Policy focus – 21 novembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Convergenza tra maggioranza e opposizione sull’esclusione dagli incentivi per l’efficienza di interventi per l’installazione di caldaie a gas; proposte dall’opposizione per il taglio dei sussidi dannosi per l’ambiente; abbondanza di emendamenti sul servizio idrico. Sono i principali spunti che emergono da una rassegna degli emendamenti “segnalati” al Ddl Bilancio, all’esame della commissione Bilancio della Camera. Non hanno invece “passato l’esame” l’emendamento Peluffo 16.02 per consentire ad Acquirente unico di svolgere l’attività di vendita al dettaglio ai clienti vulnerabili e la 75.014 (Orlando, PD) per l’istituzione del “Maver”, il Mercato dell’Acquisto e della Vendita di Energia Rinnovabile, idea lanciata un paio di anni fa da Confindustria per disaccoppiare i prezzi elettrici da quelli del gas (v. Staffetta 30/11/22). In tutto gli emendamenti segnalati dai gruppi politici sono oltre 800, su circa 4.500 totali. Visto che il numero di proposte supera il “tetto” di 600, è possibile che si ricorra ai “supersegnalati”. Alle proposte “segnalate” di cui abbiamo dato conto ieri (v. Staffetta 19/11), si aggiungono dunque le seguenti. Per Fratelli d’Italia, gli emendamenti: Mauro Rotelli 7.22 che chiarisce che l’agevolazione Iva per la gestione dei rifiuti mira a promuovere l’economia circolare e il rispetto della gerarchia dei rifiuti; Mantovani 8.22 che esclude gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaieuniche alimentate a combustibili fossili dalle detrazioni fiscali per gli anni 2025, 2026 e 2027. Salta invece l’emendamento Cannata 73.09 per un credito di imposta a chi investe in fondi, strumenti finanziari e partecipazioni dirette in imprese operanti nei settori strategici della transizione ecologica, dell’innovazione digitale e della sostenibilità energetica.Per Forza Italia: l’emendamento 8.20 Pella che esclude gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili dalle detrazioni fiscali per gli anni 2025, 2026 e 2027; Casasco 74.020 che amplia e semplifica il credito d’imposta Transizione 5.0, prorogando i termini, introducendo la retroattività e ampliando la cumulabilità con altri incentivi.Per la Lega le proposte: Zoffili 8.39 di deroga al reverse charge Iva per enti del terzo settore, associazioni sportive e Onlus che optano per lo sconto in fattura per interventi di efficienza energetica, con Iva non detraibile; Cattoi 66.055 di estensione degli incentivi all’efficientamento energetico a tutte le strutture sanitarie, non solo ospedali; Zinzi 110.96 che esclude le Autorità di bacino dai limiti di assunzioni del 2025 e stanzia 12 milioni di euro aggiuntivi per potenziare le attività di gestione del rischio idrogeologico.Le proposte Noi Moderati: Cavo 74.1 che istituisce un fondo di 20 milioni per la ricerca nucleare e incrementa di 10 milion il Fondo per la transizione industriale, finanziando agevolazioni per imprese; Pisano 74.013 che istituisce un fondo per la ricerca nell’energia nucleare (20 milioni di euro nel 2025), destinato all’Enea per progetti con imprese private; Lupi 86.0107 che finanzia l’ASviS con 900mila euro nel triennio 2025-27.Per il Partito Democratico le proposte: 8.38 Roggiani sull’efficienza energetica nel terzo settore; 92.04 Evi per il Piano adattamento climatico; 104.5, 104.47 e 104.48 Ubaldo Pagano per la revisione e il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi; 110.4 Scotto che riduce il fondo per gli interventi strutturali di politica economica; 120.11 Curti per un fondo da 5 miliardi per l’efficientamento energetico, con la priorità ai meno abbienti.Per il Movimento 5 Stelle le proposte: 8.21 Cappelletti esclude le caldaie a gasdalle detrazioni per l’efficienza energetica; 8.0131 Cappelletti che introduce un fondo per le rinnovabili con un prelievo sui ricavi delle banche; 8.0133 Pavanelli che istituisce un fondo per l’efficienza dell’illuminazione e degli edifici pubblici; 74.025 Fenu sulla revisione di Transizione 5.0.Per Alleanza Verdi-Sinistra le proposte: 7.08 Borrelli per il taglio dei Sad per finanziare gli investimenti nella transizione; 8.47 Bonelli per la limitazione delle detrazioni per le pompe di calore con l’esclusione delle caldaie a gas; 120.024 Ghirra per un fondo di garanzia per le Cer.Per Azione, Italia Viva e gruppo misto le proposte: 74.012 e 74.018 Benzoni (Azione) per un fondo di ricerca sulla fissione nucleare da 20 milioni, gestito da Enea.

▪️Dopo il via libera delle Regioni (v. Staffetta 14/11) e i pareri di Camera e Senato il Testo unico per le autorizzazioni agli impianti da fonte rinnovabile (Decreto legislativo recante disciplina in materia di regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili) torna in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo. Il provvedimento è al quarto punto dell’ordine del giorno della riunione preparatoria del Cdm, in programma domani a mezzogiorno a Palazzo Chigi. Al secondo punto c’è il disegno di legge sulle filiere marittime.

▪️Nei giorni scorsi l’Arera ha presentato alle associazioni dei consumatori la delibera 395/2024/R/com che ha modificato il codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica e gas, approvata come visto lo scorso ottobre (v. Staffetta 07/10) e che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025.

▪️In attesa delle regole operative del Gse (v. Staffetta 30/10), Arera dà attuazione alle disposizioni del decreto Fer2 per l’agrivoltaico.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️I vertici dei gruppi politici di maggioranza al parlamento europeo hanno raggiunto l’accordo sulla nomina della nuova Commissione di Ursula von der Leyen. Lo riferiscono fonti parlamentari alle agenzie di stampa. L’accordo conferma le vicepresidenze esecutive per Raffaele Fitto e Teresa Ribera mentre sono state tolte al commissario ungherese, Oliver Varhleyi, le competenze per la gestione delle pandemie e per la tutela dei diritti riproduttivi. Queste due deleghe vengono affidate alla commissaria belga Hajda Lahbib.La nuova Commissione entrerà dunque in esercizio il primo dicembre, come inizialmente previsto.

▪️Exxon Mobil ha firmato un memorandum non vincolante con LG Chem in vista di un accordo per la fornitura pluriennale di un massimo di 100.000 tonnellate di carbonato di litio. Il litio, si legge in una nota Exxon, verrà prodotto dalla miniera progettata da ExxonMobil negli Stati Uniti alla fabbrica di batterie LG Chem nel Tennessee.

▪️ I Paesi in via di sviluppo considerano “uno scherzo” l’ipotesi che i Paesi sviluppati, alla Cop29 di Baku, si impegnino per una cifra compresa tra i 200 e i 300 miliardi di dollari l’anno per la finanza climatica. Questa sarebbe la cifra su cui è orientata l’Unione europea, stando a quanto rivelato a Politico da funzionari di due Stati membri. La richiesta dei Paesi in via di sviluppo resta quella avanzata la settimana scorsa dai Paesi G77 più Cina di 1.300 miliardi di dollari l’anno, pagati dai Paesi più ricchi per finanziare la transizione nei Paesi più poveri.

▪️Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea serie L del 20 novembre è pubblicata la direttiva UE 2024/2881 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024 relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa (v. Staffetta 14/10).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Un allarme sullo stoccaggio gas per l’inverno 2025-26 è stato lanciato dagli operatori all’ingrosso e del trading, che in una lettera al Mase e all’Arera segnalano il rischio che si riproponga una situazione analoga a quella del 2022, quando un quadro di prezzi sfavorevole alle iniezioni nelle scorte aveva indotto il governo alla misura dello stoccaggio di ultima istanza, rivelatasi costosissima.

▪️Octopus Energy ha annunciato oggi l’ampliamento della propria offerta di energia ai clienti finali con l’aggiunta della fornitura domestica di gas. La scelta della compagnia energetica di includere nella propria offerta anche la fornitura di gas, nonostante la focalizzazione del retailer britannico sulla decarbonizzazione, “è dettata da un motivo semplice, attuale e concreto: oggi, in Italia, oltre 17 milioni di abitazioni (circa l’85% del totale) sono riscaldate dal gas e sono ancora moltissime le persone che non possono permettersi di sostituire la caldaia per passare a soluzioni di decarbonizzazione”, spiega la società in una nota. “Inoltre – aggiunge – con l’inverno alle porte e l’instabilità dovuta alle tensioni internazionali, i prezzi del gas sono in costante rialzo, con un costo a megawattora che, proprio in questi giorni, ha superato i 47€ (un aumento di circa il 20% rispetto allo stesso periodo, lo scorso anno)”.

▪️Forte oscillazione per i prezzi del gas all’ingrosso nella prima metà della settimana, partita in rialzo sull’onda delle notizie sul gas russo all’Austria, poi ieri in deciso calo e oggi di nuovo in visibile aumento. Il Ttf front month (contratto di dicembre) oggi a fine giornata si scambiava su Ice a 46,7 €/MWh da 45,4 dell’apertura e i 45,7 della chiusura di ieri, dopo che lunedì aveva invece chiuso a 46,9, picco da diversi mesi. Lo stesso per l’Italia dove l’IG Index del Gme lunedì per il giorno successivo chiudeva a 48,38, il giorno dopo ripiegava a 46,86 e oggi per domani torna a balzare a 48,79, il massimo da oltre un anno.

▪️Prezzi d’acquisto in forte aumento a seguito del balzo del mercato dei prodotti petroliferi del Mediterraneo. Le tensioni geopolitiche, innescate dalla mossa del presidente uscente Usa Joe Biden di autorizzare l’Ucraina all”uso dei missili a lunga gittata contro il territorio russo, ha spinto al rialzo i greggi e quindi anche i prodotti due sedute fa. Domani invece i listini non dovrebbero presentare sussulti. Questa mattina la benzina è rincarata di 8 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo di 17, il risca di 12 e il denso Btz di 8 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1304 euro per mille litri al Nord, ai 1313 al Centro e ai 1326 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 9 euro e tra Centro e Sud e Isole di 13. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1248 euro al Nord, di 1255 al Centro e di 1278 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 7 euro e tra Centro e Sud e Isole di 23. Il prezzo medio Siva del risca è di 994 euro al Nord, di 1006 al Centro e di 1028 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 12 euro e tra Centro e Sud e Isole di 22. Sul Cif Med del 19 novembre, convertito in euro al cambio di 1,0578 dollari, la benzina si è attestata a 504,26 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 563,77, il gasolio 0,1 a 543,20, il denso Btz a 452,12 euro per mille chili. Domani i gasoli autotrazione e agricolo prenderanno 1 euro e il denso Btz 3. Invariati la benzina e il risca. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI