Policy focus -16 settembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il Tar Lombardia, cui il Tar Lazio aveva passato per competenza il caso del ricorso di Termica Celano contro gli esiti dell’asta del capacity market elettrico per il 2025, li ha sospesi con provvedimento urgente. Il decreto monocratico è stato pubblicato ieri e specifica di accogliere la richiesta di sospensiva “in ragione del pregiudizio immediato, riservando al collegio l’esame del fumus boni iuris”. La camera di consiglio su eventuale conferma della sospensiva è fissata per il 2 ottobre. Termica Celano contesta la mancata ammissione all’asta del suo impianto – una centrale ex Cip6 ferma da diversi anni in attesa di un annunciato progetto di rifacimento – come “Unità di Produzione da Adeguare”.

▪️Analisi tecniche redatte postume e, perciò, difformi rispetto al testo del decreto legislativo; la stesura del decreto dovuta unicamente al ministero per la Pubblica amministrazione, senza alcuna traccia di contributi da parte del ministero dell’Ambiente e del ministero della Cultura; la mancanza del concerto della Conferenza unificata; le consultazioni limitate agli operatori del settore delle rinnovabili; la difformità delle previsioni rispetto agli obiettivi di installazioni di fonti rinnovabili, la mancanza di previsioni sulla capacità di stoccaggio richiesta e di un raffronto con le attuali durate dei processi autorizzativi; il mancato coordinamento con la normativa europea, e in particolare la Red III, e con la normativa italiana, in particolare la difformità con la delega contenuta nella Legge concorrenza del 2021. Sono questi i principali motivi che hanno portato il Consiglio di Stato a concludere, nel parere sul testo unico delle rinnovabili, che “traspare dall’esame dell’atto una tecnica normativa lacunosa, non solo non puntualmente correlata alle specifiche previsioni delle fonti dell’Unione europea, ma anche sostanzialmente antitetica, laddove adotta il metodo delle abrogazioni aspecifiche, all’obiettivo della semplificazione del quadro normativo nazionale”.

▪️il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, è volato a San Paolo, in Brasile, per partecipare alla presentazione del piano estivo emergenziale di Enel per il periodo 2024-2025. Il ministro ha partecipato anche a un seminario su resilienza climatica, ricerca e investimenti. Insieme a Pichetto, c’erano il ministro delle Miniere e dell’Energia del Brasile, Alexandre Silveira, il ministro della Scienza, Tecnologia e Innovazione, Luciana Barbosa de Oliveira Santos, e l’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo. “La presenza del governo italiano oggi in Brasile” – si legge in una nota – “punta a consolidare la collaborazione tra i due Paesi in un ambito strategico quale quello energetico, in cui il gruppo Enel ha un ruolo di primo piano”.

▪️Entro la fine dell’anno il Mase intende avviare una consultazione sulle innovazioni e le modifiche da apportare al meccanismo dei Certificati Bianchi per l’efficienza energetica, in vista dell’aggiornamento degli obiettivi pluriennali. Lo ha detto oggi Enrico Bonacci, che si occupa di efficienza in seno alla segreteria tecnica del Dipartimento energia del ministero dell’Ambiente.

▪️Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il decreto che definisce le modalità per la selezione e il finanziamento dei progetti di ricerca da ammettere all’erogazione degli stanziamenti di cui all’articolo 11 (Fondo per la ricerca), comma 1, del decreto 26 gennaio 2000 e le modalità di verifica dello stato di avanzamento delle attività e dei risultati conseguiti (v. Staffetta 04/04), nell’ambito della ricerca di sistema elettrico 2025-2027.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Entrando nel merito, secondo Draghi l’Ue deve porre rimedio alla lenta crescita della produttività, annullando il ritardo della sua capacità innovativa, e riducendo il costo dell’energia per favorire le opportunità di decarbonizzazione del settore industriale; obiettivi irrealizzabili con politiche nazionali non coordinate, che spesso determinano rilevanti duplicazioni, standard incompatibili e mancata attenzione alle esternalità. Occorre pertanto un piano congiunto europeo per la decarbonizzazione e la competitività. Per quest’ultima, il principale fattore del crescente divario tra Ue e Usa è la tecnologia digitale, in particolare l’IA: integrare quest’ultima nell’industria europea sarà determinante per consentire una crescita sostenuta della produttività. Non meno importante è la scarsità di adeguate competenze, che forma una barriera all’adozione di tecnologie innovative e che potrebbe ostacolare anche la decarbonizzazione.

▪️In attuazione di un percorso di riforma avviato tre anni fa (v. Staffetta 12/02/21) e di una misura dell’Energy Act del 2023, il Regno Unito ha annunciato oggi che sarà operativo dal 1° ottobre prossimo un nuovo soggetto pubblico National Energy System Operator (Neso), separato dal proprietario e gestore delle reti National Grid, a cui faranno capo le funzioni di pianificazione delle reti elettriche e gas nazionali.

▪️Di anno in anno, in Europa aumentano gli ordini di turbine eoliche e vengono aggiudicate aste per ingenti volumi di nuova capacità. Tuttavia, la lentezza sul fronte delle connessioni sta rallentando l’entrata in esercizio dei progetti. I tassi d’interesse ancora alti a fronte di prezzi dell’energia in discesa, uniti al costo dei materiali. rendono particolarmente difficile ottenere un finanziamento per i nuovi progetti, soprattutto gli eolici in mare. Sta migliorando il sistema delle autorizzazioni dei nuovi parchi, ma non dappertutto in Europa. E, infine, bisogna investire sui porti.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Complessivamente, nel primo semestre 2024 il consumo di prodotti petroliferi è aumentato di 4 milioni 451 mila tonnellate (t) rispetto al 2019, per un aumento del 15,3%, quantità a cui i primi sei mesi del 2024 sembrano aver dato il contributo maggiore, con un +19,8% (si ricorda tuttavia che si tratta di stime provvisorie). Questo l’andamento: a fronte di un tasso medio annuo di crescita pari al 2,9%, dopo i cali dell’1,9% nel 2019 e del 20,6% nel 2020, gli altri anni sono stati sempre in crescita, salvo la stabilità registrata nel 2023, quando si consumarono circa 28 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi come nel 2022.

▪️L’Oil Market report appena diffuso dall’Aie spiega perché il prezzo del petrolio negli ultimi giorni sia sceso così tanto. La colpa è della contrazione della domanda cinese, che nel mese di luglio si è contratta su base annuale per il quarto mese di file. Il calo della domanda petrolifera cinese in luglio è stato pari a 280.000 b/g rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

▪️Anche questo mese, e più dello scorso, ci permettiamo di anticipare un (ancor più) rovinoso crollo delle immatricolazioni di autovetture elettriche nell’Unione Europea. Se a luglio, infatti, la flessione è stata del 10,8%, ad agosto sarà ben maggiore. I dati di Germania, Francia e Italia, che sono i primi tre mercati dell’Unione, sono infatti spaventevoli: -33% in Francia, -36% in Italia, – 69% in Germania. Un crollo a dir poco rovinoso. Che sarebbe quantomeno frettoloso attribuire alla questione incentivi, che in Germania non ci sono da gennaio e in Francia sono stati rimodulati, premiando il minore impatto climaterante lungo tutta la filiera produttiva, ma anche in funzione anticinese, cosa che ha ridotto la platea delle vetture beneficiare.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, AGEEI