| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️la legge regionale sulle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti rinnovabili approvata venerdì scorso dal Consiglio regionale dell’Abruzzo (v. Staffetta 14/03). La legge entrerà in vigore nel momento della pubblicazione sul bollettino ufficiale. La legge identifica come aree idonee quelle previste dal Dlgs 199/2021. Rispetto al disegno di legge della giunta, la legge approvata amplia le aree non idonee, includendovi anche alcune aree oggetto di tutela e dettagliando maggiormente i terreni agricoli su cui non si possono installare impianti rinnovabili. La legge norma poi il caso in cui la stessa area, per criteri differenti, risulti allo stesso tempo idonea e non idonea. Si prevede un monitoraggio dell’applicazione della legge. Dalle nuove norme, infine, sono fatti salvi i progetti presentati prima della pubblicazione del disegno di legge. ▪️Riempire gli stoccaggi con flessibilità per evitare l’irrigidimento della domanda; accelerare lo sviluppo di generazione pulita; investire nella flessibilità e nelle reti; disaccoppiare il prezzo dell’energia prodotta dalle rinnovabili e dal nucleare da quello dell’energia fossile; slegare la remunerazione rinnovabile da quella a gas, sia sui nuovi impianti che su quelli esistenti, adottando più diffusamente i Contratti per differenza (CfD) e incoraggiando e promuovendo i Power purchasing agreement (Ppa). Sono i principali spunti in materia di energia illustrati da Mario Draghi in occasione dell’audizione in corso in Parlamento sul rapporto per la competitività messo a punto lo scorso anno su indicazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.L’energia è stato il primo punto dell’intervento dell’ex premier. I valori europei di “sicurezza, sovranità e indipendenza”, ha detto Draghi, “sono oggi posti in discussione. La nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni internazionali e commerciali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggiore partner. I dazi, le tariffe e le altre politiche commerciali che sono state annunciate avranno un forte impatto sulle imprese italiane ed europee. La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia che, con l’invasione dell’Ucraina, ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l’Unione Europea”.Alla base dell’inadeguatezza europea ci sono “tre aspetti, che sono diventati ancora più urgenti nei sei mesi trascorsi” dalla pubblicazione del Rapporto. “Si tratta del costo dell’energia, della regolamentazione, della politica dell’innovazione”.Dopo aver ricordato i divari di prezzo tra l’Europa e i concorrenti internazionali e tra l’Italia e gli altri Paesi europei, Draghi è passato a illustrare le proposte. “Possiamo coordinare meglio la domanda di gas tra Paesi, ad esempio anche riempiendo gli stoccaggi con flessibilità in modo da evitare l’irrigidimento della domanda complessiva. Inoltre – ha aggiunto – è necessario pretendere una maggiore trasparenza dei mercati. È indispensabile evitare rischi di concentrazione e rafforzare il livello di vigilanza. Gran parte delle transazioni finanziarie legate al gas è concentrata in poche società finanziarie senza che vi siano forme di vigilanza su di esse paragonabili a quelle su altri intermediari finanziari. In linea con le indicazioni del Rapporto, la Commissione (con il Clean Industrial Deal e il lancio della Gas Market Task Force) ha fatto proposte sostanziali per rafforzare la supervisione e le regole dei mercati energetici e finanziari”.Quanto alle rinnovabili, “occorre certamente accelerare lo sviluppo di generazione pulita e investire estesamente nella flessibilità e nelle reti” ma “occorre anche disaccoppiare il prezzo dell’energia prodotta dalle rinnovabili e dal nucleare da quello dell’energia di fonte fossile. Non possiamo però unicamente aspettare le riforme a livello europeo”, ha aggiunto l’ex presidente Bce. “In Italia sono disponibili decine di gigawatt di impianti rinnovabili in attesa di autorizzazione o di contrattualizzazione. È indispensabile semplificare e accelerare gli iter autorizzativi, e avviare rapidamente gli strumenti di sviluppo. Questo abiliterebbe nuova produzione a costi più bassi di quella a gas, che rappresenta ancora in Italia circa il 50% del mix elettrico (a fronte di meno del 15% in Spagna e di meno del 10% in Francia). Inoltre, senza aspettare una riforma europea, possiamo slegare la remunerazione rinnovabile da quella a gas, sia sui nuovi impianti che su quelli esistenti, adottando più diffusamente i Contratti per Differenza (CfD) e incoraggiando e promuovendo i Power Purchasing Agreement (PPA)”.Draghi ha infine toccato anche la questione fiscale: “nei prezzi finali ai consumatori incide anche la tassazione, in Italia tra le più elevate di Europa. Nel primo semestre del 2024, l’Italia risultava il secondo Paese europeo con il più alto livello di imposizione e prelievi non recuperabili per i consumatori elettrici non domestici”, ha detto.In fase di replica aglòi interventi dei parlamentari, Draghi ha sottolineato che alla base del Rapporto non c’è in alcun modo una rinuncia alla transizione. “Alla fine la produzione di energia non potrà venire dal gas, se vogliamo l’autonomia energetica”, ha detto. “Sono stati fatti degli errori, sono state fissate date sulla sparizione del motore a combustione senza introdurre obblighi sulle infrastrutture di ricarica, non si sono allineati gli strumenti agli obiettivi. Ma non per questo bisogna rinunciare agli obiettivi”. Più in generale, Draghi ha sottolineato che “l’idea di soluzioni bilaterali è quello che vogliono i nemici dell’Unione Europea, ma non sono affatto sicuro che è quello che fa bene a noi”.Quanto alla ricetta macroeconomica, “siamo sicuri – ha detto Draghi – che vogliamo mantenere questo gigantesco surplus commerciale o piuttosto vogliamo far crescere la domanda interna?”. In passato, ha detto, “abbiamo compresso salari perché pensavamo di essere in concorrenza con gli altri paesi europei: austerità e salari bassi, compressione della domanda. Non abbiamo fatto nulla per aprire il mercato interno”. Questo ha determinato il fatto che il mercato europeo sia diventato “sempre più povero rispetto agli Stati Uniti. Oggi è il momento di pensare alla crescita interna”, ha concluso Draghi.L’audizione si è conclusa poco dopo le 12:30. ▪️Il Tar Lazio ha accolto i ricorsi di Kuwait Petroleum Italia e Tamoil Italia annullando il decreto del ministero delle Infrastrutture di concerto col Mase del luglio 2024 sul Piano di ristrutturazione delle aree di servizio autostradali (v. Staffetta 08/07/24) nella parte in cui, in presenza di una proroga della concessione e della subconcessione, dispone una corrispondente proroga anche dei contratti di affidamento ai gestori. E’ quanto si legge in due sentenze pubblicate ieri. ▪️Accordo tra Enilive e Figisc sul tema dei meccanismi di adeguamento dei prezzi, dopo il preannuncio aziendale della revoca delle condizioni previste dall’accordo integrativo del 23 febbraio 2023 (v. Staffetta 12/03). Una novità che, unita al rilancio di Faib e Fegica sul tavolo interassociativo per la riforma (v. Staffetta 18/03), potrebbe rappresentare l’apertura di una nuova fase nel confronto tra compagnie e gestori. ▪️Il Consorzio Interuniversitario Cineca ha bandito una gara per la progettazione realizzazione e gestione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili parco energetico a servizio del data center. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Una riduzione dell’80 o dell’85%, e non 90%, delle emissioni climalteranti entro il 2040. Lo ha chiesto oggi il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto incontrando i commissari europei, che si preparano a pubblicare l’obiettivo di riduzione delle emissioni europee al 2040, tappa intermedia tra il -55% rispetto ai livelli del 1990 previsto per il 2030 e le emissioni nette zero al 2050. Pichetto ha ribadito inoltre la richiesta di ammettere l’immatricolazione di auto alimentate a biocarburanti anche dopo il 2035, ha chiesto maggiore flessibilità sugli obiettivi di riempimento degli stoccaggi gas, maggiore attenzione nell’applicazione del nuovo Ets al trasporto navale e l’approvazione in tempi rapidi del decreto FerX sulle rinnovabili. Ha sottolineato poi l’importanza dei contratti Ppa e dei CfD come misure di disaccoppiamento dei prezzi elettrici da quelli del gas. ▪️Per la prima volta dopo 18 anni la Libia ha lanciato nei giorni scorsi una nuova procedura per l’assegnazione di nuove aree per l’esplorazione e sviluppo di idrocarburi. L’ultima sia era svolta nel 2007, prima della caduta di Muammar Gheddafi nel 2011 e della successiva guerra civile, cui è seguita una drastica riduzione delle attività upstream nel Paese. ▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie L del 18 marzo il regolamento di esecuzione UE 2025/486 della Commissione del 17 marzo 2025 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) 2023/956 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le condizioni e le procedure relative alla qualifica di dichiarante Cbam autorizzato. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti hanno avviato la settimana al rialzo, col Brent che è tornato sopra quota 70.Israele ha condotto “attacchi estesi” su Gaza, uccidendo almeno 220 persone, secondo fonti sia di Israele che di Gaza citate dalla BBC. Gli attacchi sono avvenuti mentre un cessate il fuoco iniziato a metà gennaio è fallito, con le parti in guerra incapaci di concordare sui termini per estenderlo. La ripresa della guerra tra Israele e lo Stato palestinese incide sui prezzi del petrolio, poiché c’è sempre il rischio di un’escalation regionale nel conflitto, in particolare con l’Iran. “Israele, da ora in poi, agirà contro Hamas con una forza militare crescente”, ha affermato in una dichiarazione Benjamin Netanyahu. “Questo segue il ripetuto rifiuto di Hamas di rilasciare i nostri ostaggi, così come il suo rifiuto di tutte le proposte ricevute dall’inviato presidenziale degli Stati Uniti Steve Witkoff e dai mediatori”, ha anche affermato la dichiarazione. Hamas, da parte sua, ha chiesto ai mediatori di intervenire e salvare il cessate il fuoco, sebbene abbia risposto all’attacco di Israele con accuse di tradimento e di revoca del cessate il fuoco, ha riferito anche la BBC. La guerra tra Israele e Palestina non è stato il fattore geopolitico che ha spinto i prezzi del petrolio verso l’alto. Anche gli attacchi degli Stati Uniti allo Yemen all’inizio della settimana hanno agito come un fattore molto rialzista, evidenziando la fragile situazione nella più grande regione produttrice di petrolio al mondo. Oltre alla geopolitica, anche le notizie dalla Cina hanno contribuito a sostenere i prezzi del petrolio, poiché Pechino ha rilasciato l’ultimo ciclo di misure volte a stimolare la domanda dei consumatori attraverso salari più alti e sussidi per l’assistenza all’infanzia. La notizia è stata seguita da dati che mostravano che la capacità di raffinazione nel paese era aumentata nei primi due mesi dell’anno e cifre che suggerivano una ripresa della spesa dei consumatori, che sono normalmente considerate un segnale rialzista per la domanda di petrolio greggio. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 72,98 dollari al barile (-0,67), il Light crude è salito a 67,58 (+0,4), il Brent a 71,07 (+0,49). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 707,38 dollari alla tonnellata (+15,38), quella del gasolio 10 ppm a 664,63 (+5,88), del risca 0,1 a 658,63 (+3,13), del Btz a 451,38 (+3), l’Atz a 440,63 (+5). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 692/709 (635/650), gasoli 631/663 (579/608), Btz430/457 (394/419), Atz 414/453 (380/415). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,0903. ▪️L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha rilasciato l’autorizzazione per il progetto di un nuovo impianto per la produzione di idrogeno verde nello stabilimento Sapio, nell’ambito del progetto Hydrogen Valley Venezia, finanziato da fondi NextGenerationEU del Pnrr, a Porto Marghera (v. Staffetta 27/02). ▪️Potrebbe riaprirsi la discussione sulla revisione degli obiettivi europei di riempimento degli stoccaggi anche su un orizzonte più ravvicinato, rispetto alla modifica post 2027 prospettata di recente dalla Commissione UE. E’ quanto emerge da una proposta di revisione avanzata dalla presidenza polacca del Consiglio |
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