| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Negli scorsi giorni, hanno tenuto banco gli scambi di accuse tra il governo e i presidenti di Regione di centrosinistra sulle rinnovabili. Durante le comunicazioni alla Camera di giovedì, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha replicato alle opposizioni, che la accusavano di frenare la transizione energetica, dicendo che la Sardegna e la Toscana, governate rispettivamente da Alessandra Todde (M5S) ed Eugenio Giani (PD), sono “le Regioni che più si oppongono alle rinnovabili”. ▪️ Oggi alle 9:20 la commissione Finanze della Camera esamina il DL Carburanti ter. L’esame prosegue, con votazioni, alle 11. Alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Sempre alle 11, la commissione d’inchiesta Moby Prince ascolta Salvatore De Gaetano, ingegnere e direttore tecnico della flotta Snam. Alle 12 la commissione Ambiente del Senato esamina lo schema di Dlgs Gas verdi. Alle 13 la commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico ascolta Enel Green Power. Alle 20, con prosecuzione notturna, l’assemblea della Camera esamina il DL Carburanti ter. Non sono previste votazioni. La commissione Ambiente della Camera esamina il DL Piano casa. La commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Mercoledì alle 9:30 l’assemblea della Camera esamina, con votazioni, il DL Carburanti ter, nonché le mozioni sul Patto di stabilità e il caro energia. Alle 13:45 le commissioni Attività produttive e Industria ascoltano l’ad di Stellantis Antonio Filosa sulla produzione in Italia. Alle 14 la commissione Ambiente della Camera prosegue l’esame del DL Piano casa. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Sempre alle 15, le commissioni Bilancio e Politiche UE di Camera e Senato ascoltano la presidente dell’Upb Lilia Cavallari sul quadro finanziario dell’UE. Alle 15:20 la commissione Finanze della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 16:15 l’assemblea della Camera commemora Gianni Mattioli. La commissione Bilancio della Camera esamina lo schema di Dlgs Gas verdi. La commissione Politiche UE della Camera esamina lo schema di Dlgs Gas verdi. Giovedì l’assemblea del Senato svolge gli atti di sindacato ispettivo e, alle 15, le interrogazioni a risposta immediata. La commissione d’inchiesta Ecoreati esamina una proposta di relazione sulla Terra dei fuochi e poi ascolta Re Open sui rifiuti da fonti rinnovabili di energia. La commissione Attività produttive esamina, con votazioni, lo schema di Dlgs Gas verdi. Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera esamina il DL Piano Casa. Non sono previste votazioni. ▪️ L’Autorità per l’energia si prepara a pubblicare, “prima dell’estate”, il quadro strategico per il nuovo settennato. Il quadro farà il punto sui compiti dell’Arera nei prossimi mesi: dall’aggiornamento del Tica, su cui Arera sta “già lavorando”, in attesa del decreto ministeriale, alla strategia di medio e lungo termine con gli obiettivi al 2040, il cui aggiornamento verrà portato avanti “nei prossimi mesi”, fino al passaggio dal prezzo unico nazionale ai prezzi zonali, un’evoluzione su cui Arera “sta ragionando” ma che non verrà attuata “subito”. Lo ha detto ieri Francesca Salvemini, componente del collegio, durante il convegno organizzato da Anev per la giornata nazionale del vento. ▪️ Il Gse ha pubblicato gli esiti della stima del costo del meccanismo dei Bio-Pmg, effettuata dal Gestore ai sensi dell’art. 5 del DL Bollette 21/2026, finalizzato al contenimento dei costi per gli incentivi alla generazione di energia elettrica da bioenergie. Per l’anno 2026, fa sapere il Gse in una nota, gli impianti a biogas e biomasse non saranno sottoposti a limitazioni nella produzione. Saranno previste, invece, decurtazioni alla produzione degli impianti a bioliquidi, in quanto il costo stimato per tali impianti è risultato superiore al tendenziale di spesa definito dalla norma. ▪️ Da gennaio a maggio 2026, secondo i dati Gaudì di Terna, in Italia sono stati installati circa 74mila impianti rinnovabili per 2.892 MW di nuova capacità. A maggio, le installazioni sono aumentate di soli 493 MW (contro i 760 MW di aprile). ▪️ In occasione dell’ottantesimo anno dalla fondazione, avvenuta il 9 maggio 1946, l’associazione delle imprese del gas Proxigas presenta il libro “Il gas e gli italiani”. Il volume illustrato di 120 pagine è un viaggio nella storia industriale dell’Italia, ripercorre le metamorfosi del Paese attraverso lo sviluppo della filiera del gas naturale: da leva strategica della ricostruzione a fattore abilitante della transizione energetica. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Non solo una riduzione della tassazione sull’elettricità (v. Staffetta 09/06) a un livello non superiore a quello sul gas (come in Italia già avviene) ma anche, da un lato, un rilancio sulle reti intelligenti per un utilizzo più flessibile ed efficiente del vettore elettrico, dall’altro una maggiore attenzione ai costi e all’accountability dei regolatori in materia di scelte tariffarie. E’ quanto emerge dalla lettura della bozza sui correttivi del Regolamento UE 2019/943 sul mercato interno dell’energia elettrica allo studio della Commissione, di cui la Staffetta pubblica oggi il testo ▪️ Venerdì scorso il Consiglio dell’Unione europea ha approvato la posizione negoziale sulla proposta della Commissione europea per il rafforzamento del meccanismo Cbam di tassazione del carbonio alla frontiera. L’esecutivo comunitario, ricordiamo, aveva proposto di estendere i dazi a 180 prodotti ad alto contenuto di acciaio e alluminio a partire dal 1° gennaio 2028 (v. Staffetta 17/12/25). ▪️ Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni di greggi e prodotti hanno perso molto terreno, dopo l’accordo nel fine settimana tra Usa e Iran per la riapertura dello stretto di Hormuz. Morgan Stanley ha subito corretto al ribasso le proprie previsioni sul prezzo del petrolio dopo questa notizia che libera uno dei principali snodi del commercio energetico mondiale. Nel rapporto “Let the Oil Flow”, pubblicato il 15 giugno, la banca d’affari continua a prevedere un mercato relativamente teso durante l’estate, ma ritiene che la fase di scarsità sarà più breve del previsto e che il Brent possa tornare a gravitare intorno agli 80 dollari al barile già dal quarto trimestre del 2026. Secondo gli analisti, il memorandum d’intesa annunciato nel fine settimana è arrivato circa due settimane prima rispetto alle ipotesi incorporate nei precedenti modelli previsionali. L’intesa prevede la cessazione delle ostilità, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di negoziati sul programma nucleare iraniano. Pur sottolineando che restano numerose incognite, Morgan Stanley ritiene che l’accordo rappresenti un passo importante verso la normalizzazione dei flussi petroliferi dal Golfo. La banca stima che il recupero della produzione sarà graduale: circa il 50% dei volumi persi potrebbe tornare sul mercato entro settembre e l’80% entro dicembre. Saranno infatti necessari interventi di bonifica delle rotte marittime, il ritorno delle coperture assicurative e il riposizionamento delle petroliere che hanno lasciato l’area durante il conflitto. Uno degli aspetti più interessanti del rapporto riguarda tuttavia la debolezza mostrata dal mercato fisico nonostante le ingenti perdite di offerta registrate negli ultimi mesi. Morgan Stanley evidenzia che, a fronte di circa 1,4 miliardi di barili di greggio e prodotti petroliferi sottratti al mercato rispetto allo stesso periodo del 2025, diversi indicatori fisici si sono indeboliti e il numero di carichi invenduti è aumentato. A spiegare questo fenomeno sarebbero soprattutto due fattori: l’aumento delle esportazioni statunitensi e il crollo delle importazioni cinesi. Le esportazioni nette via mare degli Stati Uniti sono salite da circa 5 a quasi 9 milioni di barili al giorno, mentre le importazioni nette della Cina sono scese da circa 13 a 7 milioni di barili al giorno. Secondo la banca, questi due elementi hanno compensato gran parte della tensione che avrebbe dovuto sostenere ulteriormente i prezzi. Alla luce di queste dinamiche, Morgan Stanley riduce la previsione media per il Brent nel terzo trimestre da 100 a 90 dollari al barile e quella per il quarto trimestre da 95 a 80 dollari, livello che considera coerente con un mercato sostanzialmente equilibrato. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Maire rafforza la presenza nell’economia circolare e punta sul recupero dei metalli critici. Il gruppo italiano ha annunciato l’acquisizione, tramite la controllata Nextchem e la società Cirqlar Tech, del 70% di Etek, che controlla integralmente Sisemtek, due aziende specializzate nelle tecnologie per il recupero e la valorizzazione di metalli preziosi e strategici provenienti da rifiuti industriali complessi. ▪️ In uno scenario economico sempre più complesso per il settore delle bevande spiritose, il bioetanolo rappresenta una concreta opportunità per la distillazione italiana. Lo ha sottolineato oggi l’associazione di settore Assodistil la sua 80° assemblea a Roma, sottolineando che si tratta di una “soluzione già disponibile per contribuire alla riduzione dalla dipendenza energetica da fonti fossili, alla decarbonizzazione dei trasporti e, al tempo stesso, offrire nuove prospettive a un comparto che oggi deve confrontarsi con numeri in rallentamento, nuove abitudini di consumo e una crescente competizione internazionale”. ▪️ Nel 2024 in Italia risultano installati circa 8,8 milioni di generatori a biomassa legnosa, quasi interamente destinati all’uso domestico e nella grande maggioranza con potenze inferiori ai 35 kW. Lo rileva il rapporto annuale dell’associazione del riscaldamento a biomasse Aiel, secondo cui il dato più rilevante riguarda però la qualità tecnologica degli impianti: il 79% del parco è composto da apparecchi classificati 2 stelle o non classificabili, tecnologie ormai superate che sono responsabili di oltre il 91% delle emissioni di particolato fine del settore, mentre le tecnologie più moderne (4 e 5 stelle), che rappresentano la quasi totalità delle vendite degli ultimi anni e il 12% del parco installato complessivo, contribuiscono per circa il 4% delle emissioni. ▪️Diesel in forte aumento sulla rete carburanti nella rilevazione del 15 giugno del Mase (v. tabella), a fronte di un ribasso della benzina e del Gpl. Sull’extra-rete il risca e gli oli combustibili hanno registrato un calo. Per quanto riguarda infine metano e Gnl per autotrazione i prezzi hanno evidenziato un rialzo. Per quanto riguarda i prezzi Sif/Siva, la benzina è arretrata di 20,95 € per mille litri (-2,20%) portandosi a 930,76 €, il diesel invece è salito di 17,97 € (+1,79%) a 1020,26 € e infine il Gpl è sceso di 14,97 € € (-2,82%) a 514,98 €. Quanto ai combustibili, sull’extra-rete il gasolio riscaldamento è sceso di 16,19 € per mille litri (-1,59%) a 1000,27 €, il fluido Btz di 0,20 € per mille chili (-0,02%) a 902,86 € e il denso Btz di 8,28 € per mille chili (-1,30%) a 630,97 €. In rialzo il metano di 2,79 € per mille chili (+0,22%) a 1263,59 € e il Gnl di 2,81 € per mille chili (+0,24%) a 1188,68 €. Al consumo e al lordo delle imposte, questo lunedì il “prezzo Italia” self della benzina, praticato mediamente sulla rete, è diminuito di 25,56 € per mille litri a 1895,46 € e il gasolio auto è rincarato di 21,92 € a 2004,65 € per mille litri. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
