Policy Focus – 20 gennaio

POLICY FOCUS – ITALIA 
🌐 Conferma dell’obbligo di esposizione del prezzo medio regionale; slittamento del decreto attuativo a dieci giorni dopo la conversione in legge; obbligo di comunicazione settimanale (e non più giornaliero) e a ogni variazione del prezzo; sanzioni più miti per omessa comunicazione. Sono le modifiche al DL Trasparenza che il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha comunicato alla filiera della distribuzione carburanti, convocata ieri mattina al Mimit. 
Urso, si legge in una nota, ha proseguito oggi il confronto già avviato del tavolo con i rappresentanti delle associazioni di categoria dei distributori di carburanti. Venendo incontro alle diverse richieste delle categorie, prosegue il comunicato, il ministro “ha presentato una serie di modifiche per raggiungere l’obiettivo della trasparenza per i consumatori senza tuttavia gravare sui costi per le categorie che offrono un servizio importante per il Paese e verso il quale vi è unanime riconoscimento per il ruolo svolto anche nei momenti più difficili, come ad esempio durante la pandemia”.
Il Governo, nel rispetto del ruolo del Parlamento, ha inoltre deciso di posporre l’emanazione del decreto ministeriale che definirà le modalità di comunicazione e di esposizione dei prezzi, entro 10 giorni dalla conversione del decreto legge (la precedente scadenza era il 30 gennaio).
Tra le modifiche comunicate dal ministro, l’obbligo di comunicazione sarà settimanale (e non più giornaliero) e ad ogni variazione del prezzo; la chiusura per omessa comunicazione avverrà solo dopo 4 omesse comunicazioni settimanali nell’arco di 60 giorni (e non più dopo tre violazioni senza limiti temporali anche non consecutivi); l’eventuale chiusura potrà essere decisa da 1 a 30 giorni (prima la previsione era da 7 a 90 giorni); le sanzioni per omessa comunicazione saranno da un minimo di 200 euro a un massimo di 800 euro a seconda del fatturato dell’impianto (prima raggiungevano i 6.000 euro); l’istituzione di una app del ministero gratuita che consentirà di conoscere il prezzo medio regionale e, con la geolocalizzazione, anche il prezzo praticato da ciascun distributore nel perimetro desiderato.“Con queste modifiche – si legge nella nota – si afferma il principio della massima trasparenza, si mettono i consumatori in condizione di conoscere il prezzo medio e anche quello praticato da ciascun distributore. Si facilità così l’attività dei gestori semplificando le procedure di comunicazione e rendendo più commisurate le eventuali sanzioni”.
Il ministro Urso ha infine confermato che “il tavolo tecnico insediato da qualche giorno continuerà ad operare fino al completo riordino del settore che necessita di diversi interventi anche in vista della transizione green per la quale è chiamato a svolgere un ruolo significativo”.
🌐 Le associazioni dei gestori carburanti, dopo l’incontro di ieri mattina al Mimit, hanno confermato lo sciopero indetto per il 25-26 gennaio, ridotto ieri su richiesta della Commissione di garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi essenziali tra le ore 19 del 24 gennaio e le ore 19 del 26 gennaio. Lo hanno annunciato i rappresentanti di Faib, Fegica e Figisc nella conferenza stampa indetta all’hotel Nazionale, di fronte alla Camera dei deputati. Rientrata dunque anche la divergenza manifestata martedì dalla Faib in relazione alle aperture del governo su una modifica del decreto Trasparenza
🌐 Nove misure di custodia cautelare e sequestri per oltre 136 milioni di euro. Sono i risultati di un’operazione condotta questa mattina dalla Guardia di Finanza di Salerno, che ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali nei confronti di 9 persone, procedendo contestualmente al sequestro di beni e valori per un importo superiore ai 136 milioni di euro. I reati contestati sono diversi, a partire dall’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, per frodi carosello nella vendita di carburanti. A quanto si apprende, l’indagine riguarda principalmente le società Califano e Made Petrol.In particolare, il Gip, su richiesta della Procura di Nocera §Inferiore, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di R.C. (classe 88), gli arresti domiciliari per altri 4 indagati, L.C. (classe 62), B.C. (classe 92), D.B.V. (classe 81) F.D, (classe 82) e il divieto di dimora nelle province di Salerno e Avellino, nonché nel comune di Roma per altre cinque persone M.P (classe 68), G.D.R. (classe 71), G.R. (classe 78) V.L. (classe 88).
🌐 Si è svolto martedì al ministero delle Imprese e del made in Italy un incontro tra il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti della società Goi Energy, accompagnati dai legali dello studio Erede Bonelli, a seguito dell’accordo con la Lukoil per la cessione della raffineria Isab di Priolo. Il ministro, si legge in una nota Mimit, durante l’incontro ha voluto approfondire le tematiche relative alla salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi ed alla tutela ambientale dell’area anche con riferimento agli investimenti necessari e alla vertenza del depuratore dell’area industriale. Elementi che saranno contenuti nelle prescrizioni previsti dalle norme del Golden Power. Gli investitori hanno espresso la volontà di rispettare tali impegni e preannunciato la presentazione del progetto presso il comitato Golden Power.
POLICY FOCUS – EUROPA 
🇪🇺 Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del barile sono molto instabili. Dopo i rialzi di inizio settimana, i prezzi sono tornati a scendere, col Brent di nuovo sotto quota 85. Ieri l’Aie ha stimato una crescita della domanda petrolifera record per il 2023, ben oltre i 100 milioni di barili al giorno, mentre l’Arabia Saudita, il più grande esportatore mondiale di petrolio greggio, si è dichiarata aperta a discutere di accordi commerciali di petrolio in valute diverse dal dollaro Usa. Il ministro delle finanze saudita, Mohammed Al-Jadaan, parlando a Davos martedì durante un’intervista a Bloomberg TV ha dichiarato che “non ci sono problemi a discutere come stabiliamo i nostri accordi commerciali, se in dollari Usa, se in euro, se in riyal saudita”, aggiungendo che “qualsiasi discussione contribuirà a migliorare il commercio in tutto il mondo”.
🇪🇺 La direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici contiene obblighi di efficientamento del patrimonio edilizio che valgono per gli Stati, e che ogni Stato realizza come vuole. La direttiva non prevede invece alcun obbligo per i proprietari di casa, né impedisce di vendere o affittare gli immobili meno efficienti. Così il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto in una lettera pubblicata sul Sole 24 Ore, in cui risponde alla polemica sollevata in questi giorni da associazioni e politici. Nella versione di compromesso approvata dal Consiglio, che costituisce il testo di partenza per la trattativa con l’Europarlamento, gli Stati membri hanno concordato sull’obiettivo di portare tutti gli edifici residenziali almeno in classe energetica D entro il 2033, per raggiungere poi la neutralità carbonica nel 2050.
🇪🇺 Nel 2021 la quota del consumo finale lordo di energia della Ue coperto dalle fonti rinnovabili ha mostrato, per la prima volta dall’inizio della contabilizzazione dei dati, una contrazione, scendendo al 21,8% rispetto al 22% del 2020. E’ quanto emerge dai dati ufficiali Eurostat pubblicati oggi dalla Commissione europea, che ha perciò lanciato un appello ai 27 per “intensificare gli sforzi per rispettare la traiettoria” verso l’obiettivo del 32% previsto dalla dalla direttiva 2018/2001 (Red II), peraltro incrementato al 45% dal piano REPowerEU. La Commissione sottolinea che nel 2021 ben 15 Stati membri sono risultati al di sotto della media Ue. Tra questi l’Italia (19% contro il 20,3% del 2020), assieme a Belgio, Bulgaria, Cechia, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Cipro, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Olanda, Polonia e Slovacchia.
POLICY FOCUS – MERCATI
📈 Il 2022 si è chiuso con un calo complessivo di quasi il 31% delle immatricolazioni dei mezzi pesanti a Gnl. È quanto emerge dai dati di mezzi pesanti elaborati da Anfia.In dicembre in Italia sono stati immatricolati 141 camion a Gnl contro i 59 di dicembre 2021. Sono 12 i mezzi classificati “a metano” (41 un anno fa), zero gli ibridi (6 un anno fa) e un elettrico (zero a dicembre 2021). In aumento il diesel (+8,9% a 2.405 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono aumentate del 10,6% a 2.559 mezzi.
📈 In leggero miglioramento il 16 gennaio, nella terza rilevazione del 2023, lo “stacco Italia” della benzina rispetto alla media euro al netto delle imposte, in peggioramento quelli del diesel e del risca, in miglioramento quello del denso. Il tutto con riferimento alle variazioni dei prezzi nei paesi dell’area euro con il prezzo della benzina in Italia inferiore a Germania, Francia, Olanda e Spagna, con quello del diesel inferiore a Germania, Francia e Spagna e con quello del risca solo alla Francia.In base all’elaborazione Unem dei dati Ue nella rilevazione del 16 gennaio, lo stacco in meno della benzina è salito infatti di 1 millesimo da -37 a -38, mentre quello in meno del gasolio auto è sceso di 4 millesimi da -81 a – 77. Con lo stacco del gasolio riscaldamento che è passato da 0 a +48 millesimi (+48). Quanto al denso Btz lo stacco in meno è salito di 12 millesimi da -4 a -16 millesimi.
📈 “Nell’arco di Piano 2022-2026 aumenteremo gli investimenti in maniera significativa rispetto al passato, al fine di rafforzare le nostre infrastrutture e contribuire alla maggiore sicurezza energetica del Paese”. Lo ha annunciato oggi l’ad di Snam Stefano Venier, presentando il Piano strategico del gruppo, che continuerà comunque a “lavorare per un futuro carbon neutral, puntando sulle molecole verdi: idrogeno e biometano”. Il Piano prevede nel quinquennio investimenti per 10 miliardi di euro, il 23% in più rispetto agli 8,1 mld € del precedente 2021-2025.