| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Oggi alle 10 l’assemblea della Camera tiene la discussione generale sul DL ex Ilva e sul Ddl annuale sulle piccole e medie imprese. Alle 12:30 le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera svolgono audizioni sul DL Milleproroghe. Sempre alle 12:30, la commissione parlamentare d’inchiesta sulla pandemia ascolta l’ex direttore generale delle Dogane Marcello Minenna.Martedì alle 10:15 le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera proseguono le audizioni sul DL Milleproroghe. Alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Alle 12 la commissione Ambiente della Camera ascolta Altroconsumo, Ancc-Coop, Assobioplastiche, Confesercenti, Federdistribuzione, Novamont Spa e Conai sulla proposta di legge C. 2615 Iaia sulle borse di plastica. Alle 12:15 la commissione Ambiente del Senato ascolta Kyoto Club, Asvis, Ecco, EF, IS, Fiper, Aiget, Assoesco, Free e Anie nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’autoproduzione di energia da rinnovabili e sugli accumuli (approvata il 10 settembre 2024). Alle 12:45 la commissione Finanze della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 13 la commissione Attività produttive della Camera prosegue le audizioni sul settore tessile. Alle 14, e poi ancora mercoledì alle 16:45, giovedì alle 9:30 ed eventualmente venerdì, l’assemblea della Camera esamina il DL ex Ilva e il Ddl annuale sulle piccole e medie imprese. Ancora alle 14, il Copasir ascolta l’ad e direttore generale di Enel Flavio Cattaneo. Alle 15 la commissione Politiche UE del Senato riprende l’esame del Ddl delega UE 2025 e delle relazioni sulla partecipazione dell’Italia all’UE. La commissione Ambiente della Camera esamina lo schema di Dlgs di recepimento del regolamento sul ripristino della natura (in allegato il testo e la relazione illustrativa).Mercoledì alle 8:30 la commissione parlamentare d’inchiesta Ecoreati ascolta il DG Acqua e Rifiuti della Regione Siciliana Arturo Vallone sullo smaltimento dei rifiuti nell’isola. Alle 14:15 le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera riprendono l’esame del DL Milleproroghe. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Alle 15 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera esaminano il Ddl delega nucleare. La commissione Ambiente della Camera esamina il Ddl delega sulle autorizzazioni paesaggistiche, lo schema di Dlgs di recepimento del regolamento sul ripristino della natura, e quello di recepimento del regolamento su batterie e rifiuti di batterie.Giovedì l’assemblea del Senato svolge gli atti di sindacato ispettivo e, alle 15, le interrogazioni a risposta immediata. Alle 9 le commissioni Affari esteri e Politiche UE del Senato ascoltano l’ambasciatore di Cipro sulle priorità della presidenza di turno del Consiglio UE. Alle 13:45 le commissioni Affari esteri e Politiche UE della Camera ascoltano l’ambasciatore di Cipro sulle priorità della presidenza di turno del Consiglio UE. Alle 14 la commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 20 in commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera scade il termine per gli emendamenti al DL Milleproroghe.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. Martedì 27 gennaio alle 14 scade il termine per gli emendamenti al Ddl delega UE 2025. ▪️Il Gse ha pubblicato le modalità operative per l’attuazione dell’articolo 43 della legge Semplificazioni n. 182/2025 (v. Staffetta 04/12/25), che ha previsto la possibilità per i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici incentivati (III, IV e V Conto Energia) che abbiano beneficiato della detassazione prevista dalla “Tremonti Ambiente” e che non si siano avvalsi al 18 dicembre 2025 (data di entrata in vigore della legge 182/2025), dei benefici previsti dall’articolo 36, comma 2 del decreto-legge n. 124/2019, di continuare a fruire delle tariffe incentivanti, presentando entro e non oltre il 9 marzo 2026, specifica istanza al Gse. ▪️Nei primi undici mesi del 2025 il gettito da accise sull’energia è salito a 28 miliardi 686 milioni di euro, in aumento del 4,5%, ovvero 1 miliardo 234 milioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto risulta dai dati consuntivi sulle entrate tributarie del Mef, contenuti nell’appendice statistica al bollettino n. 285, ed elaborati da Staffetta (v. tabella). Nel mese di novembre, sono entrati nelle casse dello stato grazie alle accise sull’energia 2 miliardi 904 milioni, in aumento del 2,6% (+73 milioni di euro) rispetto allo stesso mese del 2024. Si ricorda che dal 15 maggio 2025 l’accisa sulla benzina è scesa di 15 euro per mille litri (1,5 centesimi al litro) passando a 713,40 euro per mille litri (la vecchia aliquota era di 728,40); l’accisa sul gasolio usato come carburante è salita di 15 euro per mille litri (1,5 centesimi al litro) a 632,40 per mille litri (la vecchia aliquota era 617,40). Dallo scorso primo gennaio invece l’aliquota sulla benzina è stata ridotta di 4,05 centesimi di euro per litro e quella sul gasolio è stata aumentata nella medesima misura. Entrambe le accise su benzina e gasolio auto sono state allineate dunque a 672,90 euro per mille litri.Venendo alle singole voci, nei primi undici mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono risultate prevalentemente positive: in aumento gli oli minerali (+2,2%, +493 milioni), il gas naturale (+28,2%, +491 milioni) e l’elettricità (+11,3%, +255 milioni). In calo invece le voci gas incondensabili (-1%, -5 milioni), stabili a 263 milioni lubrificanti e bitumi.Nel mese di novembre, rispetto allo stesso mese del 2024, le voci sono tutte positive, con quella sui gas incondensabili stabile a 52 milioni. In aumento sono state oli minerali (+2,4%; +57 milioni); lubrificanti e bitumi (+16%); elettricità (+2,4%), gas naturale (+3,4%). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Aste per la realizzazione di nuove centrali programmabili per 12 gigawatt (GW) nel 2026, con entrata in funzione entro il 2031, e ulteriori aste nel 2027 e nel 2029-30. È il punto qualificante del piano sottoposto dal governo tedesco alla Commissione europea, su cui Berlino e Bruxelles hanno raggiunto un “accordo di massima”, come comunicato giovedì dalla ministra dell’Economia e dell’Energia Katharina Reiche. “A seguito di discussioni molto costruttive, il ministero federale tedesco dell’Economia e dell’Energia (Bmwi) e la Commissione Europea hanno raggiunto un accordo di massima sui punti chiave della strategia per le centrali elettriche”, si legge in una nota. “L’accordo include anche una strategia completa per l’espansione tecnologicamente neutrale della capacità dispacciabile, garantendo così la sicurezza complessiva dell’approvvigionamento elettrico in Germania”.La ministra Reiche ha aggiunto: “L’accordo sulla strategia per le centrali elettriche è un passo cruciale per la sicurezza dell’approvvigionamento in Germania. Con le aste per dodici gigawatt di capacità aggiuntiva dispacciabile, stiamo creando le basi per un approvvigionamento elettrico sicuro in Germania per il futuro e, quindi, per la nostra competitività. Allo stesso tempo, stiamo gettando le basi per un mercato della capacità completo e tecnologicamente neutrale, che incentiverà la costruzione di ulteriori centrali elettriche e altra capacità flessibile. In questo modo, garantiamo sia la sicurezza dell’approvvigionamento che il rispetto dei nostri obiettivi di protezione del clima”.Tutte le centrali elettriche costruite nell’ambito della strategia, scrive il ministero, “saranno compatibili con l’idrogeno e saranno completamente decarbonizzate entro il 2045. Per decarbonizzare ulteriormente il parco centrali, ulteriori misure incentiveranno un passaggio anticipato all’idrogeno, con l’obiettivo di convertire 2 GW di capacità delle centrali elettriche a idrogeno entro il 2040 e altri 2 GW entro il 2043. La Germania creerà un quadro giuridico ad hoc, consentendo gare per la decarbonizzazione anticipata a partire dal 2027. Queste gare includeranno contratti per differenza per coprire i costi aggiuntivi del carburante associati a un passaggio anticipato all’idrogeno”.“La procedura sugli aiuti di Stato – conclude la nota – non è ancora conclusa con questo accordo di principio sui punti chiave. La strategia per le centrali deve ancora ottenere l’approvazione definitiva della Commissione Europea ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato, una volta presentata la proposta di legge”. ▪️Mentre monta la tensione tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia, il 16 gennaio a Villa Madama, a Roma, i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, della Difesa, Guido Crosetto, e dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, hanno presentato la nuova strategia italiana per l’Artico, preparata dai tre ministeri e annunciata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, qualche giorno prima durante la conferenza stampa annuale (v. Staffetta 09/01). La premier ha inviato un messaggio, in cui ha sottolineato, tra le altre cose, che “la centralità dell’Artico deriva, ovviamente, anche delle enormi risorse energetiche e minerarie che custodisce. Secondo le stime più accreditate, la regione possiede circa il 30% delle riserve mondiali di gas e circa il 13% delle riserve globali di petrolio non ancora scoperte. Anche i data center trovano, potenzialmente, opportunità uniche in questo quadrante, grazie al raffreddamento naturale, ma con sfide di connettività, sicurezza e impatto ambientale”. Nel documento sono citate anche le attività di ricerca di Eni nell’Artico e le potenziali partnership con Enel sul fronte dell’energia geotermica nella regione. ▪️Prima Plenaria del Parlamento europeo dell’anno, da oggi a giovedì a Strasburgo. Il programma dell’incontro sarà dominato, specialmente domani e mercoledì, dalle riflessioni sulla sovranità dell’UE, in particolare modo dalla risposta europea alle richieste statunitensi relative alla Groenlandia. Gli europarlamentari voteranno mercoledì su un rapporto che analizza i legami UE-USA. Parleranno anche di Iran, Venezuela e Mercosur. Martedì invece voteranno per l’approvazione di un prestito da 90 miliardi di euro concesso da 24 Paesi membri all’Ucraina. Sempre martedì gli europarlamentari accoglieranno il presidente cipriota Nikos Christodoulides, discutendo poi il programma del semestre cipriota iniziato pochi giorni fa (Link) . Unico tema energetico/ambientale relegato a votazioni da parte della commissione europarlamentare Ambiente: modifica del regolamento (UE) 2021/1119 che istituisce il quadro per il raggiungimento della neutralità climatica. Il regolamento vuole definire obiettivi al 2040. Si tratterà comunque di un voto su un accordo provvisorio (Link) .La Commissione europea interverrà in Plenaria per presentare, tra le altre cose, il Digital Networks Act e il Cybersecurity Act (Link) .La vicepresidente della Commissione Teresa Ribera, che incontra oggi il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE o IEA) Fatih Birol, parteciperà anche lei alla Plenaria del Parlamento, mentre la presidente della Commissione Ursula von der Leyen sarà a Davos, Svizzera, per il World Economic Forum. La politica tedesca andrà poi direttamente a Strasburgo per parlare di geopolitica all’emiciclo. La commissaria all’Ambiente Jessika Roswall incontra dopodomani Fabrizio Palermo, CEO di Acea, e il ministro dell’Economia ucraino Oleksii Sobolev. Entrambi gli appuntamenti sono in programma a Davos. Giovedì riprendono gli appuntamenti del commissario all’Energia Dan Jørgensen che riceverà rappresentati della European Biogas Association e di Euromines. Il politico danese riceverà anche il capo della comunicazione di Vattenfall. Questo a chiusura di settimana. Nel fine settimana, poi, l’esecutivo europeo si preparerà alla missione in India per il 16esimo Summit UE-India, particolarmente importante per capire la strategia geopolitica di Bruxelles (Link) .Passando al Consiglio l’unico appuntamento ufficiale dei ministri UE sarà il Consiglio Economia e finanza (Link) . Da non dimenticare poi il Coreper II di mercoledì (Link) e il Coreper I di venerdì (Link) .Il presidente del Consiglio Antonio Costa parteciperà mercoledì alla cerimonia per celebrare 40 anni dall’ingresso nel blocco europeo di Spagna e Portogallo (Link) .In campo energetico, poi, due tavoli di lavoro (working party) sull’energia. Quello di oggi discuterà, insieme ad esponenti della Commissione, l’assemblea generale di Irena e il regolamento TEN-E (Link) . Quello di giovedì discuterà di nuovo il regolamento TEN-E e la direttiva sul permitting (Link) . |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Corrono la benzina e i gasoli in extra-rete a causa dei forti aumenti messi a segno dal Cif Med. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Sivad’acquisto calcolate dalla Staffetta dal 12 al 16 gennaio (v. tabella). Al Nord la benzina è tra 1201 e 1207 euro per mille litri (+24 e +21 euro); il gasolio autotrazione tra 1239 e 1246 euro per mille litri (+23 euro); il gasolio agricolo tra 676 e 689 euro per mille litri (+17 e +21 euro); il gasolio riscaldamento tra 905 e 913 euro per mille litri (+18 euro). Al Centro la benzina è tra 1212 e 1221 euro per mille litri (+25 e +23 euro); il gasolio autotrazione tra 1242 e 1248 euro per mille litri (+19 e +20 euro); il gasolio agricolo tra 685 e 696 euro per mille litri (+17 e +20 euro); il gasolio riscaldamento tra 911 e 920 euro per mille litri (+21 e +22 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1222 e 1228 euro per mille litri (+18 euro); il gasolio autotrazione tra 1264 e 1272 euro per mille litri (+24 euro); il gasolio agricolo tra 709 e 718 euro per mille litri (+19 e +20 euro); il gasolio riscaldamento tra 933 e 945 euro per mille litri (+26 e +24 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina è scivolata di 14 euro per mille litri, i gasoli di 13 e il denso di 10 euro per mille chili. Sul Cif Med del 16 gennaio, convertito in euro di 1,1617 dollari, la benzina si è attestata a 425,04 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 486,98, il gasolio 0,1 a 476,44 e il denso Btz a 310,97 euro per mille chili. Domani la benzina dovrebbe recuperare 1 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 9, il risca 10 e il denso Btz 2. ▪️Hera cresce nel trattamento delle acque civili e industriali con un accordo vincolante stipulato oggi per l’acquisto del 100% di Sta e delle relative quote nelle controllate parte del gruppo Sostelia (NTW, CID, NPC, Trentino Acque, COMS, Acque della Concordia, Arcobaleno GC), importante player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili controllato al 65% da Xenon Fidec, fondo di private equity impact gestito da Xenon AIFM, e partecipato per il restante 35% da imprenditori che rappresentano le società parte del gruppo. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
