| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Tullio Patassini, ex deputato della Lega, è stato nominato responsabile del dipartimento Energia del partito guidato da Matteo Salvini. In una nota, la Lega comunica “il nuovo affidamento di incarico a Tullio Patassini in qualità di titolare del Dipartimento nazionale Energia al posto di Paolo Arrigoni che ringraziamo vivamente per il lavoro svolto in questi anni con impegno e professionalità”, sottolineano Armando Siri e lo stesso Salvini. Patassini è stato deputato nella scorsa legislatura ed è attualmente consigliere del presidente della commissione Attività produttive alla Camera Alberto Gusmeroli. ▪️ Proroga dell’accisa mobile fino a fine anno; bonus per i dipendenti; bonus per le famiglie meno abbienti; allargamento del credito di imposta a tutti i carburanti per uso commerciale; riduzione dell’Iva su metano, biometano, Gnl e biognl; misure per i servizi di traporto persone e per i collegamenti delle isole; contributo di solidarietà dalle società del settore energetico; modifiche alla norma sulla pubblicazione dei prezzi consigliati; interventi su rimborsi e compensazioni per le imprese di autotrasporto. Sono i principali aspetti su cui intervengono gli emendamenti al DL Carburanti 33/2026 depositati in commissione Finanze del Senato. ▪️Mercoledì 15 aprile il consiglio di amministrazione di Isab ha nominato direttore generale Mauro de Franchis. Si tratta, scrive l’azionista Goi in una nota, di un “naturale avvicendamento e nel segno della piena continuità”. De Franchis sostituisce Giovanni Lo Verso. Il nuovo dg ha ricoperto altri ruoli di rilievo in Isab e da ultimo quello di vice direttore generale pianificazione strategica. Il Cda “formula a Mauro de Franchis i migliori auguri per il nuovo prestigioso incarico e ringrazia Giovanni Lo Verso per lo straordinario contributo personale, umano e professionale prestato in questi anni alla società”. ▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile è pubblicato l’avviso di avvenuta pubblicazione del decreto Mef-Mase-Maeci del 27 gennaio 2026, concernente i criteri, le modalità e le condizioni della garanzia dello Stato di ultima istanza nell’ambito del Fondo italiano per il clima. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️L’Europa è corta sui prodotti petroliferi, in particolare sul jet fuel che importa dai Paesi del Golfo, e perciò deve lavorare per “utilizzare pienamente” e “mantenere nell’Unione europea” la capacità di raffinazione. Lo si legge nella bozza di comunicazione che la Commissione europea pubblicherà in vista del Consiglio europeo il 22 aprile (v. Staffetta 13/04), pubblicata dal quotidiano Contexte. “A maggio 2026”, si legge nel documento che la Staffetta ha potuto consultare, “la Commissione mapperà le capacità di raffinazione europee, valuterà le esigenze e lavorerà su azioni per garantire che la capacità di raffinazione esistente sia pienamente utilizzata e mantenuta nell’UE, con una capacità di raffinazione interna sufficiente a garantire la nostra resilienza nell’intero spettro dei prodotti petroliferi”. La Commissione invita inoltre la DG Move, la direzione generale Mobilità, a formulare proposte ulteriori per quanto riguarda il jet fuel. ▪️ Stamattina il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha detto che “serve fare una riflessione” e che “bisogna fare dei ragionamenti” sulla possibilità di tornare ad acquistare gas dalla Russia, perché “oggi noi dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per salvaguardare le nostre imprese, che in questo momento sono veramente fuori dalla competizione globale”. Lo riporta l’Ansa. Orsini, parlando in un convegno a Genova, commentava le parole dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, che domenica scorsa aveva proposto di sospendere il divieto europeo alle importazioni di Gnl dalla Russia. Il divieto, ricordiamo, scatta a inizio 2027 (v. Staffetta 13/04). ▪️Dopo la Repubblica Ceca (v. Staffetta 22/12/25) e la Francia (v. Staffetta 31/03), è il turno della Romania: la Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare se il sostegno pubblico che la Romania intende concedere per la ristrutturazione e l’estensione della vita utile dell’Unità 1 della centrale nucleare di Cernavoda sia conforme alle norme UE in materia di aiuti di Stato. A gennaio 2026, la Romania ha notificato alla Commissione un piano per sostenere la ristrutturazione del reattore n. 1 di Cernavoda, mantenendo la stessa capacità di generazione di energia elettrica di 706 megawatt, in modo che possa operare per altri 30 anni. ▪️ Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie), la petrolchimica è il settore da cui sta partendo la più evidente distruzione della domanda di petrolio innescata dalla crisi in Medio Oriente e, in particolare, dalla chiusura dello stretto di Hormuz. I prodotti più colpiti sono nafta, Gpl ed etano, la cui domanda globale nel secondo trimestre 2026 è stimata in calo di circa 1,5 milioni di barili al giorno rispetto alle previsioni di febbraio. Questa reazione rapida è dovuta alla struttura del comparto petrolchimico, dominato da pochi grandi operatori molto sensibili ai prezzi e fortemente integrati nei mercati globali. ▪️L’obiettivo delle case automobilistiche non è solo “annacquare” i regolamenti europei sulle emissioni, è arrivare ad abolire il ban ai motori endotermici a partire dal 2035. Il leak della ong ambientalista Transport & Environment di un documento riservato inviato a marzo dall’Associazione europea dei costruttori (Acea) al Consiglio Ambiente Ue ha fatto emergere la volontà delle case automobilistiche di spingere Bruxelles a un netto passo indietro sui regolamenti approvati nemmeno tre anni fa e già in corso di modifica. Secondo T&E la proposta di Acea potrebbe costare all’Ue fino a 74 miliardi di euro in più per le importazioni di petrolio tra il 2026 e il 2035 e far aumentare le emissioni di CO2 delle auto europee fino a 2,4 gigatonnellate tra il 2026 e il 2050 rispetto alla normativa vigente, l’equivalente di oltre cinque anni di emissioni dell’attuale parco auto UE. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️I prezzi del gas al Ttf sono tornati sotto quota 40 euro per MWh oggi per la prima volta dallo scoppio della guerra in Iran, tornando ai livelli di fine febbraio. È l’effetto delle notizie di oggi, giorno in cui l’Iran ha dichiarato che lo stretto di Hormuz è di nuovo aperto e il presidente USA Donald Trump ha detto che un accordo per mettere fine al conflitto potrebbe arrivare presto. ▪️Mercato internazionale. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 104,79 dollari al barile (-0,49), il Light crude a 94,69 (-3,18), il Brent è salito a 99,39 (-3,98), il Murban a 101,66 (+2,04). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 1075,75 $/t (+4,88), del gasolio 10 ppm è scesa a 1300,75 (–121,25), del risca 0,1% a 1275,5 (-104,88) del Btz a 585 (+14,38), dell’Atz a 568 (-22,13). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 1252,75 ad un massimo di 1253,25 dollari tonnellata, quelle della benzina da 1073 a 1073,5. ▪️ Mercato interno. Variazioni giornaliere del Cif Med ancora accentuate a causa della crisi dello Stretto di Hormuz. L’unica nota positiva è il rafforzamento del cambio euro/dollaro. Vengono ancora segnalati contingentamenti e scarsità di prodotto presso basi e raffinerie. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è avanzata di 13 euro per mille litri, il gasolio risca 0,1 di 6, mentre il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) è arretrato di 13 e il denso Btz di 12-13 euro per mille chili. Questa mattina, in base alle indicazioni del Cif, la benzina è salita di 1 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 12, il risca di 18, mentre il denso Btz è sceso di 3. Per lunedì la benzina dovrebbe salire di altri 11 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 13, il risca di 19 e il denso Btz di 4. Stabile la media del Gpl miscela (uso comb.). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
