Policy focus – 18 novembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Terna ha aggiornato al 31 ottobre 2025 il portale Econnextion, che registra le richieste di connessione ricevute dal gestore di rete. Questo mese il portale si è arricchito di un terzo pannello: oltre alle richieste di connessione per gli impianti rinnovabili e per i progetti di accumuli, ora Econnextion riporta anche le istanze per gli utenti di consumo – divisi per data center, cold ironing e altri utenti di consumo. Al 31 ottobre 2025, come anticipato (v. Staffetta 13/11), le richieste di connessione per data center arrivate al Tso erano 378 per 63,97 GW di potenza complessiva.

▪️Rimborsi delle bollette come fringe benefit; specifiche sulle compensazioni fiscali; rifinanziamento del reddito energetico; comunicazioni sulle accise alle Entrate su energia elettrica prodotta, autoconsumata e ceduta; ammissione degli investimenti connessi a combustibili fossili in Transizione 5.0; esenzione oneri di sistema agli impianti di accumulo termico; norme per la geotermia a emissioni zero; un miliardo per l’azzeramento della componente Asos per i primi sei mesi 2026 per i clienti non domestici in bassa tensione; revamping e repowering Fer consentiti anche se su aree di demanio civico in assenza di sdemanializzazione e autorizzazione paesaggistica.Sono i temi dei principali emendamenti al disegno di legge di bilancio firmati da senatori della maggioranza, mentre dall’opposizione arrivano soprattutto proposte di copertura tramite proroga delle norme sugli extraprofitti e modifica dei Sad.In particolare, le proposte 2.36 Ambrogio (FdI), 4.43 Bergesio (Lega), 5.0.3 Gelmetti, 45.0.94 Ambrogio (FdI) e 96.0.124 Paroli (FI) prevedono di estendere i fringe benefit al pagamento delle bollette; la 5.0.2 Lotito (FI) per l’acquisto di energia dedicata alla ricarica degli autoveicoli elettrificati; la 6.50 Bergesio (Lega) modifica il DL Agricoltura sul termine per la determinazione di reddito di impresa da parte dell’energia prodotta da impianti FV e ceduta; la 6.0.75 Potenti (Lega) interviene sul metodo di calcolo della spesa sostenuta per l’acquisto di energia elettrica, la produzione di energia elettrica autoconsumata e l’acquisto di gas naturale (non rilevano i flussi generati da strumenti derivati di copertura collegati al costo della materia prima); la 9.0.66 Trevisi (FI) per il rifinanziamento del Fondo nazionale reddito energetico per 30 milioni di euro per il 2026, per l’installazione di FV in autoconsumo; la 30.17 Paroli (FI) e la 30.18 Borghesi (Lega) sulle modalità con le quali gli esercenti di impianti esenti dall’accisa comunicano annualmente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi all’energia elettrica prodotta, autoconsumata e ceduta alla rete nell’anno precedente; le 94.89 Lotito (FI) e 94.88 Marti (Lega) sull’apertura a progetti su combustibili fossili di Transizione 5.0; la 94.0.26 Ambrogio (FdI) sull’estensione dell’esenzione dagli oneri di sistema agli impianti di accumulo termico (come la 94.0.27 Gaudiano – M5S e la 94.0.28 Fregolent – IV); la 94.0.61 Lotito (FI) e la 95.0.25 Marcheschi (FdI) per i bandi Fer2 per la geotermia a emissioni zero; la 96.0.104 Marti (Lega) su revamping e repowering su aree di demanio civico; la 98.0.84 Ternullo (FI) che stanzia 1,06 mld di euro per l’azzeramento della componente Asos dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026 per i clienti non domestici in BT (come la 9.0.49 Turco – M5S e 94.0.43 Sabrina Licheri – M5S)); la 134.0.52 Sigismondi (FdI) con una stretta sui call center.Tra le proposte dell’opposizione, norme sull’efficienza nell’edilizia (9.0.46 Irto PD e 9.0.50 Sironi PD), ruolo di Acquirente Unico (3.0.8 Misiani PD); credito d’imposta per investimenti delle Pmi in fonti energetiche rinnovabili (9.0.53 Sabrina Licheri – M5S); obbligo di installazione di impianti per la produzione di energia da fonte solare nei parcheggi all’aperto (9.0.54 Sironi – PD); esclusione dal Capacity Market di tutti gli impianti a fonti fossili dal 1° gennaio 2026 (30.0.9 Magni – Misto, Avs); esenzione degli oneri Asos dal sistema pubblico di ricarica dei veicoli elettrici(30.0.13 Magni – Misto, Avs); riduzione degli oneri di sistema per le Pmi (94.0.45 Martella – PD); Fondo rotativo di garanzia per il credito a tasso agevolato per la realizzazione di Cer (94.0.48 Irto – PD); differimento del phase out del carbone(99.0.180 Calenda – AZ); rinnovo delle concessioni di distribuzione elettrica(99.0.181 Calenda – AZ); fondo per promuovere l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia elettrica rinnovabile (133.0.7 Misiani – PD).

▪️Il Tar Sicilia ha annullato il diniego della Soprintendenza di Trapani al progetto eolico di Fri-EL, ritenendolo illegittimo per mancanza di prescrizioni e per violazione del principio di leale collaborazione; il Tar Sicilia ha annullato la riduzione da 10 a 5 aerogeneratori del progetto eolico Repower Renewables, ritenendo errata la valutazione degli impatti ambientali e l’applicazione del piano paesaggistico non adottato; il Tar Emilia-Romagna ha ordinato al Comune di fornire integralmente la documentazione relativa alla procedura di partenariato pubblico-privato per i servizi di efficientamento energetico; infine, due sentenze sull’illegittimo silenzio serbato dal Mase. Questi, in estrema sintesi, alcuni degli spunti energetici delle sentenze della giustizia amministrativa pubblicate dal 10 al 16 novembre.

▪️Passo avanti per lo spostamento all’Eur della sede del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, annunciato due anni fa (v. Staffetta 15/11/23). L’Agenzia del Demanio ha affidato il servizio di progettazione di fattibilità tecnica ed economica (Ptfe) per la ricostruzione dell’immobile di viale Boston. L’immobile, si legge in una nota dell’Agenzia, verrà riqualificato secondo i più alti standard di qualità e garantirà performance prestazionali elevate in termini energetici, di sostenibilità ambientale, di funzionalità e di gestione.

▪️È in programma per oggi e domani uno sciopero di quattro ore per turno alla Esso Italiana, proclamato dopo l’annuncio dei licenziamenti decisi sulla base della riorganizzazione della “casa madre” ExxonMobil (v. Staffetta 30/09) e per via della “chiusura totale da parte di Esso Italia nella trattativa sulla vertenza che riguarda i siti di Vado Ligure e Milano”, come scrive la Femca Cisl in una nota diffusa sabato.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️L’Ucraina si è assicurata le importazioni di gas naturale liquefatto statunitense dalla Grecia per coprire il suo fabbisogno invernale da dicembre a marzo del prossimo anno. Lo hanno fatto sapere ieri funzionari greci e ucraini durante una visita ad Atene del presidente Volodymyr Zelenskiy, riporta la Reuters. L’Ucraina importerà gas attraverso un gasdotto che attraversa la penisola balcanica per garantire forniture essenziali dopo gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e agli impianti di produzione del gas.

▪️L’associazione internazionale per l’energia idroelettrica (Iha), Eurelectric e i maggiori operatori europei nel settore dell’energia idroelettrica hanno lanciato un appello congiunto alla Commissione Europea affinché adotti misure decisive a sostegno dello stoccaggio energetico di lunga durata. “Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, mantenere prezzi accessibili e ridurre la dipendenza da combustibili o tecnologie importati, l’Europa necessita con urgenza di infrastrutture su larga scala in grado di immagazzinare elettricità quando è abbondante e renderla disponibile quando necessario”, scrivono le imprese.

▪️Levata di scudi da parte dell’industria energivora nazionale rispetto all’annuncio del cancelliere tedesco Merz del piano per garantire alle imprese nazionali l’elettricità a 50 euro al MWh (v. Staffetta 14/11). Il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, ha pralato di “una decisione che desta forte preoccupazione per le profonde asimmetrie che sta creando nel mercato europeo e per l’approccio della Commissione UE, che continua a utilizzare due pesi e due misure. Mentre alla Germania viene riconosciuto un tetto triennale estremamente favorevole”, scrive Gozzi, “l’Italia è stata bloccata e ritardata su Energy Release, con un intervento della Commissione che ne ha fatto slittare l’entrata in vigore di un anno, penalizzando imprese già sotto forte pressione competitiva. Se l’Europa permette ai Paesi con maggiore capacità fiscale di garantire prezzi dell’energia che spiazzano qualsiasi concorrenza, l’Europa stessa rischia di implodere. Non è sostenibile continuare con un’interpretazione delle norme che favorisce pochi e danneggia molti”, conclude la nota. “È l’opposto di ciò che Mario Draghi ha indicato nel suo rapporto: servono un prezzo unico europeo dell’energia e un fondo comune per sostenere la decarbonizzazione. Solo così si può costruire un’industria europea competitiva e un mercato davvero integrato”.Altrettanto dura Assocarta. “La Germania torna a muoversi da sola sul fronte energetico e annuncia un intervento massiccio a sostegno della propria industria energivora con l’introduzione dal prossimo gennaio di un prezzo politico dell’elettricità fissato a 50 euro/MWh per tre anni, una misura che favorirà settori strategici come carta, acciaio, chimica, vetro ma anche automotive”, si legge in una nota. “L’Italia ed altri Stati UE denunciano una distorsione della concorrenza resa possibile dall’ampio margine fiscale tedesco, incolmabile per Paesi con finanze pubbliche più rigide. Ma anche il Regno Unito, fuori dall’UE ma in competizione diretta sui mercati internazionali, sta ampliando i propri sostegni agli energivori. Dal 2026 aumenterà la Network Charging Compensation dal 60% al 90% per le industrie ad alta intensità energetica, garantirà l’esenzione totale dalle levie sulle rinnovabili e dai Capacity Market charges, e con la British Industrial Competitiveness Scheme punta a ridurre i costi per un numero crescente di imprese fino al 2027. Il governo britannico ha inoltre annunciato un nuovo Connections Accelerator Service, operativo entro il 2025, per velocizzare l’accesso alla rete elettrica dei grandi progetti industriali”, prosegue la nota. “L’Europa rischia una frammentazione competitiva senza precedenti”, afferma il presidente di Assocarta Lorenzo Poli. “Se alcuni Paesi possono permettersi maxi-sussidi e altri no, il mercato unico perde credibilità. Le cartiere italiane stanno affrontando costi energetici tra i più alti d’Europa, senza strumenti equivalenti a quelli tedeschi o britannici. Così non si compete: si sopravvive. Serve un quadro europeo uniforme, stabile e realmente equo, oppure l’industria italiana pagherà un prezzo altissimo”.

▪️Il commissario all’Energia Dan Jorgensen ha un’agenda molto fitta questa settimana: oggi è ancora a Belém, in Brasile, per la Cop30, dove parteciperà all’incontro del Global Methane Pledge Ministerial e a un evento sulla sicurezza energetica in Ucraina. Parteciperà sempre oggi al ministeriale del Beyond Oil and Gas Alliance (Boga). Da mercoledì sarà nuovamente a Bruxelles, dove parlerà mercoledì di Groenlandia, giovedì di cattura e stoccaggio della CO2 in Danimarca, prima di partecipare al secondo trilogo sul REPowerEU. Venerdì poi un altro appuntamento di rilievo: la Conferenza sull’Energia UE-Norvegia (Link) .Wopke Hoekstra, commissario al Clima, prenderà il posto di Jorgensen e guiderà la delegazione europea negli ultimi giorni di Cop30. L’olandese incontrerà Ed Miliband, segretario di stato all’Energia britannico, ma anche ministri all’Energia e al clima di Australia, Corea del Sud e Giappone. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parla per lo più di Europa orientale, ma parteciperà giovedì all’incontro dei leader di UE e Sudafrica, dopo il quale, venerdì co-presiederà l’incontro per le rinnovabili nel continente africano, insieme al presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. A seguire, poi, l’incontro del G20, sempre a Johannesburg. Da segnalare anche che, mercoledì, Jessika Roswall, commissaria all’Ambiente, riceverà Bernd Schäfer, ad di Eit Raw Materials (Link) . In generale focus dell’esecutivo europeo su Europa orientale e settentrionale.La Commissione dovrebbe presentare dopodomani il pacchetto Difesa, il pacchetto Digitale e il regolamento sulla disclosure/divulgazione di informazioni in materia di finanza sostenibile (Link) . Al Consiglio da segnalare giovedì l’incontro dei ministri degli Esteri su Russia, Medio Oriente e Sudan (Link) .Il Consiglio Affari generali di oggi dovrebbe invece parlare del bilancio europeo (Mff) per il periodo 2028-2034 (Link) .In campo energetico l’appuntamento più importante al Consiglio dovrebbe essere quello di domani: il tavolo di lavoro (working party) sull’energia discuterà della 19esima conferenza del Set Plan e del regolamento REPowerEU (Link) .Il presidente del Consiglio Antonio Costa si occuperà di esteri, incontrando il primo ministro del Montenegro Milojko Spajic e il ministro degli Esteri del Pakistan. Giovedì andrà poi in Sudafrica (Link) . Da segnalare anche Coreper I mercoledì (Link)  e venerdì (Link) , Coreper IImercoledì (Link) . Una delegazione del Parlamento parteciperà alla Cop30, mentre i gruppi politici si preparano alla Plenaria di settimana prossima (Link) .In campo energetico da segnalare l’audizione pubblica nella sottocommissione per le Questioni fiscali (Fisc) sulla revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia, in programma giovedì. Sempre giovedì Jorgensen sarà in Parlamento, in commissione Industria, ricerca ed energia (Itre) per uno scambio di opinioni sullo Stato dell’Unione energetica. Da sottolineare infine il lavoro degli europarlamentari Itre sulla difesa (Link) . Domani inizieranno poi le negoziazioni tra Consiglio e Parlamento sulla rendicontazione di sostenibilità.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️TotalEnergies ha annunciato la firma di un accordo con Energetický a průmyslový holding (Eph) per l’acquisizione del 50% della sua piattaforma flessibile di generazione di energia (centrali elettriche a gas e a biomassa, batterie) nell’Europa occidentale (Italia, Regno Unito e Irlanda, Paesi Bassi, Francia), valutata a 10,6 miliardi di euro (valore d’impresa), ovvero un multiplo di 7,6x ebitda 2026. E’ quanto si legge in una nota di TotalEnergies.

▪️Nel Golfo del Messico è in atto una nuova stagione di investimenti nell’offshore profondo, trainata da tecnologie di perforazione ad altissima pressione e dal drastico allentamento normativo introdotto dall’amministrazione Trump. Il Financial Times di oggi racconta come progetti come Anchor, la piattaforma da 5,7 miliardi di dollari sviluppata da Chevron e TotalEnergies, stiano aprendo l’accesso a giacimenti finora irraggiungibili, grazie a impianti capaci di operare a 20.000 Psi (pounds per square inch, 20k corrispondono a circa 1.400 volte la pressione atmosferica).

▪️Settimana molto volatile con il prezzo del gasolio autotrazione che ha superato quello della benzina, l’ultima volta si registrò nell’ottobre 2023. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Sivad’acquisto calcolate dalla Staffetta dal 10 al 14 novembre (v. tabella). Al Nord la benzina è tra 1270 e 1275 euro per mille litri (+15 e +16 euro); il gasolio autotrazione tra 1272 e 1276 euro per mille litri (+17 e +18 euro); il gasolio agricolo tra 759 e 765 euro per mille litri (+17 e +16 euro); il gasolio riscaldamento tra 971 e 978 euro per mille litri (+9 e +12 euro). Al Centro la benzina è tra 1276 e 1286 euro per mille litri (+9 e +10 euro); il gasolio autotrazione tra 1277 e 1283 euro per mille litri (+17 e +16 euro); il gasolio agricolo tra 765 e 774 euro per mille litri (+16 e +15 euro); il gasolio riscaldamento tra 977 e 986 euro per mille litri (+4 e +7 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1296 e 1304 euro per mille litri (+11 euro); il gasolio autotrazione tra 1300 e 1310 euro per mille litri (+16 euro); il gasolio agricolo tra 796 e 803 euro per mille litri (+19 e +17 euro); il gasolio riscaldamento tra 984 e 1000 euro per mille litri (-1 e +3 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina ha preso 1 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo sono arretrati di 4, il risca di 9. Il denso Btz è rimasto pressoché invariato. Sul Cif Med del 14 novembre, convertito in euro di 1,1648 dollari, la benzina si è attestata a 481,44 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 570,74, il gasolio 0,1 a 520,15 e il denso Btz a 341,05 euro per mille chili. Domani la benzina dovrebbe restare invariata, i gasoli autotrazione e agricolo schizzare di 19, il risca di 18 e il denso Btz salire di 4.

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