Policy focus – 16 maggio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Entro fine maggio pubblicazione regole operative del FerX e slitta a entro fine novembre notifica alla Commissione UE del FerZ per gli incentivi alle rinnovabili decentrate. Sempre entro fine maggio attesa una proposta di semplificazione delle gare per il servizio elettrico di tutela per i clienti vulnerabili e la prenotifica alla Commissione UE del DM incentivi all’idrogeno. E’ quanto si legge negli allegati alle direttive per il 2025 del capodipartimento Mase Federico Boschi alle quattro direzioni del Die, che rivedono in parte le tempistiche annunciate a inizio anno (v. Staffetta 26/02). Entro fine giugno invece dovrebbe arrivare l’adozione del nuovo regolamento per l’elenco venditori gas, cui entro fine dicembre dovrebbe seguire la predisposizione di un proposta per rivedere il regolamento dell’elenco venditori di elettricità. Entro il 30 settembre dovrebbe intanto arrivare sul tavolo di Boschi lo schema di DM per l’incentivazione delle rinnovabili termiche, su cui si è da poco svolta una consultazione degli operatori mentre entro il 31 dicembre schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva UE sull’efficienza energetica (Eed).Ancora entro il 31 dicembre la direzione mercati e infrastrutture dovrebbe trasmettere al capodipartimento uno schema di proposta normativa sul DM Mase che dovrebbe definire tariffe e modalità con cui i soggetti regolati dall’Ets dovranno versare il contributo a copertura dei costi di una serie di attività amministrative previste dal Dlgs 47/2020 nonché lo schema di decreto direttoriale con termini e le modalità di presentazione delle domande di accesso agli aiuti del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale per il 2024.Alla dg fonti energetiche e titoli abilitativi viene chiesto tra l’altro di adottare tutte le iniziative possibili per garantire l’efficacia dei procedimenti di autorizzazione per la produzione elettrica, per i sistemi di accumulo nonché per le infrastrutture di trasporto gas e di trasmissione elettrica, con richiesta di redigere report riepilogativi dei risultati ottenuti. Alla dg programmi e incentivi viene invece chiesto tra le altre cose di emanare nell’anno almeno 5 avvisi per l’attuazione di Mission Innovation, di trasmettere entro il 15 giugno lo schema di Piano Sociale per il Clima. Riguardo al piano d’azione per la qualità dell’aria dovrà invece inviare al capodipartimento almeno 2 schede misura entro il 30 giugno e, entro il 30 settembre, impostare e condividere con le amministrazioni previste il sistema di monitoraggio del Piano e le relative misure.Negli allegati alle direttive viene anche indicata la consistenza delle risorse umane delle quattro direzioni per l’anno in corso: 63 unità di cui 3 part time per la Fta (fonti energetiche e titoli abilitativi), 17 di cui 1 in part time, 1 in congedo permanente e 3 in aspettativa per la dg mercati e infrastrutture (Mie), 23 per la dg domanda ed efficienza energetica (Dee) e 23 di cui 2 in aspettativa per la dg programmi ed incentivi finanziari (Pif). A queste vanno aggiunte 10 unità, di cui 2 in part time, che afferiscono direttamente al dipartimento (Die).

▪️Da questa mattina l’accisa sulla benzina scende di 15 euro per mille litri (1,5 centesimi al litro) passando a 713,40 euro per mille litri (la vecchia aliquota era di 728,40); l’accisa sul gasolio usato come carburante sale di 15 euro per mille litri (1,5 centesimi al litro) a 632,40 per mille litri (la vecchia aliquota era 617,40).A stabilirlo è il decreto del ministero dell’Ambiente e del ministero dell’Economia di concerto con Mit e Masaf 14 maggio 2025 “Revisione delle disposizioni in materia di accise”, adottato in attuazione del Dlgs di revisione del sistema delle accise per ridurre il “sussidio ambientalmente dannoso” individuato dal Catalogo Mase nell’aliquota più bassa sul diesel rispetto alla benzina.

▪️Il Mase ha rilasciato un decreto di autorizzazione alla Solar Challenge 4 Srl alla realizzazione di un impianto di accumulo elettrochimico stand alone della potenza di 100 MW ubicato nel Comune di Sessa Aurunca (CE), Località San Venditto, e delle relative opere connesse. La Solar Challenge 4 fa capo alla Renewable AdVentures, piattaforma di investimento in energie rinnovabili con sede a Fermo (FM).

▪️Ieri durante il question time alla Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto alla richiesta degli energivori di Confindustria di prevedere, nell’ambito delle trattative con la Commissione europea per il rinnovo delle concessioni idroelettriche, forniture di energia a prezzo concordato. “Nel dialogo con la Commissione europea sull’idroelettrico” – ha detto Meloni rispondendo all’interrogazione 3-01953 Richetti (Azione) – “intendiamo promuovere l’uso degli stessi strumenti per forniture di energia a prezzo concordato a determinate categorie”. Ricordiamo che su questo punto, a inizio aprile, il Tavolo della domanda aveva criticato il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, lamentando che la proroga delle concessioni sarebbe andata a unico beneficio dei produttori elettrici e non dei consumatori, costretti a pagare i prezzi elettrici più alti d’Europa (v. Staffetta 04/04).Rispondendo a Richetti, Meloni ha ribadito l’impegno del governo per ridurre i prezzi dell’energia, anche attraverso strumenti di disaccoppiamento del costo dell’elettricità da quello del gas. Ha poi aggiunto che l’iter del disegno di legge delega sul nucleare “va avanti: è stata trasmessa la richiesta per l’acquisizione del parere della Conferenza unificata, il testo sarà presto esaminato dal Parlamento e, chiaramente, lì conto trasversalmente sul contributo di tutte le forze politiche che comprendono quanto sarebbe importante sviluppare anche questa fonte di approvvigionamento”. Ha poi ripetuto che il governo è pronto “anche a ulteriori correttivi” a Transizione 5.0. Ieri Meloni ha risposto anche all’interrogazione 3-01952 Barelli (FI) sul green deal. La premier ha sottolineato l’impegno italiano che ha portato alla sospensione delle multe UE per i produttori di auto, e ha lamentato che la stessa sospensione non si applica invece ai produttori di veicoli pesanti. Il governo italiano, ha detto, ha ottenuto l’anticipo al 2025 della revisione del regolamento sulle emissioni auto. In sede di revisione, ha aggiunto, “sulla scorta del non-paper promosso da Italia e Repubblica Ceca, sostenuto da altri 15 governi, punteremo a riaffermare il principio di neutralità tecnologica, aprendo così a tutti i carburanti alternativi che possono contribuire alla decarbonizzazione del settore”. Sullo stesso tema, ha detto Meloni, il governo italiano sta dialogando con il nuovo governo tedesco di Friedrich Merz.

▪️E’ previsto a fine giugno il collaudo del servizio Small Scale LNG presso il terminale galleggiante Olt Offshore di Livorno. Lo fa sapere lo stesso gestore dell’infrastruttura in occasione del workshop promosso oggi a Livorno da Olt Offshore Lng Toscana dal titolo “Il Gnl fra transizione energetica e contributo alla decarbonizzazione del trasporto marittimo”

▪️Non si fermano le polemiche dopo che il ministero dell’Ambiente ha deciso di escludere anche dalla seconda asta Fer2, dedicata alle rinnovabili innovative, i progetti eolici offshore (v. Staffetta 12/05). Oggi Riccardo Toto, DG di Renexia, ha chiesto una modifica del decreto Fer2, che riveda i requisiti di accesso all’asta e aumenti i contingenti previsti dal DM attuale.Nel corso di un convegno a Palermo, Toto ha proposto infatti un obiettivo sull’eolico offshore di “almeno 15 GW di contingente energetico al 2040, con un obiettivo intermedio al 2030 di almeno 8-10 GW”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Dopo aver tentato il rimbalzo, il prezzo del petrolio ricomincia a scendere, nel segno dell’instabilità. Mentre il presidente Usa Donald Trump è in visita in Merio Oriente a incontrare i capi di Stato di Qatar e Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Al forum d’investimenti Usa-Arabia Saudita di Riad, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti stanno aggiungendo oltre 1.000 miliardi di dollari in investimenti grazie al suo viaggio nel Golfo, citando accordi commerciali miliardari con grandi aziende americane. “Con questo viaggio, stiamo aggiungendo oltre 1.000 miliardi di dollari in più in termini di investimenti nel nostro Paese e di acquisto dei nostri prodotti”, ha dichiarato. Trump ha poi espresso il suo “fervido desiderio” che l’Arabia Saudita “si unisca presto agli Accordi di Abramo”, l’intesa del 2020 che ha stabilito le relazioni diplomatiche tra Israele, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein. intanto, secondo i nuovi dati dell’Energy Information Administration pubblicati mercoledì, le scorte di petrolio negli Stati Uniti hanno registrato un aumento di 4 milioni di barili nella settimana conclusasi il 9 maggio, a fronte di importazioni di greggio scese da 6 a 5,8 milioni di barili giorno. Per quanto riguarda la benzina per autotrazione totale, l’Eia ha stimato che le scorte siano diminuite di 1 milione di barili, mentre per i distillati medi, il calo è di 3,2 milioni di barili. Il calo delle scorte dei prodotti è avvenuto nonostante l’aumento del tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione, passato dall’89 al 90,2%. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 66,02 dollari al barile (+0,64), il Light crude è sceso a 63,15 (-0,52), il Brenta 66,09 (-0,54). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è scivolata a 714,75 dollari alla tonnellata (-3,25), quella del gasolio 10 ppm è salita a 640,75 (+4,88), del risca 0,1 a 636,88 (+3,75), del Btz è scesa a 415,75 (-2,38), dell’Atz è aumentata a 416 (+7). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 690/728 (615/649), gasoli 621/642 (554/572), Btz382/423 (341/377), Atz 393/423 (350/377). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,1214.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato sul proprio sito internet il decreto del ministro n. 116 del 9 maggio 2025 “Determinazione dei quantitativi complessivi delle scorte di sicurezza e specifiche di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi per l’anno scorta 2025”.Sulla base del fatto che le importazioni nettedell’Italia dell’anno 2024 sono pari a 42.145.649 tonnellate equivalenti di petrolio (43.787.232 nel 2023, v. Staffetta 9/5/24), di cui 10.363.684 tep (10.796.852 nel 2023) corrispondono a novanta giorni di importazioni nette giornaliere medie, il decreto stabilisce così gli obblighi per l’anno di scorta 2025 che inizia il 1° luglio: l’ammontare delle scorte è di 10.363.684 tep (10.796.852 nel 2023), equivalenti a novanta giorni di importazioni nette giornaliere medie dell’Italia nell’anno 2024. L’ammontare, come previsto dal decreto legislativo 31 dicembre 2012 n. 249, è stabilito scegliendo il valore più alto tra 90 giorni di importazioni nette giornaliere medie e 61 giorni di consumo interno giornaliero medio a 8.436.500 tep (8.225.712 tep nel 2022). Secondo i dati comunicati all’Aie, i consumi finali in Italia nel 2024 sono stati pari a 50.619.000 tep (52.666.000 tep nel 2022).

▪️In calo il corrispettivo CrvOS della tariffa di rete del gas che copre i costi di stoccaggio: dal prossimo 1° ottobre e fino al 31 marzo 2026 varrà 2,26 centesimi di euro per mc, contro i 3,64 cent dello scorso inverno. La ragione è la decisione dell’Arera di azzerare la voce OSStui a copertura dei costi sostenuti per il riempimento d’emergenza degli stoccaggi nell’estate 2022, considerare le risorse già disponibili e soprattutto dopo che il governo, con il recente DL Bollette, ha rinviato i termini entro cui il Gse dovrà restituire il relativo prestito ricevuto dal Mef (v. Staffetta 04/03). Lo scorso anno la voce per lo stoccaggio di ultima istanza valeva proprio 2,26 cent per mc (v. Staffetta 17/05/24), l che a parità delle altre voci avrebbe dovuto far scendere di più la CrvOS. Nel contempo però i prezzi molto bassi di aggiudicazione della capacità di stoccaggio per il prossimo inverno espressi dalle recenti aste hanno reso necessario un incremento delle quote del corrispettivo deputate a garantire la copertura dei costi riconosciuti dei proprietari degli impianti di stoccaggio non già finanziate dai ricavi delle assegnazioni a mercato.

▪️Si ferma il calo del mercato dei mezzi pesanti, con immatricolazioni in calo per il gasolio ma in aumento per Gnl e metano e soprattutto per l’elettrico. In forte riduzione invece i numeri per gli autobus, con metano e ibridi dimezzati ed elettrico in calo più lieve. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in aprile, elaborati da Anfia (v. Staffetta 10/04).In aprile in Italia sono stati immatricolati 40 camion a Gnl contro i 27 di aprile 2024. Sono 9 i mezzi classificati “a metano” (2 un anno prima), due ibridi (zero un anno prima) e 165 gli elettrici (20 ad aprile 2024). In calo il diesel (-7,2% a 2.133 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono rimaste invariate a 2.349 mezzi.Nel quadrimestre, i mezzi elettrici hanno quasi doppiato quelli a gas: 310 a 178.In forte calo le immatricolazioni di autobus (-32,4% a 380 mezzi), con il metano che scende da 172 a 89 mezzi, il Gnl a zero, l’ibrido gasolio/elettrico in calo da 61 a 27 mezzi, l’ibrido metano/elettrico in aumento da zero a un mezzo e l’elettrico in calo da 43 a 39 mezzi. Il diesel cala del 22% a 223 mezzi.

▪️Il Mase ha approvato un elenco di 24 progetti di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica sull’intera catena del valore nell’ambito dell’estrazione, riciclo e raffinazione di materie prime critiche, che vengono ora ammessi alla fase di valutazione tecnico economica ai fini dell’accesso ai 21 milioni di fondi Mission Innovation messi a disposizione dal Mase con un avviso lo scorso gennaio (v. Staffetta 13/01). Dei progetti ammessi alla seconda fase della selezione, la gran parte (18) riguardano la tipologia urban Mining ed eco-progettazione, altri 5 la trasformazione e uno solo l’estrazione da fluidi. Tre i progetti che non hanno invece passato la prima scrematura, tutti della prima tipologia.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI