Policy focus -22 dicembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il testo del disegno di legge di bilancio approvato oggi dalla commissione referente del Senato. Il provvedimento sarà domani mattina al voto in Assemblea a Palazzo Madama.
All’articolo 6 comma è stato aggiunto, rispetto al testo proposto dal governo, il comma 1 bis che modifica il DL Agricoltura 63/2024 rispetto alla partecipazione della produzione fotovoltaica al reddito agricolo;
invariato l’articolo 9 sulle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici; 
invariato anche l’articolo 30 sull’allineamento delle accise tra benzina e gasolio; 
all’articolo 60 è stato aggiunto un comma 3 bis che allarga ai presidenti e ai membri dei collegi delle Autorità indipendenti i benefici di natura assistenziale e sociale, incluse quelle in materia di previdenza complementare, in materia di welfare integrativo stabilite, esclusivamente per il personale dipendente, nell’ambito della contrattazione integrativa o di analoghi accordi;
invariato l’articolo 92 sulle misure per il contenimento dei consumi energetici delle strutture sanitarie;
diverse modifiche all’articolo 94 sull’iper-ammortamento, con la conferma però dell’“emendamento 3Sun” (v. Staffetta 19/12), ovvero la norma che limita la maggiorazione dell’ammortamento per le imprese agli impianti fotovoltaici realizzati coi moduli prodotti dallo stabilimento 3Sun di Enel (v. Staffetta 18/12), fortemente criticata dagli altri produttori di pannelli europei (v. Staffetta 18/12); eliminata la maggiorazione al 220% prevista per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica; escluso il “sentito” del Mase dal decreto attuativo Mimit;
invariato l’articolo 133 sul Fondo sociale per il clima;
introdotto un articolo 134-terdecies “Misure per la decarbonizzazione” con un contributo di 35 milioni l’anno per tre anni ai soggetti che producono acciaio inossidabile utilizzando prevalentemente rottami inossidabili e materiali di riciclo;
l’articolo 134-duodeoctogies “Modifica dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 28 del 2011” introducono la socializzazione dei costi di allacciamento degli impianti di biometano alla rete del gas naturale (v. Staffetta 19/11): una quota pari al 70 per cento dei costi degli investimenti di connessione alle reti di trasporto o di distribuzione e al 100 per cento dei costi relativi ai sistemi di misura e dei costi relativi alla compressione sarà attribuita ai gestori dei sistemi di trasporto o di distribuzione in relazione alla soluzione di connessione individuata, mentre la restante parte, pari al 30 per cento, dei costi degli investimenti di connessione ricadrà in capo ai produttori;
l’articolo 134-nonagies bis “Credito d’imposta per imprese energivore, contributi in favore del comune di Latina e dell’Orchestra sinfonica di Milano e disposizioni in materia di partecipazioni pubbliche” dispone tra l’altro che alle imprese energivore e gasivore riconosciute da Csea sia riconosciuto, in relazione agli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, un credito d’imposta nelle misure stabilite dal decreto Transizione 5.0 (commi 4, 5, 7 e 8 dell’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19), nel limite massimo di spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2026.


▪️ L’assemblea del Senato è convocata lunedì 22 dicembre alle 9:30 per il voto finale sul disegno di legge di Bilancio, che poi dovrà essere approvato anche dalla Camera. Intanto, proseguono i voti in commissione Bilancio. Ieri il governo ha ritirato il maxiemendamento 4.1000, fortemente criticato dalla Lega in particolare per quanto riguarda le norme sulle pensioni, presentando poi una riformulazione più snella. Dal maxiemendamento, disponibile in allegato, sono state espunte tutte le norme che non riguardavano l’iper ammortamento e il Piano di ripresa. Norme che ‒ hanno spiegato il sottosegretario al Mef Federico Freni e il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ‒ finiranno in un successivo decreto. Nella riformulazione della proposta del governo, è rimasta però la norma che limita la maggiorazione dell’ammortamento per le imprese agli impianti fotovoltaici realizzati coi moduli prodotti dallo stabilimento 3Sun di Enel (v. Staffetta 18/12), fortemente criticata dagli altri produttori di pannelli europei (v. Staffetta 18/12).


▪️Ieri, 19 dicembre, il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha approvato le Regole Applicative del Conto termico 3.0, in attuazione del decreto ministeriale del 7 agosto 2025.
Il Conto termico 3.0, o nuovo Conto Termico, incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.


▪️ Facendo seguito all’aggiornamento delle graduatorie (v. Staffetta 12/11), ieri il ministero dell’Ambiente ha pubblicato due decreti direttoriali della DG Programmi e Incentivi finanziari – il 449 e il 451 dell’11 novembre 2025 – che concedono l’agevolazione per i progetti iscritti ai registri e alle aste del bando agrivoltaico, previsti dal DM 436 del 22 dicembre 2023. In tutto, sono stati concessi fondi per 302 milioni di euro.


▪️ Il Cda di Iren ha designato Paolo Robutti in qualità di consigliere e amministratore delegato di Iren Mercato Spa, la società commerciale del gruppo Iren. Robutti era già vice a.d. di Iren Mercato e subentra a Gianluca Bufo, che dal 2024 è anche a.d. e direttore generale di Iren.


▪️ L’Antitrust ha concluso accogliendo impegni quattro procedimenti istruttori avviati nei confronti di Stellantis Europe, Tesla Italy, Byd Industria Italia e Volkswagen Group Italia relativi all’adeguatezza e alla trasparenza delle informazioni pubblicizzate sulla autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici, sulla perdita di capacità delle batterie e sulle limitazioni della garanzia convenzionale sulle batterie (v. Staffetta 21/02).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie C del 19 dicembre sono pubblicate due comunicazioni della Commissione sulle rinnovabili. Si tratta della C/2025/6701 “Orientamenti della Commissione relativi alla concezione dei contratti bidirezionali per differenza” e della C/2025/6703 “Orientamenti per una connessione efficiente e tempestiva alla rete”.


▪️ Ieri, a margine del Consiglio europeo, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, la prima ministra danese, Mette Frederiksen, in rappresentanza della presidenza di turno del Consiglio dell’UE, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, hanno firmato una dichiarazione congiunta che definisce le priorità delle istituzioni europee per il 2026. Al secondo posto, dopo la difesa, la priorità è “garantire la prosperità sostenibile, la competitività e la semplificazione dell’Europa”. Le tre istituzioni riconoscono l’urgenza di ridurre i prezzi dell’energia e di creare un’Unione dell’Energia prima del 2030. Le istituzioni vogliono raggiungere gli obiettivi climatici, garantendo allo stesso tempo una transizione giusta ed economicamente vantaggiosa. Tra le dieci proposte normative più importanti su cui lavorare il prossimo anno, Commissione, Consiglio e Parlamento europeo individuano il pacchetto auto e il pacchetto reti.


▪️ È arrivato l’atteso pacchetto della Commissione europea per il settore automotive, con l’altrettanto atteso passo indietro sullo stop alla vendita di auto termiche dal 2035. La proposta però ha convinto solo in parte – industria automobilistica e non solo – sollevando questioni di non poco conto e che andranno risolte nei prossimi passaggi al Parlamento europeo e in Consiglio Ue.
Dalle reazioni del settore auto è emerso che, più del 2035, a preoccupare al momento sono i target fissati per le tappe intermedie e che l’attenzione sarà ora rivolta soprattutto a quelli. La non piena soddisfazione di quanto prodotto da Bruxelles lascia inoltre spazio alla sensazione che il pressing dei costruttori per misure più accomodanti sarà anche maggiore nei prossimi mesi.


▪️ La Corte Europea redarguisce il legislatore italiano perché non offre tutele sufficienti in sede di verifiche invasive effettuate dall’Amministrazione Finanziaria. Sostanzialmente si eccepisce l’eccessiva discrezionalità degli accertatori, in sede di accessi ed acquisizioni documentali, e la mancanza di un controllo giurisdizionale effettivo, sia nella fase preventiva che successiva, nonché la carenza di una motivazione sostanziale che tipicamente giustifichi l’ingerenza nei locali commerciali.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI