Policy focus – 17 ottobre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera, in esame preliminare, il decreto legislativo di revisione delle disposizioni in materia di accise, in attuazione della delega fiscale. Il provvedimento, introduce nel Testo unico delle accise (Tua) un sistema di qualificazione degli operatori per instaurare un rapporto di fiducia tra soggetto obbligato e amministrazione finanziaria. Tale sistema, si legge nella nota di Palazzo Chigi, viene denominato Soac e permette al soggetto qualificato di poter accedere a importanti benefici, quali l’esonero dall’obbligo di prestare cauzione a garanzia del pagamento dell’imposta e la riduzione di specifici oneri amministrativi. La qualifica di Soac ha validità per 4 anni, è rinnovabile e, avendo una connotazione reputazionale, rende tali soggetti distinguibili nella platea degli operatori del settore. Tale sistema sostituirà ogni altra procedura per ottenere l’esonero cauzionale e prevede 3 livelli di qualificazione – base, medio e avanzato – a cui corrispondono gradi diversi di fruizione dei predetti benefici.

▪️Con delibera n. 122 del 5 settembre 2024, pubblicata sul Bollettino n. 8/2024 del 15 ottobre, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha proposto ricorso giurisdizionale avverso il decreto interministeriale, adottato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, del 5 luglio 2024, n. 181 (v. Staffette 08/07 e 15/10), recante approvazione del “Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio presenti sui sedimi autostradali, da affidare mediante procedure concorsuali”.

▪️L’intervento di allineamento tra l’accisa sul gasolio a quella sulla benzina non è in legge di bilancio né nel decreto-legge fiscale ma “sarà gestito” nell’ambito del Dlgs accise approvato ieri in esame preliminare. A dirlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa questa mattina a Palazzo Chigi, nel corso dell’illustrazione delle misure adottate ieri dal Consiglio dei ministri.

▪️“Una delle cose su cui stiamo iniziando a lavorare, è la modifica di ottica dei meccanismi di supporto per il biometano. Non può essere un meccanismo di supporto per il biometano finalizzato solo alla produzione di biometano, ma dev’essere integrato con l’obiettivo di fornire questo strumento di decarbonizzazione alle imprese in modo da preservarne la competitività, nella stessa ottica con cui abbiamo portato avanti l’energy release”. Lo ha detto oggi il capodipartimento Energia del ministero dell’Ambiente, Federico Boschi, intervenendo all’Italian Hydrogen Summit, organizzato da H2IT alla Camera dei deputati. Nella stessa cornice, il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha detto che entro novembre il ministero pubblicherà la Strategia nazionale dell’idrogeno (v. Staffetta 26/09). I tecnici stanno lavorando a una seconda bozza dopo gli appunti fatti dal ministro sulla prima stesura – ha spiegato Pichetto.

▪️Decreto fiscale, Ddl Bilancio e Documento programmatico di bilancio. Si è aperta ufficialmente con il Consiglio dei ministri di ieri sera la sessione di bilancio. Il Cdm ha approvato un decreto-legge “Misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali” e uno schema di disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”, oltre ad ascoltare l’informativa del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sul Documento programmatico di bilancio 2025 Quanto al DL Fiscale, viene tra l’altro introdotto, si legge nella nota di Palazzo Chigi, un complesso di misure urgenti per rafforzare le misure già previste per la riduzione dei tempi di pagamento, dando attuazione alla milestone M1C1-72-bis del Pnrr. In particolare, si introduce l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di adottare, annualmente, un piano dei flussi di cassa, contenente un cronoprogramma dei pagamenti e degli incassi relativi all’esercizio di riferimento, sulla base di modelli elaborati dalla Ragioneria dello Stato. Inoltre, il Mef, al fine di consentire alle amministrazioni centrali titolari di misure del Pnrr di disporre delle risorse necessarie per i trasferimenti in favore dei soggetti attuatori degli interventi, effettuerà, a titolo di anticipazione, i suddetti trasferimenti a carico delle risorse del Fondo Next generation Eu – Italia nel termine di 15 giorni decorrenti dalle richieste formulate dalle predette amministrazioni attraverso il sistema informatico ReGis. Tali richieste devono attestare, in particolare, l’esigenza di liquidità per far fronte alle erogazioni in favore dei soggetti attuatori degli interventi del Pnrr. Su richiesta formulata dalle amministrazioni titolari di misure Pnrr, il Mef potrà effettuare anticipazioni di cassa nei limiti delle disponibilità esistenti.Il provvedimento modifica inoltre l’imposta sostitutiva, per le annualità ancora accertabili, dei soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale. I soggetti che hanno applicato gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e che aderiscono nel termine del 31 ottobre 2024, possono adottare un regime di ravvedimento, versando l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali nonché dell’imposta regionale sulle attività produttive. Il decreto adegua la normativa in materia di ravvedimento per i soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale e che per le annualità 2020 e 2021 abbiano dichiarato la presenza di una causa di esclusione dalla applicazione degli Isa in relazione alla diffusione della pandemia.Quanto al Ddl Bilancio, il provvedimento “dispone interventi con effetti pari, in termini lordi, a circa 30 miliardi nel 2025, più di 35 miliardi nel 2026 e oltre 40 miliardi nel 2027”. Tra le altre misure, si confermano gli incentivi nel Mezzogiorno finalizzati all’occupazione dei giovani e delle lavoratrici, che saranno riconosciuti anche ai rapporti di lavoro attivati nel biennio 2026-2027. Si confermano, inoltre, la decontribuzione in favore delle imprese localizzate nella Zona economica speciale (Zes) e gli incentivi all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica. Oltre alla conferma dei fringe benefit per tutti gli aventi diritto, gli importi vengono maggiorati per i nuovi assunti che accettano di trasferire la residenza di oltre 100 chilometri. Tra le misure fiscali si conferma, anche per il triennio 2025-2027, la tassazione agevolata al 5 per cento dei premi di produttività erogati dalle aziende ai lavoratori.

▪️Alberto Irace si è dimesso dalla carica di direttore generale di Estra. Il Cda ha accolto ieri le dimissioni.

▪️Considerate le caratteristiche della gran parte delle case italiane, la tecnologia più efficace per decarbonizzare i consumi residenziali nel nostro Paese sono le caldaie a condensazione con l’impiego di quote crescenti di biometano/bio GpL e green gas. Questa la principale conclusione dello studio “Decarbonizzazione dei consumi termici residenziali”, realizzato da Bip Consulting e commissionato dalle associazioni Proxigas, Assogas, Federchimica-Assogasliquidi, Assotermica e Utilitalia e presentato oggi alla Camera, secondo cui, se si tiene conto dei limiti sia tecnici che di reddito, solo poco più di un 10% delle abitazioni in classe energetica F e G potrà dotarsi nei prossimi anni di pompe di calore elettriche per centrare gli obiettivi della direttiva “case green”.

▪️Torna alla Consulta la tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Dopo il parziale annullamento da parte della Corte Costituzionale lo scorso giugno sui casi sollevati dal Tar su ricorso di numerose imprese del settore (v. Staffetta 27/06), ora gli ermellini tornano ad esaminare il contributo di solidarietà introdotto dalla legge di Bilancio 2023 per iniziativa della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Messina.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Secondo il nuovo World Energy Outlook 2024 dell’Aie pubblicato oggi, con il progredire della transizione energetica il mondo si sta muovendo rapidamente dall’Età del Petrolio a una nuova “Età dell’Elettricità”. Tuttavia al ritmo attuale le emissioni globali di CO2, pur vicine al picco come il consumo di fonti fossili – atteso per il 2030 -, non diminuiranno rapidamente e l’aumento delle temperature sarà di 2,4° invece degli 1,5° richiesti dagli accordi di Parigi. Per questo secondo l’Aie gli Stati devono approfittare dei prossimi anni di prevista abbondanza di offerta di fonti energetiche, sia petrolio e gas che rinnovabili, e di conseguente raffreddamento dei prezzi, per accelerare sulla transizione, portando in particolare gli investimenti in reti e storage a un rapporto di 1:1 con lo sviluppo delle rinnovabili contro l’attuale 0,6:1. Il tutto tenendo conto che le tensioni geopolitiche mondiali contribuiscono a una fragilità del sistema energetico che rappresenta una minaccia tanto per la sicurezza degli approvvigionamenti quanto per il cammino di decarbonizzazione, reso più difficile dall’intensificarsi dei fenomeni meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico.

▪️Le previsioni Opec al ribasso sulla domanda mondiale di greggio hanno messo sotto pressione le quotazioni del petrolio sui circuiti elettronici internazionali e dei prodotti petroliferi in Mediterraneo. Nelle ultime due sedute i gasoli hanno annullato i rialzi degli ultimi 15 giorni, mentre la benzina è tornata ai livelli della scorsa settimana. Questa mattina la benzina ha presentato una contrazione di 10 euro per mille litri, i gasoli di 12 e il denso Btz di 16 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1333 euro per mille litri al Nord, ai 1343 al Centro e ai 1359 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 16. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1227 euro al Nord, di 1234 al Centro e di 1259 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 7 euro e tra Centro e Sud e Isole di 25. Il prezzo medio Siva del risca è di 985 euro al Nord, di 993 al Centro e di 1018 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 8 euro e tra Centro e Sud e Isole di 25. Sul Cif Med del 15 ottobre, convertito in euro al cambio di 1,0903 dollari, la benzina si è attestata a 515,02 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 518,68, il gasolio 0,1 a 514,42, il denso Btz a 429,24 euro per mille chili. Domani la benzina dovrebbe perdere 21 euro, i gasoli 26 e il denso Btz 25. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

▪️Durante il consiglio Energia di ieri, le delegazioni di Irlanda, Belgio, Germania e Paesi Bassi hanno chiesto alla Commissione europea una stretta sugli scarti dell’olio di palma, utilizzati per produrre biocarburanti avanzati. Nel documento,, i quattro Paesi hanno sottolineato come la normativa UE consideri gli scarti dalla produzione dell’olio di palma, e in particolare il Pome (Palm Oil Mill Effluent), una materia prima per la produzione di biocarburanti avanzati. Ciò, insieme agli incentivi concessi a questo tipo di biocarburanti, ha fatto aumentare le importazioni e il consumo di Pome in Europa a livelli non compatibili con la capacità di produzione di questo tipo di materia prima – sostengono i quattro Paesi. La situazione richiede un’indagine della Commissione europea per evitare il rischio di frodi sul Pome e, eventualmente, una limitazione alla produzione di biocarburanti da scarti dell’olio di palma.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️L’Arera ha pubblicato oggi la delibera 398/2024, approvata la scorsa settimana, con cui dispone una seri di controlli telefonici sull’attività di telemarketing di 10 società di vendita scelte tra quelle più rappresentative e/o caratterizzate da possibili criticità in termini di pratiche commerciali, a cui potrebbero seguire successive verifiche dal vivo.

▪️Dopo l’esordio di settimana in rialzo (v. Staffetta 14/10), il Ttf front month (contratto di novembre) registra due giornate consecutive di cali. Ieri il benchmark europeo ha chiuso poco sotto 40 €/MWh dai 40,6 del giorno precedente e oggi a ridosso della chiusura delle contrattazioni su Ice si scambiava a 39,5. Discorso simile per il contratto per il primo trimestre 2025, che ieri ha chiuso a 40,7 €/MWh contro 41,3 di lunedì e oggi verso fine giornata si scambiava a 40,3. In Italia dinamica leggermente diversa per l’IG Index Gme, che dopo il rialzo di circa 0,5 €/MWh nella valutazione di ieri per oggi, nell’assessment per domani chiude invariato a 41,06 €.

▪️I reattori modulari, che verranno commercializzati a partire dal 2030 e che il governo vorrebbe installare in Italia a partire dal 2035, costano oggi 2,5 miliardi di euro a impianto. Per sostenere la produzione e per far scendere i costi, si può pensare a un sistema di incentivi come quelli di cui hanno beneficiato l’eolico e il fotovoltaico. Secondo il Piano energia e clima, l’installazione di questi reattori a coprire l’11% dei consumi elettrici genererà un risparmio per il sistema di almeno 17 miliardi di euro rispetto a un sistema in cui il carico di base è coperto dal termoelettrico a gas con la cattura di CO2, e risparmi ancora più alti rispetto a un sistema completamente rinnovabile. Sono alcuni dei passaggi più interessanti dell’audizione del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, che ieri ha completato l’audizione sul contributo del nucleare alla decarbonizzazione rispondendo alle domande dei parlamentari nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI