Policy Focus – 17 gennaio

POLICY FOCUS – ITALIA 
🌐 Le irregolarità riscontrate riguardano l’applicazione alla pompa di un prezzo diverso da quello pubblicizzato, nonché l’omessa comunicazione dei prezzi dei carburanti. Ieri l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha svolto ispezioni nelle sedi delle società Eni Spa, Esso Italiana Srl, Italiana Petroli Spa, Kuwait Petroleum Italia Spa e Tamoil Italia Spa.I procedimenti sono stati avviati anche sulla base della documentazione tempestivamente fornita dalla Guardia di Finanza in merito alle infrazioni accertate sui prezzi dei carburanti praticati da oltre mille pompe di benzina (marchio ENI 376, marchio ESSO 40, marchio IP 383, marchio Kuwait 175, marchio TAMOIL 48) distribuite su tutto il territorio nazionale.
L’Antitrust ha avviato le istruttorie in quanto la documentazione e i dati trasmessi dalla GdF farebbero emergere da parte delle compagnie petrolifere condotte riconducibili alla omessa diligenza sui controlli rispetto alla rete dei distributori, in violazione dell’art. 20 del Codice del Consumo. In numerosi casi è risultata difformità tra il prezzo pubblicizzato e quello più alto in realtà applicato; in altri è stata riscontrata l’omessa esposizione del prezzo praticato, ovvero l’omessa comunicazione al portale “Osservaprezzi Carburanti”, utile al consumatore per trovare la pompa con il prezzo più basso. In particolare, Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori.
🌐 “Non nasce certamente sotto i migliori auspici, né ci mette in uno stato d’animo sereno” il tavolo tecnico sulla rete carburanti di domani 17 gennaio al Mimit. L’osservazione è del presidente della Fegica, Roberto Di Vincenzo, e arriva dopo la pubblicazione sabato in Gazzetta del DL Trasparenza carburanti, di cui viene apprezzato solo il richiamo all’accisa mobile e l’istruttoria dell’Antitrust nei confronti delle compagnie petrolifere resa nota ieri.
Le associazioni dei gestori carburanti, dopo il confronto di venerdì a Palazzo Chigi, avevano congelato lo sciopero proclamato per il 25 e 26 gennaio in attesa di conoscere il testo del decreto. Il decreto ora è noto e alle federazioni non piace così tornano per ora a confermare la serrata.
Come accaduto a Palazzo Chigi, al Mimit si procederà con due incontri diversi: si partirà alle ore 14:30 presso la Sala Parlamentino del ministero con Faib, Fegica e Figisc; a seguire, dalle 15:45, l’Esecutivo si confronterà con le altre associazioni della filiera.
🌐 DL Priolo, Ilva, Milleproroghe: i provvedimenti di maggiore interesse per il settore energetico-ambientale sono all’esame del Senato. In particolare, a Palazzo Madama è previsto che il DL Priolo arrivi in aula questa settimana, con sedute in programma per mercoledì e giovedì. Sul Milleproroghe la Bilancio e la Affari costituzionali hanno svolto il 16 gennaio un ciclo di audizioni sentendo associazioni di categoria, sindacati e federazioni. L’esame proseguirà oggi e mercoledì con due appuntamenti in commissione. Mercoledì invece i senatori della Giustizia tratteranno dello schema di decreto legislativo in attuazione della direttiva Ue sulle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori. La Ambiente prevede tre sedute (da martedì a giovedì) sullo schema di D.Lgs sul codice dei contratti pubblici.
In commissione Industria, oltre agli interventi sul DL Priolo prima che arrivi in aula, si lavorerà parallelamente sul DL Ilva tra martedì e mercoledì. Quest’ultimo avrà come relatore Pogliese (Fdi), già relatore del DL Priolo. Al momento il DL Ilva non dovrebbe però confluire nel DL Priolo, seguendo un percorso separato. 
A livello di commissioni è invece da segnalare che le commissioni Giustizia e Attività produttive lavoreranno in forma riunita sullo schema di D.Lgs per il recepimento della direttiva Ue sulle “azioni a tutela degli interessi collettivi dei consumatori”. I deputati oggi, martedì 17, svolgeranno un breve ciclo di audizioni, ascoltando, tra gli altri, i rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Cna, Confartigianato imprese. I lavori sullo schema di decreto legislativo proseguiranno poi in altre due sedute in calendario per mercoledì e giovedì. In Affari costituzionali si attende invece per mercoledì l’audizione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e per giovedì la risposta all’interrogazione di Bonafé (PD) sulla governance del Pnrr.
Tornando alle attività delle commissioni della Camera è d’interesse anche il calendario della Ambiente, che mercoledì lavorerà sullo schema di D.Lgs sul codice dei contratti pubblici e sulla possibilità di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. La proposta, all’esame anche nella giornata di giovedì, è stata avanzata dai deputati Braga (PD), Fontana (M5S) e dal presidente di commissione Rotelli (Fdi).
Infine, oggi e mercoledì la Attività produttive lavorerà sullo schema di decreto legislativo sulla direttiva Ue per una migliore applicazione e una modernizzazione delle norme dell’Unione relative alla protezione dei consumatori e tra le bicamerali mercoledì è in calendario l’audizione del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, davanti al Copasir.
🌐 Nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio è pubblicato il decreto del presidente della repubblica del 15 dicembre 2022 “Attribuzione del titolo di Vice Ministro al Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica on. Vannia Gava”. In allegato al Dpr è pubblicato il decreto Mase del 18 novembre che indica le materie delegate a Gava: monitoraggio ambientale, le politiche e le attività relative allo sviluppo sostenibile con particolare riferimento all’economia circolare, al ciclo dei rifiuti, alla difesa, all’uso del suolo e delle risorse idriche e alla mitigazione del rischio idrogeologico; bonifica e risanamento dei siti contaminati, valutazioni e autorizzazioni ambientali di competenza statale, sviluppo della bioeconomia e gli strumenti di finanza sostenibile; attività connesse ai contratti di filiera e alla riconversione sostenibile; attività connesse all’efficientamento energetico degli edifici pubblici e di quelli privati; attività connesse al coordinamento delle autorità di bacino, alle azioni di risarcimento del danno ambientale e alla qualità dell’aria.
POLICY FOCUS – EUROPA 
🇪🇺 Il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abdel Fattah El-Sisi, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, si sono incontrati ieri al Cairo per approfondire le aree di interesse comune e di collaborazione. I principali temi discussi sono stati le attività attuali e future di Eni in Egitto, con un focus sulla campagna esplorativa in corso, i cui risultati preliminari sono già positivi, e che ha il potenziale per consentire di aumentare l’export rapidamente facendo leva sulla capacità disponibile negli asset dell’azienda sulla costa mediterranea.
🇪🇺 La Commissione europea vuole che i paesi dell’Ue inizino ad acquistare congiuntamente gas “ben prima dell’estate”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic, aggiungendo che trattarsi di un tentativo di aiutare i paesi a rifornire lo stoccaggio ed evitare una crisi dell’offerta il prossimo inverno. A seguito di un primo incontro dei rappresentanti dei paesi dell’Unione Europea per coordinare gli acquisti pianificati, Sefcovic ha affermato di aver esortato gli Stati membri a impegnarsi rapidamente con gli attori del mercato nei loro paesi per stimare i volumi di gas che acquisteranno congiuntamente. Sefcovic ha chiesto all’industria di confermare se è interessata ad aderire al programma dell’Ue per l’acquisto congiunto di gas, che la Commissione spera possa aiutare l’Europa a riempire le caverne di stoccaggio esaurite ea negoziare prezzi più bassi utilizzando il potere d’acquisto collettivo dei paesi. “Stiamo lavorando con un programma serrato per prepararci in tempo per il prossimo inverno e per la stagione di ricarica dei depositi”, ha affermato in una nota.
🇪🇺 Nonostante il conflitto con l’Ucraina e la sanzioni europee, Gazprom continua a fornire gas all’Ue per un volume di 35,4 milioni di metri cubi al giorno attraverso la stazione di pompaggio del gas di Sudzha. È quanto ha detto ai giornalisti un rappresentante di Gazprom, seriferisce Tass.Non solo. Se a seguito delle restrizioni e degli incidenti legati alle sanzioni ai gasdotti Nord Stream-1 e Nord Stream-2, le esportazioni di gas tramite gasdotto dalla Russia sono diminuite, la produzione e l’esportazione di gas naturale liquefatto sono aumentate dell’8% a 46 miliardi di metri cubi di gas all’anno”, ha affermato il vice primo ministro Alexander Novak in una riunione presieduta dal primo ministro Mikhail Mishustin secondo quanto riferito da Tass.Novak ha affermato in un’intervista a Tass che le forniture di Gnl della Russia al mercato europeo aumenteranno fino a 21 miliardi di metri cubi nel 2022, mentre la produzione e l’esportazione di Gnl aumenteranno di oltre l’8,7%. La Russia prevede di raggiungere la produzione di 60 milioni di tonnellate di Gnl all’anno nei prossimi anni, e successivamente di aumentare la produzione a 100 milioni di tonnellate. Lo scorso anno sono stati consegnati al mercato interno 484 miliardi di metri cubi di gas, ha concluso il Vice Primo Ministro.
🇪🇺 Durante il suo semestre di presidenza del Consiglio Europeo la Svezia si impegnerà a concludere le negoziazioni sul pacchetto Fit for 55. Lo ha assicurato il rappresentante del Governo di Stoccolma a Bruxelles, Torbjörn Haak.
L’auspicio della Svezia è raggiungere un accordo con il Parlamento europeo e approvare così le ultime proposte di legge rimaste in sospeso di Fit for 55, il cui obiettivo è tagliare le emissioni di gas-serra della Ue al 2030 del 55% rispetto al 1990. Ci sono cinque punti da affrontare, ha dichiarato Haak. Questi includono l’importante riforma alla direttiva 2018 sulle rinnovabili, con l’auspicio di fissare una quota di queste fonti del 45% nei consumi finali Ue al 2030. La Svezia proverà a completare i negoziati con l’Europarlamento entro la fine di giugno.
Inoltre, gli Stati membri analizzeranno questa settimana i testi preliminari concordati con Strasburgo lo scorso dicembre riguardo la riforma Ets. Haak non vede particolari ostacoli alle negoziazioni, ma ha sottolineato che diversi Paesi mostrano interessi e bisogni molto diversi fra loro.
POLICY FOCUS – MERCATI
📈 La seconda settimana del nuovo anno vede un Eua Dec23 in leggera ripresa, con un +3,19% su base settimanale. Le quotazioni si sono mosse in modo altalenante e in prossimità delle medie mobili a 100 e 365 giorni, che risultano ormai convergenti poco al di sopra dei 79 €/ton. Queste rappresentano un’area di equilibrio per i prezzi e rimane quindi saldo il supporto in area 77 €/ton, così come la resistenza individuata la settimana scorsa e in area 83,50 €/ton (che questa settimana vede convergere a tale livello le medie mobili a 20, 50 e 200 giorni). La liquidità è risultata allineata alla media del mese seppure inferiore alla prima settimana di gennaio, mentre il mercato rimane in una fase il cui trend primario di breve è neutrale (il Cci è rientrato dall’area di ipervenduto) mentre quello di medio, analizzato tramite il Macd, resta ribassista dallo scorso 19 dicembre.

📈 Il Tavolo della domanda di Confindustria, che riunisce diverse industrie italiane a forte consumo di energia, saluta con favore l’energy release, notando che oggi, in assenza ancora di un mercato Ppa, è l’unico strumento per le imprese di approfittare dei vantaggi ambientali ed economici delle rinnovabili. Al tempo stesso però suggerisce al governo un ripensamento del prezzo di 210 €/MWh, fissato in una fase di mercato ai massimi storici, chiedendo inoltre che non siano le industrie a pagare il peso di scelte di incentivazione delle Fer risalenti negli anni. E’ quanto si legge in una nota diffusa ieri, in cui Tavolo chiede anche che agli assegnatari, insieme all’energia, siano trasferiti anche i certificati di origine rinnovabile della stessa.
📈 Medie dei prezzi d’acquisto in ribasso la scorsa settimana, dopo l’impennata di due settimane fa a causa del rialzo delle accise, dei delta sul Platts e del costo di miscelazione del biocarburante dal 1° gennaio. I forti cali, messi a segno dal Cif Med tra il 2 e il 4 gennaio, hanno condizionato il livello dei prezzi nei sette giorni successivi, nonostante vi siano stati poi degli aumenti. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto calcolate, che vanno dal 9 al 13 gennaio.