Policy focus – 2 aprile 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️“Il taglio delle accise lo faremo in settimana, tra pochi giorni”. Lo ha detto il ministro degli Affari europei, Tommaso Foti, questa mattina a Sky Tg24. 


▪️Plauso dell’Unem alla richiesta dell’Anitrust di cancellare gli obblighi di pubblicazione sul Web dei prezzi consigliati previsti dal DL carburanti (v. Staffetta 31/03). “In relazione alle disposizioni contenute nel Decreto-Legge n. 33/2026 relative alla pubblicazione sui siti internet dei prezzi consigliati dei carburanti, Unem prende atto delle osservazioni formulate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contenute nella memoria depositata presso la Commissione Finanze del Senato. 


▪️ Le aziende elettriche utilizzano le grandi concessioni idroelettriche come un bancomat. A fronte di costi ormai ammortizzati e investimenti nulli, vendono a caro prezzo l’energia idroelettrica prodotta. Perciò, per rilanciare gli investimenti, il Movimento 5 Stelle chiede di mettere a gara le concessioni idroelettriche. Lo ha detto oggi il deputato pentastellato, Enrico Cappelletti, illustrando l’interrogazione, rivolta al ministero dell’Ambiente, oggi in commissione Attività produttive della Camera. All’interrogazione ha risposto il sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro.


▪️Il Mase ha pubblicato in queste ore due nuovi decreti di voltura si altrettante concessioni di distribuzione elettrica, una in Piemonte e l’altra in Abruzzo. 


▪️ Con 157 voti favorevoli, 93 contrari e nessun astenuto, ieri pomeriggio l’assemblea della Camera ha approvato il disegno di conversione del decreto-legge 21/2026 Bollette, su cui il governo aveva precedentemente posto la questione di fiducia. Il testo passa ora all’esame del Senato. Il 21 aprile scade il termine per la conversione in legge. I tre deputati che aderiscono a Futuro Nazionale, la formazione dell’ex generale Roberto Vannacci, hanno votato contro l’approvazione del DL, come già durante il precedente voto di fiducia. La Camera, ricordiamo, aveva approvato diversi emendamenti (v. Staffetta 31/03) e ordini del giorno al decreto (v. Staffetta 31/03)
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Si aggrava il bilancio Aie sulla entità della riduzione dell’offerta petrolifera per la chiusura dello stretto di Hormuz: da 10 a oltre 12 milioni di barili (v. Staffetta 13/03). Il mercato petrolifero globale entra in una fase di forte instabilità, sospeso tra segnali di possibile de-escalation geopolitica e un deterioramento strutturale dell’offerta. È il quadro che emerge dalle parole di Fatih Birol, direttore esecutivo della International Energy Agency, affiancate dai movimenti di mercato e dalle dinamiche fisiche osservate nelle ultime ore.
Intervenendo in un podcast con Nicolai Tangen (per il video clicca qui ), Birol ha definito l’attuale fase “più grave degli shock petroliferi degli anni ’70”, indicando in oltre 12 milioni di barili al giorno il volume di greggio e prodotti a rischio, soprattutto diesel e jet fuel. L’avvertimento è netto: “aprile sarà molto peggio”, poiché i flussi osservati a marzo riflettevano ancora contratti siglati prima dell’escalation del conflitto in Medio Oriente.


▪️ Oggi la Commissione europea ha presentato una proposta per modificare la decisione (EU) 2015/1814 sulla cancellazione dei permessi della riserva stabilizzatrice dell’Ets. Come annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen (v. Staffetta 20/03), e come anticipato da diversi media (v. Staffetta 26/03), si tratta dell’emendamento che elimina il meccanismo di cancellazione automatica dei permessi dalla riserva stabilizzatrice del mercato, con l’obiettivo di ridurre la volatilità dei prezzi delle quote CO2. 
Oggi, infatti, a fine anno vengono eliminate dalla riserva tutte le quote che eccedono i 400 milioni. Con la modifica proposta, le quote restano nella riserva, e costituiscono un “tesoretto” cui si può attingere in caso di aumento dei prezzi Ets. Ricordiamo che la riserva stabilizzatrice del mercato permette di immettere permessi Ets nel mercato quando il prezzo delle quote di emissione aumenta troppo. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Dirittura d’arrivo per la vendita del ramo carburanti di Europam, come anticipato oltre un mese fa (v. Staffetta 24/02). È stata infatti accettata l’offerta vincolante della cordata composta da Eos, Gandolfo e Trama, che annunciano di aver avviato il percorso finalizzato al perfezionamento dell’operazione. Il Tribunale di Genova, fanno sapere le tre società, ha autorizzato il trasferimento del ramo d’azienda ai sensi dell’articolo 22 comma 1, lettera d) del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. 


▪️ Dopo l’accordo analogo firmato nel luglio 2025 per la conversione della raffineria di Livorno (v. Staffetta 24/07/25), Bei ed Eni rafforzano la collaborazione sulla bioraffinazione con un nuovo finanziamento. La Banca europea per gli investimenti (BEI) ed Eni hanno siglato un finanziamento da 500 milioni di euro, della durata di 15 anni, per convertire parte della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi in una bioraffineria. Il progetto prevede l’adeguamento dell’impianto Hydrocracker tramite tecnologia Ecofining™ e la realizzazione di un’unità per il pretrattamento di materie prime rinnovabili, come oli esausti e scarti agroalimentari. 


▪️Arera ha approvato ieri la delibera annuale sulle modalità di conferimento della capacità di stoccaggio gas, che includono anche quest’anno un premio giacenza per incentivare il riempimento in presenza di differenziali di prezzo stagionali sfavorevoli come in questo momento. La delibera è la 112/2026/R/gas del 31 marzo


▪️ Sul sito Internet dell’Agenzia delle Dogane, all’indirizzo www.adm.gov.it (Accise – Prodotti energetici – Benefici per il gasolio da autotrazione – Benefici gasolio autotrazione 1° trimestre 2026), è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della dichiarazione relativa al primo trimestre 2026.


▪️ Ansaldo Energia ha chiuso l’esercizio 2025 con un miglioramento dei principali indicatori economico‑finanziari e con il ritorno all’utile dopo diversi anni. Lo fa sapere la stessa società, specificando che l’anno si conclude con un risultato netto positivo di 20 milioni di euro, gli ordini raggiungono 2,3 miliardi di euro, in aumento del 24% sull’anno precedente, mentre i ricavi si attestano a 1,2 miliardi, in aumento del 10%, l’Ebitda adjusted sale a 140 milioni e l’Ebit torna positivo a 31 milioni. Contestualmente, il gruppo registra un incremento della liquidità e un rafforzamento complessivo della posizione finanziaria.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI