| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Sono online le due piattaforme digitali del Gse per il monitoraggio del Pniec e per consentire alle Regioni di individuare le aree idonee per gli impianti Fer, “due nuovi strumenti digitali a supporto della transizione energetica”, scrive il Gse in una nota (v. Staffetta 04/08/23). ▪️La giunta del Friuli-Venezia Giulia ha fatto sapere ieri di aver approvato il disegno di legge sulle aree idonee per l’installazione di impianti rinnovabili. Il testo non è ancora disponibile sul sito della giunta. “Con questo disegno di legge intendiamo coniugare l’indipendenza energetica con la tutela del territorio. Vogliamo favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili, garantendo la protezione del paesaggio e del tessuto agricolo del Friuli-Venezia Giulia. L’obiettivo è minimizzare l’impatto ambientale e paesaggistico, promuovendo l’utilizzo di aree già degradate o non idonee ad altri scopi”. ▪️Oggi alle 11, la commissione Bilancio della Camera riprende le votazioni sul disegno di legge di Bilancio. Secondo le agenzie, il testo approderà in aula probabilmente mercoledì per poi essere approvato venerdì. Il Ddl dovrà essere quindi esaminato dal Senato. Ieri alle 20:30 sono scaduti i termini per la presentazione dei subemendamenti agli emendamenti presentati da relatori e governo tra venerdì e sabato. Intanto venerdì governo e relatori hanno espresso i pareri sugli emendamenti agli articoli dal 31 al 55.Alla ripresa della seduta, venerdì alle 15:35, il governo ha presentato un primo pacchetto di emendamenti. Tra questi, segnaliamo l’emendamento 15.8 che – tra le altre cose – introduce l’articolo 72-bis “Modifiche al credito d’imposta Transizione 5.0”. La modifica consente che dell’incentivo possano fruire, in alternativa alle imprese, le Esco che effettuano gli interventi; aumenta ancora le premialità per chi utilizza pannelli fotovoltaici prodotti in Europa; aumenta al 35% dei costi sostenuti l’incentivo riconosciuto per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro; ritocca le quote d’incremento degli investimenti; modifica il calcolo della riduzione dei consumi energetici, introducendo la possibilità di resocontarli per il tramite di una Esco; rende cumulabile Transizione 5.0 con gli incentivi per le Zes, per la zona logistica semplificata e con altri incentivi europei. Le modifiche si applicano, previa comunicazione al Gse, a tutti i progetti di efficientamento energetico effettuati a partire dal 1° gennaio del 2024.Venerdì alle 19:40 è stato annunciato un secondo pacchetto di emendamenti dei relatori (dopo quelli di giovedì, con semplificazioni per gli impianti Fer connessi alle ferrovie v. Staffetta 12/12). Tra questi, segnaliamo il 7.039 “Piani straordinari di investimento pluriennale per il servizio di distribuzione dell’energia elettrica” (v. Staffetta 13/12) e il 79.092 “Disposizioni in materia di incremento dell’efficienza degli immobili di edilizia residenziale pubblica e delle abitazioni di famiglie a basso reddito e vulnerabili”, che destina 1,4 miliardi da RepowerEU all’efficientamento delle case popolari.L’emendamento 7.039, dopo un lungo preambolo, fissa le modalità per una proroga “per un periodo non superiore a quaranta anni” delle concessioni di distribuzione elettrica, che scadevano nel 2030. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, il ministero dell’Ambiente, su proposta di Arera e previa intesa con la Conferenza unificata, pubblica un decreto con cui prevede le modalità per la presentazione di piani di investimento sulle reti di distribuzione. Il decreto determina inoltre gli oneri che i concessionari devono versare a fronte della proroga delle concessioni. Questi oneri – si legge – “sono computati dall’Arera nel capitale investito ai fini del riconoscimento degli ammortamenti e della remunerazione attraverso l’applicazione del tasso definito per gli investimenti nella distribuzione elettrica”. In questo secondo pacchetto di emendamenti trova spazio anche la proposta 80.0105 che consente al Mase di avvalersi, nell’anno 2025, del supporto operativo del Gse in relazione ai procedimenti di autorizzazione dei sistemi di accumulo, sulla base di una apposita convenzione, nel limite di spesa di 1 milione di euro.Infine, sabato i relatori hanno presentato un terzo pacchetto di emendamenti. Tra questi, segnaliamo l’8.0160 che introduce l’articolo 72-ter “Modifiche al credito d’imposta Transizione 4.0”. ▪️Martedì alle 10 l’assemblea della Camera ascolta le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 19-20 dicembre. Alle 11 Meloni consegna le comunicazioni all’assemblea del Senato. La discussione al Senato si tiene poi mercoledì alle 10. Alle 10:15 la commissione Politiche UE del Senato riprende l’esame del Ddl delega UE. Alle 12 la commissione Ambiente del Senato esamina lo schema di Dlgs sul codice dei contratti. Alle 14:45 la commissione Finanze del Senato esamina lo schema di Dlgs Accise (relatori il segretario dei conservatori europei, Antonio Giordano, e il forzista ex pentastellato responsabile energia della Puglia, Antonio Salvatore Trevisi. Alle 15:15 la commissione Ambiente della Camera ascolta Confartigianato imprese e Cna, e Cobat tessile sulla responsabilità estesa del produttore nella gestione dei rifiuti tessili. Ancora alle 15:15 la commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 20 la commissione parlamentare Ecomafie esamina la proposta di relazione sui rifiuti a Roma e Malagrotta, nonché la proposta di relazione annuale. La commissione Finanze della Camera esamina lo schema di Dlgs Accise. Non sono previste votazioni. Mercoledì alle 8:30 la commissione Affari esteri della Camera ascolta Henrik Schiellerup del servizio geologico della Norvegia sulle terre rare. Alle 13:30 la commissione Agricoltura svolge le interrogazioni su questioni di competenza del ministero dell’Agricoltura. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time. Alle 15:30 il ministero dell’Ambiente risponde all’interrogazione M5S sul rigassificatore di Gioia Tauro.Giovedì alle 9:30 l’assemblea della Camera esamina le mozioni 1-374 e 1-376 sulle politiche industriali e 1-371, 1-372 e 1-377 sulla competitività europea.Già questa settimana, a partire da lunedì alle 16:30, l’agenda dell’assemblea del Senato fa posto all’esame della legge di bilancio, se trasmessa dalla Camera, con le comunicazioni del presidente sul contenuto. L’esame comincerà, più verosimilmente, lunedì 23 dalle 10. La commissione Bilancio del Senato può essere convocata questa settimana per discutere il Ddl Bilancio. ▪️Poco più di 3.800 stazioni di ricarica rispetto alle oltre 18.000 previste, con un utilizzo dei fondi per poco più di 96 milioni di euro rispetto ai 640 circa disponibili. Sono i risultati dei due bandi Pnrr lanciati uno in estate e l’altro in ottobre dal Mase per l’installazione di colonnine per la ricarica elettrica (v. Staffetta 13/12). ▪️Oggi si è svolto il sopralluogo degli esperti della Procura di Prato nell’area dove si è verificata l’esplosione nel deposito Eni di Calenzano che ha causato 5 morti e 26 feriti (v. Staffetta 10/12). Come emerso nei giorni scorsi, vicino alla baia numero 6 era in corso il sollevamento di un carrello tramite un macchinario, mentre si stava formando una piccola nube di vapori di benzina. ▪️Si è spento Roberto Timpani, segretario generale della Fegica. Ne dà notizia la stessa Fegica in una nota, sottolineando che Timpani “ha lottato con tutte le sue forze” contro una “breve ma aggressiva malattia”. “Con Timpani – si legge – se ne va non solo un grande e preparato dirigente sindacale, figlio di un gestore, che ha scelto di mettere da parte i libri di diritto a pochi esami dalla laurea per gettarsi nella mischia e dare il suo prezioso contributo alla risoluzione dei problemi della categoria. Ma Roberto, formatosi nel corso di tante battaglie condotte negli ultimi 40 anni, era anche un amico fraterno, un uomo sensibile, attento e capace di mettersi, sempre, a disposizione; in ascolto senza mai far venire meno la lucidità dell’analisi per la costruzione di un progetto che migliorasse la vita dei gestori. Di quella categoria che aveva deciso di difendere. Come ha fatto anche nella sofferenza degli ultimi giorni. Fino all’ultimo ha voluto essere informato sulle questioni importanti che vedono la Fegica impegnata. Fino all’ultimo. Sperando di tornare ad occupare il suo posto e riprendere le battaglie che ci attendono. Per la Fegica e per i gestori è una grande perdita che ancora dobbiamo metabolizzare. Una cosa è certa: fino all’ultimo ci ha ricordato che sarebbe stato un errore abbassare la guardia e continuare nella nostra azione e continuare a mobilitarsi per impedire che i gestori fossero marginalizzati, senza più dignità e senza quei diritti conquistati in anni di battaglie. Noi cercheremo di dare voce alle sue raccomandazioni ed onorare, in questo modo, i tanti anni di oscuro lavoro, di capacità, di intelligenza cristallina che Roberto aveva scelto di mettere al servizio della categoria”.La Fegica fa sapere che la camera ardente presso l’ospedale Gemelli di Roma ospiterà Roberto Timpani il giorno mercoledì 18 dicembre, dalle ore 8:30 alle ore 9:30, mentre la cerimonia funebre in forma laica si terrà alle ore 11:00, presso la sede Fegica di Roma, in via Anzio 24. Per volontà di Roberto, l’associazione invita chiunque abbia intenzione di offrire un segno tangibile, di indirizzare esclusivamente le proprie offerte verso la onlus Airc, il cui iban è IT 36 S 05387 01665 000042433665, Bper Banca. ▪️“Stiamo facendo investimenti senza precedenti sulla rete elettrica di Roma, per 1,7 mld al 2028 per il potenziamento e l’ammodernamento della rete, per garantire la resilienza della rete e la continuità del servizio”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative e dei progetti varati in occasione del Giubileo 2025. “Altri 60 mln aggiuntivi – ha proseguito – sono gli investimenti 2024-26 sbloccati per l’illuminazione pubblica della Capitale, per interventi giubilari, ma anche per attraversamenti pedonali. Stiamo investendo tantissimo. Non sono soldi del Pnrr ma soldi nostri per bonificare la rete idrica di Roma con 2,5 miliardi nel periodo 2024-28”, ha detto Palermo. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Nel 2023 i costi dei meccanismi di capacità sono aumentati del 40%; i costi di rete sono previsti in aumento del 20-40% entro il 2030 e fino al 100% entro il 2050; una dinamica che potrebbe intaccare la competitività dell’Europa e rendere proibitivi i costi energetici per le famiglie. Sono alcune delle conclusioni cui giunge l’associazione europea dei regolatori elettrici Acer nei Rapporti di monitoraggio rispettivamente sulle infrastrutture elettriche e sulla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, pubblicati oggi. ▪️Plenaria al Parlamento europeo, diversi appuntamenti interessanti della Commissioneeuropea, ma focus inevitabilmente sul Consiglio. Si tratta della prima settimana intensa per il presidente del Consiglio Antonio Costa che incontra oggi la vicepresidente della Commissione Teresa Ribera, parteciperà mercoledì al summit UE-Balcani occidentali e presiederà il Consiglio europeo giovedì (Link).Tre appuntamenti rilevanti in campo energetico al Consiglio. Oggi il Consiglio Energia su geotermia, politiche energetiche e infrastrutture di rete (Link).Domani il Consiglio Ambiente sul traguardo climatico al 2040 (Link).Giovedì il Consiglio Europeo con Volodymyr Zelenskyy. I leader europei, oltre che parlare di Ucraina e Russia, discuteranno il ruolo dell’UE sulla scena internazionale. Parleranno di Stati Uniti, Regno Unito, Israele, Libano, Siria, Georgia, Moldova e migrazioni. Discuteranno anche dell’impatto delle minacce globali e del crescente numero di catastrofi naturali dovute ai cambiamenti climatici (Link).Da segnalare poi il Consiglio Affari esteri di oggi su Russia, Georgia e “la situazione in Medio Oriente, anche in Siria” e il Consiglio Affari generali di domani (Link).Concludendo la rassegna degli appuntamenti del Consiglio, martedì e mercoledì il passaggio di consegne della presidenza ungherese a Budapest (Link), mercoledì Coreper I (Link).La Commissione europea ha un numero limitato di incontri, ma due sono degni di nota. Oggi la commissaria alla Transizione pulita, giusta e competitiva Riberariceve il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA o AIE) Fatih Birol; domani la presidente della Commissione Ursula von der Leyen incontra il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan (Link).All’esecutivo europeo poi la riunione del Gruppo interregionale sull’idrogeno e gli elettrolizzatori in programma oggi (Link); domani e dopodomani la Commissione ospita poi una giornata informativa per presentare le caratteristiche principali e i criteri di aggiudicazione del bando del Fondo per l’innovazione 2024(IF24 Call) e del bando del Fondo per l’innovazione 2024 Battery (IF24 Battery) recentemente lanciati, nonché per presentare le lezioni apprese dai bandi precedenti (Link).Al Parlamento europeo Plenaria da oggi a giovedì. Gli europarlamentari parleranno per lo più di disinformazione e esteri (Link). Poco a livello energetico. Interessante comunque la discussione sull’Azerbaigian (Link).Da ricordare poi che oggi è in programma il voto di fiducia al cancelliere tedesco Olaf Scholz da parte del parlamento tedesco, domani CDU-CSUpresenteranno il loro programma elettorale. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️P Produzione prevede l’avvio commerciale della sua nuova centrale termoelettrica a ciclo combinato a gas da 880 MW a Ostiglia (MN) per gennaio 2026, dopo il primo parallelo con la rete elettrica, atteso invece per luglio 2025. L’impianto, di cui la controllata del gruppo ceco Eph aveva presentato il progetto al Mase nel 2020 (v. Staffetta 23/07/20), è stato selezionato da Terna nel 2022 per gli incentivi del capacity market nell’asta per la capacità da consegnare nel 2024 (v. Staffetta 04/04/22). In seguito la società ha integrato il progetto per includere un sistema di raffreddamento ad aria anziché ad acqua, caratteristica che consente all’impianto di accedere all’incentivo massimo previsto dal capacity (v. Staffetta 18/04). ▪️Hera Comm e Ascopiave hanno stipulato oggi a Bologna l’atto di cessione da parte di quest’ultima del 25% del capitale di EstEnergy, la joint venture commerciale nata nel 2019 che costituisce il maggiore operatore della vendita di energia al dettaglio del Nord Est. Il controvalore è di 232 milioni di euro con cui Ascopiave potrà meglio sostenere il previsto acquisto di alcuni asset nella distribuzione gas di A2A su cui è ancora in corso il negoziato. Il gruppo Hera per parte sua rafforza ulteriormente la propria posizione di terzo operatore nazionale nel settore energy avendo raggiunto i 4,7 milioni di clienti luce e gas. ▪️Benzina continua a salire, a fronte di un ribasso dei gasoli. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto – calcolate dalla Staffetta (v. tabella) – che vanno dal 9 al 13 dicembre. Al Nord la benzina è tra 1300 e 1302 euro per mille litri (+6 e +5 euro); il gasolio autotrazione tra 1222 e 1228 euro per mille litri (-11 e -8 euro); il gasolio agricolo tra 740 e 744 euro per mille litri (-11 e -12 euro); il gasolio riscaldamento tra 973 e 978 euro per mille litri (-9 euro). Al Centro la benzina è tra 1308 e 1312 euro per mille litri (+5 e +4 euro); il gasolio autotrazione tra 1228 e 1231 euro per mille litri (-15 e -14 euro); il gasolio agricolo tra 746 e 749 euro per mille litri (-14 e -13 euro); il gasolio riscaldamento tra 982 e 985 euro per mille litri (-9 e -11 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1321 e 1326 euro per mille litri (+7 e +5 euro); il gasolio autotrazione tra 1249 e 1255 euro per mille litri (-8 e -11 euro); il gasolio agricolo tra 770 e 771 euro per mille litri (-9 e -11 euro); il gasolio riscaldamento tra 1007 e 1014 euro per mille litri (-4 e -5 euro). Dando uno sguardo al mercato, la benzina ha perso 4 euro per mille litri, insieme ai gasoli autotrazione e agricolo, il risca 2. Il denso Btz è sceso di 2 euro per mille chili. Sul Cif Med del 13 dicembre, convertito in euro di 1,0518 dollari, la benzina si è attestata a 519,16 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 564,18, il gasolio 0,1 a 550,72 e il denso Btz a 481,32 euro per mille chili. Domani la benzina dovrebbe rimbalzare di 9 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 17, il risca di 15 e il denso Btz di 10. |
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