| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️La Guardia di finanza ha inviato a compagnie petrolifere e rivenditori all’ingrosso di carburanti un questionario per rilevare i volumi di carburanti acquistati e venduti e i relativi prezzi. La richiesta riguarda i periodi dal 19 al 23 gennaio e dal 23 febbraio a oggi e include l’indicazione della tipologia del fornitore e del cliente. La scorsa settimana il ministro delle Imprese Adolfo Urso aveva annunciato un “piano operativo” di “controlli mirati”, adottato d’intesa tra Mimit e Mef e affidato alla Guardia di Finanza(v. Staffetta 09/03). ▪️”La ricostruzione secondo cui ‘in alcune giornate i grossisti avrebbero pagato il gasolio più del prezzo medio nazionale alla pompa’ a causa di ‘politiche di calmieramento selettivo dei prezzi adottate dalle majors sulla rete distributiva’, rischia di alimentare una narrazione fuorviante, che non riflette né il funzionamento reale della filiera né i meccanismi di formazione del prezzo dei prodotti petroliferi”. Lo rileva in una nota Unem con riferimento al comunicato diffuso da Assopetroli-Assoenergia il 13 marzo scorso, a valle della seconda riunione della Commissione di allerta del Mimit sui prezzi dei carburanti (v. Staffetta 13/03). ▪️ Il Comitato Ets del Mase ha deliberato oggi una proroga dal 31 marzo 2026 al 30 aprile 2026 del termine per la presentazione delle relazioni relative alla variazione dei livelli di attività dovuta per l’anno di comunicazione 2026 (Alc 2025), contenenti i dati relativi agli anni 2024 e 2025, per il settore degli impianti stazionari. Dalle relazioni Alc dipendono le possibili correzioni delle quantità di permessi gratuiti allocati alle unità stazionarie. Identica proroga di un mese al 30 aprile è stata disposta anche per la presentazione delle “emissioni non CO2” del settore dell’aviazione. Resta invece invariata per gli operatori aerei la scadenza del 31 marzo 2026 per la comunicazione delle emissioni di CO2, corredata dalle relative dichiarazioni di conformità. Il rinvio del termine, che era stato preannunciato dal Comitato a fine febbraio, è dovuto all’assenza dei nuovi valori di benchmark che la Commissione europea prevede di adottare nel corso del mese di aprile 2026 e, per quanto riguarda le emissioni non CO2 del settore aviazione, l’indisponibilità dell’applicativo dedicato sviluppato da Eurocontrol. ▪️ commissione Ambiente del Senato ha incardinato oggi il decreto-legge 32/2026 Infrastrutture. Il DL, ricordiamo, all’articolo 9 comma 5 contiene la norma che consente la proroga dell’Aia per il rigassificatore di Piombino (v. Staffetta 12/03). La commissione ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti a venerdì 27 marzo alle 16. I relatori sono Claudio Fazzone di Forza Italia e Tilde Minasi della Lega. Public Policy riporta che i gruppi avranno tempo fino a giovedì per indicare i soggetti da audire. Le audizioni si terranno il 24 marzo ▪️Nei primi due mesi del 2026, riporta Terna, in Italia sono stati installati poco più di 29mila impianti rinnovabili per 1.033 MW di nuova capacità. Si tratta di 877 MW fotovoltaici, di cui 65 in alta e altissima tensione, 506 in media tensione e 306 in bassa tensione, 152 MW eolici, 3 MW idroelettrici e meno di un megawatt di bioenergie. Le Regioni che hanno installato di più sono la Puglia (184 MW), la Lombardia (153 MW) e il Veneto (131 MW). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Ieri la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha inviato agli Stati membri una lettera in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. Nel contesto dell’aumento dei prezzi prodotto dalla crisi del Golfo, si legge nella missiva pubblicata da Politico, la Commissione europea chiede agli Stati membri di continuare a sviluppare impianti rinnovabili per abbassare i costi a lungo termine, e di utilizzare strumenti come gli aiuti di Stato per gli energivori, il tetto al prezzo della generazione a gas e la redistribuzione delle rendite inframarginali per ridurre, nel breve periodo, i prezzi dell’elettricità. La Commissione, dal lato suo, promuoverà l’utilizzo di contratti Ppa, vuole rafforzare e rendere più flessibile lo strumento degli aiuti di Stato, e proseguirà il lavoro sul pacchetto reti, con un’altra proposta legislativa per rendere efficienti gli oneri di rete. Per quanto riguarda l’Ets ‒ scrive ancora von der Leyen ‒ l’UE ritiene che si tratti di uno “strumento collaudato per guidare la trasformazione industriale”. Tuttavia, la Commissione sta “accelerando il lavoro sulla prossima