| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministero delle Imprese fa sapere che, a partire dal 19 gennaio, si allarga la platea di tecnologie finanziabili mediante la misura del Piano di ripresa “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”. La misura, ricordiamo, vale 3,9 miliardi di euro ed è gestita da Invitalia. Facendo seguito al decreto ministeriale del 24 novembre 2025, approvato dalla Commissione europea a dicembre v. Staffetta 11/12/25, possono presentare richiesta di finanziamento non solo i progetti per la produzione di pannelli solari, pale eoliche, batterie, elettrolizzatori, pompe di calore e progetti di cattura della CO2, ma anche quelli nel settore del biogas e del biometano, delle reti elettriche, della fissione nucleare, dei combustibili alternativi, dell’idroelettrico, di altre energie rinnovabili, di efficienza energetica, combustibili sintetici, soluzioni biotecnologiche, nonché tecnologie per la decarbonizzazione dell’industria, trasporto di CO2, di propulsione eolica ed elettrica e, infine, altre tecnologie nucleari. Il Mimit ha deciso inoltre che lo sportello per la presentazione delle domande sul sito di Invitalia si chiuderà il 21 aprile. Secondo il target M2C2-40 del Pnrr, infatti, entro il 30 giugno 2026 Invitalia dovrà concludere le convenzioni di finanziamento con tutti i beneficiari delle misure. ▪️Lukoil Italia torna in pista su Priolo. La controllata della compagnia russa si è infatti rivolta al tribunale di Siracusa contro il recesso unilaterale di Isab dal contratto per la caricazione di prodotto via terra dalla raffineria, e il tribunale, almeno nell’immediato, le ha dato ragione, emettendo ieri un provvedimento cautelare per consentire la ripresa delle forniture di prodotto.I cancelli della raffineria questa mattina sono chiusi e ci sono decine di autobotti in attesa all’esterno. ▪️La prima delibera del nuovo Collegio dell’Arera, nominato con Dpr del 29 dicembre, ha come oggetto l’individuazione di candidature idonee a ricoprire le posizioni di Segretario Generale e Vice Segretario Generale dell’Autorità. ▪️“Ci sono venti regioni in Italia, 15 hanno il mare”: il presidente della Toscana, Eugenio Giani, in diretta a Radio 24 questa mattina, ha ribadito che la nave rigassificatrice di Snam, Golar Tundra, da Piombino si deve spostare da un’altra parte: “Io so che l’ordinanza” per la permanenza del rigassificatore “è fino a luglio 2026, e finché ci sono io presidente proroghe non ci saranno”. Ha chiesto risposte dal ministro dell’Ambiente, ma finora nulla: “Ne parlo con il ministro Pichetto Fratin che è persona, peraltro, corretta, gradevole e conseguentemente ho con lui un’interlocuzione, però in questo caso lo vedo come uno dei ministri, e non ho ricevuto finora risposte alla problematica che gli ho detto”.Giani ha quindi fatto il punto, spiegando che per lo sviluppo industriale dell’area la regione vuole sgombrare l’area e liberare la banchina: “Noi abbiamo già due rigassificatori, perché abbiamo il rigassificatore a Livorno e il rigassificatore a Piombino. In tutto significa che 10 miliardi di metri cubi di gas arrivano in Italia attraverso questi. Noi abbiamo 20 regioni in Italia e 15 si affacciano sul mare, conseguentemente ci sarà un altro porto dove poterlo inserire”. ▪️In vista del go live della fase di consolidamento del nuovo testo integrato del dispacciamento elettrico (Tide), confermato al 1° febbraio 2026 (giorno di flusso), il Gme ha pubblicato oggi un avviso con una seri di indicazioni operative per gli stakeholder. In particolare l’avviso, disponibile integralmente a questo link , indica le tempistiche di messa a disposizione della nuova anagrafica delle unità, una modifica nella programmazione delle sessioni e delle attività di mercato nel giorno 31 gennaio 2026 e pubblica le versioni aggiornate delle disposizioni tecniche di funzionamento che entreranno in vigore dal 1° febbraio. Maggiori dettagli nel testo dell’avviso e sul sito del Gme. ▪️Anche il primo gruppo della centrale a ciclo combinato a gas di Iren a Turbigo avrà un sistema di raffreddamento ad aria per ridurre i consumi idrici e massimizzare la disponibilità in caso di siccità. Lo prevede un progetto presentato dalla multiutility del Nord Ovest al Mase.La società intende in particolare installare il nuovo sistema di raffreddamento sul primo dei due gruppi della centrale da 1.280 MW, il TL800, costituito da due turbine a gas e una turbina a vapore per una potenza lorda complessiva di 855 MWe. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️C’è un modo diffuso, quasi rassicurante, di raccontare il mercato petrolifero: come un sistema tecnico, fatto di barili, benchmark, curve forward e fondamentali. Edito da Palgrave Macmillan in lingua inglese, The Rivers of Money sceglie deliberatamente un’altra strada. Il libro di Adi Imsirovic e Colin Brycenon è una storia del prezzo del petrolio, ma del potere che scorre attraverso di esso. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️In Italia circolano sempre più auto, ce ne sono sempre meno nuove e sempre meno ne vengono rottamate. Il risultato è un Paese con sempre più veicoli per abitante (con numeri record confermati anche a livello europeo) ma soprattutto con un parco circolante sempre più vecchio. Ecco, in sintesi, il 2025 del mercato italiano dell’auto.Nel 2025 si è registrato il secondo calo consecutivo delle immatricolazioni, il terzo segno meno se si contano gli ultimi 5 anni. La crescita dei veicoli ricaricabili non riesce ancora a compensare il costante calo dei veicoli termici tradizionali, con le ibride non ricaricabili che evitano il crollo.Il 2025 ha confermato anche un trend che vede il mercato dell’usato sempre più vitale del nuovo, con un rapporto che va ormai ben oltre il doppio: lo scorso anno per ogni 100 auto nuove che sono uscite dai concessionari, si sono registrati 208 passaggi di proprietà di auto di seconda mano. In questo campo la partita è ancora giocata quasi esclusivamente dalle auto a benzina e diesel, con quote ancora residuali per le elettriche pure.Infine, le radiazioni dal Pra (Pubblico Registro Automobilistico) lo scorso anno sono scese del 6,5% rispetto al 2024, fermandosi a poco più di 1,16 milioni di unità. Il tasso di sostituzione si è fermato a 75 radiazioni ogni 100 vetture nuove. Sebbene sia in leggera ripresa rispetto ai valori degli ultimi due anni, il dato risulta però ancora inferiore ai valori pre-pandemia, quando si confrontava con livelli del nuovo ben più elevati. ▪️Settimana di decisi rialzi per i mercati del gas, che si conclude con valori ai massimi da 8 mesi per il Ttf front month contratto di febbraio, intorno a 37 €/MWh a fine giornata, e il Psv non molto sotto i 42 € (41,6 nelle rilevazioni di Alba Soluzioni). A trainare i rialzi è stato un insieme di fattori: un riabbassarsi delle temperature in Europa del Nord insieme a un minor apporto dell’eolico, il livello di riempimento mediamente basso delle scorte in particolare in Germania e un ritorno alle scommesse al rialzo e alle posizioni lunghe da parte degli investitori finanziari. ▪️In un mercato generalmente in calo, l’alimentazione elettrica è l’unica a crescere nel 2025. Parliamo di mezzi pesanti: tra gli autobus (calo generale di quasi il 16%) l’elettrico sfiora un quarto delle nuove immatricolazioni, tra gli autocarri si ferma poco sopra il 2% ma è l’unica a registrare una crescita rispetto al 2024 (quasi triplicati i nuovi mezzi). Il tutto con un dicembre in controtendenza sugli autocarri (+12% circa e un calo solo per l’ibrido) e in positivo per gli autobus a gas e a idrogeno. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in dicembre e nell’intero 2025, elaborati da Anfia (v. Staffetta 15/12/25).In dicembre in Italia sono stati immatricolati 47 camion a Gnl contro i 12 di dicembre 2024. Sono 17 i mezzi classificati “a metano” (6 un anno prima), 1 ibrido (16 un anno prima) e 63 gli elettrici (26 a dicembre 2024). In aumento il diesel (+9% a 1.983 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono aumentate del 12,3% a 2.111 mezzi.Nell’intero 2025, a fronte di un mercato in calo del 2,8%, i nuovi mezzi a Gnl calano da 301 a 263, quelli a metano da 198 a 149, gli elettrici salgono da 214 a 600, mentre gli ibridi scendono da 34 a 17.Forte calo in dicembre per le immatricolazioni di autobus (-27,9% a 658 mezzi), con il metano che sale da 152 a 158 mezzi, il Gnl da 4 a 6 mezzi, l’ibrido gasolio/elettrico in calo da 67 a 37 mezzi, l’ibrido metano/elettrico azzerato e l’elettrico dimezzato da 421 a 210 mezzi. Bene anche l’idrogeno che sale da 21 a 27 mezzi. Il diesel cala del 3,5% a 220 mezzi. Nell’intero 2025, a fronte di un mercato in calo del 15,9%, il diesel perde il 10,1%, confermando la discesa al di sotto del 50% delle nuove immatricolazioni (2.684 su 5.508). Al secondo l’elettrico supera il metano con 1.371 nuovi mezzi (1.174 nel 2024), seguito appunto dal gas naturale con 1.082 (1.047 a metano e 35 a Gnl), in calo di un quarto rispetto ai 1.502 di un anno fa (1.454 a Gnc e 48 a Gnl). Calano anche l’ibrido gasolio/elettrico (da 802 a 325 mezzi) e quello metano/elettrico (da 43 a 12). In calo l’idrogeno con 34 nuove immatricolazioni (da 44 nel 2024). ▪️Nel 2025 il Pun Index Gme si porta a 115,32 €/MWh (+6,80 €/MWh o +6,3% come già visto v. Staffetta 08/01), registrando dinamiche di ripresa comuni a tutte le principali borse elettriche europee. La variazione dei prezzi in Italia si registra in corrispondenza di una crescita del prezzo del gas (IGI: 38,53 €/MWh, +2,17 €/MWh sul 2024), un aumento degli acquisti (286,2 TWh, +0,8%), una flessione del saldo con l’estero e di un calo delle vendite FER. La liquidità del mercato MGP cresce al suo massimo storico, salendo all’81,9%. E’ quanto si legge nell’ultima nota di sintesi del Gme sulla sua newsletter. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
