| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il Consiglio dei ministri si prepara a varare domani una proroga del taglio delle accise fino alla prima settimana di giugno – dunque di circa due settimane – e un supporto ai trasportatori ancora da definire. Per il seguito, il governo continua a sperare in un ammorbidimento dell’Unione europea sul Patto di stabilità. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in collegamento con il festival dell’Economia di Trento da Cipro, dov’è in corso una riunione informale dell’Eurogruppo. Il ministro ha dato qualche anticipazione sul testo del decreto: “Sono partito per Cipro con un quadro abbastanza definito della situazione, ovviamente lo stanno ulteriormente ridefinendo. Credo che si andrà a un decreto-legge domani sera in cui ci saranno, anche alla luce dell’incontro con le categorie degli autotrasportatori, sicuramente degli interventi per quel settore e sul trasporto pubblico locale”. ▪️ Dopo quelle di Eni, Q8 ed Esso (v. Staffetta 19/05), il Tar Lazio ha depositato anche le sentenze con cui ha respinto i ricorsi di IP, Saras e Tamoil contro la maxi multa comminata lo scorso novembre dall’Antitrust per un presunto cartello sul prezzo della componente “bio” dei carburanti. Come già per Esso, anche per Tamoil il tribunale ha disposto una rideterminazione al ribasso della sanzione, da 91.029.755 a 78.087.478,95 euro: secondo il Tar, Tamoil avrebbe infatti “rotto anzitempo il patto illecito, uscendo dalla concertazione” dopo tre anni e non tre anni e mezzo come indicato nei calcoli Antitrust. ▪️ Dopo una lunga consultazione (v. Staffetta 12/01/24), il ministro dell’Ambiente ha firmato lo scorso 15 aprile il decreto Oiert sugli obblighi di energia rinnovabile termica (Oiert) nella vendita. Il decreto identifica per ciascun periodo d’obbligo, una quota di energia rinnovabile termica che i soggetti obbligati sono tenuti a conseguire secondo le traiettorie annuali definite all’Allegato I, in funzione della quota di energia rinnovabile termica media conseguita nel triennio 2022-2024. L’obbligo è conseguito entro il 31 marzo dell’anno 2029, per il triennio dal 2026 al 2028, ed entro il 31 marzo 2031, per il successivo biennio dal 2029 al 2030. Nelle more dell’aggiornamento delle regole applicative il quantitativo di energia rinnovabile termica conseguito in ciascun anno è calcolato secondo le modalità di cui all’Allegato II, sezione B. ▪️ Oggi Ispra ha pubblicato il rapporto annuale sulle emissioni di gas serra in Italia, che registra l’andamento delle emissioni nei vari settori e traccia la strada di riduzione che attende il nostro Paese nei prossimi anni. Rispetto al 2024, nel 2025 le emissioni di gas serra in Italia sono leggermente aumentate, passando da 363 a 373 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Ciò è stato dovuto, si legge nel rapporto, al maggior consumo di gas naturale per la produzione di elettricità, legato anche a una riduzione della produzione idroelettrica. Il rapporto, come già quello dello scorso anno (v. Staffetta 07/05/25), sottolinea come l’Italia resti distante dagli obiettivi al 2030 fissati dal regolamento Effort sharing, che fissa le traiettorie di riduzione delle emissioni nei settori non Ets. ▪️ Come già avvenuto per la “norma Gusmeroli” del 2024, anche per quella del primo DL Bollette del 2025, in seguito a una sentenza Tar sfavorevole, l’Arera ha aggiustato il tiro, aprendo alla possibilità – inizialmente esclusa – che i fornitori di elettricità del servizio a tutele graduali (Stg) ottengano una compensazione per i maggiori costi derivanti dall’aumento imprevisto del numero di clienti da servire. E’ quanto si legge in una nota di chiarimento diffusa dalla stessa Autorità il 18 maggio, pochi giorni dopo la sentenza (v. Staffetta 07/05) con cui il Tar della Lombardia ha annullato la delibera 110/2025, attuativa della norma in questione (v. Staffetta 28/03/25). ▪️Dopo l’approvazione della questione di fiducia in mattinata, ieri pomeriggio, con 132 voti a favore e 81 contrari, l’assemblea della Camera ha convertito in legge il DL 38/2026 Fiscale. Durante l’esame in Senato, ricordiamo, nel DL Fiscale è confluito anche il 42/2026 Carburanti bis ▪️ Una strategia energetica europea. Sicurezza UE e competitività italiana nei nuovi equilibri globali” è il titolo dell’assemblea pubblica di Unem che si terrà mercoledì 10 giugno a Roma allo Spazio Roma Eventi in via Alibert 5. Dopo l’apertura del presidente Gianni Murano, interverranno Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy (videomessaggio) ed Edoardo Rixi, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alla successiva tavola rotonda dal titolo “La sicurezza energetica nell’era delle nuove tensioni globali” prenderanno parte Alessandra Gallone, presidente Ispra, Geronimo La Russa, presidente Aci, Francesca Mariotti, presidente Enea, Emanuele Orsini, presidente Confindustria. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️I mercati petroliferi hanno chiuso la seduta di mercoledì 20 maggio in calo, nonostante un report settimanale dell’Eia decisamente rialzista sul fronte delle scorte Usa. A prevalere sono stati i segnali geopolitici legati a un possibile allentamento delle tensioni sull’offerta globale, mentre gli operatori hanno continuato a monitorare sia il rafforzamento dell’asse Mosca-Pechino sia le mosse occidentali sulle sanzioni ai flussi energetici russi. Il Brent ha terminato la giornata poco sopra i 105 dollari al barile, mentre il Wti è sceso sotto i 99 dollari, appesantito dalle aspettative di un possibile riavvicinamento tra Washington e Teheran e dalle indiscrezioni su una maggiore disponibilità di greggio russo sui mercati internazionali. A influenzare il sentiment è stata anche la visita di Vladimir Putin in Cina, interpretata dagli operatori come un ulteriore consolidamento della cooperazione energetica tra Mosca e Pechino. In una fase in cui l’Europa continua a ridurre la dipendenza dagli idrocarburi russi, il rafforzamento dei flussi verso l’Asia contribuisce infatti a mantenere elevata l’offerta disponibile sul mercato globale. Sul fronte occidentale, attenzione inoltre alla decisione della Gran Bretagna di alleggerire alcune restrizioni relative al commercio di greggio e prodotti petroliferi russi. Una scelta letta dal mercato come un segnale di pragmatismo rispetto alle difficoltà di approvvigionamento e ai timori di tensioni sui prezzi dei carburanti. I dati settimanali dell’Energy Information Administration relativi alla settimana conclusa il 15 maggio hanno invece mostrato un forte calo delle scorte commerciali di greggio negli Stati Uniti, diminuite di 7,9 milioni di barili a 445 milioni, ben oltre le attese degli analisti. In flessione anche le scorte di benzina (-1,5 milioni di barili), mentre i distillati sono aumentati leggermente di 372 mila barili. Le esportazioni statunitensi di greggio sono salite a 5,6 milioni di barili al giorno, vicino ai massimi storici |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Edison “ha verificato che non sussistono più le condizioni per proseguire con l’investimento per la realizzazione”del deposito costiero Gnl a Brindisi “in ragione della estrema volatilità del contesto economico-finanziario, geopolitico e di mercato attuali, anche alla luce dei ritardi accumulati e del conseguente incremento dei costi”. Lo rende noto la società in una nota. ▪️ Eni ha firmato tre accordi a lungo termine per l’acquisto di gas naturale liquefatto in Indonesia con fornitori di Gnl dei progetti South Hub e North Hub, entrambi operati da Eni con un interesse partecipativo che supera complessivamente l’80%. ▪️Dopo il lieve calo dello 0,5% registrato in marzo (v. Staffetta 23/04) anche nel mese di aprile i consumi petroliferi italiani hanno registrato una contrazione, più marcata, del 2,6%, nonostante il favorevole effetto calendario, con un giorno di consegne in più (21 giorni di consegna contro i 20 del 2025). Secondo gli ultimi dati comunicati dal Mase, lo scorso mese sono state consumate 4 milioni 471 mila tonnellate, in calo di 120.000 tonnellate rispetto ad aprile del 2025, quando si consumarono 4 milioni 591 mila tonnellate. Come nel mese di marzo, le vendite di carburanti autotrazione sono andate bene per la benzina e male per il gasolio auto, con l’extrarete particolarmente penalizzata: tramite quel canale di vendita, i consumi di diesel sono diminuiti di 64.000 tonnellate, quelli di benzina di 4.000 tonnellate. Analizzando le singole voci nel complesso, i consumi di benzina sono aumentati del 7,3% a 795.000 tonnellate (+54.000 t); quelli di diesel sono scesi del 2,6% a un milione 873.000 tonnellate; quelli di gpl auto sono in calo del 3% (4.000 t) a 129 tonnellate. |
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