| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Le Regioni dovranno individuare le aree di accelerazione per gli impianti da fonte rinnovabile con Piano da sottoporre a Vas entro il 31 agosto 2025, nelle more dell’identificazione delle aree idonee. In più, sono considerate aree di accelerazione nelle more del Piano, le aree industriali, come definite dagli strumenti urbanistici regionali, sovracomunali o comunali comunque denominati, ricadenti nelle aree individuate da Gse con la mappatura da pubblicare entro il 21 maggio 2025, data di scadenza stabilita dal Testo unico Fer 190/2024 per l’individuazione delle aree di accelerazione. ▪️Safe ha annunciato l’inizio della collaborazione con Simona Benedettini, economista dell’energia ed esperta di politiche, regolazione e concorrenza dei mercati energetici, ceo & founder di Race Consulting. Benedettini, si legge in una nota, affiancherà Safe nella creazione di contenuti editoriali e position paper. Si occuperà inoltre di contribuire alla definizione delle tematiche scientifiche oggetto degli eventi Safe e alle iniziative di advisory e formazione per i principali player del settore. ▪️Incremento degli investimenti per l’implementazione degli impianti di biometano per lo sviluppo dell’economia circolare dei rifiuti e per incentivare il futuro della mobilità attraverso le automobili a basso impatto ambientale, per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro, senza incidere sulla dotazione complessiva del Piano. ▪️Si riaccende lo scontro tra produttori e consumatori all’interno di Confindustria. Venerdì, infatti, l’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo, è tornato ad attaccare gli energivori sulla questione dei prezzi dell’energia. “Siamo consapevoli che i prezzi dell’energia vadano abbassati, e anzi crediamo che questo debba avvenire per tutte le imprese, non solo per le energivore”, ha detto Cattaneo intervenendo venerdì a Investopia 2025 in corso a Milano. “Confindustria rappresenta tutti gli associati, compresi gli energivori, che però riceveranno 80 euro di contributi complessivi tra le varie voci. Quest’anno, grazie al decreto bollette, la differenza tra i prezzi spot e quello che in realtà pagano sarà circa 35 euro”, ha aggiunto. L’ad ha poi ricordato che “Enel non è più l’incumbent del mercato. Oggi rappresenta il 13% della generazione totale di energia in Italia, di cui il 7% delle rinnovabili”. Il governo, ha detto, “sta comunque lavorando per trovare altre importanti soluzioni sfruttando la produzione da rinnovabili, Enel è a disposizione per lavorare e per realizzare le soluzioni che il governo individuerà”. ▪️Martedì alle 11:30 la commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mimit. Sempre alle 11:30, la commissione Attività produttive della Camera ascolta l’ad di Renault Luca De Meo sul piano auto UE e sulla comunicazione UE per la decarbonizzazione delle flotte aziendali. Alle 12 la commissione Agricoltura della Camera ascolta Assoambiente e il professor Fabrizio Adani dell’università di Milano sull’utilizzo in agricoltura dei fanghi di depurazione. Alle 13:15 la commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 16:30 l’assemblea del Senato esamina il DL Polizze catastrofali. Mercoledì alle 14:15 la commissione Attività produttive della Camera ascolta i sindacati e le Regioni coinvolte sulla crisi di Versalis. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time. Alle 16:15 l’assemblea della Camera ascolta le comunicazioni del ministro degli Affari europei Foti sulla revisione del Piano di ripresa. Il presidente della commissione Ambiente della Camera svolge una comunicazione sulla missione presso i depositi di rifiuti radioattivi, svoltasi in Francia dal 25 al 27 marzo 2025.Giovedì alle 10 anche l’assemblea del Senato ascolta le comunicazioni del ministro degli Affari europei Foti sulla revisione del Piano di ripresa. Alle 15 l’assemblea del Senato svolge il question time. Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. ▪️Il Consiglio di Stato ha confermato il no al ricorso della Regione contro il Dpcm del marzo 2022 sulle infrastrutture per la metanizzazione della Sardegna, già respinto in primo grado dal Tar Lazio nell’autunno dello stesso anno (v. Staffetta 26/09/22). Il Dpcm recava l'”Individuazione delle opere e delle infrastrutture necessarie al phase out dell’utilizzo del carbone in Sardegna e alla decarbonizzazione dei settori industriali dell’Isola” e prevedeva la realizzazione di una Fsru (rigassificatore galleggiante) nel porto di Portovesme e di un’altra nel porto di Porto Torres, oltre all’impianto di rigassificazione nell’area portuale di Oristano. Il Dpcm è però attualmente in fase di revisione (v. Staffetta 01/04). Il Cds ha respinto anche in appello tutti i motivi di ricorso, rilevando tra le altre che non è corretto affermare, come fa la Regione, che “sia la programmazione che l’individuazione delle infrastrutture strategiche energetiche deve avvenire previo confronto e d’intesa con le regioni, senza che le norme facciano distinzione tra infrastrutture situate in mare o a terra”. I giudici hanno anche negato che ci fosse obbligo di intesa con la Regione. ▪️Il governo segua le indicazioni dell’Antitrust (v. Staffetta 13/05) limitando al minimo la proroga delle concessioni per la distribuzione di elettricità prevista dalla Legge Bilancio e l’Arera, nel frattempo, avvii una revisione dei ritorni dei gestori di rete, troppo elevati. Lo afferma il Tavolo della Domanda di Confindustria, che raggruppa industrie forti consumatrici di energia, in una nota in cui auspica anche una consultazione degli enti concedenti. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Sono ancora gli Usa a dominare l’attuale fase ascendente del Gnl come fonte di approvvigionamento di gas dell’Italia, che prosegue anche nel 2025. Dopo l’arrivo nei giorni scorsi (v. Staffetta 14/05) della prima consegna a Edison in base al contratto di lungo termine con Venture Capital per l’impianto di Calcasieu Pass a Cameron Parish, in Louisiana – la cui esecuzione era stata a lungo ritardata – nel week end altri due carichi a stelle e strisce sono arrivati in due terminali italiani.Sabato 18 ha scaricato ad Olt Offhore di Livorno per conto di Shell (altro acquirente long term di Venture Global) la Maran Gas Hydra, nave da 173mila mc partita sempre da Cameron Parish lo scorso 28 aprile. Ieri è stato invece il turno della Adriano Knutsen, nave da 180mila mc proveniente da Corpus Christi, in Texas, da cui era partita il 6 maggio: ha scaricato al terminal Snam di Piombino per conto di Endesa (Enel), che presso l’impianto Usa ha un contratto di lungo termine con Cheniere. Nei primi 4 mesi dell’anno l’Italia ha importato quasi 6,1 miliardi di mc di gas via nave, pari al 23,7% dei nostri consumi (il 37% nel solo mese di aprile) contro il 22,5% dell’analogo periodo del 2024, e di questi un 50% è venuto dagli Usa, che almeno in questo primo scorcio di anno hanno così superato il Qatar, che nell’intero 2024 guidava ancora la classifica con circa un 44% del totale, contro il 34% degli Usa (v. immagine). ▪️La presidente del Consiglio Giorgia Meloni questa mattina ha aperto la quarta cabina di regia del Piano Mattei e ha annunciato un vertice Piano Mattei-Global Gateway che presiederà a Roma insieme alla presidente della Commissione Ue, Ursula von Der Leyen, il prossimo 20 giugno. Meloni ha sottolineato che nonostante gli impegni ha tenuto a partecipare alla riunione sul “piano d’interesse nazionale che, mese dopo mese, cresce nelle sue dimensioni e nella sua capacità di mettere a terra progetti con un sempre maggiore apprezzamento da parte delle Nazioni africane e, consentitemi di dirlo, non solo delle Nazioni africane”.Al vertice del mese prossimo presenzieranno alcuni Stati africani coinvolti nel corridoio di Lobito per le materie prime critiche e istituzioni finanziarie “e sarà anche l’occasione per annunciare la conclusione di nuovi progetti” ha riferito alla cabina. L’incontro, ha raccontato, è stato preparato nella conferenza organizzata dalla struttura di missione con l’Ue lo scorso marzo, “con oltre 400 partecipanti tra istituzioni e privati, con un focus particolare nei settori delle infrastrutture fisiche e digitali, dell’agricoltura e dell’energia”. La premier, che nel fine settimana ha incontrato il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance insieme a von der Leyen, ha assicurato che nell’ottica dell’internazionalizzazione “continuiamo poi a lavorare anche con gli Usa in particolare nel grande progetto infrastrutturale di Lobito e con gli Stati del Golfo dove abbiamo concluso accordi nel settore pubblico e privato per operare assieme in alcune Nazioni africane”. ▪️Questa settimana Plenaria breve del Parlamento (solo mercoledì e giovedì). Focus su Carbon border adjustment mechanism (Cbam) e sulle importazioni di energia e di fertilizzanti dalla Russia. Da segnalare anche le discussioni di domani in commissione europarlamentare Sviluppo (Deve) sulla povertà energetica in “Paesi in via di sviluppo” (Link) e (Link). Mercoledì gli europarlamentari parleranno di Gaza. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen partecipa oggi a Londra al Summit UE-Gran Bretagna, domani incontra l’alto commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite Filippo Grandi, dopodomani riceve il presidente Sergio Mattarella che parteciperà poi al Collegio dei Commissari. Il commissario al Commercio Maros Sefcovic sente in videoconferenza Claudio Descalzi, AD di Eni, mentre domani riceve la presidente della Banca europea per gli investimenti (Bei) Nadia Calvino. Il commissario al Clima Wopke Hoekstra passerà i primi giorni della settimana in Polonia, prima di tornare a Bruxelles e, mercoledì, partecipare al dibattito in Parlamento sul CBAM. Sarà invece il commissario all’Energia Dan Jorgensen a partecipare al dibattito sul gas russo in Parlamento. Il politico danese parlerà anche di efficienza energetica, incontrerà rappresentanti delle ONG in campo ambientale e riceverà, giovedì, l’inviato speciale cinese al Cambiamento climatico Liu Zhenmin (Link).Al Consiglio incontro formale dei ministri della Difesa (domani) su Ucraina e Medio Oriente, incontro del Consiglio dell’Area economica europea (dopodomani) e Consiglio Competitività (venerdì) (Link) e (Link).Mercoledì in programma sia il Coreper I (Link) che il Coreper II (Link). |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Nel 2024 il parco auto italiano è salito a 41.340.516 unità, l’1,04% in più rispetto al 2023, con una crescita in termini assoluti di poco più di 425mila unità. Per quanto riguarda il comparto autobus, l’aumento è stato dell’1,22% (1.225 unità in più), mentre il numero di autocarri in circolazione in Italia è salito del 2,08% rispetto all’anno precedente (93.236). Complessivamente il numero di questi veicoli sulle strade italiane ha superato i 46milioni. In questi dieci anni, sia le auto che i veicoli in generali circolanti in Italia sono cresciuti dell’11%. Sono alcuni dei numeri emersi da un’elaborazione dei dati pubblicati da Aci sul parco circolante in Italia. In 10 anni la quota combinata di automobili a benzina e diesel è scesa dal 91,7% del 2015 all’82,5% dello scorso anno. Un calo però legato più alla perdita di veicoli a benzina (su strada ce ne sono quasi un milione in meno rispetto a 10 anni fa) che a quelli diesel (quasi un milione in più) nonostante il calo che si è osservato negli ultimi anni dopo il picco del 2019. La quota delle motorizzazioni tradizionali è stata “mangiata” principalmente dalle ibride non ricaricabili a benzina, che sono passate da una quota dello 0,2% al 6,1%, e in misura minore dal Gpl, passato dal 5,7% al 7,6%. ▪️Aumentano i progetti che Terna sta per connettere alla rete, che hanno il contratto di connessione e sono quindi già autorizzati, sia sul fronte delle rinnovabili sia su quello degli accumuli. La crescita è trainata probabilmente dalle aste del FerX transitorio e del Macse, con gli operatori che non connettono i progetti alla rete in attesa degli incentivi. ▪️Goldman Sachs ha corretto al rialzo le sue previsioni sulla domanda globale di petrolio, ma ha mantenuto le sue previsioni sui prezzi del greggio Brent e del Wti per l’anno in corso. alla base di questa revisione c’è l’incertezza sulla possibilità di un accordo nucleare tra Stati Uniti e Iran e il proseguimento della guerra tariffaria. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, i prezzi futures del petrolio potrebbero scendere significativamente se la guerra dei dazi dovesse peggiorare e l’OpecPlus contestualmente aumentasse l’offerta come già annunciato. Quindi gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le loro stime sulla domanda globale di petrolio, prevedendo ora una crescita di 600.000 barili al giorno quest’anno e di 400.000 barili al giorno nel 2026. ▪️Andamento dei prezzi d’acquisto influenzato dai 4 rialzi consecutivi del Mediterraneo tra l’8 e il 13 maggio che hanno fatto rimbalzare le medie. Il ritocco all’ingiù dell’accisa di 15 euro per mille litri sulla benzina – in vigore da giovedì 15 – ha influito poco, mentre il rialzo di quella del diesel ha solo accentuato gli aumenti. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Sivad’acquisto calcolate dalla Staffetta (v. tabella) dal 12 al 16 maggio. Al Nord la benzina è tra 1275 e 1281 euro per mille litri (+25 e +27 euro); il gasolio autotrazione tra 1168 e 1171 euro per mille litri (+29 e +27 euro); il gasolio agricolo tra 680 e 685 euro per mille litri (+30 euro); il gasolio riscaldamento tra 908 e 914 euro per mille litri (+26 e +28 euro). Al Centro la benzina è tra 1285 e 1293 euro per mille litri (+29 e +27 euro); il gasolio autotrazione tra 1177 e 1182 euro per mille litri (+27 euro); il gasolio agricolo tra 689 e 706 euro per mille litri (+30 e +40 euro); il gasolio riscaldamento tra 914 e 922 euro per mille litri (+24 e +26 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1299 e 1307 euro per mille litri (+27 e +29 euro); il gasolio autotrazione tra 1198 e 1208 euro per mille litri (+28 e +30 euro); il gasolio agricolo tra 710 e 714 euro per mille litri (+30 e +32 euro); il gasolio riscaldamento tra 937 e 944 euro per mille litri (+22 e +21 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina è arretrata di 6 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo di 4, il risca di 5 e il denso Btz di 4 euro per mille chili. Sul Cif Med del 16 maggio, convertito in euro di 1,1194 dollari, la benzina si è attestata a 467,58 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 476,89, il gasolio 0,1 a 471,98 e il denso Btz a 359,79 euro per mille chili. Domani la benzina prenderà 1 euro, il denso Btz 4, mentre i gasoli autotrazione e agricolo scenderanno di 3 e il risca di 4. |
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