| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il Gse ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere suggerimenti utili alla definizione delle modalità di calcolo dell’energia elettrica producibile da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili. L’obiettivo è definire i criteri per il riconoscimento della mancata produzione e per l’applicazione del DM FerX Transitorio, che lega il supporto alla producibilità anziché alla produzione effettiva. ▪️Nelle ultime ore il Mase ha pubblicato due nuovi decreti di Via positiva per altrettanti impianti fotovoltaici di grande taglia, per complessivi 68,2 NW circa, rispettivamente in Sicilia ed Emilia Romagna. ▪️Duferco Energia e Ansaldo Green Tech hanno firmato un accordo per la fornitura e messa in esercizio di un elettrolizzatore da 1 MW, destinato alla produzione di idrogeno verde nell’ambito del progetto Hydrogen Valley di Giammoro, in provincia di Messina (v. Staffetta 29/02/24). Lo fanno sapere le parti in una nota congiunta, rimarcando che l’iniziativa è sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) attraverso la Regione Siciliana. ▪️Dalle assunzioni per il Mase all’istituzione del Nucleo ed of waste; dai reclutamenti da parte delle Autorità di bacino distrettuali all’energy manager per più comuni; dai nuovi fondi per gli uffici di diretta collaborazione del ministro dell’Ambiente a quelle per il progetto Pnrr Progetto Marine Ecosystem Restoration (Mer). Sono le novità più importanti del DL Assunzioni o decreto PA, sulla cui conversione in legge questa mattina il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera (v. Staffetta 17/03). ▪️La settimana parlamentare è cominciata in ritardo per le festività pasquali e si apre nell’incertezza per la morte di papa Francesco. La Camera ha fissato per mercoledì la commemorazione del pontefice, il Senato deciderà oggi alle 18 nel corso della conferenza dei capigruppo se procedere o meno domani con il “premier question time”, dove erano attese interrogazioni a Giorgia Meloni sulla dichiarazione congiunta con gli Stati Uniti, e nello specifico anche richieste di chiarimento relative all’impegno ad aumentare l’import di Gnl statunitense (v. Staffetta 18/04). Si svolgeranno come previsto invece le votazioni su decreto Bollette, decreto PA e Documento di finanza pubblica.Per quanto riguarda i lavori confermati, l’Aula della Camera è impegnata questa mattina con la discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni, detto anche decreto PA (C. 2308-A). Oggi pomeriggio presso le commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato si svolgeranno audizioni sul Documento di finanza pubblica: alle 15 il Consiglio dell’Ordine nazionale dei consulenti del lavoro, e alle 15:30 i rappresentanti dell’Alleanza delle cooperative italiane, di Confapi e Confprofessioni.Mercoledì 23 nell’Aula della Camera dalle 11:20 partirà il voto sul decreto PA su cui è stata preannunciata la questione di fiducia. Nel pomeriggio alle 14:45 sono previste interrogazioni, seguirà la commemorazione di papa Francesco. Al Senato è atteso in Aula alle 10 il decreto Bollette, lo svolgimento dettagliato dei lavori verrà deciso oggi.Passando alle commissioni, la commissione Bilancio della Camera è convocata per le 10 per votare sul Documento di finanza pubblica 2025 (Doc. CCXL, n. 1) e nel pomeriggio voterà il parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, recante attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.La commissione Ambiente del Senato è convocata alle 8:30 per concludere i lavori sul decreto Bollette in vista dell’Aula.Giovedì 24 alle 9 nell’Aula della Camera approderà il Dfp e ci sarà l’eventuale seguito del voto del decreto PA (da inviare al Senato, scadenza 13 maggio). In agenda a seguire anche le mozioni n. 1-410, 1-416, 1-429 e 1-430 concernenti il monitoraggio e lo stato di attuazione del Pnrr.Sempre giovedì la commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari (Ecomafie) si riunirà alle 8:30 per decidere dei lavori. ▪️Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati da Olimpia contro due sanzioni inflitte dall’Antitrust, rispettivamente di 1 e 2,8 milioni di euro. La prima sanzione era stata comminata dal Garante per la concorrenza a causa dell’inottemperanza agli impegni assunti da Olimpia in un precedente procedimento per pratiche commerciali scorrette nella vendita di energia al dettaglio. La seconda sanzione è stata inflitta in seguito alla riapertura dello stesso procedimento, inizialmente chiuso senza contestazioni formali a causa degli impegni assunti da Olimpia. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️ L’agenda settimanale della Commissione, come confermato da un portavoce dell’esecutivo europeo, sarà pubblicata oggi. Al momento è stata diramata solo un’agenda parziale. Da segnalare comunque la visita della vicepresidente della Commissione europea Teresa Ribera in Messico, dove incontra esponenti del governo messicano, politici con delega ad energia, ambiente e esteri. Dopodomani la presidente Ursula von der Leyen incontra il primo ministro britannico Keir Starmer e partecipa al Summit sul futuro della sicurezza energetica (Link).Al Parlamento gli appuntamenti principali questa settimana saranno: bilancio a lungo termine dell’UE dopo il 2027, industria europea della difesa, sistema di immigrazione. A livello energetico l’appuntamento più importante è quello di giovedì sulla discussione e sul voto della commissione Industria, ricerca e energia (ITRE) sulla proposta che estenderà il Regolamento sullo stoccaggio del gas e “introdurrà una certa flessibilità per evitare distorsioni del mercato gas e garantire un gas più economico per i consumatori” (Link).La commissione ITRE parlerà anche della strategia per l’ambiente marino(Link).Altre commissioni europarlamentari intanto discuteranno delle preparazioni in vista della COP30 (Link).La presidenza polacca del Consiglio dell’Unione Europea ha organizzato a Katowice un forum internazionale di discussione sulle sfide energetiche e sul futuro delle regioni carbonifere. “L’incontro presenterà i presupposti del Libro bianco sulla transizione, un documento che definirà la direzione dell’azione, nel quadro di una giusta transizione per le regioni carbonifere in Polonia”, ha detto la presidenza polacca parlando dell’evento in calendario mercoledì (Link). Al Consiglio non sono in programma incontri dei ministri dell’Unione europea (Link).Giovedì comunque il tavolo di lavoro (working party) sull’energia (Link), il cui programma non è però ancora stato pubblicato. ▪️L’Agenzia per la cooperazione tra i regolatori europei dell’energia (Acer) sta esaminando una proposta congiunta presentata lo scorso 16 aprile delle organizzazioni europee dei gestori di rete di trasmissione (Entso-E) e distribuzione (EU Dso) sulla metodologia di valutazione del fabbisogno di flessibilità elettrica nazionale di origine non fossile (es. sistemi di accumulo e demand response) ▪️L’ambiente, e con esso l’energia, è stato tra i temi portanti del pontificato di papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio, morto ieri mattina in Vaticano.A partire ovviamente dall’enciclica Laudato si’ del giugno 2015 (a questo link la “guida alla lettura” scritta da Giorgio Carlevaro), che anticipò di qualche mese lo scoppio del dieselgate, in settembre, e l’Accordo di Parigi sul clima, in dicembre (v. Staffetta 09/06/23).Tre anni dopo, nel giugno del 2018, Francesco ricevette in udienza gli amministratori delegati di Eni, BP, ExxonMobil, Pemex, Equinor, e Shell, e i rappresentanti dei fondi di investimento, tra cui BlackRock, esortando le compagnie a prendere impegni precisi per affrontare il problema del cambiamento del clima. L’udienza si tenne a conclusione del simposio di due giorni sul tema “Transizione energetica e della cura della Casa Comune” (v. Staffetta 11/06/18). Un anno dopo il pontefice tornò a esortare le oil company, in occasione di un secondo “vertice” in Vaticano: “La crisi climatica richiede da noi un’azione determinata, qui e ora e la Chiesa è pienamente impegnata a fare la sua parte”, disse tra l’altro (v. Staffetta 17/06/19).Un impegno sul fronte ambientale che provocò non poche reazioni, critiche cui nel 2019 rispose l’Osservatore Romano con l’editoriale “Se la Chiesa restasse muta. I Papi e l’ambiente” (v. Staffetta 04/10/19). Meno di due anni fa, infine, l’esortazione apostolica “Laudate Deum” diffusa il 4 ottobre del 2023, giorno di san Francesco (v. Staffetta 05/10/23), indirizzata “a tutte le persone di buona volontà sulla crisi climatica”. Un documento allarmato (“il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura”) anche in relazione alle “opinioni sprezzanti e irragionevoli … anche all’interno della Chiesa cattolica”, con cui Francesco chiedeva di porre fine “all’irresponsabile presa in giro che presenta la questione come solo ambientale, ‘verde’, romantica, spesso ridicolizzata per interessi economici” (v. Staffetta 06/10/23), abbandonando una volta per tutte il “negazionismo”: “per quanto si cerchi di negarli, nasconderli, dissimularli o relativizzarli, i segni del cambiamento climatico sono sempre più evidenti (…) l’origine antropica del cambiamento climatico non può più esser messa in dubbio”. Il tutto in un contesto internazionale sempre più frammentato, in cui anche le Cop sul clima mostrano la corda, e con un accento molto forte sulla necessità di un cambiamento degli stili di vita: “un cambiamento diffuso dello stile di vita irresponsabile legato al modello occidentale avrebbe un impatto significativo a lungo termine. Così, con le indispensabili decisioni politiche, saremmo sulla strada della cura reciproca. ‘Lodate Dio’ – concludeva l’esortazione – è il nome di questa lettera. Perché un essere umano che pretende di sostituirsi a Dio diventa il peggior pericolo per sé stesso”. ▪️Le domande del PD sull’import di Gnl statunitense (v. Staffetta 18/04) e sul mercato del gas, all’indirizzo di Giorgia Meloni, sono state messe nero su bianco e attendono una risposta, anche se il probabile rinvio del “premier question time” in programma al Senato mercoledì 23 aprile mette in forse la formulazione attuale, che agli inizi di maggio rischierebbe di essere meno di attualità. È quanto riferiscono i dem alla Staffetta. Intanto, nel documento che riporta come prima firma quella del capogruppo Francesco Boccia, le questioni per la presidente del Consiglio vengono affrontate una per una, e prima o poi dovranno essere affrontate.Nel primo punto si chiede di sapere “quale sia il contenuto e il dettaglio dell’impegno preso dal Governo italiano nel bilaterale con il Presidente Trump circa il promesso incremento degli acquisti di Gnl dagli Usa e se e quali misure il Governo intenda adottare per neutralizzare in bolletta i maggiori costi previsti che ricadranno su cittadini ed imprese e come si concilia questo nuovo impegno internazionale con quelli già in essere con i Paesi del Nord-Africa, in special modo con la Libia”. Al secondo punto, “quali siano i motivi ostativi ad iniziare il percorso per arrivare al disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell’energia, considerato che il Governo non assume posizioni nette in merito in sede europea e contestualmente si rifiuta di mettere in campo strumenti nazionali, anche soltanto temporanei, che attenuino gli effetti pregiudizievoli per cittadini e imprese (come: tassazione degli extra profitti dei produttori che beneficiano del prezzo marginale; sussidi reali ed efficaci ai consumatori per sterilizzare l’impatto sulle bollette; stipula di contratti a lungo termine contratti per differenza Cfd – per le nuove rinnovabili, evitando che siano legate al prezzo del gas)”. Infine, “quali misure intenda adottare il Governo, e in che tempi e modalità, per contenere ed invertire il trend di incremento di tariffe e bollette di cui in premessa che gravano su diversi beni e servizi essenziali per famiglie ed imprese, stante il palese fallimento degli strumenti finora impiegati, da ultimo il cosiddetto decreto bollette”. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, i prezzi del petrolio hanno registrato un calo il lunedì successivo alla festa di Pasqua, ma il clima è ancora fortemente instabile, mentre la produzione dei paesi OpecPlus ha registrato un calo nel mese di marzo pari a circa 360.000 barili giorno. Nel frattempo, il presidente Usa Donald Trump ha attaccato duramente il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, insistendo affinché la banca centrale tagli i tassi di interesse, per favorire la crescita dell’economia statunitense. I timori sui dazi sono ancora forti, con aspettative estremamente cupe. Intanto il dollaro continua a indebolirsi rispetto all’euro, un fenomeno che potrebbe esercitare un’influenza rialzista sulle quotazioni internazionali di greggi e prodotti. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 69,65 dollari al barile (+0,15), il Light crude è sceso a 63,08 (-1,6), il Brent a 66,26 (-1,7). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è rimasta stabile a 692,88 dollari alla tonnellata, quella del gasolio 10 ppm a 633,25, del risca 0,1 a 629, del Btz a 629, l’Atz a 412,25. Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 656/716 (577/630), gasoli 611/632 (538/556), Btz 396/419 (349/369), Atz 388/419 (342/369). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,136. ▪️TotalEnergies ha fatto sapere oggi in un comunicato che entro fine 2027 chiuderà il suo più vecchio steam cracker per la produzione di etilene presso la raffineria di Anversa. La società ha indicato come motivo della decisione un “significativo surplus di etilene previsto in Europa”, aggiungendo che la gran parte dell’attuale produzione dell’impianto fatto va a un solo grande cliente che ha annunciato che non rinnoverà il contratto di acquisto, in scadenza appunto nel 2027. |
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