Policy focus – 22 maggio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Sono state la saturazione virtuale delle reti e la necessità di una riforma delle procedure di connessione i temi al centro dell’audizione della scorsa settimana di Terna in ufficio di presidenza della commissione Ambiente Senato (v. Staffetta 12/05).Il tema annunciato dell’audizione, svoltasi lo scorso 13 maggio tra le 15:05 e le 15:45, era genericamente lo sviluppo della rete elettrica, ma a quanto risulta alla Staffetta, il tema centrale dell’incontro è stato quello delle connessioni. Inizialmente il gestore di rete ha presentato un quadro complessivo delle sviluppo delle rinnovabili negli ultimi anni, osservando che di questo passo “da qui a qualche anno possiamo immaginare un sistema elettrico in cui nelle ore centrali della giornata, per molte giornate all’anno, il 100% della produzione potrà essere prodotto attraverso fonti rinnovabili”.Il Tso ha quindi fornito i dati aggiornati sulle richieste di connessione, al 30 aprile scorso pari a circa 354 GW di impianti Fer alla rete Terna (più dell’85% nel Centro Sud – Sud e Isole) e circa 274 GW per impianti di accumulo elettrochimici. Di queste, circa 58 GW di impianti Fer e circa 19 GW di accumuli hanno ottenuto il benestare di Terna al progetto e circa 8,6 GW di Fer e circa 3 GW di accumuli è in fase di Stmd (soluzione tecnica minima di dettaglio) o stipula del contratto di connessione (ready to build).

▪️La pubblicazione di un rapporto conclusivo dell’indagine sui mercati elettrici a pronti avviata da Arera in autunno era stata annunciata dallo stesso regolatore per il 31 marzo (v. Staffetta 09/10/24), ma a tutt’oggi non c’è stata alcuna pubblicazione. Per questo il Pd ha presentato un’interrogazione presentata al Senato e alla Camera per chiedere al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto di sollecitare l’authority. Con la delibera 401/2024/R/eel di ottobre, ricordano il senatore Antonio Misiani e il deputato Vinicio Peluffo nel testo dell’interrogazione, l’Arera aveva avviato un’indagine conoscitiva per valutare gli esiti dei mercati elettrici ad asta con consegna a breve termine nel periodo 2023-2024 e valutare le possibili linee di intervento in termini di ulteriori misure di carattere regolatorio, ovvero proposte normative, nonché possibili segnalazioni all’Antitrust di eventuali profili di violazione della disciplina della concorrenza.

▪️Ad oggi ci sono 2,2 GW di progetti eolici offshore candidabili alle aste Fer2, a fronte di un contingente pari a 3,8 GW previsto nel periodo 2024-2028. Il progetto Barium Bay, che ha ottenuto la Via ieri (v. Staffetta 20/05), con i suoi 1,1 GW rappresenterebbe il 50% dell’intera capacità “pronta” e potrebbe fare da leva per raggiungere adeguate economie di scala. Il progetto è stato proposto da Galileo e Hope ed è il più grande ad aver raggiunto la Via in Italia e nel Bacino del Mediterraneo.

▪️Il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Tommaso Foti, preso dalle modifiche al Piano, continua a non sbilanciarsi sulle gare per le concessioni idroelettriche: “Per adesso non se ne parla”, ha risposto alla Staffetta (“A che punto siamo sulle concessioni idroelettriche?”), prima di entrare nell’Aula della Camera, dove oggi svolgerà un’informativa sull’aggiornamento del Pnrr. Nel testo modificato non si fa riferimento alla questione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’ultimo “premier question time” ha aperto alla richiesta degli energivori di Confindustria di prevedere, nell’ambito delle trattative per il rinnovo delle concessioni, forniture di energia a prezzo concordato “a determinate categorie”. Nonostante del dossier si parli da mesi, ancora non sono noti i dettagli della proposta italiana.

▪️Venerdì scorso il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che allarga la platea dei beneficiari degli incentivi per le comunità energetiche, con l’obiettivo di incentivare l’installazione di 5 GW di nuova potenza rinnovabile (v. Staffetta 16/05). Ma quante comunità energetiche ci sono in Italia? Intervenendo stamattina a un convegno organizzato da Enea sull’argomento, il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, ha fornito un quadro aggiornato sui progetti in Italia. Rispetto agli ultimi numeri resi noti dal ministero dell’Ambiente a novembre (v. Staffetta 05/11/24), al 19 maggio erano state presentate, al netto delle domande annullate o non ammissibili, più di 4.680 richieste per gli incentivi Pnrr, per una potenza complessiva di circa 420 MW (media 90 kW a Cer), di cui 1.980, ovvero il 43%, già ammesse.

▪️Dopo i 362 MW di ieri (v. Staffetta 20/05), oggi altri 691 MW: continuano ad arrivare nuove autorizzazioni alla realizzazione di accumuli elettrochimici di grande taglia, mentre il mercato aspetta l’asta per gli incentivi Macse in programma a fine settembre.

▪️Non è facile misurare l’impatto che avrà, sul settore delle rinnovabili, la sentenza 9155/2025 del Tar del Lazio, che ha annullato i criteri del decreto ministeriale per la definizione delle aree idonee e non idonee, imponendo al ministero dell’Ambiente di riscrivere quelle parti del DM 21 giugno 2024 entro 60 giorni (v. Staffetta 13/05), mentre molte Regioni avevano già cominciato a legiferare (v. Staffetta 21/05).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Quarta flessione consecutiva del gasolio autotrazione in Mediterraneo e quinta del risca. Il denso Btz invece ha registrato il terzo aumento di fila, mentre la benzina risulta più altalenante. Questa mattina la benzina ha perso quasi 6 euro per mille litri, come anche i gasoli autotrazione e agricolo, il risca 5, a fronte di un rialzo del denso Btz di 4 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1260 euro per mille litri al Nord, ai 1270 al Centro e ai 1283 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 13. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1182 euro al Nord, di 1192 al Centro e di 1213 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 21. Il prezzo medio Siva del risca è di 911 euro al Nord, di 917 al Centro e di 949 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 6 euro e tra Centro e Sud e Isole di 32. Sul Cif Med del 20 maggio, convertito in euro al cambio di 1,1241 dollari, la benzina si è attestata a 468,64 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 466,81, il gasolio 0,1 a 462,68, il denso Btz a 366,29 euro per mille chili. Domani la verde salirà di 7 euro e il denso Btz di 3. I gasoli autotrazione e agricolo scenderanno di 4 e il risca di 5. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

▪️Si è svolta ieri la prima assemblea generale dei membri della Coalizione europea pe ril finanziamento dell’efficienza energetica, lanciata poco più di un anno fa dalla Commissione UE (v. Staffetta 29/04/24).La Commissione stessa, i Paesi dell’UE e le principali istituzioni finanziarie, si legge in una nota, hanno confermato il loro impegno a mobilitare capitali privati ??per investimenti nell’efficienza energetica e hanno approvato un programma di lavoro per il 2025, delineando possibili percorsi per incoraggiare soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico nell’ecosistema industriale dell’UE, nonché azioni per promuovere l’efficienza energetica a livello europeo.L’incontro, spiega ancora la Commissione, ha offerto la possibilità di condividere esempi di progetti di successo già in corso, dai progressi nell’isolamento degli edifici industriali alle tecnologie di automazione fino ai sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (Hvac) ad alta efficienza con recupero del calore di scarto. Tra le principali priorità della Coalizione vi è la creazione di hub nazionali per individuare i colli di bottiglia a livello nazionale e sviluppare pipeline di progetti e nuove Piattaforme di Investimento per l’Efficienza Energetica, al fine di collegare tali progetti a finanziamenti più accessibili. La Coalizione esplorerà la possibilità di sperimentare innovativi contratti tripartiti tra governi, finanziatori e sviluppatori di progetti per accelerare l’implementazione di soluzioni di efficienza energetica.L’assemblea si è inoltre impegnata ad ampliare la propria base non solo lanciando un nuovo appello alle istituzioni finanziarie, ma anche all’industria, affinché coinvolga i fornitori e gli utenti di soluzioni di efficienza energetica nella definizione degli aspetti industriali dell’efficienza energetica.Nel corso del dialogo ad alto livello con le parti interessate, i leader del settore e la Commissione hanno individuato ostacoli finanziari, tecnici e normativi che frenano azioni più ambiziose in materia di efficienza energetica. Sulla base dei risultati di queste discussioni, la Commissione valuterà il modo migliore per rendere operative le raccomandazioni volte a rimuovere gli ostacoli e a catalizzare gli investimenti.Riguardo ai prossimi, la Coalizione si concentrerà sull’operatività delle sue nuove strutture e sull’ampliamento dell’adesione, in particolare nell’industria. Si prevede che gli hub nazionali saranno pienamente operativi entro la fine del 2025. “Il dialogo costante con l’industria rimarrà una priorità, garantendo che le esigenze e gli ostacoli in continua evoluzione siano affrontati con risposte mirate a livello politico, finanziario e tecnico”, fa sottolinea la Commissione.Allo stesso tempo, la Commissione continuerà a fornire ai paesi dell’UE supporto normativo nell’attuazione delle direttive dell’UE sull’efficienza energetica e sulla prestazione energetica degli edifici e questo impegno proseguirà durante gli eventi sull’efficienza energetica che si terranno durante la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile dal 10 al 12 giugno 2025 e la Conferenza Globale sull’Efficienza Energetica dell’Aiedal 12 al 13 giugno 2025. Entrambi gli eventi riuniranno leader europei e internazionali per rafforzare l’importanza dell’efficienza energetica nel raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici a livello globale.

▪️Milano è stata capitale dell’energia in Europa dal 19 al 21 maggio. Il  Prc Europe 2025 ha infatti riunito i leader del settore downstream, grazie allo sponsor ospite Eni e ai partner regionali Technip Energies, Sonatrach Raffineria Italiana, Wood e Saras il Congresso: per creare partnership e sviluppare soluzioni all’avanguardia per petrolchimico e raffinazione. “Il nostro settore è al centro della trasformazione e il nostro impegno comune per l’innovazione e la sostenibilità definirà il prossimo capitolo del downstream in Europa”. Con queste parole, Angelina Nizamova, project department director di Bgs Group, ha descritto in apertura l’ambizione del congresso Prc Europe 2025. Nizamova ha aperto l’evento insieme a Raffaele Perrone, vice presidente e responsabile ricerca e sviluppo di Sea Srl, inaugurando due giornate dedicate alla modernizzazione e alla cooperazione. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️In aprile i consumi petroliferi tornano a salire, dopo tre mesi di calo. Dopo il -4,5% di marzo, nel quarto mese dell’anno si registra un +2,8% (+12mila t). Nel quadrimestre persiste il calo (-3,3% e -606mila t). È quanto comunica il Mase. Resta il segno meno solo sul gasolio extrarete, sui bitumi e sui consumi di raffineria.Nella consueta nota, Unem sottolinea che le vendite al mercato di prodotti petroliferi, ossia al netto dei consumi totali connessi alle attività industriali di raffinazione, sono aumentate del 3,7% (+154.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2024 a parità di giornate lavorative. La crescita è stata spinta dai consumi per la mobilità (trasporti stradali, marittimi e navali) che pesano per oltre l’80% sul totale delle vendite, nonché dalla diversa calendarizzazione della Pasqua (caduta nel 2024 a marzo) e da eventi eccezionali che hanno favorito i flussi turistici verso il nostro Paese.

▪️Shell celebra oggi il 75° anniversario della prima gara insieme alla Scuderia Ferrari nel Campionato mondiale di Formula 1, al GP di Monaco del 1950.

▪️Salgono i prezzi di benzina e gasolio, scendono Gpl e metano. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,703 euro/litro (+8 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,846 euro/litro (+8). Diesel rispettivamente a 1,598 euro/litro (+13) e 1,740 euro/litro (+11). Gpl servito a 0,721 euro/litro (-3), metano a 1,453 euro/kg (-6).In forte aumento lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 1,7 centesimi sul self e a 12,7 cent sul servito; sul gasolio a 2,5 cent sul self e a 13,6 cent sul servito.In aumento il sovrapprezzo per chi fa il pieno in autostrada rispetto alla rete ordinaria: 9,6 cent/litro per la benzina self e 10,6 per il gasolio self, 22,2 per la benzina servito e 23,7 per il gasolio servito.Margini lordi in calo, per quanto falsati dal calcolo dei “prezzi Italia” da parte del Mase (v. sotto): sulla benzina a 21,4 cent/litro (-0,7 cent rispetto alla scorsa settimana, media 12 mesi a 21,6 cent), sul gasolio a 20,2 cent (-3,1, media dei 12 mesi a 20,6 cent).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI