Policy focus – 17 febbraio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Terna ha annunciato che quest’estate terrà la prima asta Macse che incentiva i sistemi di accumulo elettrochimico (v. Staffetta 11/10/24 e v. Staffetta 03/12/24). Finora, stando ai conti del ministero dell’Ambiente, sono stati autorizzati 3,9 GW di nuovi sistemi di accumulo elettrochimico di grande taglia (v. Staffetta 10/02). La Staffetta ha provato a fare il punto sulle autorizzazioni rilasciate dal ministero e sui progetti che Terna sta per connettere alla rete, per cercare di capire qual è il contingente che, ad oggi, potrebbe partecipare alla prima asta Macse.

▪️La sentenza del tribunale del lavoro di Torino (v. Staffetta 10/02) fa “chiarezza e giustizia”, consentendo “una radicale semplificazione dei nodi problematici che, per lungo tempo e finora, hanno impedito una conclusione produttiva del confronto negoziale” tra compagnie e gestori sul Ddl di riforma del settore, anche per “scongiurare il moltiplicarsi di ricorsi in sede giudiziale sul tema dei contratti”. È quanto scrivono Faib e Fegica in due lettere inviate al ministero delle Imprese e al ministero del Lavoro, cui è allegata la sentenza che ha dato ragione a un ex gestore, riconoscendo la natura subordinata del rapporto di lavoro attivato con contratto di appalto dopo la cessazione del comodato. La sentenza impone alla compagnia di riconoscere l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato indeterminato a tempo pieno con inquadramento nel 4° livello del Ccnl; di pagare le differenze retributive quantificate; dichiara la nullità del recesso adottato dalla compagnia, con applicazione della tutela reintegratoria nel posto di lavoro; condanna la compagnia al pagamento, a titolo di risarcimento del danno, di un’indennità mensile commisurata all’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto, dalla cessazione del rapporto per ogni giorno di ritardo sino all’effettiva reintegrazione, oltre agli interessi legali e al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali.

▪️“Lunedì il ministro Giorgetti lo porterà, penso, in Consiglio dei ministri”. Lo ha detto, riferendosi al preannunciato decreto-legge sul caro bollette, il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’assemblea nazionale degli eletti azzurri negli enti locali, svoltasi a Montecitorio. “Io purtroppo sarò in Egitto”, ha aggiunto. “Bisogna lavorare per tutelare le famiglie perché il prezzo dell’energia non gravi sulle imprese e sulle famiglie. I ministri competenti studieranno come intervenire e su quali settori. Nel Consiglio dei ministri si vedrà e si deciderà”.

▪️In un mercato dei mezzi pesanti in brusco calo, solo l’alimentazione a Gnl fa registrare un aumento delle immatricolazioni, mentre nel comparto autobus prosegue l’exploit dell’elettrico, per quanto sempre dietro al metano. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in gennaio, elaborati da Anfia (v. Staffetta 17/01).In gennaio in Italia sono stati immatricolati 30 camion a Gnl contro i 19 di gennaio 2024. Sono 3 i mezzi classificati “a metano” (47 un anno prima), zero ibridi (4 un anno prima) e 15 gli elettrici (26 a gennaio 2024). In calo il diesel (-12,3% a 2.516 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono diminuite del 13,5% a 2.564 mezzi.Continuano invece ad aumentare le immatricolazioni di autobus (+8,9% a 635 mezzi), con il metano che sale da 113 a 139 mezzi, il Gnl da zero a un mezzo, l’ibrido gasolio/elettrico da 87 a 89 mezzi, l’ibrido metano/elettrico a zero e un nuovo exploit dell’elettrico da 38 a 89 mezzi. Idrogeno a zero. Il diesel cala dell’8,1% a 317 mezzi.

▪️Ieri l’Assemblea del Senato ha approvato il Ddl di conversione in legge del decreto Milleproroghe, su cui il governo aveva posto la questione di fiducia. Tra le modifiche approvate, lo slittamento al 2026 dell’obbligo biometano per distributori metano e Gnl (articolo 11 comma 2 quater) (v. Staffetta 21/01), un anno in più per la possibilità di contabilizzare biocarburanti prodotti con fasci di frutti di olio di palma vuoti e acidi grassi derivanti dal trattamento dei frutti di palma da olio (Pfad) (articolo 11 comma 2 ter) (v. Staffetta 10/02), la proroga fino a fine anno del regime transitorio per i criteri sostenibilità da parte dei produttori di energia elettrica e calore da combustibili da biomassa (articolo 11 comma 2 sexies), le modifiche alla gas release (a partire dal 1 gennaio 2025, il punto di cessione del gas prodotto è individuato nel Mgas gestito dal Gme) (articolo 11 comma 2 octies) (v. Staffetta 28/01), la proroga a tutto il 2025 della possibilità per gli enti locali di rinegoziare o sospendere mutui e finanziamenti per via delle maggiori spese energetiche (articolo 3 comma 14-quinquies). Approvato anche l’emendamento, caldeggiato da Assogasliquidi, che conferma a regime la possibilità di impiego della procedura operativa basata sulla tecnica delle emissioni acustiche per i serbatoi di Gpl di capacità superiore a 13 mc, introdotta dal DL 76/2020 (articolo 11 comma 2 quinquies). Infine, approvata la proroga a tutto il 2025 della deroga quantitativa per i cementifici autorizzati a bruciare rifiuti (articolo 11 comma 2 septies) e quella di due mesi sul registro dei rifiuti Rentri (articolo 11 comma 2 bis) (v. Staffetta Rifiuti 13/02).Confermate le disposizioni incluse nel testo originario del decreto-legge, tra cui lo slittamento di un anno del termine per l’Oiert (v. Staffetta 05/12/24), ovvero l’obbligo per le società che effettuano vendita di energia termica sotto forma di calore per il riscaldamento e il raffrescamento a soggetti terzi per quantità superiori a 500 Tep annui di fornire una quota di energia rinnovabile: la decorrenza dell’obbligo passa dal 1° gennaio 2024 al 1° gennaio 2025 (articolo 11); la proroga per un anno, fino a tutto il 2025, delle semplificazioni per gli impianti fotovoltaici fino a 1 MW ubicati in aree nella disponibilità di strutture turistiche o termali, finalizzati prioritariamente all’autoconsumo (articolo 14); la proroga di tre mesi della scadenza per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di alcune categorie di imprese (dal 31 dicembre 2024 al 31 marzo 2025) (articolo 13).

▪️ “Il nuovo nucleare sostenibile: un’opportunità per l’Italia? Un passo cruciale per la transizione energetica”: è il titolo del convegno promosso da Riccardo Zucconi, deputato e responsabile Energia di Fratelli d’Italia alla Camera, in collaborazione con il Gruppo FdI a Montecitorio, che si svolgerà martedì 18 febbraio, in Sala della Lupa, alla Camera dei deputati. Con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, si legge nella presentazione, il nostro Paese è chiamato a sviluppare soluzioni che riducano le emissioni di CO2, garantiscano una maggiore sicurezza energetica e ottimizzino l’uso delle risorse naturali. In questo contesto, l’energia nucleare – con un forte accento sulla ricerca verso la fusione nucleare – emerge come una delle opzioni più promettenti per contribuire alla trasformazione energetica sostenibile. L’evento inizierà alle 11 con l’introduzione di Nicola Procaccini, eurodeputato FdI e co-presidente del Gruppo Ecr al Parlamento europeo; Claudio Barbaro, sottosegretario al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica; Paolo Trancassini, questore anziano alla Camera; Galeazzo Bignami, capogruppo Fratelli d’Italia alla Camera. Seguiranno i saluti istituzionali da parte di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera; Mauro Rotelli, presidente della commissione Ambiente della Camera; Francesco Filini, deputato e coordinatore dell’ufficio studi di FdI. Tra i relatori anche Alessandro Sabbini (Eni), Nicola Rossi (Enel), Daniela Gentile (Ansaldo), Gian Luca Artizzu (Sogin), Franco Cotana (Rse), Francesco Campanella (Isin), Elisabeth Rizzotti (Newcleo), Federico Gianni (Campoverde), Massimiliano Tacconelli (Walter Tosto), Marco Ricotti (Cirten, Politecnico di Milano).

▪️Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il decreto attuativo della norma introdotta nel 2023 con il DL Energia (v. Staffetta 23/01/24).La norma dispone che “per finalità di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale”, una quota dei proventi delle aste dei permessi Ets (nel limite di 200 milioni di euro annui) sia destinata ad alimentare un fondo da ripartire tra le Regioni per l’adozione di misure per la decarbonizzazione, la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio, l’accelerazione e la digitalizzazione degli iter autorizzativi degli impianti e delle infrastrutture di rete.Per queste finalità, il decreto Mase stanzia poco più di 38 milioni di euro, ripartiti tra le Regioni proporzionalmente alla potenza obiettivo espressa in MW riportata nel decreto Aree idonee 21 giugno 2024. Le risorse andranno a finanziare progetti esemplari che: siano realizzati da enti pubblici su aree e superfici di proprietà degli enti stessi, o nella loro disponibilità; prevedano un’agevolazione in conto capitale massima dell’80%; assicurino un’adeguata attività di promozione e informazione dell’iniziativa nei confronti della collettività, al fine di promuovere l’accettazione pubblica e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, anche a livello decentralizzato, con particolare riguardo alle iniziative che promuovono le configurazioni di autoconsumo singolo e collettivo come, ad esempio, le comunità di energia rinnovabile.

POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Nel 2024 la Cina ha installato 356 GW di nuova capacità eolica e fotovoltaica, un record storico, ma ha anche iniziato la costruzione di 94,5 GW di nuove centrali a carbone, la cifra più alta dal 2015. Lo si legge in un rapporto pubblicato ieri e curato dai think tank Centre for Research on Energy and Clean Air e Global Energy Monitor. 

▪️“È ancora troppo presto per dire come i flussi commerciali risponderanno alle nuove tariffe statunitensi o alla loro prospettiva, e quale potrebbe essere l’impatto dell’escalation delle sanzioni su Iran e Russia nel lungo periodo. Ma, più e più volte, i mercati petroliferi hanno mostrato una notevole resilienza e adattabilità di fronte a sfide importanti, e questa volta è improbabile che vada diversamente”. Si conclude così l’editoriale dell’ultimo Oil Market Report dell’Aie, intitolato “resilienza e adattamento”.

▪️Settimana interlocutoria per il settore automotive europeo, tra l’annuncio di nuovi dazi del presidente americano Trump e l’avvio del Dialogo strategico promosso dalla Commissione Europea.Le associazioni europee dell’auto hanno chiesto alle istituzioni UE nuovi incentivi alla domanda – sia nazionali che paneuropei – e un maggiore impegno sulle infrastrutture di ricarica per agevolare la decarbonizzazione. La cinese Byd ha intanto confermato che sono in corso trattative con diverse case europee per la costituzione di pooling, il meccanismo che permette ai costruttori di unire le rispettive flotte per ridurre le multe legate allo sforamento dei limiti alle emissioni.Il Mimit ha rinviato all’11 marzo il tavolo automotive “per consentire un’analisi approfondita del documento europeo sull’automotive” che verrà pubblicato il 5 marzo.È stata anche la settimana in cui è ufficialmente fallita la trattativa per la fusione tra Honda e Nissan. Infine: Bmw, Volkswagen e Ford sembrano ancora credere nei motori endotermici.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Terna ha pubblicato il rendiconto di dettaglio dell’asta 2026 del mercato elettrico della capacità (v. Staffetta 19/12/24), facendo sapere che il suo costo totale per il sistema sarà quest’anno di 1,816 miliardi di euro, di cui 1,76 mld per la capacità esistente. A questi vanno aggiunti 0,565 mld di costo annuale della capacità nuova già assegnata nelle procedenti aste 2022-2025. 

▪️Il Gme ha confermato oggi che l’avvio operativo dei prodotti con Market Time Unit (MTU) pari a 15 minuti, sul Mercato del Giorno Prima in ambito Single Day-Ahead Coupling, avverrà nel giorno di trading 11 giugno, con data di consegna 12 giugno 2025, come già annunciato a dicembre dall’organismo Sdac (v. Staffetta 20/12/24).

▪️Secondo le stime elaborate dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, quest’anno per le imprese nazionali si prospetta una stangata energetica da 13,7 miliardi di euro in più rispetto al 2024 (+19,2%) raggiungendo un totale di 85,2 miliardi; 65,3 per l’energia elettrica – dove il gas continua a fissare il prezzo di riferimento per la maggior parte delle fasce orarie – e 19,9 per il consumo diretto di gas.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI