| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato oggi il decreto direttoriale 17 dicembre 2025, n. 104 che approva l’aggiornamento delle regole operative e degli schemi contrattuali per l’attuazione del meccanismo di Energy Release di cui all’articolo 1 del DL 9 dicembre 2023, n. 181. ▪️A quasi due anni dal varo del Piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc v. Staffetta 21/02/24, il Mase ha istituito l’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, incaricato di svolgere funzioni di indirizzo, coordinamento, attuazione e monitoraggio dell’avanzamento del Pnacc. Il decreto ministeriale, firmato ieri dal ministro Gilberto Pichetto, è stato pubblicato oggi. Il Piano prevedeva l’istituzione dell’Osservatorio tre mesi dopo il decreto di approvazione del Piano, andato in Gazzetta a inizio 2024. ▪️“Per le medie e piccole imprese del settore petrolifero è un regalo, hanno bisogno di punti di riferimento. È una fusione fondamentale per avere una piattaforma di riferimento per la parte normativa, per progettualità, studio e ricerca”. È di Dario Falchi, amministratore delegato di Retitalia, il commento più azzeccato sulla fusione tra Assopetroli-Assoenergia e Assogasmetano, celebrata ieri a Roma con un convegno presso la sede dell’Aci. Una fusione che vede l’associazione fondata nel 2008 da Paolo Vettori (v. Staffetta 06/08/08) confluire in Assopetroli, con Flavio Merigo che sarà referente per i low carbon fuel.Scopo dell’operazione, si legge in una nota, è “creare un sistema di rappresentanza più integrato e innovativo, valorizzando le sinergie e guidando il settore verso nuove opportunità per la filiera dei carburanti. L’operazione mira ad ampliare gli ambiti di rappresentanza delle imprese associate, che coprono circa il 75% del fabbisogno nazionale di prodotti petroliferi ed energetici e gestiscono il 50% delle stazioni di servizio presenti sulla rete italiana, con oltre 12.000 punti vendita”.Sui distributori di carburanti, ha detto Falchi nel suo intervento, “dovrebbero essere fatti importanti investimenti da parte delle medie e piccole imprese, perché le oil company hanno abbandonato il segmento. Da questa fusione ci aspettiamo un rafforzamento della capacità relazionale, sulle regole e una guida agli investimenti che possa aiutare le medie imprese”. Imprese, ha aggiunto, che “non stanno investendo in questo quadro di incertezza. Stanno facendo solo investimenti conservativi, non per incapacità o indisponibilità di risorse o accesso al credito, ma perché non c’è un quadro di regole certo per indirizzare gli investimenti”.Falchi ha poi commentato quanto annunciato dal sottosegretario Mimit Massimo Bitonci, in merito alla possibilità di giungere a un accordo sul disegno di legge di “riforma” della distribuzione, su cui ieri si è svolto un incontro al ministero. “Le parole di Bitonci fanno molto piacere, ma comunque si tratta di una normale riforma contrattuale. Nella realtà non c’è niente per la ristrutturazione della rete. E sono passati oltre tre anni. Con questi tempi il paese non affronterà con successo la transizione, non darà un servizio all’automobile e all’automobilista, e gli investimenti prenderanno altre direzioni, più speculative, in settori meno strategici. Ho altissime aspettative su questo matrimonio, mi auguro facciano figli, acquisiscano altre associazioni. Per avere una relazione costruttiva con il governo bisogna semplificare i soggetti che vanno a interloquire. Se si frammentano le interlocuzioni, si mette l’ego personale davanti al risultato generale per le imprese. Di tempo ne abbiamo perso abbastanza, stiamo rincorrendo gli investimenti e non è mai semplice”, ha concluso Falchi.Dopo l’apertura a cura di Lisa Orlandi (Rie), Andrea Rossetti, presidente di Assopetroli-Assoenergia, e Flavio Merigo, omologo di Assogasmetano, hanno parlato dei temi del momento, a partire dalla correzione di rotta dell’Unione Europea sul bando ai motori termici. “È una bella sensazione essere riabilitati, la politica torna a fare i conti con la realtà”, ha detto Rossetti. “Modelli e previsioni si sono confermati inattendibili, la realtà è andata in un’altra direzione. Europa e Italia hanno messo a repentaglio il proprio posizionamento industriale con scelte che si rivelano oggi largamente errate e basate su modelli e previsioni che non si sono confermati nei fatti”. Di fronte a tutto ciò, l’industria petrolifera “è ancora affidabile, riesce a soddisfare la domanda anche nei momenti di crisi più acuta, tanto da essere data per scontata. Il sistema distributivo è affidabile e solido ma entrambi sono bisognosi di aggiornamenti e cicli di investimento e modernizzazione, anche perché ci serviranno ancora a lungo. Serve – ha aggiunto – implementare la distribuzione su larga scala delle molecole decarbonizzate, dopo l’assurda guerra di religione tra elettroni e molecole. È necessario garantire emissioni basse, lo ‘zero emissioni’ non esiste in natura, è solo marketing. E non è possibile non avere uno sguardo sistemico nel settore energetico, che ha cicli di investimento lunghi”. Rossetti ha infine parlato del Ddl di riforma: “ce la possiamo fare prima che abbia inizio il nuovo incarico del sottosegretario Bitonci. Bisogna finalizzare questa partita. Non che sia un provvedimento che può risolvere tutti i problemi ma indica un fatto politico molto importante. Il settore è ancora un’infrastruttura strategica del paese. E oggi torna nell’agenda politica”.Anche Merigo ha espresso soddisfazione per la correzione di rotta europea, criticando la politica del “vorrei, non vorrei, ma se vuoi” dell’UE sul biometano: “avremmo potuto fare molto di più ma comunque non abbiamo completamente perso il treno. Va dato grande merito al ministro Pichetto per aver portato avanti l’idea dei biocarburanti e del biometano. Ha avuto l’ardire di parlare di biometano nella Commissione europea”.Bitonci ha ricordato: “ci siamo visti spessissimo in questi tre anni, c’è stata un’ottima collaborazione. Sono felice delle novità che arrivano dalla Commissione europea. Tre anni fa mi vollero incontrare al ministero alcuni rappresentanti del Gruppo Volkswagen. Mi hanno portato una brochure con soli modelli elettrici. Gli chiesi se erano sicuri che il mondo sarebbe andato in quella direzione. Penso che ora abbiano cambiato idea, sia loro che Mercedes che altri grandi gruppi. Il mondo non si può spingere come succede in Cina, dove c’è un obbligo, noi siamo in un mondo democratico”, ha concluso.Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto, in un videomessaggio registrato, ha ricordato “l’impegno del governo sulla transizione energetica fondata su neutralità tecnologica. Abbiamo bisogno di carburanti rinnovabili e di tutte le soluzioni tecnologiche, altrimenti rischiamo di bloccare il processo decarbonizzazione. Il bando al 2035 non era realizzabile per motivi economici e sociali, e di conseguenza anche ambientali. I biocarburanti sostenibili possono e devono dare un contributo fondamentale alla transizione dei trasporti. L’Italia ha avuto un ruolo e una leadership, abbiamo ottenuto che i biocarburanti fossero parte della soluzione, ora dobbiamo continuare a insistere in tutte le sedi. Sarà percorso impegnativo per cui serve il vostro importante contributo”.Anche Giovanni Perrella, esperto senior della segreteria tecnica del Dipartimento Energia del Mase, ha sottolineato la “importante vittoria” sui biocarburanti, non più solo quelli avanzati, un “passo importantissimo grazie al ruolo del ministro Pichetto, in Europa e nel mondo. Si apre una nuova prospettiva, ora dobbiamo essere bravi a insistere, a trovare nuovi alleati per un utilizzo totale e completo dei biocarburanti. Questo consentirà di mantenere la filiera auto, non solo plug-in o extended range. Come ministero continuiamo al lavorarci”, mentre sul biometano serve anche “superare l’impasse della disponibilità di auto”.Su quest’ultimo punto Stefano Fiorini, amministratore delegato di Iter Srl, ha sottolineato che “mancano stabilità normativa e regole certe per investire e tornare a produrre modelli a metano che non ci sono più”.In una nota diffusa al termine dell’evento, i due presidenti hanno così commentato l’operazione: “Con questa fusione diamo vita a un’associazione più forte, coesa e capace di rappresentare l’intera filiera dei carburanti, valorizzando le imprese sia nel settore tradizionale che in quello dei biocarburanti e del gas per autotrazione”, ha dichiarato Rossetti. “L’integrazione con Assogasmetano non è solo un’operazione organizzativa, ma una scelta strategica per rafforzare la nostra capacità di advocacy, garantire continuità gestionale, ottimizzare i servizi agli associati e sostenere una transizione energetica del Paese che sia ordinata e non ideologica”.“La fusione con Assopetroli-Assoenergia rappresenta anche per le imprese del settore del biometano un’opportunità concreta di crescita e visibilità, oltre che di partecipazione attiva al percorso di decarbonizzazione del Paese. Una questione, quella dell’importanza dei carburanti sostenibili, che abbiamo condiviso anche con il ministro Pichetto Fratin, che ringraziamo per aver posto il tema a Bruxelles”, ha aggiunto Merigo. “In tale scenario, il nuovo assetto associativo permette di continuare il percorso intrapreso e mettere a sistema competenze, esperienze e servizi; è un momento storico per il settore, che dimostra come l’unità possa trasformarsi in innovazione e capacità di incidere sulle scelte strategiche e normative”. ▪️Fumata grigia ieri al tavolo Mimit sulla “riforma” della distribuzione carburanti. La riunione convocata dal sottosegretario Massimo Bitonci per chiudere sul disegno di legge (v. Staffetta 16/12) si è chiusa con un rinvio. Non sono mancati, a quanto si apprende, momenti di conflittualità tra compagnie e gestori. Nodo del contendere è il punto relativo alla nuova disciplina dei contratti di comodato, su cui ministero invierà a breve una revisione dell’articolo. Nel dettaglio, lo scontro è sul passaggio dall’obbligo a trattare tra controparti a quello a concludere le trattative. Sulla proposta ulteriore il Mimit chiederà osservazioni unitarie prima di Natale. L’obiettivo del ministero è portare il provvedimento in Consiglio dei ministri il 29 dicembre, per poi avviare l’iter parlamentare. ▪️404 emendamenti, inclusa la proposta di coordinamento del relatore, relativi al DL Transizione 175/2025, presentati dai gruppi in commissione Ambiente del Senato. Nella seduta di ieri, il senatore del Partito Democratico, Nicola Irto, ha notato che un emendamento alla manovra annunciato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, modifica alcune questioni in merito al Piano Transizione 5.0, sovrapponendosi al DL in trattazione in commissione. Il presidente, Claudio Fazzone, preso atto della potenziale sovrapposizione, ha detto che nella seduta successiva verranno illustrati gli emendamenti, e poi si capirà quando il governo sarà pronto coi pareri per procedere alle votazioni. Fazzone ha ipotizzato che le votazioni potranno avere luogo nella prima seduta del 2026. ▪️Con provvedimento n. 570041 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2025 vengono definite le informazioni, le regole tecniche e i termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri relativi alle ricariche dei veicoli elettrici effettuate a partire dal 1° gennaio 2026, nonché le modalità con cui garantire la sicurezza e l’inalterabilità dei dati, ai sensi dell’articolo 2, comma 1-ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. ▪️Dopo la pubblicazione del decreto Mase n. 391 del 28 ottobre 2025, il Gse comunica in una nota che è prorogato il termine per la conclusione dei progetti ammessi alle agevolazioni previste dall’Investimento 3.1 “Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento” della Missione 2, Componente 3 del Pnrr. Il termine, originariamente fissato al 31 marzo 2026, è ora prorogato al 31 agosto 2026. Il decreto stabilisce, inoltre, che la richiesta di erogazione del saldo dovrà essere presentata entro il 30 ottobre 2026 ed elenca la documentazione che i soggetti beneficiari dovranno trasmettere in via preliminare rispetto alla richiesta di erogazione del saldo, entro e non oltre la data del 31 agosto 2026. ▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 16 dicembre è pubblicato il decreto legislativo 10 dicembre 2025, n. 187 “Disposizioni sanzionatorie per la violazione degli obblighi in materia di diffusione e fornitura di carburanti sostenibili per l’aviazione di cui al regolamento (UE) 2023/2405 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023” (v. Staffetta 07/10). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Dopo l’annuncio di ieri (v. Staffetta 16/12), qualche minuto fa la Commissione europea ha pubblicato la proposta di regolamento che modifica il regolamento (EU) 2019/631 per quanto riguarda gli standard di emissione dei veicoli leggeri e l’etichettatura dei veicoli. La proposta, che dovrà essere approvata da Consiglio e Parlamento europeo, impone alle case auto di raggiungere, entro il 2035, una riduzione del 90% nelle emissioni di CO2 delle nuove auto vendute in Europa. I produttori dovranno compensare l’ulteriore riduzione delle emissioni del 10% mediante l’acquisto di crediti per i carburanti rinnovabili e per l’acciaio a basse emissioni. I crediti per i carburanti rinnovabili potranno valere un massimo del 3% di riduzione delle emissioni. I carburanti ammessi sono quelli rinnovabili di origine non biologica, i biocarburanti e il biogas, come definiti dalla direttiva Red II. In particolare, i biocarburanti e il biogas non avanzati potranno compensare al massimo l’1% delle emissioni. Il regolamento riduce inoltre gli obiettivi di emissioni per i furgoni, introduce dei “super crediti” per le piccole auto elettriche prodotte nell’UE, e modifica le norme e gli obblighi degli Stati per quanto riguarda l’etichettatura dei veicoli. ▪️Oggi la Commissione europea ha pubblicato una proposta di modifica del meccanismo di tassazione del carbonio alle frontiere, il cosiddetto Cbam, per estendere i dazi a 180 prodotti ad alto contenuto di acciaio e alluminio a partire dal 1° gennaio 2028. Ciò consentirà a chi produce in Europa macchinari, soprattutto industriali, ad alto contenuto di acciaio e alluminio (materiali già gravati dal Cbam) di sostenere la competizione con macchinari extra-UE ad alto contenuto di CO2. La Commissione ha proposto inoltre misure per evitare l’elusione dei dazi sulla CO2, un fondo temporaneo per la decarbonizzazione dei settori gravati dal Cbam, che consentirà di coprire parte dei costi Ets, e un rapporto sull’applicazione del meccanismo Cbam nel periodo transitorio tra ottobre 2023 e la fine del 2025. Alcune delle proposte fanno seguito a una consultazione lanciata dall’UE a luglio (v. Staffetta 02/07). Le proposte della Commissione dovranno essere approvate da Consiglio e Parlamento. ▪️Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con un post pubblicato sul social Truth, ha annunciato di aver ordinato il blocco navale di tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela. “Il Venezuela – ha scritto Trump – è completamente circondato dalla più grande armata mai assemblata nella storia del Sud America. E continuerà a crescere, e lo shock per loro sarà pari a nulla di ciò che abbiano mai visto prima, fino a quando non restituiranno agli Stati Uniti d’America tutto il petrolio, la terra e gli altri beni che ci hanno rubato”. “Il regime illegittimo di Maduro – ha aggiunto – sta usando il petrolio proveniente da questi giacimenti rubati per finanziare se stesso, il terrorismo legato alla droga, la tratta di esseri umani, omicidi e rapimenti. Il regime venezuelano è stato designato come organizzazione terroristica straniera”. L’America, ha dichiarato Trump, “non permetterà a criminali, terroristi o altri Paesi di derubare, minacciare o danneggiare la nostra nazione e, allo stesso modo, non permetterà a un regime ostile di prendere il nostro petrolio, le nostre terre o altri beni, tutti i quali devono essere restituiti agli Stati Uniti immediatamente”. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️La IP, di recente acquisita dall’azera Socar, ha presentato al Mase un progetto per introdurre la movimentazione e miscelazione del bioetanolo presso l’ex raffineria di Roma di Pantano di Grano, oltre che una razionalizzazione e ristrutturazione del polo logistico. E’ quanto si legge nella documentazione presentata al dicastro con richiesta di verifica di assoggettabilità alla Via. ▪️Scendono con forza i prezzi medi settimanali dei carburanti liquidi, stabili metano e Gpl. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,712 euro/litro (-9 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,853 euro/litro (-9). Diesel rispettivamente a 1,671 euro/litro (-19) e 1,811 euro/litro (-19). Gpl servito a 0,689 euro/litro (invariato), metano a 1,396 euro/kg (-1).In forte calo lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 1,3 centesimi sul self e a 12,2 cent sul servito; sul gasolio rispettivamente a 1 e 11,9.In lieve aumento il sovrapprezzo per chi fa il pieno in autostrada rispetto alla rete ordinaria: 9,8 cent/litro per la benzina self e 9,9 per il gasolio self, 22,1 per la benzina servito e 22,7 per il gasolio servito.Margini lordi in aumento e sempre su livelli record: sulla benzina a 23,1 cent/litro (+1,2 cent, media 12 mesi a 22,2 cent), sul gasolio a 24 cent (+0,1, media dei 12 mesi a 20,1 cent). |
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