| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Martedì alle 9:30 la commissione d’inchiesta sulla Moby Prince ascolta l’avvocato Enrico Molisani. Alle 10:30 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Alle 11 la commissione Ambiente della Camera prosegue le audizioni sul DL Salva-casa. Alle 11:30 l’assemblea del Senato ha in programma l’esame del DL Coesione. Alle 12 le commissioni Affari esteri di Camera e Senato ascoltano il ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla guerra in Medio Oriente e in Ucraina. Alle 13:20 la commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Sempre alle 13:20, la commissione Attività produttive della Camera svolge audizioni sulla Pdl Gusmeroli per gli incentivi all’acquisto di elettrodomestici più efficienti. Alle 14:30 la commissione Industria del Senato riprende l’esame del DL Agricoltura ed esamina lo schema di DM sulla ripartizione delle sanzioni Antitrust ai consumatori. Alle 14:45 la commissione Ambiente del Senato esamina lo schema di Dpr sul personale dello Snpa e lo schema di Dlgs sulle emissioni degli aerei e il nuovo sistema Ets. Al termine dei lavori, anche la commissione Attività produttive della Camera esamina lo schema di DM sulla ripartizione delle sanzioni Antitrust ai consumatori.Martedì alle 14, e poi mercoledì e giovedì alle 9:30 ed eventualmente venerdì, l’assemblea della Camera esamina il Ddl Autonomia differenziata e le mozioni sul Pniec.Mercoledì alle 9, e poi ancora alle 13, la commissione Industria del Senato prosegue l’esame del DL Agricoltura. Alle 13:30 anche la commissione Ambiente della Camera esamina lo schema di Dpr sul personale dello Snpa. Alle 13:55 la commissione Ambiente della Camera prosegue le audizioni sul DL Salva-casa. Alle 14 la commissione Politiche UE ascolta Upi e Legambiente sull’attuazione delle politiche europee e l’utilizzo dei fondi strutturali. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata. Alle 15:50 la commissione Ambiente della Camera comincia l’esame del DL Salva-casa.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge interpellanze urgenti. ▪️Il consiglio di amministrazione di Pad Multienergy ha oggi nominato l’ingegner Leandro Venditti general manager dell’azienda. La nomina “risponde alla volontà di Pad di rafforzare la propria presenza sul mercato, diversificare il business tradizionale e sviluppare ulteriormente la qualità del team”. ▪️Dopo il report sulla fase non vincolante i gestori del gasdotto Tap, della rete gas italiana Snam Rete Gas e di quella greca Desfa hanno infine avviato una consultazione pubblica su una bozza di Proposta di Progetto per il Market Test 2023, che permetterà di raccogliere manifestazioni di interesse vincolanti per un possibile potenziamento del gasdotto transadriatico fino a un massimo di raddoppio. ▪️Ha ricevuto il via libera della Zona Economica Speciale (Zes) il progetto di “hydrogen valley” della Teca Gas Srl di Lamezia Terme da realizzare insieme alla marchigiana Techfem nell’area industriale dimessa della città calabrese in cui ha sede la stessa Teca, società del gruppo Autogas Nord attiva nella commercializzazione di Gpl, estintori, elettricità e gas naturale. Lo fanno sapere in una nota Teca e Techfem. Lo scorso anno il progetto si era aggiudicato circa 6,9 milioni di fondi Pnrr assegnati dalla Calabria nell’ambito dell’iniziativa Pnrr per lo sviluppo dell’idrogeno nelle aree industriali dismesse |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Il costo del decreto Fer2 – i 35,3 miliardi di euro complessivi che hanno infiammato il dibattito pubblico un paio di settimane fa – è “una stima basata su ipotesi prudenti, in particolare ipotizzando prezzi bassi dell’energia elettrica”, una stima che ovviamente può variare ex post sulla base dei prezzi effettivi dell’energia elettrica. Una stima che si basa in particolare sull’ipotesi di realizzazione di tutti gli impianti selezionati attraverso le aste; di applicazione della tariffa di riferimento per gli impianti di potenza inferiore a 300 kW e della tariffa di riferimento con riduzione del 2% per gli impianti di potenza pari o superiore a 300 kW; di prezzi dell’energia pari a 60 euro/MWh. È quanto si legge nella relazione con cui la Commissione europea ha dato il via libera al provvedimento lo scorso 4 giugno. Lo schema di decreto è stato notificato a Bruxelles il 7 febbraio 2023. La Commissione ha chiesto informazioni supplementari che l’Italia ha presentato il 23 maggio 2023, il 28 luglio 2023, il 26 gennaio 2024, il 20 e il 29 febbraio 2024, il 21 marzo 2024, il 30 aprile 2024 e il 30 maggio 2024. ▪️Il contestato regolamento sul ripristino della natura, che prevede che vengano ripristinate almeno il 20% delle aree terrestri e marittime entro il 2030, e tutti gli ecosistemi che abbisognano di ripristino entro il 2050, è stata approvata stamattina dal Consiglio europeo. Il regolamento, già approvato dal Parlamento europeo, entrerà in vigore non appena verrà pubblicato in Gazzetta europea. L’approvazione del regolamento in tempi brevi non era prevista, dato l’alto numero di Paesi contrari. Tuttavia, racconta Euractiv, ieri l’Austria ha cambiato idea e ha annunciato il voto positivo sulla norma. Anche la Slovacchia, inizialmente contraria, stamattina ha votato a favore della norma, che è stata approvata con una maggioranza strettissima (20 Paesi con il 66% della popolazione, poco sopra la soglia richiesta del 65%). Hanno votato contro l’Italia, l’Ungheria, la Polonia, la Finlandia e la Svezia, mentre il Belgio si è astenuto. ▪️Si è chiuso sabato il G7 guidato dall’Italia, che ha riunito in Puglia i capi di Stato e di Governo di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.Nel comunicato finale sono ribaditi in sostanza gli impegni già presi dai ministri dell’Ambiente riuniti qualche mese fa a Venaria: rispetto degli obiettivi di Parigi e della Cop28, con il picco delle emissioni a livello globale entro il 2025, una riduzione delle emissioni dei Paesi del G7 del 43% entro il 2030 e del 60% entro il 2035, per arrivare alle emissioni zero nette entro il 2050, triplicando le rinnovabili e raddoppiando il tasso di efficientamento entro il 2030; ma anche la “transition away” dai combustibili fossili “in maniera giusta, ordinata ed equa”, con il riconoscimento dei “diversi percorsi a livello nazionale” per avere, ad esempio, un sistema elettrico “pienamente o prevalentemente” decarbonizzato entro il 2035 e abbandonare il carbone nella generazione elettrica “nella prima metà degli anni 2030, o in una tempistica coerente con il mantenimento del limite di aumento della temperatura di 1,5 °C, in linea con i percorsi di azzeramento delle emissioni nette dei Paesi”, e, insieme, il riconoscimento che, nel contesto della guerra in Ucraina, “gli investimenti pubblici nel settore del gas possono essere appropriati come risposta temporanea”. I capi di governo dei Paesi del G7, inoltre, sostengono un ventaglio di tecnologie, tra cui i biocarburanti, per decarbonizzare l’industria pesante, e, per i Paesi a favore, riconoscono l’utilizzo del nucleare come fonte di energia a zero emissioni. Nel comunicato finale si legge poi che il G7 creerà un gruppo di lavoro sulla fusione nucleare e che l’Italia ospiterà a Roma l’incontro annuale del gruppo mondiale sulla fusione nucleare. Con alcuni Paesi africani, il G7 presieduto da Giorgia Meloni ha anche lanciato l’iniziativa sull’energia per la crescita in Africa.I Paesi del G7 accolgono con favore la notizia che i Paesi Ocse hanno mobilizzato più di 100 miliardi di investimenti in finanza climatica nel 2022 e si impegnano a continuare a investire nella transizione dei Paesi a basso reddito.Tra i vari incontri che si sono tenuti a margine del G7, segnaliamo quello tra il presidente del Brasile Lula e l’amministratore delegato di Enel Flavio Cattaneo. Dopo i blackout di qualche mese fa a Sao Paolo Enel ha voluto rassicurare il governo brasiliano, ricordandogli che, con il nuovo piano industriale, l’utility italiana investirà in Brasile 3,7 miliardi di euro nel triennio.La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inoltre incontrato il presidente del gruppo della Banca africana di sviluppo, Akinwumi A. Adesina. Il colloquio – si legge – è stato incentrato sull’imminente lancio di una serie di iniziative congiunte volte a sostenere l’attuazione del Piano Mattei per l’Africa e del processo di Roma su migrazione e sviluppo, come concordato in occasione del vertice Italia-Africa tenuto a Roma nel gennaio 2024 |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️I prezzi del gas all’ingrosso aprono la settimana in calo: il Ttf front month dopo aver chiuso venerdì a 35,4, oggi ha aperto a 35,5 e verso fine sessione era a 34,3. Movimento simile per il contratto di dicembre, che dopo aver chiuso venerdì poco sopra 40, stamani ha aperto a 40,4 e verso fine sessione era sceso a 39,2. ▪️Nel mese di maggio l’aumento del Pun sulla borsa elettrica italiana rispetto ad aprile a 94,88 €/MWh (+8,08 €/MWh o +9,4% come già visto) ha portato il prezzo italiano ai massimi da febbraio seguendo la crescita registrata nel corso del mese dai principali riferimenti di prezzo del gas, ai massimi da inizio anno (con l’Igi a 33,14 €/MWh, +2,52 €/MWh su aprile), ai quali si affianca un modesto rialzo degli acquisti. Lo evidenzia il Gme nella consueta sintesi sulla sua newsletter mensile, aggiungendo che hanno mitigato l’aumento vendite rinnovabili ai massimi storici e una leggera ripresa delle importazioni nette. ▪️Equinor e gestore del trasporto gas francese GrtGaz hanno firmato un accordo di sviluppo (Pda) per un sistema di trasporto di CO2 catturata da emettitori industriali in Francia per consentirne lo stoccaggio permanente al largo della Norvegia nell’ambito di del progetto di pipeline detto “CO2 Highway Europe”. ▪️Con nota n. 354561 del 13 giugno l’Agenzia delle Dogane ha fornito le indicazioni per il pagamento del contributo, passato da 0,070 a 0,090 € per chilogrammo, sugli oli lubrificanti immessi in consumo e/o importati a partire dal 1° luglio 2024 |
