Policy focus – 2 gennaio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Mattinata problematica per i rivenditori extra-rete di prodotti petroliferi presso basi e raffinerie. A quanto riferito alla Staffetta, la causa sarebbe ascrivibile ad un errore di aggiornamento del sistema da parte dell’Agenzia delle Dogane che avrebbe anticipato al 31 dicembre, al posto del 1° gennaio 2025 (v. Staffetta 27/12), l’entrata in vigore dei nuovi codici prodotto NC, bloccando di fatto l’emissione degli e-Das.

▪️La Gazzetta Ufficiale numero 304 del 30 dicembre pubblica tra le altre cose il decreto del Mef del 20 dicembre che conferma anche per il 2025 le agevolazioni sui prezzi dei carburanti per il territorio extradoganale di Livigno (v. Staffetta 22/11/23).Lo stesso numero della G.U. contiene il DM del Mase del 18 novembre del che assegna 50 milioni di euro per i progetti per la produzione di idrogeno connessi all’Investimento 3.1 «Aree industriali dismesse» della M2C2 del Pnrr (v. Staffetta 28/11)Nel numero 304 ci sono infine anche il comunicato del Mimit sull la misura agevolativa che attua l’Investimento 16 «Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI» previsto nell’ambito della Missione 7 «REPowerEU» del Piano nazionale di ripresa e resilienza. (v. Staffetta 19/12) e il DM Mase dell’11 novembre 2024 “Attuazione della direttiva delegata (UE) 2024/299 della Commissionedel 27 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la metodologia di comunicazione delle proiezioni delle emissioni di determinati inquinanti atmosferici”.

▪️Dopo quelle della Pce (v. Staffetta 30/12), oggi il Gme ha comunicato l’entrata in vigore anche delle modifiche al Testo Integrato della Disciplina del Mercato Elettrico (ME) in attuazione delle disposizioni di cui al nuovo Testo integrato del dispacciamento elettrico (Tide). A decorrere dalla data odierna, quindi acquistano efficacia le modifiche alla Disciplina del mercato elettrico approvate con Decreto n. 450 del Ministero della Sicurezza Energetica del 20 dicembre 2024 volte a dare attuazione al Tide nonché all’introduzione sul mercato elettrico della componente compensativa a seguito del superamento del prezzo unico nazionale. Sempre da oggi entrano in vigore, con la relativa pubblicazione sul sito del Gme, le nuove versioni delle Disposizioni Tecniche di Funzionamento di cui alla Disciplina ME, opportunamente adeguate.

▪️Sul sito del ministero delle Infrastrutture è disponibile il decreto n. 314 del 12 dicembre 2024 che stabilisce per l’anno successivo, per i mezzi pesanti adibiti al trasporto di cose, il divieto di circolazione sulle strade extraurbane nei giorni festivi e in alcuni altri giorni particolarmente critici per la circolazione stradale.Le limitazioni previste nel calendario, che hanno l’obiettivo di garantire migliori condizioni di sicurezza in periodi di maggiore traffico stradale, interessano veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate adibiti al trasporto merci, quelli eccezionali o che hanno carichi eccezionali e quelli che trasportano merci pericolose. Non si applicano, invece, ad alcuni di trasporti, come carburanti e combustibili, e ad alcuni tipi di veicoli, ad esempio, i mezzi dei Vigili del Fuoco, i veicoli militari e di polizia per esigenze di servizio, i veicoli dei Comuni adibiti al servizio di nettezza urbana. In alcuni casi l’autorizzazione a circolare nei giorni di divieto deve essere emessa dal Prefetto.


▪️È pronto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il DL Emergenze Pnrr approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri (v. Staffetta 23/12).Confermata, ma all’articolo 8, la norma sulle garanzie Gse per i contratti Ppa, per quanto con alcune modifiche rispetto alla bozza pubblicata una settimana fa.

▪️La nave rigassificatrice di Snam BW Singapore è a Palermo per lavori di finitura tecnica e, dopo un passaggio in Spagna, entrerà in esercizio a Ravenna nei primi giorni di aprile (v. Staffetta 04/12/23). Lo ha fatto sapere Snam in una nota. Proveniente dai cantieri di Dubai, dove è stata oggetto di interventi di adeguamento, la Fsru ha raggiunto il cantiere navale Fincantieri di Palermo dove si fermerà per poco più di un mese per operazioni di rifinitura tecnica, nello specifico per lavori meccanici, strumentali ed elettrici e lavori di messa a punto di alcune apparecchiature. Tali attività sono finalizzate alla preparazione della nave rigassificatrice alle successive operazioni di messa in gas e raffreddamento, previste presso il terminal di Cartagena, in Spagna. La nave è attesa poi a Ravenna nel mese di febbraio per il collegamento alla piattaforma d’ormeggio, completata e posata lo scorso novembre, la ricezione di ulteriori quantità di Gnl e le ultime attività di verifica propedeutiche all’entrata in esercizio prevista i primi giorni di aprile 2025, spiega ancora Snam.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Le ultime notizie disponibili al momento di chiudere questo numero sono che le nomine di capacità in ingresso in Ucraina dalla Russia per domani sono a zero né è stata offerta capacità sulla stessa direttrice, dopo che già per oggi la russa Gazprom aveva annunciato la consegna di un volume di gas lungo la rotta ucraina sensibilmente inferiore a quello dei giorni e dei mesi passati: circa 37 milioni di mc contro 42. Segnali che sembrano quindi confermare la completa interruzione dei flussi da domani, tenuto conto che mancano poche ore alla mezzanotte, quando scadrà l’accordo di transito tra Mosca e Kiev, con entrambe le parti nei giorni scorsi hanno escluso la possibilità che venga rinnovato e ad oggi non si è materializzata nessuna soluzione alternativa, nonostante i ripetiti annunci, indiscrezioni e perfino espliciti (e politicamente imbarazzanti) appelli a evitare un’interruzione di imprese di trasporto gas e consumatori industriali di alcuni paesi, tra cui Slovacchia, Ungheria, Austria e Italia, e una posizione ambivalente della stessa Ucraina.

▪️Domenica 29 dicembre, a 100 anni compiuti, come Henry Kissinger, è mancato James Earl Carter Jr., più noto come Jimmy Carter, che ha avuto anche meriti non piccoli in campo energetico. Benché proprio la crisi derivante dallo shock petrolifero del 1979 sia stata per Carter, 39° presidente degli Stati Uniti e premio Nobel per la pace nel 2002, motivo di mancata rielezione. Un po’ come l’inflazione per Joe Biden. Gli elettori americani, che pure molto l’hanno apprezzato come uomo, forse sono stati meno generosi della Storia con Carter, sonoramente battuto da Ronald Reagan alle presidenziali del 1980. Di fronte a costi e prezzi dell’energia proibitivi, con consumi più che doppi rispetto agli altri Paesi sviluppati e un’elevata dipendenza dall’estero, specie per il petrolio, Carter già nel ’77 istituì il Dipartimento dell’Energia (Doe) che inglobò varie agenzie (la Federal Energy Administration, l’Energy Research and Development Administration, la Federal Power Commission) ed ebbe come primo segretario James Schlesinger, già a capo della Difesa con i presidenti Nixon e Ford durante la guerra del Vietnam. Tra gli obiettivi del Doe vi era la promozione del risparmio energetico e dell’indipendenza e dello sviluppo di fonti alternative di energia proprio per ridurre l’uso di combustibili fossili.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Delta in aumento per i rivenditori con il nuovo anno a causa del costo di miscelazione dei biocarburanti. Le compagnie infatti, a quanto appreso dalla Staffetta, aumenteranno i rispettivi prezzi d’acquisto dei carburanti dai 20 ai 23 euro per mille litri. La voce in realtà girava da circa un mese, ma poi ha trovato conferma negli ultimi giorni con l’arrivo di comunicazioni ufficiali. L’aggravio segue il ritocco di ottobre di circa 3-5 euro per mille litri (v. Staffetta 04/10).

▪️Acea ha presentato nei giorni scorsi un progetto di riorganizzazione societaria che porterà allo scorporo in una nuova società delle attività del gruppo nella distribuzione gas. La nuova società si chiamerà a.Gas Spa e le verranno conferite le attività nella distribuzione locale di gas di Acea, che interessano le regioni di Abruzzo, Molise, Umbria e Campania, segnatamente il comune di Pescara, le province di l’Aquila, Chieti, il comune di Terni e le province di Campobasso, Isernia e Salerno, attraverso le quote di partecipazione del 51% in Adistribuzionegas Srl, del valore caontabile di 27,7 milioni di euro, e del 15% in Umbria Distribuzione, del valore di 318mila euro. La a.Gas, che avrà sede a Roma a Piazzale Ostiense, avrà un capitale di 1 milione di euro. Includendo anche il finanziamento di 5,3 mln della capogruppo ad Adistribuzionegas, il patrimonio della nuova società ammonterà a 33 mln.

▪️ Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del petrolio si avviano a chiudere il 2024 non discostandosi troppo dai livelli con cui era iniziato. Il 2024 è stato un anno di stabilità per i prezzi del petrolio, favorita dalla politica attendista dell’OpecPlus, dal rallentamento della domanda cinese e dall’aumento della produzione non-OpecPlus. Tutti fattori che potrebbero persistere anche il prossimo anno, rendendo le quotazioni del petrolio stabili. Nel contesto attuale, i fondamentali sembrano essere in equilibrio. Alcuni prevedono un eccesso di offerta il prossimo anno, basandosi su ipotesi di maggiore penetrazione di veicoli elettrici. Ma in questo settore fare stime si è sempre rivelato molto difficile. Eventuali sanzioni di Trump all’Iran potrebbero restringere ulteriormente l’offerta dal Medio Oriente e dare un po’ di slancio al rialzo per i prezzi, ma è probabile che l’idea di quel grande cuscinetto di capacità inutilizzata di 5 milioni di barili al giorno o più svolgerà ancora una volta il ruolo di un fattore di prevenzione dell’esplosione dei prezzi sul mercato. Intanto, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Eia, nella settimana conclusa il 20 dicembre, le scorte di greggio in Usa sono diminuite di 4,2 milioni di barili (v. tabella), a fronte di importazioni scese al contempo da 6,6 a 6,4 milioni di barili giorno. Sempre molto alto il tasso di utilizzo degli impianti, salito dal 91,8% al 92,5%. In aumento a New York, le posizioni nette lunghe degli investitori non commerciali. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 74,62 dollari al barile (+0,71), il Light crude a 70,99 (+0,39), il Brent a 74,39 (+0,22). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 726,75 dollari alla tonnellata (+6,88), quella del gasolio 10 ppm a 701,38 (+10,75), del risca 0,1 a 685 (+10,25), del Btz a 480,63 (+5,31), l’Atz in calo a 433,13 (-13,63). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 698/742 (668/710),gasoli 667/700 (639/670), Btz 456/498 (437/471), Atz 413/441 (395/422). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,0444.

▪️Nella rilevazione per domani l’IG Index del Gme torna sopra quota 50 €/MWh, toccando 50,05 da 49,04 dell’assessment di venerdì per oggi. Il Ttf front month oggi ha aperto con movimenti in deciso calo, partendo da 48,8 per poi stabilizzarsi poco sopra 47 per il resto della giornata fino al tardo pomeriggio quando verso fine sessione era risalito a 47,9. Sui movimenti dei mercati pesa ancora l’attesa per il futuro dei transiti di gas russo via Ucraina dopo fine anno.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI