Policy focus – 19 settembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Nella riunione di ieri al ministero delle Imprese, convocata per fare il punto sulla realizzazione della fabbrica di batterie a Termoli, la joint venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies, Acc, che dovrà realizzare la gigafactory, ha ribadito l’incertezza sui tempi di realizzazione dello stabilimento (v. Staffetta 21/07). L’incertezza è dovuta – fa sapere il Mimit in una nota – al mutato contesto di mercato dell’auto elettrica, alle incertezze sulla domanda futura di componenti per l’industria automotive e alla possibilità di adottare nuove tecnologie produttive per la realizzazione di batterie meno costose del 20-30%.

▪️Nuova correzione delle risorse assegnate ai progetti idrogeno del Piano di ripresa. Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il decreto direttoriale 40 del 9 agosto 2024, che corregge il precedente decreto direttoriale 102 del 27 giugno 2024, con cui si assegnavano le risorse addizionali – provenienti dalla revisione del Pnrr – a 11 progetti di hydrogen valley che le Regioni in un primo momento non erano riuscite a finanziare (v. Staffetta 01/07).

▪️Durante la riunione del Consiglio dei ministri di ieri, il governo ha approvato, in esame definitivo, il Dpcm per l’alienazione di una quota di Poste italiane detenuta dal Mef (v. Staffetta 07/03). L’operazione, ricordiamo, fa parte del piano di privatizzazioni da 20 miliardi in tre anni che potrebbe coinvolgere anche Eni (v. Staffetta 24/01). Il Consiglio dei ministri ha inoltre esaminato lo schema del Piano Strutturale di Bilancio di medio termine, introdotto nell’ambito della riforma delle regole di bilancio europee. Il governo ha infine approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce il Testo unico in materia di versamenti e di riscossione. 

▪️Nucleare come risposta al caro energia; più investimenti europei per rilanciare la competitività nei confronti di Cina e Usa. Questa mattina all’assemblea annuale di Confindustria all’auditorium parco della musica di Roma, il presidente Emanuele Orsini ha toccato più volte il tasto dell’energia. A partire da una serie di domande sull’Europa: “come possiamo parlare di competitività senza un mercato unico dell’energia, con l’Italia (seconda manifattura d’Europa) che paga una bolletta elettrica fino al 40% superiore alla media europea?”, si è chiesto Orsini. E “come facciamo ad essere indipendenti per gli investimenti relativi alla difesa, se rinunciamo alla produzione e alla trasformazione delle materie prime?”. Infine: “quando verrà annunciato lo spostamento allo stop al motore endotermico oggi fissato per il 2035? Non possiamo aspettare il 2026”.

▪️Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare, e Elio Ruggeri, presidente di Assocostieri, hanno firmato un protocollo d’intesa con il quale le due organizzazioni si impegnano a collaborare nell’organizzazione di eventi, convegni e presentazioni delle rispettive associazioni. In una nota si legge che l’accordo ha come obiettivo di dare sempre più rappresentanza unitaria alle imprese del mare, che in gran parte già aderiscono alla Federazione del Mare. L’intesa, soggetta all’accoglimento delle regole di condotta e all’interpretazione dello spirito associativo sancito nello statuto della Federazione, prevede che il processo di piena adesione possa essere completato entro il 2024, con la votazione degli organi competenti.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Ieri la presidente Ursula von der Leyen ha presentato al Parlamento la proposta per la nuova Commissione europea (v. Staffetta 17/09). Nonostante la struttura “più fluida” del nuovo esecutivo (v. Staffetta 17/09), sembra si possa dire che il nuovo “quartetto” che si occuperà di energia e ambiente è costituito dai commissari Wopke Hoekstra (popolare, Paesi Bassi), commissario a “Clima, net zero e crescita pulita”, Dan Jorgensen (socialista, Danimarca), commissario a “Energia e abitazioni”, Jessika Roswall (popolari, Svezia), commissaria ad “Ambiente, resilienza idrica ed economia circolare competitiva”; i tre commissari saranno guidati da Teresa Ribera (socialista, Spagna), vice presidente esecutiva alla “Transizione pulita, giusta e competitiva”. Ribera è anche la prima vice presidente, quindi la vice di von der Leyen, con il portafoglio alla Concorrenza che fu di Margrethe Vestager. Secondo Politico, si potrebbe trattare “forse della carica più potente mai creata all’interno del braccio esecutivo dell’UE”.Le lettere d’incarico consegnate da von der Leyen ai commissari permettono di capire meglio le missioni e gli obiettivi assegnati, che in gran parte coincidono con le linee guida del programma presentato da von der Leyen (v. Staffetta 18/07) e che riprendono alcuni degli spunti emersi dal rapporto sulla competitività di Mario Draghi (v. Staffetta 09/09).Ribera, come detto, avrà il ruolo di vice presidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, e sarà responsabile del portafoglio sulla Concorrenza. L’Europa, scrive von der Leyen, ha bisogno di “un nuovo approccio alle politiche sulla concorrenza”; Ribera lavorerà insieme al vice presidente esecutivo per la Prosperità e la Strategia industriale, il francese Stephane Sejourne, e al commissario Hoekstra al nuovo “Clean Industrial Deal”, che consiste in un quadro nuovo sugli aiuti di Stato per accelerare la capacità di manifattura europea sulle tecnologie verdi. Ribera si occuperà dell’attuazione delle politiche esistenti per raggiungere gli obiettivi al 2030, e preparerà le nuove politiche climatiche per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% al 2040. Si occuperà di ridurre i prezzi dell’energia insieme al commissario Jorgensen, e della revisione della tassazione a supporto della decarbonizzazione insieme al commissario Hoekstra. Si occuperà di ambiente, natura ed economia circolare insieme alla commissaria Roswall. Metterà a punto il nuovo fondo europeo per la competitività, espandendo e rendendo più semplice il sistema degli Ipcei per le tecnologie innovative.Hoekstra sarà invece commissario per il Clima, il Net Zero e la Crescita pulita. Hoekstra si occuperà dell’attuazione delle politiche europee per arrivare al 2030 e alla neutralità carbonica al 2050, con un occhio alle politiche industriali, dell’adattamento e la resilienza climatica, ma anche della diplomazia sul clima. Il commissario si occuperà anche di tasse per sostenere la transizione e la competitività dell’Unione. Hoekstra lavorerà al Clean Industrial Deal e ad altri programmi a sostegno degli investimenti verdi, si occuperà della creazione di un mercato comune per la CO2 e del trasporto e lo stoccaggio della CO2, lavorerà insieme con Jorgensen all’eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili e, sull’auto, “assicurerà un approccio tecnologicamente neutro, in cui gli e-fuel abbiano un ruolo da svolgere attraverso una modifica mirata del regolamento che fissa i limiti di emissioni per le auto e i furgoni, nell’ambito della prevista revisione” del 2026. Combatterà la disinformazione sui cambiamenti climatici. Per quanto riguarda la tassazione dell’energia, von der Leyen chiede all’olandese di portare a termine i negoziati sulla direttiva Accise.Jorgensen è stato proposto per il ruolo di commissario all’Energia e alle Abitazioni. Dovrà quindi completare l’Unione dell’Energia, aggiornandone e semplificandone la governance, per ridurre i prezzi dell’energia e sviluppare le interconnessioni tra gli Stati membri. L’azione di Jorgensen per promuovere le rinnovabili e l’efficienza dovrà essere improntata alla neutralità tecnologica – scrive von der Leyen. Anche Jorgensen lavorerà sull’attuazione delle politiche esistenti e sulla dimensione energetica del Clean Industrial Deal. Metterà a punto piani per ridurre i costi dell’energia, per spingere le rinnovabili, lo stoccaggio e l’efficienza, per l’elettrificazione e per eliminare le importazioni dalla Russia, insieme a strategie per gli investimenti verdi e lo sviluppo delle infrastrutture. Jorgensen lavorerà alla realizzazione dei primi reattori nucleari modulari nel prossimo decennio. Ha poi compiti sovrapponibili a quelli di Hoekstra sulla Ccs, sul taglio ai sussidi ai combustibili fossili, sulla creazione di un quadro per la tassazione dell’energia, sulla diplomazia energetica. Si occuperà anche di digitalizzazione e intelligenza artificiale nel settore energetico, nonché di contrastare la povertà energetica, anche attraverso un piano per le abitazioni convenienti e sostenibili. Lavorerà con Ribera a una revisione degli aiuti di Stato per l’efficienza energetica.Roswall sarà infine commissaria all’Ambiente, la Resilienza idrica e per un’Economia circolare competitiva. La commissaria, scrive von der Leyen, lavorerà insieme al vice presidente Sejourne a un atto per l’economia circolare, creando un mercato comune per i rifiuti e in particolare per i minerali critici, e a un pacchetto sull’industria chimica. Si occuperà poi di creare un mercato unico per i prodotti sostenibili. Lavorerà sui “nature credits”, sulla finanza a favore della natura, sull’attuazione delle norme sull’ambiente. Guiderà i lavori sulla strategia europea per la resilienza idrica e rafforzerà la leadership globale dell’Europa sull’acqua, assicurando che l’UE raggiunga i propri obiettivi sulla biodiversità, che si arrivi a un trattato globale sulla plastica e per l’attuazione del trattato sull’oceano delle Nazioni Unite. Si occuperà di rendere più semplici gli investimenti sulle infrastrutture transfrontaliere. Roswall lavorerà anche al piano sull’adattamento climatico e al nuovo Bauhaus europeo.

▪️La Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare candidature per progetti di infrastrutture energetiche nell’ambito del regolamento sulle reti transeuropee dell’energia (Ten-E) per ottenere lo status di progetto di interesse comune (Pci) o di progetto di interesse reciproco (PMI), aggiornando l’elenco varato a fine 2023 (v. Staffetta 28/11/23).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Settimana in leggera altalena, almeno finora, per i prezzi del gas all’ingrosso: il Ttf front month (contratto di ottobre) su Ice ha aperto la settimana proseguendo l’andamento in discesa osservato quasi costantemente da inizio mese, chiudendo lunedì a 34,1 €/MWh dai 35,6 € di venerdì. Ieri invece è risalito in chiusura di sessione a 35,5 € mentre oggi, dopo un’apertura a 35,4 ha oscillato per tutta la giornata intorno a 35, per poi risalire a 35,6 a ridosso della chiusura. Analogamente il contratto per dicembre lunedì aveva toccato i 36,6 €/MWh, il minimo da fine maggio, per poi risalire nella chiusura di ieri a un soffio da 38. Oggi ha aperto a 37,9 e dopo una giornata di oscillazioni intorno a 38 a fine giornata si scambiava sopra 38,3 €.

▪️Dopo l’aumento boom del mese di luglio (v. Staffetta 28/08), in agosto i consumi petroliferi italiani hanno rallentato la corsa, crescendo su base annuale dell’1,9% (+91.000 tonnellate) a 4 milioni 958 mila tonnellate. E’ quanto comunica il Mase nel consueto aggiornamento mensile dei dati. Continua a essere molto positivo il trend della benzina, i cui consumi nel mese di agosto sono saliti di 54.000 tonnellate a 814 mila t (+7,1%), facendo bene sia sulla rete (+7,1%) che sull’extrarete (+3,3%), mentre le vendite di diesel sono aumentate solo dell’1% (+18.000 t) a 1 milione 897 mila tonnellate, registrando anche un calo dello 0,3% sull’extrarete. Conferma il trend positivo il jet fuel, che già in luglio aveva segnato un record storico, il mese scorso i consumi di jet fuel sono saliti del 4,9% su base annuale (+24.000 t), raggiungendo le 512 mila t. “Positivi anche tutti gli altri carburanti per la mobilità – sottolinea l’Unem nella consueta nota di commento- come gpl e prodotti per la navigazione (bunker) che hanno riflesso anche lo sviluppo stagionale dell’attività crocieristica”. In aumento anche i consumi di olio combustibile (+3.000 altri usi; +24.000 termoelettrica). In calo invece i consumi di bitumi (-8.000) e lubrificanti (-1.800).

▪️Nuovo ribasso dei prezzi d’acquisto sul mercato interno. I gasoli hanno quasi annullato i rincari di due giorni fa. È salito solo il denso Btz. Questa mattina la benzina ha perso 2 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo 8, il risca 7, mentre il denso Btz ha recuperato 1 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1267 euro per mille litri al Nord, ai 1277 al Centro e ai 1291 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 14. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1177 euro al Nord, di 1187 al Centro e di 1209 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 22. Il prezzo medio Siva del risca è di 926 euro al Nord, di 936 al Centro e di 962 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 26. Sul Cif Med del 17 settembre, convertito in euro al cambio di 1,1139 dollari, la benzina si è attestata a 479,20 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 505,04, il gasolio 0,1 a 485,31, il denso Btz a 425,98 euro per mille chili. Domani la benzina recupererà 6 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 7, il risca 5 e il denso Btz 3. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

▪️Saipem si è aggiudicata un nuovo contratto offshore del valore di circa 2 miliardi di dollari, nell’ambito del Long-Term Agreement (Lta) in vigore con Saudi Aramco, per lo sviluppo del giacimento di Marjan in Arabia Saudita. 


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