| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato ieri a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione, il progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale che individua aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile, semplificando i procedimenti autorizzativi secondo la normativa vigente e in attuazione delle direttive europee. ▪️Per riallineare le accise tra benzina e gasolio come annunciato dal governo, sarà necessaria una variazione media annua di 1,11 centesimi di euro/litro per arrivare ad un’aliquota comune pari a 0,673 euro/litro per benzina e gasolio, generando nei cinque anni un maggiore gettito stimato in circa 1,2 miliardi di euro rispetto alla situazione attuale e tenendo conto sia della crescita dei consumi di benzina, sia delle esenzioni all’incremento del gasolio per le categorie dei trasportatori e agricolo. Lo rileva in una nota l’Unem, notando che “il decreto ha il merito di lasciare invariata l’accisa per il solo biocarburante in purezza riconoscendo quindi un credito al ridotto contenuto di CO2 dei biocarburanti”. “L’iniziativa del Governo – ha commentato nel contempo Gianni Murano, presidente Unem – è sicuramente un segnale positivo, ma appare timida nel tentativo di supportare, così come auspicato, un percorso di decarbonizzazione che possa utilizzare appieno le potenzialità dei biocarburanti anche miscelati con i combustibili fossili”. ▪️Le azioni di rimborso dell’imposta regionale sulla benzina Irba sono di competenza esclusiva dell’Agenzia delle Dogane e non delle Regioni, visto che si tratta di un prelievo erariale. Anche dal punto di vista operativo, le Regioni non hanno contezza dell’intervenuta corresponsione del tributo, disponendo di mere comunicazioni in forma aggregata sui volumi dell’imposta che ciascun soggetto tenuto al versamento del tributo ha indirizzato all’Agenzia delle Dogane e che non permettono di verificare se e quali somme siano state versate da parte di chi abbia successivamente azionato il diritto di rimborso. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 3109/2025 con cui ha cassato la sentenza della Corte di Giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte che aveva invece accolto l’appello proposto da Kuwait Petroleum Italia contro la sentenza di primo grado che aveva a sua volta rigettato il ricorso sul diniego al rimborso dell’Irba corrisposta per gli anni di imposta 2018 e 2019 presentata dalla compagnia. ▪️Dovrebbe arrivare a breve la valutazione d’impatto ambientale positiva per il progetto eolico galleggiante “Barium Bay”, presentato da Galileo e Hope, per 1.100 MW di potenza nel Mare Adriatico Meridionale (v. Staffetta 12/07/24). La Via permetterebbe al progetto Barium Bay di concorrere nella prima asta di incentivi del DM Fer2 aperta all’eolico offshore (v. Staffetta 12/03). ▪️L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Eni Plenitude per pratica commerciale scorretta in merito alle modalità adottate dalla società per comunicare ai propri utenti il rinnovo delle condizioni economiche di fornitura. Molti consumatori, si legge nella nota Agcm, hanno inviato segnalazioni all’Autorità nel periodo maggio-settembre 2024. ▪️L’Italia potrebbe ridurre i prezzi dell’energia elettrica fino al 20% nei prossimi cinque anni, avvicinandosi ai prezzi della Germania. Lo sostiene l’analisi di Agici e Accenture, presentata ieri a Milano, “Un prezzo dell’elettricità più equilibrato per la sostenibilità e la competitività del Paese”. Secondo Agici e Accenture, per abbassare i prezzi delle bollette elettriche l’Italia dovrebbe riformare il mercato riducendo il peso della generazione a gas nel meccanismo di fissazione del prezzo, per esempio attraverso la piattaforma Maver per negoziare contratti Ppa sulla produzione rinnovabile. Dovrebbe poi accelerare il percorso di autorizzazione per gli impianti rinnovabili, e soprattutto per il repowering, e ridurre il costo del gas attraverso acquisti congiunti e investimenti nelle infrastrutture. Dovrebbe inoltre avvicinare la domanda alle aree con più potenziale eolico e solare, introducendo i prezzi zonali, e puntare sull’innovazione tecnologica per avere in futuro “nuove fonti di generazione senza emissioni e con alta sicurezza di approvvigionamento”. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️I fornitori di energia a edifici e mezzi di trasporto, sottoposti all’Ets2, devono comunicare al Comitato Ets2 le emissioni storiche dei carburanti e combustibili immessi in consumo nel corso del 2024 (v. Staffetta 20/01). Per adempiere tale obbligo, si legge in una nota del Comitato pubblicata ieri, i soggetti regolamentati dovranno utilizzare il modello elettronico di comunicazione delle emissioni disponibile nella sezione “modulistica” del Portale Ets2. ▪️Nell’editoriale dell’Oil Market Report di marzo, l’Aie sottolinea le difficoltà di fare previsioni sul mercato petrolifero in un contesto macroeconomico molto incerto, sia per quanto riguarda la crescita dell’economia mondiale, sia per quel che concerne il commercio internazionale, vista l’introduzione da parte degli Usa di nuovi dazi. Le condizioni macroeconomiche che sostengono le proiezioni dell’Agenzia internazionale dell’energia sulla domanda di petrolio si sono deteriorate nel mese scorso, con l’aumento delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e diversi altri paesi. I nuovi dazi statunitensi, uniti alle crescenti misure di ritorsione, hanno fatto pendere i rischi macroeconomici al ribasso. I recenti dati sulla domanda di petrolio hanno deluso le aspettative e le stime di crescita per il 4° trimestre 2024 e il 1° trimestre 2025 sono state leggermente declassate a circa 1,2 mln b/g, con dati sia per i mercati sviluppati che per quelli in via di sviluppo inferiori alle proiezioni. Tuttavia, l’Aie prevede che la crescita della domanda globale di petrolio sarà in media di poco più di 1 mln b/g quest’anno, rispetto agli 830.000 b/g del 2024, sostenuta in parte dai prezzi del petrolio più bassi. I paesi asiatici rappresenteranno quasi il 60% dei guadagni, guidati dalla Cina, dove le materie prime petrolchimiche forniranno l’intera crescita poiché la domanda di combustibili raffinati raggiungerà un plateau. ▪️A una settimana esatta dalla presentazione del Piano d’azione europeo per l’auto e dell’impegno di Bruxelles per lo sviluppo delle batterie per auto elettriche, è arrivata la notizia dell’istanza di fallimento presentata da Northvolt, considerata per lungo tempo il campione europeo da contrapporre ai giganti asiatici e cinesi. Tornando in Italia, al tavolo dell’auto al Mimit il ministro Urso ha dichiarato che non ci saranno ecoincentivi per l’acquisto di auto nuove quest’anno. Probabile invece una soluzione sul modello francese del leasing sociale, cioè un contributo al pagamento delle rate per il noleggio a lungo termine di auto a basse emissioni. ▪️Mercoledì la Commissione europea ha annunciato un pacchetto di contromisure in risposta ai dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti varati dalla nuova amministrazione Trump ed entrati in vigore lo stesso giorno. Secondo i calcoli della Commissione, i dazi statunitensi colpiscono 26 miliardi di euro di merci europee esportate negli Stati Uniti. In risposta, la Commissione ha deciso di ripristinare, dal 1° aprile, i dazi su diversi prodotti Usa, che vanno dalle barche al whisky fino alle moto, per un valore di 8 miliardi. Ha presentato inoltre un pacchetto, che dovrà essere discusso con gli Stati membri, per colpire entro metà aprile altri 18 miliardi di prodotti Usa, che vanno da prodotti industriali come l’acciaio, l’alluminio e le plastiche, fino a prodotti agricoli. Il presidente statunitense Donald Trump, in risposta alle tariffe sul whisky Usa, ha prontamente minacciato nuovi dazi al 200% sugli alcolici prodotti nell’UE. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️l piano di Terna prevede investimenti per oltre 23 miliardi di euro nel decennio 2025-2034. Gli interventi sulla rete consentiranno di raggiungere 39 GW di capacità di scambio tra le zone di mercato contro gli attuali 16 GW, il 22% in più rispetto al piano 2023 (v. Staffetta 15/03/23). Il piano punta all’aumento di circa il 40% della capacità di trasporto con l’estero rispetto ai valori attuali. Terna ha presentato il piano di sviluppo 2025 oggi a Roma alla presenza del presidente di Terna, Igor De Biasio, del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, e del presidente di Arera, Stefano Besseghini. ▪️Le aspettative sugli impatti della situazione russo-ucraina sul mercato gas sono passate dal sentimento ribassista della scorsa settimana a uno di incertezza, che si è tradotto in oscillazioni dei prezzi del Ttf sempre nettamente sopra i 40 €/MWh. Dopo il minimo di 38,2 € della chiusura del 6 marzo, in particolare, il contratto front month. Ha chiuso lunedì a 41,2, martedì a 42,7, mercoledì a 42,3, ieri a 42 e oggi a ridosso della fine delle contrattazioni era intorno a 42,2. Il delta tra estate 2025 e inverno 2025-26 è tornato ad aumentare a oggi a fine giornata era intorno a 2,4. Analogo andamento per l’IG Index Gme che lunedì a chiuso a 42,2 e oggi per lunedì è a 43,01. ▪️Mercato internazionale. Negli ultimi sette giorni monitorati, le incertezze riguardo sia allo stato dell’economia globale sia al commercio internazionale rendono le quotazioni petrolifere molto instabili. Una instabilità che si riflette anche sui listini nazionali. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 73,34 dollari al barile (+1,59), il Light crude a 66,55 (+0,19), il Brent a 69,88 (+0,42). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 697,75 $/t (+41,75), del gasolio 10 ppm è scesa a 664 (-9), del risca 0,1% a 652 (-10,56) del Btz a 446,38 (+8,25), dell’Atz a 427,75 (+0,88). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 666,5 ad un massimo di 667 dollari tonnellata, quelle della benzina da 700,5 a 701. ▪️Mercato interno. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha guadagnato 26 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 3, il gasolio risca 0,1 ha perso un euro e il denso Btz ha preso 7 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha guadagnato 18 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 1, il risca 3 e il denso Btz 5. Per lunedì la benzina dovrebbe guadagnare un euro, i gasoli autotrazione e agricolo perderne 6, il risca rimanere stabile e il denso Btz perdere 4 euro per mille chili. Invariata la media settimanale del Gpl miscela (uso comb). |
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