Policy focus – 22 aprile 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Snam rende noto che al 19 aprile 2025, data di scadenza dei termini previsti dalle disposizioni vigenti, risultano depositate presso la sede sociale le seguenti due liste di candidati alla carica di Amministratore e alla carica di Sindaco della Società, in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria convocata per il 14 maggio 2025 in unica convocazione. Le liste sono state presentate rispettivamente da CDP Reti S.p.A., titolare del 31,35 % del capitale sociale, e da un raggruppamento di società di gestione del risparmio e altri investitori istituzionali, titolari complessivamente dell’1,32727 % del capitale sociale.

▪️Se l’incognita dazi e il futuro del Pnrr sono stati al centro delle audizioni sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, in particolare dell’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, non si è trattato comunque degli unici temi affrontati. Facendo riferimento all’esigenza di ridurre il gap di pressione fiscale esistente rispetto alla media dei Paesi dell’eurozona, Confartigianato imprese, Cna e Casartigiani propongono, tra l’altro, di rivedere le agevolazioni per gli interventi edilizi, ristrutturazione e riqualificazione energetica in un’ottica almeno triennale. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sta già lavorando a una riforma complessiva delle detrazioni (QE 29/11/24), tema su cui ha portato l’attenzione anche un’indagine conoscitiva condotta da Montecitorio (QE 20/3).Nella loro memoria, i rappresentanti degli artigiani dedicano poi una sezione alla “necessità di ridurre i costi dell’energia per le Pmi”, lamentando il fatto che la categoria non accede “agli sconti sugli oneri generali di sistema, che oggi gravano per circa 1,1 mld € all’anno sulle loro bollette” né a strumenti come l’Energy release. Oltre a misure di sostegno, le richieste avanzate sono per una maggiore trasparenza del mercato energetico e un migliore il monitoraggio dell’impatto dei costi dei servizi regolati e degli oneri generali di sistema sulle diverse categorie di impresa.

▪️L’Arera ha pubblicato il parere sullo schema di decreto che aggiorna la disciplina dei Certificati bianchi (QE 14/4), dando due indicazioni: posticipare la ripartizione, da parte dell’Autorità, degli obblighi di risparmio energetico in capo a ciascun distributore e rivedere il sistema di aste prospettato dal provvedimento.

▪️Visti i costi di investimento “particolarmente onerosi”, inclusi quelli per il decommissioning, lo sviluppo di nuove centrali nucleari in Italia avrà bisogno di misure pubbliche di incentivo, come Cfd e meccanismi di fissazione del prezzo sul modello francese. È uno dei passaggi del brief “Il dibattito sul nucleare in Italia: stato dell’arte e prospettive” realizzato dalla direzione Strategie settoriali e impatto di Cassa depositi e prestiti e pubblicato il 18 aprile. Del resto, si sottolinea, l’energia dell’atomo si può considerare “sostenibile dal punto di vista finanziario solo su un orizzonte temporale di lungo periodo”. Ciò vale anche per gli Smr, per cui “la stima dei costi presenta ancora una notevole variabilità, non paragonabile alle fonti ormai consolidate”, acuita da “incertezze sulle tempistiche di realizzazione, ostacoli di carattere tecnologico e regolatorio e in termini di accettazione pubblica”.

▪️Oristano si candida a diventare il polo di riferimento dell’eolico flottante della Sardegna e del Mediterraneo. La società Oristano Cap Srl ha infatti presentato un’istanza di concessione demaniale marittima decennale per un’area di 21.057 mq nel porto industriale del capoluogo sardo, con l’obiettivo di realizzare una nuova banchina che sarà funzionale al centro di fabbricazione e assemblaggio di strutture di fondazione galleggianti per parchi eolici offshore.

▪️Il 29 aprile riparte il bonus colonnine domestiche, il contributo per persone fisiche residenti in Italia e condomini che hanno acquistato e installato infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024. Lo fa sapere il Mimit in una nota, sottolineando come l’incentivo sia rivolto a chi non ha potuto presentare la domanda entro il termine di chiusura della precedente edizione della misura che aveva messo a disposizione 20 milioni di euro (QE 12/12/24).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️L’Italia importerà un maggior volume di Gnl americano. L’ipotesi circolava da tempo, ma adesso è stata scritta nero su bianco nella dichiarazione conclusiva del vertice tra la premier Giorgia Meloni e il presidente Donald Trump svoltosi ieri 17 aprile a Washington.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️“L’intervento all’assemblea di Gas Intensive del Capo Dipartimento Mase Dott. Federico Boschi rappresenta un punto di vista autorevole sullo stato del mercato dell’energia, ed in particolare del gas naturale, che gli organismi preposti alla vigilanza della concorrenza dei mercati energetici non possono ignorare”. Inizia così un comunicato diffuso dal Tavolo della domanda, a cui aderiscono le principali categorie manifatturiere confindustriali (Assocarta, Assomet, Assofond, Assovetro, Confindustria ceramica, Coordinamento Consorzi Energia, Federbeton, Federchimica, Federacciai).In particolare, prosegue la nota, “il Tavolo della domanda, sottolineando quanto affermato dal Capo Dipartimento (e riportato da Quotidiano Energia) ‘in un mercato così concentrato è molto più semplice guadagnare sui consumatori ma sono vantaggi di breve periodo perché poi la domanda rischia di scomparire, un po’ più impegnativo ragionare con i produttori, soprattutto se monopolisti’, evidenzia che tale concentrazione sta costando al sistema oltre 1,3 mld € l’anno”.

▪️Quotazioni internazionali dei raffinati giovedì in lieve aumento, mentre sulla rete carburanti prosegue il calo dei prezzi medi di benzina e diesel. Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 del 17 aprile, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,725 euro/litro (1,728 la rilevazione del 16 aprile), con le compagnie tra 1,714 e 1,733 euro/litro (no logo 1,723). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,621 euro/litro (rispetto a 1,624), con i diversi marchi tra 1,603 e 1,636 euro/litro (no logo 1,616).Sul servito per la benzina il prezzo medio praticato è 1,870 euro/litro (1,873 il valore del 16 aprile), con gli impianti colorati con prezzi tra 1,803 e 1,940 euro/litro (no logo 1,781). La media del diesel servito è 1,767 euro/litro (contro 1,769), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,696 e 1,843 euro/litro (no logo 1,675).I prezzi medi praticati del Gpl sono tra 0,741 e 0,755 euro/litro (no logo 0,727). Infine, i prezzi medi del metano auto vanno da 1,482 a 1,547 euro/kg (no logo 1,489).

▪️Prezzi dei carburanti in deciso calo nella settimana di Pasqua, cosa che sconfessa la ricorrente polemica da parte delle associazioni dei consumatori sugli aumenti in occasione dei periodi di grandi spostamenti. I prezzi medi odierni sono inferiori a quelli della settimana pasquale dello scorso anno di 16 cent al litro per la benzina e 18 cent al litro per il diesel.
In questo periodo in cui continua a imperversare l’uragano Trump è azzardato fare previsioni, anche perché nella mattina del 18 aprile, ad esempio, la quotazione del petrolio risulta in repentina salita.Venendo ai consumi petroliferi (QE 17/4), il primo trimestre dell’anno si chiude, nei confronti con l’anno passato, con consumi di carburanti in flessione anche perché nel 2024 la ricorrenza della Pasqua fu il 31 marzo e dunque quel mese beneficiò dei maggiori consumi che si registrano normalmente per questa occasione.Il corretto confronto sui consumi è dunque da rimandare alla fine del primo quadrimestre.Dai dati consuntivi pubblicati dal Mase sembra consolidarsi, come già evidenziato in questa rubrica, il recupero di vendite delle reti petrolifere a detrimento di quelle no-logo e della Gdo.Le “colorate” per la benzina registrano una quota di mercato del 72,7% in incremento dell’1,1% sul corrispondente periodo dell’anno passato; per il diesel la quota di mercato è del 52,5% in incremento dello 0,9%.La commercializzazione di prodotti “top quality” da parte di alcune reti petrolifere, nonché la diffusione sempre più capillare di reti “ghost” (senza gestore) in diretta concorrenza di prezzi con gli indipendenti, potrebbero essere alla base di questi andamenti.  Rete – I prezzi di vendita in modalità self delle compagnie risultano ribassati sia per la benzina a 1,71/1,73 € al litro che per il diesel a 1,60/1,64 € al litro.In modalità servito rispettivamente fra 1,80/1,94 € al litro e 1,70/1,84 € al litro.Per i prodotti gassosi con servizio il Gpl a 0,74/0,76 € al litro e metano 1,48/1,55 € al kg.Gli impianti della Gdo praticano in modalità self per la benzina a 1,63/1,69 € al litro, per il diesel a 1,52/1,58 € al litro. In modalità servito per il Gpl 0,69/0,74€ al litro e per il metano 1,40/1,52 € al kg.Q8 Easy, IpMatic, Eniselfy, Tamoil pienOk, impianti solo self senza gestore, praticano per la benzina 1,63/1,72 € litro e per il diesel 1,52/1,64 € litro.Margini – Rispetto al margine medio registrato nella settimana terminata l’11 aprile, lo stesso risulta diminuito per la benzina di 3,4 cent/l e per il diesel di 2,4 cent/l.Rispetto ai tre anni precedenti, i margini medi sono per la benzina superiori di 4,3 cent/l e per il diesel di 5,6 cent/l.
Nel progressivo annuo superiori di 2,4 cent/l per la benzina e di 2,3 cent/l il diesel.Nel rapporto di cambio euro/dollaro la moneta unica risulta in aumento di 2,5%.Possibile fase di assestamento in ribasso dei prezzi.Reti no-logoBenzina nord 1,67-1,76 €/l e centro-sud 1,68-1,82 €/lDiesel nord 1,56/1,66 €/l e centro-sud 1,56-1,67€ €/lMercato Usa – Stock di petrolio in moderato aumento sia quello commerciale che lo strategico; complessivamente superiore dell’1,8% rispetto all’anno passato.Lo stock strategico rappresenta ad oggi il 47,3% del totale, in incremento dal 44,2% dell’anno precedente.La produzione stabile a 13,462 mln b/g. Su base annua risulta in progresso di 376 mila b/g, corrispondente al +2,9%.I prezzi al consumo scendono sia per la benzina che per il diesel.Vendite buone per benzina e jet-fuel, deboli per il diesel. Nel periodo 2016-2025 la quotazione del Brent ha oscillato fra 17,8 €/barile (21-4-2020) e 117,5 €/barile (8-3-2022).L’ultima quotazione del Brent è 58 € al barile, in aumento di 0,9 € rispetto all’11 aprile.

▪️Utile netto di 3,2 milioni di euro, sostenuto da un margine operativo lordo di 34,9 mln €, e investimenti in crescita oltre i 46,5 mln € (+15,4% rispetto al 2023 e +134% rispetto al 2017, ossia il primo anno di attività). Sono alcuni dei numeri del bilancio d’esercizio 2024 di Acquevenete approvato dall’assemblea dei soci del gestore idrico riunitasi il 17 aprile presso la sede monselicense.Con una popolazione servita di quasi 500.000 persone in 107 Comuni e un’estensione territoriale pari al 17% dell’intera superficie veneta, Acquevenete raggiunge un valore della produzione di 103,1 mln €, in lieve crescita rispetto ai 102,2 mln € del 2023.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI