POLICY FOCUS – 21 DICEMBRE 2022

POLICY FOCUS
Mercoledì 21 Dicembre 2022
ITALIA 
🌐 La manovra è attesa in aula della Camera giovedì alle ore 8:00. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Le votazioni inizieranno non prima delle 11:00, mentre il voto di fiducia è previsto alle 11:00 di venerdì. Nei prossimi giorni, e forse già nel Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi oggi, il governo varerà il decreto Milleproroghe. A una prima lettura, sono poche le norme che riguardano l’energia. Tra queste segnaliamo: l’articolo 3 comma 1, che pospone i termini per la presentazione della dichiarazione sull’imu; l’articolo 10 comma 1, che sposta al 2024 lo stop per gli autobus Euro 2; l’articolo 12 comma 3, che proroga i termini per l’utilizzo dei fondi per l’acquisto di colonnine di ricarica domestiche; l’articolo 12 comma 4, che sposta alcune risorse dell’Ecobonus sull’acquisto di motoveicoli elettrici. Sono inoltre ridotti di 5 mln € all’anno i fondi destinati all’acquisto di ciclomotori e motoveicoli di una classe inferiore a Euro 5. Il decreto specifica poi che per “contemperare le esigenze di tutela del territorio con gli obiettivi di sicurezza energetica del Paese” si interviene su una delibera Cipe (oggi Cipess) sull’assegnazione di risorse per la riqualificazione e la riconversione del Polo industriale di Piombino. Si prevede ora che il definanziamento non scatti nel caso in cui   al 30 giugno 2024 siano intervenute obbligazioni giuridicamente vincolanti. Il termine era prima fissato al 30 giugno 2023. La città toscana – si ricorda – sarà interessata dall’installazione temporanea di un rigassificatore galleggiante.
🌐 Gli obiettivi del nuovo Piano energia e clima della Regione Lombardia, approvato giovedì scorso in via definitiva dalla Giunta: riconversione a biometano delle centrali a biogas, con l’obiettivo di raggiungere il 20% di gas verde in rete al 2030. 300 MW di nuova potenza idroelettrica e revamping degli impianti esistenti, più 8 nuovi GW di solare fotovoltaico al 2030. Efficientamento delle caldaie a biomasse e nuove reti di teleriscaldamento. Raddoppio delle pompe di calore installate al 2030. E un taglio dei consumi e delle emissioni soprattutto del settore civile e dei trasporti.
🌐 IP, la principale azienda privata italiana dei carburanti e della mobilità, ha siglato ieri un accordo vincolante con Esso Italiana per l’acquisizione dei suoi asset e delle sue attività relative ai carburanti e alla raffinazione. L’operazione di acquisto comprende la totalità delle attività di vendita di carburanti di Esso in Italia, il 75% della Raffineria SARPOM di Trecate (provincia di Novara), di cui IP deteneva già il resto dell’azionariato, la titolarità dei depositi di Genova, Arluno e Chivasso, quella di Engycalor Energia Calore, che controlla il deposito di bitumi di Napoli e si occupa di vendite a clienti business, e il 12,5% della società Disma, che gestisce il deposito di carburante aereo dell’Aeroporto di Malpensa. Si tratta di un ulteriore consolidamento del gruppo controllato dalla famiglia Brachetti Peretti, dopo l’acquisto di TotalErg avvenuto cinque anni fa. L’operazione consente di rafforzare i volumi di produzione del Gruppo, con una capacità di raffinazione che raddoppia (da circa 5 a quasi 10 milioni di tonnellate/anno) grazie al controllo del 100% della Raffineria di Trecate e del sistema logistico a essa collegato.
EUROPA 
🇪🇺 “Il price cap UE approvato ieri dal Consiglio energia è una misura inutile e potenzialmente dannosa e per questo lo scenario migliore è che non scatti mai”. Lo sostiene in una nota l’associazione dei grossisti di energia e trader Aiget. L’associazione sottolinea infatti come il price cap possa essere “inefficace e potenzialmente anche dannoso in quanto il problema reale sottostante è essenzialmente un problema di attuale carenza fisica di gas in Europa rispetto agli attuali consumi. E’ cioè legato al quantitativo di gas oggi effettivamente disponibile sul mercato europeo rispetto al totale della domanda europea di energia”.
🇪🇺 In una nota di ieri, Eurostat certifica che nei quattro mesi tra agosto e novembre i consumi gas dei 27 Stati membri dell’Unione europea si sono ridotti del 20,1% rispetto alla media storica dello stesso periodo degli anni tra il 2017 e il 2021. Il piano RepowerEU della Commissione europea chiedeva agli Stati membri una riduzione dei consumi del 15%.
🇪🇺 Un’esplosione in Russia ha colpito una linea del gasdotto Urengoi-Pomary-Uzhhorod, detto anche della Fratellanza, da cui passano le ultime forniture di gas russo all’Europa via ucraina, provocando la morte di tre operai ma senza interrompere la regolarità dei flussi, che sono stati deviati sulle altre linee della pipeline. L’esplosione, avvenuta vicino a Kalinino, a circa 150 km (90 miglia) a ovest della città di Kazan nella Russia centrale.
🇪🇺 Oltre all’accordo sul tetto al prezzo del gas il Consiglio Energia dell’Unione europea ha approvato le norme sulle aree idonee e sulle procedure semplificate per l’autorizzazione di impianti rinnovabili, parte del RepowerEU quelle per la riduzione delle emissioni di metano e le norme sul regime Corsia, ovvero gli obblighi di compensazione delle emissioni del trasporto aereo.
MERCATI
📈 Un vero e proprio crollo in novembre per le immatricolazioni dei mezzi pesanti a Gnl. È quanto emerge dai dati di mezzi pesanti elaborati da Anfia. In novembre in Italia sono stati immatricolati 9 camion a Gnl contro i 92 di novembre 2021. Sono 19 i mezzi classificati “a metano” (16 un anno fa), zero gli ibridi (come un anno fa) e due gli elettrici (uno a novembre 2021). In aumento il diesel (+14,5% a 2.095 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono aumentate del 9,6% a 2.125 mezzi. In calo i bus (-13,3% a 274 mezzi), con il metano che tiene (da 22 a 28 mezzi). Sei i mezzi ibridi (tre un anno fa), tre gli elettrici contro i 13 di un anno fa, in calo il diesel a 231 (-13,8%).

📈 Dalle tasse italiane sugli “extraprofitti” delle società energetiche e dai tetti alle rendite inframarginali nella generazione elettrica, soprattutto in Francia e Belgio, Engie si aspetta un impatto sull’Ebit di 0,7-0,9 miliardi di euro nel 2022 e di 1,2-1,5 mld nel 2023, nonché un contraccolpo negativo sull’utile rispettivament7e di 0,8-1 mld quest’anno e 1,1-1,4 mld il prossimo. È quanto si legge in una nota di Engie.
📈 Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni dei greggi e dei prodotti stanno nuovamente virando al rialzo ora che la Russia ha deciso di rispondere con un decreto alla misura del price cap al greggio e ai prodotti russi, di fatto proclamando un embargo, vietando cioè alle società russe di vendere greggio o prodotti a quelle che fanno parte della coalizione del price cap, ossia all’Unione Europea e ai paesi membri del G7. Il decreto non è ancora pronto, ma dalle prima indiscrezioni di stampa sembra che la contro misura entrerà in vigore il prossimo luglio. Lunedì il Paniere Opec, composto da 13 greggi diversi, è sceso a 78,11 dollari al barile (-0,62), il Light crude è salito a 75,19 (+0,9), il Brent a 79,80 (+0,76). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 768,63 dollari alla tonnellata (+18,5), quella del gasolio 10 ppm a 904,88 (+14,5), del risca 0,1 è scesa a 863,5 (-6,88), del Btz è salita a 461,38 (+25,88), l’Atzscivolata a 345,25 (-14).