Policy focus – 19 giugno 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️ Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto FerX definitivo (qui i dettagli). 
L’atto del ministro ‒ si legge in una nota ‒ fa seguito alla decisione della Commissione europea dell’8 giugno scorso di non sollevare obiezioni nei confronti della misura di aiuto, ritenendola compatibile con il mercato interno. Il testo sarà trasmesso agli organi di controllo ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul sito del Mase.
Il provvedimento ‒ prosegue il Mase ‒ sostiene la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, attraverso la definizione di un meccanismo di supporto: ne sono destinatari gli impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e quelli di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.


▪️ L’Italia dispone già delle tecnologie e delle competenze necessarie per rendere il sistema energetico più efficiente, resiliente e meno costoso. Ciò che manca è un quadro regolatorio stabile che permetta di valorizzare pienamente la flessibilità energetica. È quanto emerge dal nuovo studio “Flessibilità nella gestione dell’energia”, realizzato da Fire – Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia – attraverso un’indagine che ha coinvolto 375 professionisti del settore energetico e 28 esperti rappresentativi di operatori di rete, imprese, centri di ricerca e organizzazioni internazionali. 


▪️La commissione Agricoltura della Camera ha approvato ieri l’emendamento 5.1 al Ddl Coltivitalia (Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo, C. 2670, collegato alla legge di Bilancio) sul divieto di espianto di olivi per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. 
L’emendamento del relatore Mirco Carloni (Lega) è stato approvato in versione modificata, con l’aggiunta di un comma 2 che stabilisce che il divieto non applica nel caso in cui le piante di olivo siano reimpiantate nello stesso sito o trapiantate in terreni limitrofi al sito originario, secondo le modalità stabilite dalle leggi regionali.


▪️ Dopo l’eliminazione della norma sul telemarketing con l’approvazione di quattro emendamenti soppressivi da parte della Camera, su indicazione della presidenza della Repubblica (v. Staffetta 17/06), ieri il Ddl di conversione del DL 63/2026 Carburanti ter è stato trasmesso al Senato e assegnato alla commissione Finanze in sede referente. Il Ddl è l’atto Senato 1891-B. Ricordiamo che il decreto dev’essere convertito entro il 29 giugno.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, hanno firmato a distanza il memorandum d’intesa ieri sera, mercoledì 17 giugno, dopo 109 giorni dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Trump lo ha firmato durante una cena a Versailles con il presidente francese, Emmanuel Macron. Conferma della firma digitale è arrivata dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Il Pakistan, con il sostegno del co-mediatore Qatar, ospiterà domani in Svizzera la cerimonia ufficiale di firma dell’accordo. L’Europa intanto prepara la missione nello Stretto guidata da Francia e Gran Bretagna. 


▪️ Oggi e domani i capi di Stato e di governo dell’Unione europea si riuniscono a Bruxelles per discutere, tra le altre cose, di competitività, e quindi di semplificazione delle norme e di riduzione dei costi dell’energia, promuovendo la decarbonizzazione. I leader europei potrebbero parlare anche del meccanismo Ets che tassa le emissioni di CO2 dopo che, il 9 giugno scorso, la Commissione europea ha tenuto un dibattito orientativo sull’Ets (v. Staffetta 11/06). Ricordiamo che il 15 luglio la Commissione dovrebbe presentare una riforma organica del meccanismo. 


▪️ La National Oil Corporation (Noc) ha siglato tre importanti accordi di esplorazione e produzione con società internazionali, tra cui l’italiana Eni. E’ quanto si legge sulla newsletter Airl Ghibli. Le intese rappresentano il passo operativo successivo alle aggiudicazioni della gara internazionale 2025 di febbraio (v. Staffetta 11/02), il primo round esplorativo lanciato dalla Libia dal 2008. Nello specifico, gli accordi riguardano: Eni (operatore) in joint venture con QatarEnergy per il blocco offshore O1, un’area di circa 29.000 km² nell’estensione marina del bacino della Sirte; il consorzio Repsol, Turkish Petroleum e Mol per il blocco offshore 07 nel Golfo della Sirte; e lo stesso consorzio per il blocco onshore C3 in Cirenaica.


▪️ La Commissione europea ha lanciato oggi ufficialmente il Meccanismo per il biometano, un’iniziativa avviata nell’ambito della Piattaforma UE per l’energia e le materie prime che mira a facilitare lo sviluppo di progetti di produzione di green gas e l’incontro tra domanda e offerta. 


