| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile è pubblicata la legge 10 aprile 2026, n. 49 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, recante misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico”. È il DL Bollette. ▪️ Il caso è scoppiato nel fine settimana, con un articolo del Fatto Quotidiano: Giuseppina Di Foggia, a.d. uscente di Terna e designata alla presidenza di Eni, ha “negoziato una severance, una buonuscita per mancata riconferma, di 7,3 milioni di euro” ma la policy interna di Cassa depositi e prestiti “non prevede buonuscita se il manager passa in un’altra società controllata e Cdp controlla sia Terna che Eni”. Ieri è arrivato un altro tassello direttamente dal Mef: chi esaurisce il mandato per naturale scadenza o dimissioni volontarie non dovrebbe ricevere indennità, secondo direttive indicate nel 2023. ▪️ Una maggiore autonomia energetica e prezzi più bassi, emissioni zero e un maggiore coinvolgimento dei cittadini sono i principi che l’Emilia-Romagna dovrebbe seguire nell’elaborazione della sua legge sulle ulteriori aree idonee. Lo scrivono Italia Solare insieme al Coordinamento Free, Energia per l’Italia e Legambiente in un documento illustrato oggi in conferenza stampa e presentato alla Regione. In vista della conversione della proposta di legge regionale sulle aree idonee (v. Staffetta 12/03), le associazioni tornano a chiedere regole meno stringenti sulla localizzazione degli impianti rinnovabili, che mettano al riparo la legge da successive possibili impugnazioni da parte del governo (v. Staffetta 30/03). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️L’Unione europea sta passando da una crisi di prezzi a una crisi di offerta, in particolare sul jet fuel. In risposta a ciò, la Commissione europea studia misure che includono la “possibile condivisione e ridistribuzione di jet fuel tra gli Stati membri”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen, al Financial Times. La Commissione europea, ha spiegato inoltre Jorgensen, monitorerà le scorte di carburante e la capacità di raffinazione, con la creazione di un osservatorio dedicato alle forniture di jet fuel. Le misure entreranno nella comunicazione che la Commissione europea pubblicherà mercoledì prima del Consiglio europeo (v. Staffetta 17/04). Jorgensen ha detto di aver già convinto gli Stati membri ad accettare il piano di solidarietà sul carburante per gli aerei. Le misure, ha spiegato, servono a evitare che alcune regioni o aeroporti europei siano colpiti più duramente dalla crisi. ▪️ I fornitori di carburante asiatici vanno sempre più alla ricerca di biodiesel adesso che, per la prima volta, costa meno dell’alternativa fossile. Lo scrive il Financial Times a partire dai dati Argus Media, che mostrano come i prezzi del biodiesel in Europa siano scesi sotto quelli del diesel alla fine di marzo. A inizio aprile, anche i futures sull’olio di palma in Asia sono scesi sotto il diesel. I prezzi dei biocarburanti, notano alcuni esperti sentiti dal FT, sono infatti rimasti stabili mentre quelli del diesel crescevano dopo la chiusura dello stretto di Hormuz. Ad alimentare la domanda sono soprattutto le compagnie petrolifere asiatiche e Paesi come l’Australia, corti di carburante. Alcuni Paesi, come Indonesia e Malesia, stanno aumentando gli obblighi di miscelazione, mentre l’UE ha raccomandato un maggior uso dei biofuel per ridurre le pressioni sul mercato dei carburanti. ▪️ I mercati petroliferi restano fortemente condizionati dall’evoluzione della crisi tra Stati Uniti e Iran, in un contesto che l’ultimo numero di Petrostrategiesdefinisce di crescente disorientamento. Il cessate il fuoco mediato dal Pakistan il 7 aprile, rafforzato da una tregua Israele-Libano, appare infatti estremamente fragile e privo di reali segnali di de-escalation. ▪️ Eni annuncia una nuova scoperta di gas in Indonesia e, parallelamente, rafforza il percorso di riconversione industriale in Italia con un importante accordo con Saipem per la bioraffineria di Priolo. Nel dettaglio, la scoperta riguarda il pozzo esplorativo Geliga-1, perforato nel blocco Ganal, nel bacino del Kutei, offshore del Kalimantan Orientale. Secondo le prime stime, il giacimento conterrebbe circa 140 miliardi di metri cubi di gas (5 Tcf) e 300 milioni di barili di condensati. Il pozzo, spinto fino a circa 5.100 metri di profondità in acque profonde circa 2.000 metri, ha intercettato una significativa colonna a gas in formazioni mioceniche con buone proprietà petrofisiche. È previsto un test di produzione per verificarne la produttività. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️In apertura della nuova settimana il Ttf front month è tornato sopra quota 40 €/MWh, dopo essere sceso sotto questa soglia venerdì sugli annuncia della riapertura dello stretto di Hurmuz, cui però non è seguita una ripresa dei transiti delle metaniere e lo stretto è stato infine dichiarato nuovamente chiuso. All’avvio delle contrattazioni di oggi, alla mezzanotte ora italiana, il contratto di maggio su Ice ha sfiorato i 43 €/MWh contro i 38,8 € della chiusura di venerdì. ▪️ La discesa dei prezzi dei prodotti petroliferi in Mediterraneo e dei delta hanno determinato un crollo delle medie dei gasoli e un consistente ribasso degli altri prodotti rilevati. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto, calcolate dalla Staffetta, dal 13 al 17 aprile (v. tabella). Dando uno sguardo al mercato, in base al Cif Med, questa mattina la benzina è rincarata di 11 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo di 13, il risca di 19 e il denso di 4 euro per mille chili. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
