Policy focus – 2 maggio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Sarà un nuovo anno di record per la produzione italiana di energia solare, avviata a superare di molto il massimo storico del 2024. Lo suggeriscono i dati preliminari di Terna elaborati dalla Staffetta, che per il mese di aprile vedono già la generazione totale da fotovoltaico, a poco meno di 4,2 TWh mentre manca ancora il dato di oggi, superare di poco quella di giugno 2024, mese caratterizzato da un livello stagionale di irraggiamento solare ben maggiore, preludendo a una nuova sequela di record mensili col progredire della bella stagione. Sempre nei giorni scorsi è stato nuovamente aggiornato anche il picco storico di produzione oraria da FV: poco meno di 18,4 GW alle ore 13 dell’11 aprile. La scorsa settimana la produzione solare è aumentata del 29% sulla settimana precedente, coprendo circa un 20% delle vendite in borsa contro il 15% dell’analoga settimana dello scorso anno. A fine marzo la capacità FV installata era di circa 38,5 GW contro 32 a marzo 2024.

▪️La commissione Pnrr Pniec del ministero dell’Ambiente, dalla quale passano gran parte dei progetti eolici e fotovoltaici di competenza statale, è a rischio caos. Questa è la sensazione che si ha leggendo il rapporto trimestrale sulle attività della commissione firmato dal presidente, Massimiliano Atelli, e inviato il 16 aprile al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto. Nel primo trimestre del 2025, si legge, la commissione ha emesso pareri per 5.643 MW.Il rapporto denuncia una serie di difficoltà che frenano i lavori della commissione. Si va dalle sentenze dei tribunali amministrativi, che impongono l’adozione delle Via scavalcando gli ordini di priorità, con oltre un quarto dei decreti adottati per via giudiziaria nel primo trimestre del 2025; al sottodimensionamento cronico della commissione Pnrr Pniec, che, dopo le ultime dimissioni, manca di 16 commissari sui 70 previsti; al mancato pagamento degli stipendi dei commissari, i quali – a causa del ritardo nel trasferimento delle tariffe pagate dai proponenti dal Mef al Mase – devono ricevere ancora dal ministero dell’Ambiente l’80% delle spettanze del 2024 e addirittura crediti risalenti al 2023; al sottodimensionamento della segreteria della commissione, che non riesce a far fronte agli oltre 1.000 documenti da protocollare ogni mese; una piattaforma digitale vetusta; fino alle novità introdotte dal testo unico Fer che, se ha alleggerito il lavoro della commissione sul solare, ha però spaccato la valutazione delle istanze, affidando la verifica di assoggettabilità alla commissione Via Vas e alle Regioni. Regioni che, in molti casi, non hanno commissioni dedicate, e che giudicano con criteri differenti dalla commissione Pnrr Pniec.Queste difficoltà sono state spesso esternate da Atelli, che le ha ribadite qualche mese fa dopo che il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, aveva attaccato la commissione perché emetteva troppi pochi pareri di valutazione ambientale (v. Staffetta 06/03).

▪️La giunta dell’Emilia-Romagna si prepara ad adottare il disegno di legge sulle aree idonee. Intanto, oggi in audizione in commissione Territorio del Consiglio regionale, l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo, ha fornito i dati sulle installazioni e sulle autorizzazioni di impianti rinnovabili.

▪️È pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile la legge 24 aprile 2025, n. 60 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, recante misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza”. È la conversione in legge del DL Bollette, approvata definitivamente la scorsa settimana dal Senato (v. Staffetta 23/04).

▪️Si terrà il 3 luglio a Roma, a Palazzo Wedekind, l’assemblea generale di Assopetroli Assoenergia. Titolo dell’evento “Green Deal o Green Dogma? La neutralità tecnologica è solo retorica?”. Dalle ore 10:30 alle 13:00 la parte pubblica, dalle 14:30 alle 16:30 la parte privata riservata agli associati.

▪️Sequestrati 16.889 sacchi di pellet, ciascuno del peso di 15 kg, contrassegnati da marchi contraffatti e caratteristiche non rispondenti a quanto dichiarato, e di ulteriori 9.578 sacchi privi delle obbligatorie indicazioni in lingua italiana.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Nelle more della designazione delle autorità competenti per il monitoraggio e il rispetto del Regolamento UE 2024/1787 sul contenimento delle emissioni di metano  (v. Staffetta 15/07/24) e considerati i prossimi adempimenti incombenti sugli operatori delle filiere gas, petrolio e carbone previsti dal medesimo regolamento, il dipartimento Energia del Mase ha predisposto alcune caselle email per permettere l’invio della documentazione e reportistica richiesta. Gli indirizzi in questione sono Upstreamgas.petrolio-MER@mase.gov.it, Trasporto.distribuzione.stoccaggiogas-MER@mase.gov.it, Importgas_GNL-MER@mase.gov.it, Import.petrolio.carbone-MER@mase.gov.it e miniere.carbone-MER@mase.gov.it

▪️All’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato oggi alle 11 figura anche lo schema di disegno di legge “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo concernente misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas tra il governo della Repubblica Federale di Germania, il governo della Confederazione Svizzera ed il governo della Repubblica Italiana, fatto a Berlino il 19 marzo 2024” (v. Staffetta 19/04/24). Lo schema di Ddl è di competenza del ministro degli Esteri.

▪️È pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L del 30 aprile la decisione (UE) 2025/840 della Commissione del 25 marzo 2025 che riconosce alcuni progetti relativi alle materie prime critiche come progetti strategici a norma del regolamento (UE) 2024/1252 del Parlamento europeo e del Consiglio.Con la decisione, Bruxelles ha selezionato 47 progetti strategici per complessivi 22,5 miliardi di euro di investimenti, per potenziare le capacità nazionali nelle materie prime strategiche, nel quadro dell’attuazione del Critical Raw Material Act (Crma), che mira a garantire che l’estrazione, la lavorazione e il riciclaggio europei di materie prime strategiche soddisfino rispettivamente il 10%, il 40% e il 25% della domanda dell’UE entro il 2030.


▪️In una conferenza stampa in corso questa mattina il gestore della rete elettrica spagnola Ree ha escluso che la causa del blackout massiccio che ha colpito ieri Spagna e Portogallo sia da cercare in un cyberattacco, di cui non sono stati trovati segni, né in un evento meteorologico. Nel frattempo gran parte del servizio elettrico è stato ripristinato.In una call con i giornalisti, tecnici della Ree hanno fornito una prima ricostruzione della sequenza degli aventi, spiegando che, prima dell’incidente, la rete era stabile in termini di frequenza e potenza. Alle 12:33 però ha subito due episodi consecutivi di “riduzione della generazione nella regione sud-occidentale della Spagna” a distanza di circa 1,5 secondi l’uno dall’altro, ha affermato il direttore operativo di Ree, Eduardo Prieto, durante una conferenza stampa secondo quanto riportato dal Platts, aggiungendo che i luoghi esatti devono ancora essere determinati, ha affermato.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️1° maggio tra le 11 e le 17 il prezzo dell’energia elettrica sulla borsa sarà compreso tra 0 e 1 euro al MWh. E’ quanto è emerso dalle contrattazioni di questa mattina da poco pubblicate. A far crollare le quotazioni è l’effetto combinato della bassa domanda per il giorno festivo e la robusta offerta di fonti rinnovabili, in particolare solare che grazie all’aumento della potenza installata e al meteo favorevole in questi giorni sta registrando un forte incremento della produzione e oggi è tornato a sfiorare il massimo storico orario (18,2 GW alle 11:45). Si tratta di una condizione che comporta maggiori complessità di gestione in sicurezza delle rete, anche se finora vista poco frequentemente sul sistema elettrico italiano. Per ritrovare qualcosa di paragonabile bisogna tornare ai giorni del lockdown da Covid 19, quando nei giorni del 12 e 13 aprile 2020, complice il crollo della domanda per la pandemia, si registrarono tre ore consecutive di prezzo nullo. Nel contempo con l’incremento della potenza installata da fonti rinnovabili con costi variabili bassi o nulli simili episodi del genere dovrebbero diventare più frequenti, specie in primavera, quando l’offerta Fer cresce ma i consumi non risentono ancora di un uso massiccio dei condizionatori.

▪️Il 2025 si apre con alcune importanti riforme del mercato elettrico. Tra le principali novità vi è il superamento del tradizionale Prezzo unico nazionale (Pun) lato acquisto, entrato in vigore il 1° gennaio di quest’anno. Questa riforma è finalizzata a favorire un’unica soluzione di price coupling in tutta Europa ed a garantire una maggiore integrazione tra i mercati elettrici nazionali. Inoltre, anche se transitoriamente temperato da un meccanismo di perequazione con un prezzo di riferimento detto Pun Index GME che rende l’effetto finale analogo a quello del vecchio sistema, il nuovo assetto permetterà in futuro di tenere maggiormente conto delle differenze di prezzo tra le zone geografiche in Italia e fornire segnali di prezzo più coerenti con le caratteristiche dei mercati zonali, creando opportunità di ottimizzazione dei consumi e una maggiore efficienza dei mercati.

▪️Ancora in calo i prezzi di benzina, gasolio, Gpl e metano. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,711 euro/litro (-10 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,855 euro/litro (-9). Diesel rispettivamente a 1,605 euro/litro (-11) e 1,750 euro/litro (-10). Gpl servito a 0,732 euro/litro (-1), metano a 1,484 euro/kg (-6). In calo lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 0,7 centesimi sul self e a 11,8 cent sul servito; sul gasolio a 1,2 cent sul self e a 12,4 cent sul servito.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI