La Commissione Attività Produttive della Camera ha approvato oggi, con l’appoggio di tutte le parti politiche eccetto il M5S, astenuto, un parere favorevole con osservazioni sul DM sulla fine dei prezzi tutelati, relatore Luca Squeri di FI. Pubblichiamo in allegato il testo dell’ultima bozza, che rispetto al parere approvato differisce su due punti. Il parere non è vincolante. Il governo ha deciso di porre la fiducia sul decreto Bollette, che oggi è stato rinviato in Commissione Finanze e Affari sociali della Camera ed è atteso in Aula giovedì. Il rinvio in Commissione è per recepire due condizioni poste commissione Bilancio e altre richieste di modifica del testo avanzate dalle commissioni competenti. Secondo il Corriere della Sera inoltre ci sarebbero rilievi del Quirinale – circostanza smentita però dal Colle – su tre emendamenti che non riguardano questioni energetiche. Continua la discussione della risoluzione sulle possibili iniziative e interlocuzioni del Governo italiano nei confronti dei Paesi aderenti al progetto Eastmed in Commissione Esteri. Questa mattina alla Camera Claudio Descalzi, ad di Eni, ha espresso il suo parere sul gasdotto. Descalzi ha chiarito che “l’Italia ed ENI non sono shareholder del progetto Eastmed, in quanto non siamo noi a possedere il gas. Perciò le decisioni spettano a Israele e Cipro principalmente. Chi ha il gas definisce il progetto e decide se costruire un gasdotto o un rigassificatore”. Le grandi connessioni degli ultimi anni, continua, non sono costituite da pipeline, ma da Lng, perché si ha la possibilità di raggiungere mercati diversi. Le affermazioni di ieri del premier israeliano, Beenjamin Netanyahu, di voler optare per una soluzione Gnl sono dovute al fatto che questo gas finirà sul mercato europeo, ma volendo anche nel Far East”. Si terrà a Roma il prossimo 4 luglio, dalle 11 alle 13 presso lo Spazio Novecento, l’evento per l’assemblea annuale di Unem. Il giorno precedente è in programma l’assemblea privata chiamata a ratificare l’indicazione del consiglio generale di Gianni Murano quale presidente designato per il quadriennio 2023-2027. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato un decreto che stabilisce criteri e modalità per l’erogazione di 25 milioni di euro per sostenere le spese per l’acquisto di carburanti, per le imprese di autotrasporto di merci che hanno utilizzato mezzi ecologici alimentati a gas liquefatto (GNL) nel periodo 1° febbraio – 31 dicembre 2022. Si terrà il prossimo 20 giugno a Roma, nel giorno dell’assemblea generale, l’evento per i 40 anni di Assocostieri. L’evento, dal titolo “La logistica energetica, asset strategico del Mediterraneo”, si terrà presso la Sala Orlando della sede di Confcommercio, in piazza Giuseppe Gioacchino Belli 2.Ai lavori, oltre al presidente Confcommercio Carlo Sangalli, parteciperanno tra gli altri Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy; Maurizio Leo, vice ministro all’Economia; Massimo Bitonci, sottosegretario Mimit.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
L’alto rappresentante per la politica estera UE, Josep Borrell ha detto al Financial Times che secondo la Commissione UE gli stati dell’Unione devono per fermare l’aggiramento delle sanzioni occidentali alla Russia, che consiste nell’acquisto di prodotti raffinati in India da petrolio russo. “Se diesel e benzina stanno entrando in Europa dall’India dopo essere stati prodotti da greggio russo, questo è aggirare le sanzioni e gli stati membri devono prendere provvedimenti”, ha dichiarato al quotidiano. L’India è diventata, insieme alla Cina, un forte acquirente di petrolio russo, beneficiando dello sconto sui carichi provenienti dalla Russia legato alle sanzioni occidentali a Mosca. Le esportazioni russe di petrolio hanno raggiunto in aprile un valore record di 8,3 milioni di barili giorno, contro i 7,7 medi del 2022 e 7,5 nel 2021, rimarca il FT. Secondo Borrel è comprensibile che l’India cerchi di beneficare dei prezzi più bassi del petrolio russo, ma “se usano questo stato di cose per diventare un centro di raffinazione per il petrolio russo e i prodotti vengono poi venduti a noi, allora dobbiamo agire”. Si è tenuto ieri a Parigi il terzo incontro dell’Alleanza per il nucleare, il gruppo intergovernativo europeo promosso dalla Francia per rilanciare la tecnologia nel vecchio continente. I rappresentanti dei 14 Paesi, cui si aggiungono l’Italia come osservatore e la Gran Bretagna come ospite, hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui prefigurano un aumento della potenza installata in Europa dagli attuali 100 GW a 150 GW entro la metà del secolo, grazie a 30-45 nuovi reattori. Prosegue la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea degli atti normativi del pacchetto Fit for 55. Dopo il regolamento sulle emissioni delle auto al 2035, quello sull’effort sharing e la decisione sulla riserva stabilizzatrice dell’Ets, tocca a Fondo sociale per il clima, Cbam, emissioni delle navi, emissioni degli aerei e direttiva sull’allargamento dell’Ets a edilizia e trasporto stradale.
POLICY FOCUS – MERCATI
Un anno e mezzo dopo la vendita della rete carburanti a Tamoil (v. Staffetta 05/10/21), Repsol torna a investire in Italia. Secondo un’anticipazione di Reuters, la compagnia petrolifera spagnola investirà circa 500 milioni di euro per sviluppare progetti di energia rinnovabile per una potenza di oltre 1,7 GW, di cui 943 MW eolici e 825 MW fotovoltaici. La costruzione dei primi progetti inizierà tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, con la maggior parte del portafoglio operativo dal 2025. Si è tenuto ieri al ministero delle Imprese e del made in Italy il tavolo di aggiornamento per la vertenza dell’ex Whirlpool di Napoli con i rappresentanti delle istituzioni locali, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali. Durante l’incontro, scrive il Mimit in una nota, è stata completata la procedura formale per l’assegnazione del sito da parte della Zes Campania alla TeaTek, azienda che si è impegnata a portare avanti il processo di reindustrializzazione del sito produttivo, presentando le principali direttive del piano industriale per il rilancio del sito. La volontà del legislatore con l’art. 3 del DL Aiuti bis era circoscrivere la sospensione del diritto dei venditori di energia di modificare i prezzi di fornitura ai loro clienti “alle sole ipotesi piú gravi di esercizio arbitrario del diritto di variare unilateralmente le condizioni” come ad esempio “senza il rispetto dei termini di scadenza i quali sono infatti regolati dalle condizioni generali di contratto”. Lo scrive il Tar Lazio in due sentenze pubblicate oggi in cui accoglie nel merito ricorsi di Eni Plenitude e Acea Energia annullando i provvedimenti cautelari con cui nel 2022 l’Antitrust aveva prima disposto e poi confermato in alcuni casi il ripristino in via cautelare delle condizioni di fornitura antecedenti la variazione. Come annunciato da oggi alle ore 15 sarà attiva la nuova piattaforma – implementata da Agenzia delle Dogane – che consentirà l’integrazione delle istanze per il ristoro delle spese sostenute nel 2022 per l’acquisto del componente AD Blue. Tale iniziativa attua il decreto direttoriale n. 446 del 25 ottobre 2022, come integrato con decreto direttoriale n.192 del 11 maggio 2023, entrambi emessi dal Mit.