revisione dell’Ets, in particolare per predisporre un percorso di decarbonizzazione più realistico dopo il 2030”. L’esecutivo comunitario adotterà “presto” i benchmark Ets e presenterà una proposta “per aumentare la potenza di fuoco della riserva stabilizzatrice del mercato”. Il Sole 24 Ore riferisce che il passaggio sull’Ets, seppure distante dalla posizione del governo Meloni, che ne chiede la sospensione immediata (v. Staffetta 11/03), è stato apprezzato dalla diplomazia italiana. Ieri e oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, impegnato a Bruxelles per il Consiglio energia, ha ribadito la linea del governo italiano ai colleghi europei. ▪️ L’escalation nel Golfo segna un salto di qualità con l’attacco iraniano al giacimento di gas Shah negli Emirati Arabi Uniti, primo caso dall’inizio della crisi in cui viene colpita e danneggiata un’infrastruttura upstream nella regione. Il sito, operato da Adnoc insieme a Occidental, è stato interessato da un attacco con droni che ha provocato un incendio e la sospensione delle operazioni, senza causare vittime. Le autorità emiratine stanno valutando i danni mentre l’impianto resta fermo. Finora gli attacchi si erano concentrati su porti, terminal e traffico marittimo, mentre Shah rappresenta il primo strike riuscito contro un giacimento in produzione nel Golfo. ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti continuano a viaggiare al rialzo, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha deciso di rinviare il viaggio in Cina per rimanere a Washington e gestire direttamente la situazione di guerra. Questo segnala quanto la crisi sia considerata critica a livello geopolitico. Il viaggio, inizialmente previsto tra il 31 marzo e il 2 aprile, è stato posticipato di circa un mese su richiesta dello stesso Trump, che ha motivato la decisione con la necessità di restare a Washington per seguire da vicino l’evoluzione della guerra. Un elemento importante è il chiarimento fornito dal segretario al Tesoro Scott Bessent, che si trovava a Parigi per incontri preparatori con i rappresentanti cinesi. Bessent ha smentito che il rinvio sia legato a richieste statunitensi verso la Cina, in particolare quella – circolata nei giorni precedenti – di un eventuale coinvolgimento cinese nel monitoraggio dello Stretto di Hormuz. Ha invece ribadito che la decisione è esclusivamente legata alla volontà di Trump di gestire la crisi interna. Dall’altro lato, la Cina sta reagendo concretamente agli effetti della stessa crisi sul piano energetico. Già nei mesi precedenti aveva accumulato grandi scorte di petrolio, portandole a oltre 1,2 milioni di barili al giorno nei primi mesi dell’anno. Questa scelta si sta rivelando strategica ora che le forniture sono a rischio: la chiusura dello Stretto di Hormuz sta infatti colpendo duramente l’Asia, fortemente dipendente dal greggio mediorientale. Nonostante le riserve, la Cina ha comunque ridotto le attività di raffinazione e sospeso alcune esportazioni di carburante per preservare le scorte. Intanto cresce la speculazione rialzista in Usa: le posizioni nette lunghe al Nymex – secondo gli ultimi dati Cftc – hanno superato le 200.000 unità, per quel che riguarda gli investitori istituzionali, come banche e case di investimento |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Dopo il lieve calo registrato nel 2024 (v. Staffetta 07/04/25), l’anno scorso il gettito da accise sull’energia è aumentato del 4,4% (+1 miliardo 368 milioni di euro) su base annuale superando i 32,5 miliardi. È quanto risulta dai dati consuntivi sulle entrate tributarie del Mef, contenuti nell’appendice statistica al bollettino n. 287, ed elaborati da Staffetta. In dicembre 2025, sono entrate nelle casse dello stato grazie alle accise sull’energia 3 miliardi 909 milioni, in aumento del 3,5% (134 milioni di euro) rispetto allo stesso mese del 2024. ▪️Nel 2024, con l’allentamento delle tensioni sui prezzi, cala il valore della produzione delle principali utility italiane, aumentano i margini, si riduce l’indebitamento e cresce il peso degli investimenti. Per il 2025, il rapporto Top Utility di Althesys stima fatturati in aumento e margini stabili. Nel 2026 aumenta invece l’incertezza, soprattutto a causa del contesto geopolitico. Nonostante il rapporto Althesys, presentato oggi a Milano, sia stato chiuso prima della guerra tra Stati Uniti e Iran, un terzo degli intervistati riteneva negativo il contesto geopolitico e un altro terzo lo giudicava non prevedibile. |
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