Policy focus – 23 dicembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️il testo del disegno di legge di bilancio approvato oggi dalla commissione referente del Senato. Il provvedimento sarà domani mattina al voto in Assemblea a Palazzo Madama.All’articolo 6 è stato aggiunto, rispetto al testo proposto dal governo, il comma 1 bis che modifica il DL Agricoltura 63/2024 rispetto alla partecipazione della produzione fotovoltaica al reddito agricolo;invariato l’articolo 9 sulle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici; invariato anche l’articolo 30 sull’allineamento delle accise tra benzina e gasolio; all’articolo 60 è stato aggiunto un comma 3 bis che allarga ai presidenti e ai membri dei collegi delle Autorità indipendenti i benefici di natura assistenziale e sociale, incluse quelle in materia di previdenza complementare, in materia di welfare integrativo stabilite, esclusivamente per il personale dipendente, nell’ambito della contrattazione integrativa o di analoghi accordi;invariato l’articolo 92 sulle misure per il contenimento dei consumi energetici delle strutture sanitarie;diverse modifiche all’articolo 94 sull’iper-ammortamento, con la conferma però dell’“emendamento 3Sun” (v. Staffetta 19/12), ovvero la norma che limita la maggiorazione dell’ammortamento per le imprese agli impianti fotovoltaici realizzati coi moduli prodotti dallo stabilimento 3Sun di Enel (v. Staffetta 18/12), fortemente criticata dagli altri produttori di pannelli europei (v. Staffetta 18/12); eliminata la maggiorazione al 220% prevista per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica; escluso il “sentito” del Mase dal decreto attuativo Mimit;invariato l’articolo 133 sul Fondo sociale per il clima;introdotto un articolo 134-terdecies “Misure per la decarbonizzazione” con un contributo di 35 milioni l’anno per tre anni ai soggetti che producono acciaio inossidabile utilizzando prevalentemente rottami inossidabili e materiali di riciclo;l’articolo 134-duodeoctogies “Modifica dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 28 del 2011” introducono la socializzazione dei costi di allacciamento degli impianti di biometano alla rete del gas naturale (v. Staffetta 19/11): una quota pari al 70 per cento dei costi degli investimenti di connessione alle reti di trasporto o di distribuzione e al 100 per cento dei costi relativi ai sistemi di misura e dei costi relativi alla compressione sarà attribuita ai gestori dei sistemi di trasporto o di distribuzione in relazione alla soluzione di connessione individuata, mentre la restante parte, pari al 30 per cento, dei costi degli investimenti di connessione ricadrà in capo ai produttori;l’articolo 134-nonagies bis “Credito d’imposta per imprese energivore, contributi in favore del comune di Latina e dell’Orchestra sinfonica di Milano e disposizioni in materia di partecipazioni pubbliche” dispone tra l’altro che alle imprese energivore e gasivore riconosciute da Csea sia riconosciuto, in relazione agli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, un credito d’imposta nelle misure stabilite dal decreto Transizione 5.0 (commi 4, 5, 7 e 8 dell’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19), nel limite massimo di spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2026.

▪️Il Cds ha respinto il ricorso di Eni, confermando la legittimità del provvedimento del Consorzio di Sassari per il riacquisto coattivo delle aree industriali di Porto Torres, nonostante le obiezioni sulla bonifica e sulla tutela della proprietà; il Tar Lombardia ha accolto il ricorso di Enel Global Trading, annullando la deliberazione Arera, in quanto il sistema tariffario per il trasporto gas penalizzava ingiustamente gli importatori del Sud Italia e violava principi di trasparenza e correttezza; il Cds ha accolto il ricorso di F.lli Torresi, annullando la riduzione della tariffa incentivante per un impianto fotovoltaico, ritenendo che la riduzione fosse priva di adeguata motivazione e in contrasto con la valutazione positiva fatta in fase di ammissione; il Cds ha accolto il ricorso di Padus, annullando la decadenza dal “Secondo Conto Energia” disposta dal Gse, ritenendo illegittimo l’esercizio del potere di autotutela oltre il termine di 18 mesi previsto dalla legge; il Tar Lazio ha accolto il ricorso di Gruppo Eden, annullando la revoca degli incentivi Tee da parte del Gse, in quanto il riesame della documentazione era avvenuto oltre il termine ragionevole e senza i presupposti per la decadenza; il Tar Lazio ha accolto il ricorso di Gjo Marie, annullando il provvedimento del Gse che aveva unificato due impianti di biogas, riducendo l’incentivo; il Tar Lazio ha parzialmente accolto il ricorso di A&B Studio, annullando una decadenza dai certificati bianchi; il Tar Basilicata ha respinto il ricorso di Società Petrolifera Italiana, confermando la responsabilità ambientale per la contaminazione nel sito “Rivolta 01”; infine, quattro sentenze sull’illegittimo silenzio. Questi, in estrema sintesi, alcuni spunti energetici delle sentenze della giustizia amministrativa pubblicate dal 15 al 21 dicembre

▪️Il Gse ha fatto sapere di aver reso disponibile dalle ore 12.00 del 18 dicembre 2025 la funzionalità per la comunicazione di entrata in esercizio per gli impianti a fonti rinnovabili incentivati con il FerX con potenza pari o inferiore a 1 MW (Accesso Diretto) che hanno precedentemente inviato la comunicazione di inizio lavori.

▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre 2025 è stato pubblicato il Decreto legislativo 18 dicembre 2025 n. 192. Il provvedimento contiene “Disposizioni integrative e correttive in materia di Irpef e Ires, di fiscalità internazionale, di imposta sulle successioni e donazioni e di imposta di registro, nonché di modifica allo statuto dei diritti del contribuente e ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria, in materia di versamenti e riscossione e di imposta di registro e di altri tributi indiretti”. Nel Capo VII, l’art. 17 prevede modifiche legislative in materia di accise in vista dell’entrata in vigore il 1° gennaio del decreto legislativo 28 marzo 2025, n. 43 “Revisione delle disposizioni in materia di accise” che ha introdotto modifiche sostanziali ad alcune norme del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504” (T.U.A.) (v. Staffetta 16/06).

▪️Sulla Gazzetta Ufficiale n.294 del 19 dicembre 2025 è stata pubblicata la Legge 18 dicembre 2025, n. 190 – Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 (v. Staffetta 11/12).Il provvedimento entrerà in vigore il 3 gennaio 2026.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato, una riforma del meccanismo francese di regolazione della capacità elettrica, finalizzata a garantire l’adeguatezza dell’offerta nel Paese. La Francia in particolare aveva ha notificato alla Commissione una riforma del suo meccanismo di regolazione della capacità per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico durante i periodi di fornitura da novembre a marzo. La misura avrà una durata di 10 anni a partire da novembre 2026.

▪️La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare se il sostegno pubblico che la Repubblica Ceca intende concedere per la costruzione e l’esercizio di due nuove unità nucleari a Dukovany sia conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato (v. Staffetta 30/04/24). Nell’aprile 2024 la Commissione ha approvato un aiuto per la costruzione e l’esercizio di un nuovo reattore nucleare a Dukovany, che è il sito di una centrale nucleare esistente. Tuttavia, il governo ceco ha successivamente deciso di estendere gli investimenti in capacità nucleari per accelerare la decarbonizzazione del settore elettrico e colmare una lacuna individuata nell’approvvigionamento elettrico. Nell’ottobre 2025, la Repubblica Ceca ha quindi notificato alla Commissione il suo piano per sostenere la costruzione e l’esercizio di due nuove unità nucleari a Dukovany, con una capacità di generazione di energia elettrica fino a 976 MWe ciascuna.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Tap, Snam rete Gas e la greca Desfa hanno avviato una fase di revisione della fase non vincolante del market test 2025 lanciato in luglio (v. Staffetta 08/07), riaprendo – da oggi 22 dicembre fino al 16 gennaio 2026 – la possibilità di presentare manifestazioni di interesse non vincolanti a un potenziamento dell’infrastruttura.

▪️Terna ha pubblicato oggi il nuovo rapporto mensile sul sistema elettrico, da cui emerge che novembre il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 25,5 miliardi di kWh, in aumento dell’1,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+1,2% corretto per le temperature).

▪️L’aumento degli acquisti in borsa, anche senza incrementi del prezzo del gas naturale, innescato una crescita del 5,45% del prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso. Nel breve termine sono da attendersi possibili ulteriori rialzi. Nel lungo periodo difficile ipotizzare un ritorno sotto quota 0,10 €/kWh. Questo il composito quadro delineato dall’Elettrometro, lo strumento elaborato da Servizi per Utenze* insieme a Staffetta Quotidiana, che partendo dai prezzi futuri pubblicati da Acquirente Unico ogni mese delinea sia la tendenza di breve (a tre mesi) sia quella di lungo periodo (a 9 mesi). Il confronto è fatto con i prezzi spot medi del mese di pubblicazione e reso graficamente con un cruscotto con bande di variazione. La misura della variazione è resa dall’indicatore e da diversi colori, partendo dal verde (celeste per i tre mesi), quando i prezzi futuri sono al di sotto di quelli spot, per arrivare al rosso (amaranto per i tre mesi), quando invece sono al di sopra. Così da poter individuare le tendenze dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica per orientarsi nella scelta delle offerte di vendita al dettaglio, così da poter capire meglio se conviene affidarsi a un prezzo bloccato o puntare sulla variabilità e può essere un valido aiuto per la scelta.

▪️”L’Autorità stabilisce le modalità relative alla copertura dei costi del meccanismo incentivante in linea con la pianificazione dei flussi di cassa associati all’erogazione del meccanismo incentivante stesso”. Lo scrive il Mase in un decreto firmato il 16 dicembre dal ministro Gilberto Pichetto, finalizzato a dettare le modalità per la copertura degli oneri (circa 185 milioni di euro v. Staffetta 10/04) derivanti dei premi giacenza, ossia il meccanismo incentivante che ha favorito il riempimento degli stoccaggi di gas in vista della corrente stagione invernale. In particolare decreto annuale del Mase sulle scorte, in cui il ministero aveva appunto previsto la possibilità di sussidiare le iniezioni (v. Staffetta 27/03), prevedeva all’art. 5 che i costi fossero “coperti dal sistema energetico nazionale secondo modalità definite dal ministero dell’Ambiente con successivo provvedimento”. Il mese scorso il collegio uscente dell’Arera aveva segnalato tale provvedimento non era stato ancora emanato, decidendo nell’attesa frattempo di coprire i costi con le risorse già presenti sull’attuale “Conto oneri stoccaggio” della Csea (v. Staffetta 20/11).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI