Policy focus – 2 settembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️L’Istat ha reso disponibili i dati sul gettito delle imposte ambientali, divisi per categorie d’imposta, e su chi le paga, nonché sulla destinazione del gettito, per gli anni che vanno dal 2008 al 2023. Il gettito delle imposte ambientali è cresciuto rapidamente dai 42 miliardi di euro del 2008 per arrivare a 56 miliardi di euro nel 2012, livello a cui si è mantenuto più o meno costante fino al 2023 (59 mld) se si escludono i tonfi del 2020 (51 mld) e del 2022 (45 mld).

▪️In un agosto torrido, con la Penisola spaccata in due tra super caldo al Centro-Sud (picchi oltre i 40°C) e al Nord supercelle temporalesche, foriere di fulmini e grandine, stupisce che le contestuali polemiche politiche non abbiano mai riguardato gli interventi per contrastarne gli effetti. Eppure, non mancavano gli stimoli, anche conoscitivi. Ad esempio, proprio il numero dello scorso giugno di un’autorevole rivista come “Energia” ha pubblicato l’articolo “Potenzialità dell’adattamento climatico e i limiti del piano italiano”, in cui Enzo Di Giulio ha sottoposto a una documentata e dettagliata analisi critica il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc). Analisi efficacemente sintetizzata nelle considerazioni conclusive mettono in evidenza “l’eccessiva distanza tra ciò che andrebbe fatto con celerità e ciò che viene fatto. In altri termini, si ripropone nell’ambito dell’adattamento lo stesso limite, la medesima insufficienza operativa, che caratterizza la mitigazione. La distanza esistente tra i tagli delle emissioni necessari a conseguire l’obiettivo net-zero, che è funzionale al contenimento della crescita della temperatura entro 1,5 °C, e la realtà, è enorme… Il piano italiano, purtroppo, sembra confermare il ruolo dominante di un approccio nel quale la procedura e il metodo diventano più importanti dell’azione tanto che quest’ultima rimane sullo sfondo”.

▪️Mentre avviava la consultazione in vista del nuovo market test sul possibile raddoppio della capacità (v. Staffetta 17/06), la società proprietaria e gestore del gasdotto transadriatico Tap si portava avanti presentando al Mase per la verifica di assoggettabilità alla Via il progetto per portare appunto la capacità dagli attuali 10 miliardi di mc/anno a 20 mld mc – anzi più precisamente un massimo tecnico di 23,3, come si legge nello studio preliminare.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La major petrolifera Shell, dopo i tagli nelle divisioni rinnovabili e attività a basse emissioni, starebbe pianificando una riduzione del 20% del personale del settore dell’esplorazione e dello sviluppo di giacimenti di gas e petrolio. I tagli riguarderebbero soprattutto i lavoratori degli uffici di Houston e l’Aia, mentre impatterebbero di meno sulle attività in Gran Bretagna. La riduzione del personale nel settore E&P è soggetta alla consultazione con i rappresentanti dei lavoratori. Lo hanno detto fonti interne alla società aReuters.

▪️Nella sua prima intervista da candidata alle elezioni presidenziali in Usa per il democratici, sollecitata dai giornalisti sui suoi cambiamenti di opinione in merito al fracking, Kamala Harris ha risposto che non intende vietare la tecnica di perforazione utilizzata in Usa per la produzione di Shale oil.

▪️Nell’Oil Market Report di agosto, diffuso martedì 13, l’Aie sottolinea la forte volatilità dei mercati petroliferi, giunta a livelli olimpionici. “I prezzi del greggio di riferimento sono crollati bruscamente a luglio e all’inizio di agosto, poiché dati economici inattesi hanno sbilanciato il mercato. Sono riemersi dubbi sulla salute dell’economia globale, poiché il Giappone ha aumentato i tassi di interesse innescando un’inversione nei carry trade in yen, le prospettive della Cina si sono deteriorate e le assunzioni negli Stati Uniti sono rallentate a luglio”. Tuttavia – prosegue l’Aie – le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alcuni dati macroeconomici relativamente positivi hanno sostenuto la debolezza dei future sul petrolio, con prezzi in ripresa nella seconda settimana di agosto. Inoltre, anche i tagli dell’Opecplus stanno restringendo i mercati fisici, portando il North Sea Dated a un premio di 2 dollari/barile rispetto al contratto Ice del mese anteriore.

▪️L’Iraq ha annullato una vendita spot di 1 milione di barili di greggio e ne rinvierà fino a tre “nei prossimi giorni” nel tentativo di soddisfare i suoi obiettivi di compensazione OpecPlus, dopo aver sovraprodotto la sua quota nella prima metà dell’anno, ha affermato il 29 agosto un alto funzionario del commerciante statale Somo. Il carico cancellato era un di greggio Basrah Medium che doveva ancora essere venduto. Altri due carichi saranno rinviati e che il numero potrebbe aumentare a tre: due carichi di greggi medi e uno di greggio pesante.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Mentre gli esiti dell’asta del capacity market per il 2025 sono almeno temporaneamente congelati dal Tar (v. Staffetta 26/08), Terna e Arera stanno lavorando su quella per il 2026. Nella riunione odierna del Collegio l’authority ha infatti approvato la delibera 353/2024/R/eel, sulla verifica di conformità delle proposte di Terna in merito alle disposizioni tecniche di funzionamento della disciplina del mercato della capacità relative alla procedura concorsuale per l’anno di consegna 2026. Il meccanismo prevede attualmente aste per gli anni fino al 2028 compreso.

▪️Il Gse ha pubblicato l’aggiornamento del Calendario Aste CO2 2024, con date, orari e volumi di quote da collocare all’asta, sulla base di quanto comunicato dal gestore della piattaforma comune europea Eex (European Energy Exchange).

▪️La Depositi Italiani Gnl, jv tra Pir (51%), Edison (30%) e Enagàs (19%), ha presentato un progetto di adeguamento del deposito costiero di Gnl di Ravenna per consentire la possibilità di immettere in rete una quota del gas liquefatto contenuto nei serbatoi. Il progetto prevede l’installazione di sistemi di vaporizzazione e compressione per l’immissione in rete e un adeguamento delle apparecchiature per il recupero del boil off – il gas evaporato che diventerà possibile immettere anch’esso in rete – oltre a un potenziamento dell’impianto fotovoltaico operativo presso il deposito. 

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, AGEEI