| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha firmato il decreto sulle aree idonee per l’installazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili e il decreto Fer2. ▪️ll fascicolo dei 700 emendamenti al decreto Agricoltura in commissione Industria è stato coordinato e include le proposte dei relatori, Luca De Carlo per Fratelli d’Italia e Giorgio Maria Bergesio della Lega. Poche tra quelle firmate appunto “I relatori” riguardano l’articolo 5 che contiene il limite alle installazioni di pannelli fotovoltaici sul suolo agricolo, tema su cui interviene solo l’emendamento 5.91, dove si stabilisce che la produzione di energia Fv venga esclusa dal reddito agrario. In attesa che vadano al voto la settimana prossima, delle 70 proposte di di FdI, il gruppo del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida promotore del decreto, si segnala che pochissime riguardano l’articolo 5, tra cui a tema prettamente energetico l’emendamento 5.0.18 di Anna Maria Fallucchi, che fissa l’avvio di una cabina di regia che includa il ministero dell’Ambiente, Gse, Terna, distributori e regioni per agevolare le comunità energetiche, e il 5.0.1, firmato da Vito Maria Nocco e Salvo Pogliese, secondo il quale bisogna dimostrare la disponibilità di suolo non solo per gli impianti fotovoltaici e a biomassa ma anche per eolici e idroelettrici. ▪️Ieri è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge della Sardegna 15 “Misure urgenti per la salvaguardia del paesaggio, dei beni paesaggistici e ambientali”. Si tratta del Ddl della giunta guidata da Alessandra Todde che aveva vietato per 18 mesi, nelle more dell’individuazione delle aree idonee da parte della Regione, l’installazione di parchi eolici e impianti fotovoltaici nell’Isola ▪️i Paesi del G7, riuniti in Puglia sotto la presidenza italiana, hanno raggiunto un accordo per 50 miliardi di aiuti all’Ucraina. I Paesi del G7 utilizzeranno, a garanzia degli aiuti, gli interessi maturati sugli asset russi che erano stati congelati subito dopo l’inizio della guerra. Il testo dell’accordo non è stato ancora reso pubblico, perciò mancano ancora diversi dettagli su come funzionerà il meccanismo. Stando a quanto riporta il Financial Times, gli aiuti potranno essere erogati tutti entro quest’anno sotto forma di prestiti a seconda della capacità di assorbimento di Kiev. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è intervenuto ieri alla riunione del G7 invocando un “Piano Marshall” per la ricostruzione dell’Ucraina dopo la guerra. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La decisione della Commissione europea di imporre dazi alle importazioni di veicoli elettrici dalla Cina ha diviso l’Europa. La stessa Pechino ha fatto notare che le misure “protezionistiche” dell’Ue non piacciono nemmeno all’interno dell’UE, invitando le autorità europee a trattare “per salvaguardare la situazione generale della cooperazione economica e commerciale Cina-UE”.Da un lato c’è la Germania, con le sue case automobilistiche che in Cina hanno molti interessi. Il governo Scholz si sta già impegnando per ammorbidire la posizione di Bruxelles: il ministro dell’Economia, Robert Habeck, la prossima settimana è atteso in Cina per cercare di favorire una trattativa che convinca Bruxelles a non far entrare in vigore le nuove tariffe il 4 luglio o quantomeno ad abbassare le aliquote. Una linea condivisa anche dall’Associazione europea dei costruttori che si è limitata a prendere atto della decisione della Commissione. “Ciò di cui il settore automobilistico europeo ha bisogno per essere competitivo a livello globale è una solida strategia industriale per l’elettromobilità”, ha commentato il direttore generale dell’Acea, Sigrid de Vries.Sul fronte opposto si trovano invece Italia e Francia. La decisione di Bruxelles è piaciuta al ministro Urso, che ha salutato “con soddisfazione l’annuncio della Commissione europea per tutelare la produzione europea”. Urso è tornato a fare riferimento anche alla necessità di un fondo sovrano europeo –“risorse comuni significative” – per investire nel sistema produttivo dell’UE. Positiva anche la reazione dell’associazione dell’industria automobilistica francese Pfa, in linea con il governo francese, uno dei principali sponsor dell’introduzione di dazi. ▪️Secondo uno studio della China Automotive Battery Innovation Alliance, entro il 2035 la percentuale dei veicoli elettrici prodotti in Cina arriverà a coprire il 54% del mercato globale. Europa e Stati Uniti invece si fermerebbero rispettivamente al 22% e all’11% ▪️Il Cfo di General Motors, Paul Jacobson, ha fatto sapere che la casa americana ha deciso di rivedere gli obiettivi di produzione di veicoli elettrici: nel 2024 si prevede infatti la produzione di un numero di auto elettriche compreso tra le 200mila e le 250mila unità rispetto al range indicato in precedenza che arrivava fino alle 300mila unità. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Ad aprile 2024, secondo i dati Istat, la produzione dell’industria automotive italiana ha registrato un calo del 20,3% rispetto ad aprile 2023, mentre nel primo quadrimestre del 2024 diminuisce del 12,4%. Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture ad aprile 2024 ammonta a circa 30mila unità, in calo del 31,6% rispetto ad aprile 2023. Nel cumulato del quadrimestre, invece, sono state prodotte 142mila autovetture, in diminuzione del 23,6% su gennaio-aprile 2023. ▪️Mercato internazionale. Settimana di aumenti per i benchmark del petrolio sui circuiti elettronici internazionali. Il rapporto di Goldman Sachs su un probabile corto di carburanti nel periodo estivo e le previsioni del Dipartimento dell’Energia di un aumento della domanda globale hanno fornito un valido spunto rialzista che ha infiammato le scommesse degli investitori. Nonostante il dato inatteso del rialzo delle scorte Usa e il rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro che hanno fatto solo rallentare la corsa dei greggi. Nella settimana monitorata il Brent di agosto è salito a 82,75 $/b (+2,88 rispetto a giovedì scorso) e il Wti di luglio a 77,93 (+2,38). Sul mercato fisico il Paniere Opec è avanzato a 82,81 $/t (+3,00). Rispetto alla settimana scorsa in Mediterraneo la media delle quotazioni Cif della benzina 10ppm si è attestata a 831,25 dollari a tonnellata (+2,38), quella del diesel 10ppm a 778,25 (+42,13), del gasolio 0,1 a 761,88 (+41,88), dell’o.c. Btz a 498,25 (+19,63) dell’o.c. Atz a 473,75 (+17,50). ▪️Mercato interno. La corsa dei greggi ha trascinato al rialzo anche le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha guadagnato 19 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 42, il gasolio risca 0,1 circa 40 e il denso Btz 38 euro per mille chili. Questa mattina i gasoli autotrazione e agricolo sono rimasti invariati, la benzina è scesa di 7 e il risca di 2. Il denso Btz invece è salito di 9 euro. Lunedì la benzina prenderà 2 euro, i gasoli autotrazione e agricolo altri 12, il risca 11, mentre il denso Btz dovrebbe restare invariato. Leggero ritocco all’ingiù della media settimanale del Gpl miscela (uso comb). |
