano a 65,29 GW di nuova potenza rinnovabile e a 31,29 GW di accumuli tra batterie e pompaggi. ▪️Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri in esame preliminare due decreti legislativi di attuazione della delega fiscale (legge 111/2023). Si tratta in particolare del Testo unico in materia di imposta sul valore aggiunto e delle disposizioni integrative e correttive di altre norme in materia fiscale. Il Testo unico Iva, scrive il governo in una nota, “ha carattere compilativo, trasfonde in un unico testo la vigente disciplina relativa all’Iva e abroga contestualmente le disposizioni di riferimento”. All’articolo 54 vengono riportate le “Disposizioni speciali per benzina e gasolio introdotti in un deposito”, come introdotte dall’articolo 1, commi da 937 a 942, legge di bilancio per il 2018 (legge 205/2017): sono, scrive il governo nella relazione illustrativa, le “misure speciali, con finalità antifrode, previste per l’immissione in consumo dal deposito fiscale o l’estrazione dal deposito di un destinatario registrato di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori”.Il Testo unico, strutturato in XVIII Titoli per complessivi 171 articoli, raccoglie le disposizioni contenute nel Dpr n. 633 del 1972 e nel decreto-legge n. 331 del 1993, che disciplinano rispettivamente le operazioni nazionali e intra-unionali, coerentemente alla sistematizzazione della direttiva 2006/112/UE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al Sistema comune dell’Iva. Inoltre, raccoglie le disposizioni, presenti in molteplici testi, che, nel corso del tempo, hanno integrato e innovato la disciplina Iva, anche in materia d’arte, antiquariato e collezione.Quanto allo schema di Dlgs “Disposizioni integrative e correttive in materia di Irpef e Ires, di fiscalità internazionale, di imposta sulle successioni e donazioni e di imposta di registro, nonché di modifica allo statuto dei diritti del contribuente e ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione”, per il settore energetico c’è soltanto l’articolo 13 che modifica il decreto legislativo 43/2025 di revisione delle disposizioni in materia di accise, aggiornando la voce “gas naturale” dell’allegato I al Testo unico delle accise 504/1995, al fine di riportare organicamente tutte le aliquote di accisa vigenti sul gas naturale in relazione ai differenti predetti impieghi. A seguito di tale intervento sistematico, si legge nella relazione illustrativa, la misura delle aliquote di accisa attualmente applicata non subirà alcuna modifica. ▪️Dalla commissione Attività produttive non sono arrivate domande specifiche ad Arera in merito ai primi risultati dell’indagine sul mercato elettrico; intanto però la presidenza ha fissato la data dell’audizione dei vertici chiesta dal Pd il 3 luglio. Audizione che, come anticipato, non si terrà questa settimana (v. Staffetta 11/07)ma la prossima: il giorno stabilito , si apprende da fonti parlamentari, è mercoledì 23 luglio. ▪️Scoperto gasolio autotrazione a seguito di un controllo su 5 distributori stradali di carburante nella provincia di Siena, nell’ambito del Protocollo d’intesa sui rapporti di collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane. ▪️L’assemblea di Proxigas ha eletto oggi Pier Lorenzo Dell’Orco nuovo presidente per il biennio 2025-2027. Dell’Orco succede a Cristian Signoretto, alla guida dell’associazione dalla sua fondazione e giunto al limite dei mandati previsti dal sistema confindustriale. Contestualmente sono stati nominati i nuovi vicepresidenti che affiancheranno il presidente nel suo mandato: Cristina Crotti (presidente gruppo Enercom), Fabio Dubini (Gas & Power Portfolio Management & Optimization director di Edison), Angelo Grimaldi (executive director Institutional Affairs di Snam), Marco Massimiano (head of Regulatory and Antitrust Italy di Enel), Donatella Ranco (head of Gnr Regulatory Affairs, Market Analysis & Design di Eni). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️C’è anche l’energia tra i prodotti oggetto di possibili “contro-dazi” da parte dell’Unione Europea nei confronti degli Stati Uniti. Dopo il nuovo annuncio di Trump sui dazi al 30% per i prodotti di provenienza UE – uno slittamento, in realtà, dall’8 luglio al primo agosto (v. Staffetta 14/07) – Bruxelles lavora alle contromisure. Ieri il Consiglio ha messo a punto un prima lista di prodotti che potrebbero essere assoggettati ai contro-dazi, in cui rientrano tra l’altro carbone e derivati, pellet e sabbie bituminose.I prodotti statunitensi sono stati scelti in base ai seguenti criteri: necessità di riequilibrare/parificare le condizioni di concorrenza alla luce dei dazi statunitensi sulle esportazioni UE; disponibilità di fonti alternative di approvvigionamento; prodotti in cui il rischio di delocalizzazione è elevato. Il valore totale delle importazioni dell’UE dagli Stati Uniti oggetto dell’elenco è di 72 miliardi di euro. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️A giugno, complice il caldo che ha sostenuto la domanda di elettricità (v. Staffetta 04/07), i consumi di gas italiani sono tornati ad aumentare, toccando – secondo i dati di Snam Rete Gas – i 3.564,2 milioni di metri cubi standard, in rialzo di un 4,4% o di circa 150 mln mc su giugno 2024 (-8,9% sulla media del decennio 2015-2024). Se si considera anche l’export, che si conferma anche in giugno in deciso risveglio (+1.848% a 164,3 mln mc, +508% sul decennio) grazie alla forte domanda di gas in Europa centro orientale, l’incremento del fabbisogno complessivo di gas del sistema italiano diventa di +300 mln mc circa o +9% a 3.728,5 mln mc (-5,3% sulla media del decennio 2015-24).Guardando alla domanda per singolo settore, in moderata ripresa l’industria a 950,9 mln mc (+1,7% su anno a parità di giorni lavorativi, -9,5% sul decennio) mentre il civile è in calo di un -5,4% a 902,8 mln mc (-8,9% sulla media 2015-24). Più che compensa però il termoelettrico, in rialzo di un 9,3% su giugno 2024 a 1.532 mln mc(-12,2% sulla media decennale). ▪️Le alte temperature di giugno con conseguente domanda molto sostenuta (v. Staffetta 04/07), hanno marginalizzato il record del fotovoltaico (e delle connesse autoproduzioni). Cosa che ha generato aumenti per coloro che hanno contratto indicizzato. La tendenza per i prossimi mesi è in deciso rialzo. Almeno fino a Natale non si (intra)vedono scenari di discesa, bisognerà probabilmente aspettare il primo trimestre 2026 per tornare sotto quota 100 €/MWh. Specie nel breve quindi non si prevedono spazi per cali. ▪️Dopo le rinnovabili (GreenGo) e la consulenza energetica (Rea) (v. Staffetta 19/07/24), il gruppo Fimm sbarca nella mobilità elettrica. La controllata Latitude (già Rem – Reliable Energy Management) ha lanciato oggi Eleven, nuovo marchio dedicato alla mobilità elettrica, che segna l’avvio dell’attività di operatore di punti di ricarica (Charging Point Operator – Cpo) indipendente ed e-mobility service provider, con un modello B2B rivolto a imprese e grandi strutture commerciali e ricettive italiane. ▪️Il Gse ha avviato la consultazione pubblica sul mercato organizzato per i contratti di lungo termine di energia da fonti rinnovabili (Mppa) (v. Staffetta 02/07).Oggetto della consultazione è la proposta di Regole Operative elaborata dal Gse, d’intesa con il Gme, da sottoporre all’approvazione del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per definire e disciplinare i requisiti dei soggetti interessati ad acquistare o vendere sul Mppa, le modalità attraverso le quali sono individuati e aggiornati i prezzi di riserva in caso di subentro del Gse, nel ruolo di garante di ultima istanza, al verificarsi dell’inadempimento di una delle parti del Ppa, le modalità di subentro del Gse nei contratti di dispacciamento, gli schemi contrattuali per la disciplina del rapporto tra il Gse e la controparte, le modalità di verifica e controllo dei requisiti. |
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