▪️ Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti si stanno sgonfiando molto velocemente dopo la firma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. L’intesa prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran in cambio della revoca da parte degli Stati Uniti di tutte le sanzioni contro Teheran, comprese quelle delle Nazioni Unite, e di un impegno di 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Iran, tra gli altri impegni reciproci. Secondo le notizie dell’ultim’ora, il traffico a Hormuz è già in aumento, ma rimane significativamente inferiore ai livelli prebellici. Bloomberg ha affermato nel suo rapporto che i flussi di petrolio visibili attraverso il punto di strozzatura ammontavano a 1,3 milioni di barili al giorno, a cui si aggiungono altri 1,6 milioni di barili al giorno provenienti dal Golfo dell’Oman da navi che disattivano i loro dispositivi di geolocalizzazione per evitare di essere individuate dall’esercito iraniano. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha spinto i produttori di petrolio del Golfo a reindirizzare i flussi di petrolio ovunque possibile. Per l’Arabia Saudita, ciò significa incrementare i flussi attraverso l’oleodotto Est-Ovest verso il porto di Yanbu sul Mar Rosso. I flussi lungo questo oleodotto si attestano ora in media a circa 7,5 milioni di barili al giorno. Gli Emirati Arabi Uniti, nel frattempo, hanno lasciato l’Opec e prevedono di aumentare sia la produzione che la capacità di esportazione, aggirando lo Stretto di Hormuz tramite un nuovo oleodotto che sarà costruito entro il prossimo anno. L’Iraq sta valutando un considerevole aumento dei flussi di petrolio attraverso il suo oleodotto verso la Turchia, nel tentativo di diversificare i canali di esportazione. Oltreoceano intanto, secondo i nuovi dati pubblicati mercoledì dall’Agenzia statunitense per l’informazione energetica (Eia), le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 8,3 milioni di barili nella settimana terminata il 12 giugno (v. tabella). Per quanto riguarda la benzina per autotrazione, l’Eia ha segnalato una diminuzione delle scorte di 900.000 barili, rispetto all’aumento di 200.000 barili registrato la settimana precedente. Per i distillati medi, le scorte sono aumentate di 1 milione di barili, ma inferiori del 13% rispetto alla media quinquennale. Il tasso di utilizzo degli impianti usa è sempre molto alto, al 96,7%


▪️ L’associazione dei regolatori del’energia del Mediterraneo, Medreg, imbarca un nuovo membro, il 30°, con l’ingresso dell’ufficio di regolamentazione e vigilanza del settore elettrico e idrico di Dubai (Rsb). Lo fa sapere la stessa Medreg, sottolineando che l’allargamento, annunciato alla 41ª Assemblea Generale di Tirana, “apre un nuovo canale di cooperazione energetica e di investimenti nelle energie rinnovabili tra il Mediterraneo e il Golfo”.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Dopo il calo di 120.000 tonnellate registrato in aprile (v. Staffetta 21/05), nel mese di maggio i consumi petroliferi italiani subiscono un vero e proprio tonfo. Secondo i dati diffusi oggi dal Mase, il mese scorso sono state consumate 4 milioni 554 mila tonnellate, in calo del 7,5%, ovvero 369.000 tonnellate, rispetto a maggio 2025. Anche il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno è molto negativo: in tutto sono state consumate 21 milioni 552 mila tonnellate, 885.000 in meno rispetto alle 22 milioni 437 mila tonnellate (-3,9%).


▪️ Migliora lo stacco della benzina, mentre peggiorano quello del diesel e del denso Btz rispetto alla “media Ue”. Il dato emerge dagli “Stacchi Italia” del 15 giugno. Il prodotto, tuttavia, che risulta essere più penalizzato è il gasolio risca. 
In base alla elaborazione Unem dei dati Ue, quindi lo stacco negativo della benzina è avanzato di 4 millesimi da -7 a -11 millesimi, lo stacco negativo del diesel si è ridotto di 4 da -32 a -28 millesimi, lo stacco positivo del risca è schizzato di 40 da +125 a +165 millesimi e lo stacco negativo del denso Btz è diminuito di 17 da -89 a -72 millesimi.


▪️ Snam ha pubblicato ieri la procedura per la vendita sul mercato a pronti MPGas del Gme del gas stoccato di ultima istanza ai sensi dell’art.9 del DL Bollette e la relativa modulistica, secondo le indicazioni della recente deliberazione 197/2026/R/gas dell’Autorità per l’energia (v. Staffetta 05/06). La procedura è disponibile in allegato, insieme al calendario che prevede 10 aste la prima delle quali si svolgerà il prossimo 25 giugno. La procedura riguarda la vendita di prodotti bundled – che includono cioè tanto il gas quanto la capacità di stoccaggio associata – per un totale di 1,02 miliardi di mc di gas associati con capacità di stoccaggio di modulazione uniforme e altri 1,16 mld mc associati a capacità di modulazione di punta. Il quantitativo totale di quasi 2,2 mld mc include sia i volumi acquistati da Snam nel 2022 che quelli acquistati dal Gse nell’ambito dle meccanismo di acquisti di ultima istanza attivato durante l’emergenza energetica. Le cessioni di gas, con. l’ultima asta in programma per il 27 agosto, avranno effetto dal 1° novembre 2026.


▪️Terna ha pubblicato il rapporto mensile sul sistema elettrico di maggio, che conferma le indicazioni dei dati preliminari (v. Staffetta 01/06): la domanda è in aumento del 2,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno a 24,8 TWh, con le fonti rinnovabili che hanno coperto il 52,8% del fabbisogno nazionale. Fattore decisivo dell’incremento anche questo mese è stata la domanda industriale: secondo le elaborazioni effettuate da Terna sull’indice Imcei, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, a partire da novembre 2024 si registra un tasso medio annuo di crescita pari al 5% sul dato mensile rettificato dall’effetto calendario. Nei primi cinque mesi dell’anno il fabbisogno è in aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI