Policy focus – 19 novembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️A quattro mesi e un giorno dall’udienza dello scorso 17 luglio, il Tar Lazio ha infine emesso le attese sentenze sui casi che vedono contrapposte da una parte Eni Plenitude, Enel Energia e Acea Energia e dall’altro l’Antitrust sulle limitazioni al diritto dei venditori di energia di aumentare unilateralmente i prezzi di fornitura introdotte dal governo Draghi durante la crisi energetica del 2022.

▪️Il Gse ha pubblicato il bando della quinta procedura competitiva prevista dal DM 15 settembre 2022 – misura M2C2-I1.4 del Pnrr “Sviluppo del biometano, secondo criteri per la promozione dell’economia circolare”. La capacità produttiva disponibile è pari a 134.729,81 Smc/h, comprensivo della quota di capacità produttiva non assegnata con la quarta procedura e della quota di capacità produttiva oggetto di rinunce pervenute per i progetti risultati ammessi in posizione utile nelle precedenti graduatorie.

▪️Dopo il decreto Mase (v. Staffetta 15/10) arrivano le regole operative. Il Gse ha pubblicato le modalità operative della Piattaforma Aree idonee (Pai), volte all’acquisizione e all’aggiornamento dei dati di competenza dei soggetti interessati.

▪️Snam ha completato con successo, nelle acque antistanti Ravenna, l’installazione della seconda e ultima porzione di piattaforma (deck) presso la quale si ormeggeranno la nave rigassificatrice BW Singapore e le navi gasiere che si avvicenderanno per rifornirla di gas naturale liquefatto.

▪️Nove proposte dettagliate per rinvigorire nell’immediato il settore dei biocarburanti, nella prospettiva di una rimodulazione delle politiche sulla transizione. Il documento lo ha messo a punto il direttore generale di Assocostieri, Dario Soria, sulla base dell’analisi di una serie di tematiche tecnico-normative condotta insieme ai propri associati, in vista della presentazione agli enti istituzionali competenti.

▪️Il Gse ha avviato una consultazione sulle modifiche da apportare alle Regole applicative del DM Biometano 2022 al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 5-bis, comma 2 del DL Agricoltura sull’autoconsumo nei settori “hard to abate” (v. Staffetta 08/07).

▪️Custodia cautelare nei confronti di 25 persone per emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento e distruzione di documenti contabili, riciclaggio, autoriciclaggio, indebita percezione di erogazioni pubbliche e trasferimento fraudolento di valori nel settore dei prodotti petroliferi. Il provvedimento, informa un comunicato, è stato eseguito oggi dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, con il supporto dello Scico su delega della Direzione Distrettuale Antimafia (v. Staffetta 11/07)
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Si apre oggi la seconda settimana della conferenza delle Nazioni unite sul clima, la Cop29, con i ministri di tutti i Paesi che stanno arrivando a Baku per cercare un accordo sul testo finale. Nel frattempo, oggi e domani si tiene a Rio de Janeiro in Brasile un vertice dei Paesi G20, che potrebbe avere ripercussioni anche sulle trattative della Cop in Azerbaigian. Il principale nodo che dovranno sciogliere i negoziatori alla Conferenza delle parti sono i nuovi obiettivi di finanza climatica, che dal 2025 sostituiranno il precedente obiettivo di 100 miliardi di dollari l’anno di fondi trasferiti dai Paesi più ricchi per la transizione nei Paesi più poveri. Le rinnovabili necessitano infatti di forti investimenti iniziali, molto più difficili da trovare in Paesi con alti costi del capitale. Come ha ricordato il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, durante la cerimonia di apertura, nel 2023 i Paesi in via di sviluppo, esclusa la Cina, hanno ricevuto infatti solo 15 centesimi per ogni dollaro investito nella transizione a livello mondiale.Ma quanti soldi ci vogliono per finanziare la transizione? I Paesi più ricchi si erano dati un obiettivo di 100 miliardi di dollari l’anno a partire dal 2020 tra fondi pubblici e investimenti privati nei Paesi più poveri. L’Ocse ha calcolato che l’obiettivo non è stato raggiunto né nel 2020 né nel 2021, ma solo nel 2022 con 115,9 miliardi di dollari mobilitati (quello del 2022 è anche l’ultimo dato disponibile).Guterres ha parlato di “trillions of dollars”, quindi migliaia di miliardi, per i prossimi obiettivi Ncqg. I negoziatori africani hanno chiesto di arrivare a 1,3 mila miliardi l’anno entro il 2030, il gruppo dei Paesi arabi vorrebbe 1,1 milia miliardi l’anno per il periodo 2025-2029, mentre i Paesi “like-minded”, che includono Cina e India, hanno chiesto almeno mille miliardi l’anno per il periodo 2025-2030.

▪️I negoziati alla conferenza delle Nazioni unite sul clima, che quest’anno si tiene a Baku in Azerbaigian, sono in stallo. Su questo punto, la presidenza azera della Cop29 e la commissione europea sono d’accordo. Tuttavia, a chi spetti tirar fuori i negoziati dalla secca, è il punto su cui si misura tutta la distanza tra l’UE e la presidenza della conferenza Onu. In due conferenze stampa oggi a Baku, in rapida successione, il commissario UE Wopke Hoekstra ha chiesto alla presidenza della Cop di assumersi il compito di far convergere le parti su un accordo, mentre il ministro azero Muxtar Babayev ha invitato le nazioni del G20, che sono quelle che inquinano di più, a fornire un mandato chiaro alla Cop.

▪️Questa settimana al Parlamento europeo da segnalare due appuntamenti principali: Plenaria straordinaria con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e discussioni sulla prossima presidenza a guida Ursula von der Leyen, ora per altro meno solida di prima. “Una volta che tutte le commissioni hanno adottato le loro lettere di valutazione sulle audizioni dei commissari designati, la Conferenza dei presidenti di commissione valuterà l’esito della procedura e trasmetterà le sue raccomandazioni alla Conferenza dei presidenti del Parlamento (il presidente del Parlamento Roberta Metsola e i capigruppo politici)”, ha detto il Parlamento. La Conferenza dei presidenti effettuerà la valutazione finale e deciderà se dichiarare chiusa la procedura di audizione. Confermato, almeno per ora, il voto del nuovo esecutivo alla Plenaria del 25-28 novembre, che permetterebbe di avere la nuova Commissione a inizio dicembre (Link). Difficile comunque valutare se e come sia possibile un secondo esecutivo guidato dalla politica tedesca. Si parla, al momento, anche della possibilità che Mario Draghi prenda il posto di von der Leyen.Niente su energia e ambiente, a parte la partecipazione di una delegazione del Parlamento europeo alla COP29 (Link).Cinque incontri ufficiali di ministri europei questa settimana. Oggi Consiglio Agricoltura anche su materie prime, mercati agricoli e grano ucraino. Anche il Consiglio Affari esteri di oggi parlerà di Ucraina, oltre che a discutere delle relazioni UE-USA. Domani il Consiglio Difesa ancora una volta sull’Ucraina e ilConsiglio Affari generali per preparare il Consiglio Europeo di dicembre. Sempre questa settimana Consiglio Commercio sulle relazioni commerciali con gli Stati Uniti (Link).Intanto il presidente del Consiglio Charles Michel è, fino a domani, a Rio de Janeiro per il summit del G20 (Link). Domani tavolo di lavoro (working party) sull’energia. Unico punto in agenda: accordo sull’elettricità UE-Svizzera (Link). Al Consiglio poi Coreper I mercoledì (Link) e venerdì (Link); Coreper IImercoledì (Link) e venerdì (Link).La Commissione europea uscente si divide tra Azerbaigian e Brasile. L’olandese Wopke Hoesktra, figura che quasi sicuramente verrà confermata anche nel prossimo esecutivo, guida la delegazione europea. Incontri con politici di Australia, Corea del Sud, Gran Bretagna e Ucraina (Link).Da ricordare poi un webinar della Florence School of Regulation sul potenziale della partecipazione transfrontaliera per risolvere i problemi transfrontalieri causati dai mercati della capacità nazionali (Link).

▪️“Fare inversione a ‘u’ non è possibile, possiamo pensare ad alcune correzioni”. Così Nicola Procaccini, copresidente del gruppo dei Conservatori europei (Ecr) e responsabile energia di Fratelli d’Italia, ha descritto la situazione delle politiche europee su energia e clima, intervenendo al convegno di presentazione dello studio “Decarbonizzare i trasporti pesanti. Prospettive per i segmenti stradale e marittimo al 2030 e al 2050”, curato dal Gruppo strategico carburanti ed energie alternative per la mobilità di Unem in collaborazione con il Rie. “Gli obiettivi sono condivisibili – ha detto Procaccini – ma il percorso è stato fatto male, è stata una stagione politica irrazionale”.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Il piano strategico di Enel 2025-2027 punta molto sulle reti di distribuzione, da cui si attende il 40% del proprio Ebitda al 2027, e la partecipata sta lavorando alacremente per scongiurare le gare per le concessioni che dovrebbero partire nel 2025 e salvare il suo tesoro. L’amministratore delegato, Flavio Cattaneo, rispondendo ai giornalisti dopo la presentazione, ha spiegato: “Aspettiamo di trovare un accordo che ci comunque possa permettere di rinnovare le concessioni, anche in maniera onerosa, per potenziare queste reti. Guardate in Spagna, dove è stato un disastro, ma anche là fuori, non è una roba semplice: abbiamo una rete progettata 40-50 anni fa, bisogna investire in maniera massiccia”. Il decreto Bersani prevedrebbe la scadenza nel 2030: “Se vuoi fare investimenti importanti come chiede la resilienza, gli investimenti ingenti non li fai mica se la concessione ti scade fra 5 anni. Si sta dialogando con tutte le forze che possono prendere questa decisione affinché si dia una possibilità a tutto il settore per posticipare una cosa che non c’è da nessuna parte in Europa”. E questo meccanismo “che c’è solo in Italia, non ci vede d’accordo”. La necessità di investire “l’hanno capita in Germania, e anche lì vediamo occasioni”.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI