Policy focus – 18 febbraio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il governo lavora ancora al provvedimento contro il caro energia, ma per ora l’unica misura confermata per cui si cercano le coperture è l’ampliamento del bonus sociale fino a 15mila euro di Isee (v. Staffetta 19/07/24). Il provvedimento non era all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, convocato un primo momento per oggi ma poi slittato a mercoledì. Del provvedimento ha parlato questa mattina il responsabile energia ed eurodeputato di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, intervenuto ad Agorà insieme, tra gli altri, al deputato del Movimento 5 stelle, Francesco Silvestri. Procaccini ha spiegato: “L’ampliamento del bonus costa 1,5 miliardi di euro, ma se il governo riesce a trovare risorse è auspicabile”. Per il futuro si attende inoltre il piano europeo del commissario europeo all’energia, Dan Jørgensen, che dovrebbe essere presentato il 26 febbraio: “Dentro c’è auspicabilmente il disaccoppiamento del gas dal prezzo delle rinnovabili. Una strada applicata in Spagna e Portogallo”, dove “hanno bollette molto più basse delle nostre”. E ha chiuso sulla produzione nazionale: “Il nucleare arriverà, oggi ci sono le rinnovabili, ma c’è anche l’estrazione di gas. L’Italia si è castrata e oggi finalmente questa produzione sta ripartendo in maniera sostenuta, e questo aiuterà in questo senso”.Silvestri ha preso spunto dalle slide sull’aumento del gettito Iva dovuto all’aumento dei prezzi (v. Staffetta 14/02), illustrate in studio dal direttore di Staffetta Quotidiana, e ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in merito: “Lo Stato smetta di guadagnarci da questa speculazione, lo ha ricordato bene. Io presenterò un’interrogazione per capire quanto ha guadagnato sulle bollette. Il 10 per cento di Iva non può essere messo dallo stato anche su quella fetta di aumento: quello è rubare soldi alle famiglie. Secondo, dove c’è una speculazione lo stato deve intervenire con una tassazione extra”, come provato a fare dal governo Draghi: “Misura fatta anche male ma riuscimmo a ottenere 2 miliardi”.Secondo l’Ansa, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto starebbero studiando una serie di interventi possibili: si va dalla sterilizzazione della differenza tra il costo del gas al Ttf e il costo del gas al Psv, idea ventilata qualche giorno fa dal capo dipartimento Energia del Mase Federico Boschi (v. Staffetta 11/02), al potenziamento dell’energy release e alle compensazioni sul meccanismo Ets di tassazione delle emissioni (richiesta, quest’ultima, avanzata anche dal responsabile energia di Forza Italia Luca Squeri), fino a interventi per tagliare il costo di luce e gas per le famiglie. Il governo, scrive l’Ansa, sta ponderando bene le diverse ipotesi: gli sgravi per le aziende, infatti, potrebbero violare le regole europee sugli aiuti di Stato, mentre gli aiuti alle famiglie creano difficoltà sul fronte del reperimento delle risorse.

▪️È scontro frontale tra produttori elettrici e grandi consumatori industriali. Dopo che nel fine settimana Elettricità Futura ha fatto uscire su tutti i giornali la propria proposta contro il caro energia (v. Staffetta 17/02), non senza un accenno al fatto che eventuali interventi non dovrebbero riguardare l’industria energivori, già beneficiaria di sgravi di vario tipo, arriva la riposta analogamente puntuta del Tavolo della domanda, il gruppo di Confindustria che raccoglie proprio buona parte di quelle industrie energivore.Il Tavolo chiede di “superare le evidenti sacche di rendite che i mercati dell’energia garantiscono agli operatori elettrici e agli importatori di gas, attivando la gas release e la idro release”. In un lungo comunicato diffuso nel tardo pomeriggio, l’associazione ironizza sul fatto che “finalmente anche Elettricità Futura si è accorta che i recenti picchi dei prezzi del gas, influenzati dai movimenti speculativi di alcuni operatori, stanno incidendo anche sul mercato elettrico, distorcendo le reali dinamiche di domanda e offerta”, senza tuttavia specificare che da questi “movimenti speculativi” nascono le “rendite infra-marginali” che “finiscono proprio nei bilanci di produttori e utilities”.

▪️Quindici assunzioni e dieci stabilizzazioni per Arera, duecento nuovi funzionari per il ministero dell’Ambiente, integrazione dei compensi per i componenti della Commissione Via e della Commissione tecnica Pnrr-Pniec.Sono le disposizioni di interesse energetico contenute nella bozza di decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni” (DL PA 2025), all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri in programma mercoledì prossimo. Le disposizioni sulle assunzioni per Arera e Mase sono all’articolo 2, quelle sulla Commissione Via all’articolo 15.

▪️Elettricità Futura lascia il Coordinamento Free. Lo comunica lo stesso Free, sottolineando che la scelta, “arrivata con il cambio di presidenza e l’insediamento della nuova dirigenza”, “risulta di difficile comprensione”, soprattutto “in un momento storico nel quale il cambiamento climatico richiama il nostro Paese all’urgenza dell’azione e la transizione energetica sta diventando oltre che una priorità anche un’opportunità d’innovazione per l’industria italiana”.

▪️Terna ha pubblicato oggi il rapporto mensile sul sistema elettrico, da cui emerge che a gennaio il fabbisogno di energia italiano è stato pari a 26,9 miliardi di kWh, valore in aumento dell’1% rispetto allo stesso mese del 2024 (per i dati preliminari analizzati dalla Staffetta v. Staffetta 07/02).Nel dettaglio, scrive Terna, lo scorso mese ha avuto un giorno lavorativo in meno (21 invece di 22) e una temperatura media mensile pressoché invariata rispetto a gennaio 2024, ma superiore alla media degli ultimi dieci anni di circa 1,4°C. Il fabbisogno, destagionalizzato e corretto dall’effetto congiunto di calendario e temperatura, risulta in aumento dell’1,5%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di gennaio è stata ovunque positiva: +0,9% al Nord, +0,8% al Centro e +1,3% al Sud e Isole.

▪️Il ministero delle Imprese e del made in Italy torna a convocare la filiera della distribuzione carburanti, dopo lo stop al Ddl di riforma della rete sulla soglia del Consiglio dei ministri, lo scorso settembre (v. Staffetta 05/09/24). La convocazione è partita dal sottosegretario Massimo Bitonci, con oggetto proprio il Ddl di riforma. Due gli incontri in programma, il primo con le associazioni dei gestori Faib, Fegica e Figisc, il secondo con compagnie petrolifere e retisti (Unem, IP, Assopetroli). Sul tavolo, come sottolinea Gestoricarburanti.it, ci sarà anche la recente sentenza del tribunale del lavoro di Torino, che ha stabilito l’illegittimità del contratto di appalto nei rapporti tra compagnie petrolifere e gestori (v. Staffetta 14/02).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie dell’Egitto Karim Badawi, il ministro dell’Energia, del Commercio e dell’Industria di Cipro George Papanastasiou, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e TotalEnergies hanno firmato oggi al Cairo un Host Government Agreement per lo sfruttamento delle risorse di Cronos nel Blocco 6, a Cipro. Lo fa sapere Eni in una nota.

▪️Trina Storage, leader nei sistemi di accumulo di energia, ha annunciato in una nota la scorsa settimana di aver messo in servizio ed attivato un sito integrato di pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo “Tiln Farm”. Il progetto, situato a Birmingham, Regno Unito, è di proprietà di Schroders Greencoat ed è stato costruito da Metlen Energy & Metals, appaltatore nel settore delle energie rinnovabili.

▪️L’authority per l’energia britannica Ofgem ha pubblicato venerdì le sue proposte di riforma delle regole per connettere alla rete nuovi impianti di produzione (ma anche unità di consumo, storage e ricarica) che supera il vecchio sistema “first come first served”, introducendo criteri di priorità per i progetti con più possibilità di essere realizzati e che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Il Ttf front month (contratto di marzo), dopo aver chiuso venerdì non molto sopra i 50 €/MWh (50,7) al termine di una settimana di ribassi, ha proseguito oggi l’andamento in discesa e, dopo un’apertura a 49,9 e un picco giornaliero di poco meno di 51, a fine giornata quotava sotto 48 €/MWh (47,6). Lo spread tra estate 2025 e inverno 2025-26 a fine giornata era a 2,7 € circa. Meno mosso ma anch’esso in discesa l’IG Index Gme che per domani si attesta a 54,91 €/MWh contro 55,05 dell’assessment di venerdì per oggi.

▪️Tim ha annunciato oggi il suo ingresso nel mercato dell’energia elettrica con il lancio di Tim Energia, offerta in partnership con Axpo dedicata a piccole e medie imprese e professionisti. “Da oggi – si legge in una nota – Tim accompagnerà le imprese anche nelle scelte di consumo energetico sostenibile, oltre che nel processo di trasformazione digitale attraverso le più innovative soluzioni di connettività, intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity e IoT”.

▪️L’OpecPlus starebbe considerando di posticipare ancora una volta l’aumento produttivo, che dovrebbe aver inizio nel mese di aprile, secondo un cronoprogramma divulgato in dicembre scorso. Secondo fonti interne all’OpecPlus citate da Bloomberg, il mercato petrolifero globale sarebbe ancora troppo debole per incrementare la produzione ora. Anche se non è stata ancora presa alcuna decisione in seno all’Organizzazione di produttori di petrolio, sembra che ci sia una spaccatura sul da farsi. In particolare nega l’esistenza di questa ipotesi Alexander Novak, vice presidente della Russia, secondo cui l’OpecPlus non ha mai discusso di un rinvio dell’aumento della sua fornitura di petrolio, attualmente previsto a partire da aprile. Aprile “è ancora il momento” per l’OpecPlus di iniziare a ripristinare l’offerta, ha affermato Novak, aggiungendo che non sono state tenute altre discussioni”.Durante la riunione del Jmmc tenutasi all’inizio di questo mese(v. Staffetta 04/02) , l’OpecPlus ha dichiarato che non avrebbe modificato il suo attuale piano di iniziare ad allentare gradualmente i tagli a partire da aprile.

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