Policy focus – 23 gennaio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Arera ha pubblicato oggi la delibera 10/2025/R/eel, approvata ieri, recante le modalità per chiedere l’accesso al servizio a tutele graduali da parte dei clienti domestici vulnerabili, in attuazione delle disposizioni dell’articolo 24 della legge 193/24 (v. Staffetta 21/01). La cd “norma Gusmeroli”, dal nome del firmatario leghista dell’emendamento, si ricorda, consente a tutti clienti vulnerabili, oggi in tutto un massimo di 14 milioni di consumatori, di chiedere entro il 30 giugno prossimo di accedere al più conveniente servizio elettrico a Tutele Graduali (Stg), finora riservato solo a circa 4 milioni di utenze non vulnerabili assegnate con in asta a inizio 2024.

▪️Il disegno di legge sul nucleare verrà inviato stasera alla Presidenza del Consiglio per essere discusso nel primo Consiglio dei ministri utile. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rispondendo oggi all’interrogazione 3-01676 Lupi (Noi moderati) durante il question time alla Camera. Il Ddl sul nucleare non figura nell’ordine del giorno della convocazione del Consiglio dei ministri prevista per domani alle 17:15. Dal ministero dell’Ambiente si apprende che non si aspettano che venga licenziato dal Consiglio dei ministri di domani, ma in uno dei successivi, sulla base del tempo necessario all’istruttoria dell’ufficio legislativo di Palazzo Chigi.

▪️La crescita esponenziale di richieste di connessione alla rete elettrica nazionale di nuovi datacenter – a fine 2024 circa 200 progetti dalla taglia media di 140-150 MW, come già visto per 30 GW totali (v. Staffetta 16/01) – è un fenomeno nuovo, che solleva questioni sia di sviluppo dell’infrastruttura elettrica che sulle procedure autorizzative. Lo ha rilevato oggi il responsabile Pianificazione territoriale di Terna, Mauro Caprabianca, intervenendo in commissione Trasporti della Camera nel ciclo di audizioni sulle tre proposte di legge delega di iniziativa Parlamentare sullo sviluppo infrastrutturale di questo settore.

▪️L’operatore del mercato tedesco del gas Trading Hub Europe (The) ha presentato ieri un meccanismo di sussidi per garantire che gli impianti di stoccaggio del gas tedeschi siano pieni entro il 1° novembre. Il meccanismo funzionerà come un’asta in cui i fornitori di gas offriranno volumi a un prezzo in €/MWh ritenuto economico per riempire lo stoccaggio considerati gli attuali spread stagionali – che al momento disincentivano il riempimento perché i prezzi estivi sono superiori a quelli del prossimo inverno 2025-26 (v. Staffetta 20/11/24). Il prezzo dell’offerta viene quindi confrontato con l’effettivo spread estate-inverno e l’eventuale deficit viene colmato tramite il pagamento di un sussidio per ristorare il fornitore.

▪️O il fotovoltaico serve a tagliare i prezzi dell’energia per famiglie e imprese, oppure serve a recuperare i terreni abbandonati e a integrare il reddito degli agricoltori. O è fotovoltaico a terra o è agrivoltaico elevato. È, in sintesi, il ragionamento condotto da Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, oggi durante il convegno organizzato da Confagricoltura “Energia e agricoltura: una strategia condivisa a supporto della decarbonizzazione e dello sviluppo territoriale. Focus sulle comunità energetiche”. Alla discussione hanno preso parte anche Giorgio Graditi, direttore di Enea, Paolo Arrigoni, presidente del Gse, che ha parlato della proposta di estendere l’energy release e delle modifiche ai bandi sulle Cer, Franco Cotana, amministratore delegato di Rse, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, che è tornato sul consumo di suolo, e Patrizio La Pietra, sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, che ha detto di voler rilanciare il bando agrisolare.

▪️ Nessuna area idonea “a priori” per l’eolico; freno alle “spinte speculative” sul fotovoltaico; 70% di aree non idonee. Sono i principali aspetti del disegno di legge sulle aree idonee della Regione Toscana (v. Staffetta 20/01) illustrato ieri dall’assessora alla Transizione ecologica Monia Monni nelle commissioni congiunte Sviluppo economico e rurale e Territorio e ambiente del Consiglio regionale. Tra le “peculiarità” del Ddl, Monni ha messo in evidenza “la facoltà data ai comuni di reintervenire sulle aree idonee definite a livello regionale”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Ice – Intercontinental Exchange, colosso mondiale della gestione di mercati organizzati cui fa capo tra l’altro il New York Stock Exchange, ha annunciato oggi che nel 2024 sono stati negoziati sulle sue piattaforme 2 miliardi di future e opzioni, segnando l’anno con il volume più alto nella storia di Ice, tra cui 1,2 miliardi di contratti sulle materie prime e 753 milioni di contratti derivati ??sui tassi di interesse.

▪️Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico della presidente del Consiglio e coordinatore della struttura di missione Piano Mattei per l’Africa, ha partecipato all’assemblea pubblica “L’imprenditorialità in Africa a un anno dal lancio del Piano Mattei”, organizzata da Confindustria (Assafrica & Mediterraneo) e ha ribadito che l’ambito energetico resterà prioritario: “Il Piano intende contribuire a rispondere alla necessità di sostenere l’accesso del continente all’energia”. Per il consigliere “forse come non mai il Piano ha messo insieme tutte le eccellenze della nostra nazione: imprenditori, Sistema Italia, grandi partecipate, ministeri”.

▪️Quarto ribasso consecutivo in Mediterraneo dei prodotti petroliferi con benefici per i rivenditori in extra-rete. Le quotazioni, espresse in euro per mille litri, sono tornate ai livelli di una settimana fa. La benzina è al secondo calo. I prezzi extra-rete si mantengono alti, perché l’“effetto Biden” delle nuove sanzioni alla Russia, che ha comportato tre batoste consecutive in Mediterraneo tra il 9 e il 13 gennaio, è stato per ora solo eroso dall’“effetto Trump” in seguito all’avvio del suo secondo incarico presidenziale. Questa mattina la benzina ha lasciato sul terreno 5 euro per mille litri, i gasoli 7 e il denso Btz 1 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1377 euro per mille litri al Nord, ai 1385 al Centro e ai 1393 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 8 euro e tra Centro e Sud e Isole di 8. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1321 euro al Nord, di 1325 al Centro e di 1347 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 4 euro e tra Centro e Sud e Isole di 22. Il prezzo medio Siva del risca è di 1051 euro al Nord, di 1058 al Centro e di 1081 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 7 euro e tra Centro e Sud e Isole di 23. Sul Cif Med del 21 gennaio, convertito in euro al cambio di 1,0357 dollari, la benzina si è attestata a 557,30 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 605,79, il gasolio 0,1 a 592,94, il denso Btz a 472,63 euro per mille chili. Domani la benzina cederà 1 euro, i gasoli 10 e il denso Btz 7. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️La crescita di auto elettriche nel mondo ha subito un rallentamento negli ultimi 12 mesi. Negli ultimi anni il prezzo medio di queste auto in Europa, Cina e Usa ha registrato un deciso calo, a fronte di un aumento medio dei listini delle vetture con motore endotermico. In Italia una vettura “alla spina” costa il 25% in più di una tradizionale, ma dall’anno in corso il gap è destinato a ridursi per l’arrivo sul mercato di diversi nuovi modelli con prezzi inferiori ai 30mila euro. Sono i principali spunti che emergono dallo studio di Jato Dynamics “Il prezzo giusto dell’auto elettrica”, presentato in anteprima europea a Roma in occasione della partenza da piazza San Pietro della quinta edizione di “From 100% to 5%”, la più grande prova comparativa europea organizzata da Motor1.com e InsideEVs per misurare l’efficienza delle auto elettriche.

▪️Quanto costerà ai consumatori la proroga delle concessioni per la distribuzione elettrica? Lo chiedono i deputati del gruppo misto (ex IV) Luigi Marattin e Manfred Schuillian in un’interpellanza urgente al ministero dell’Ambiente depositata ieri alla Camera. Il Governo, scrivono i due, “ha provveduto alla riassegnazione delle concessioni per la gestione delle reti elettriche di media e bassa tensione per i prossimi 20 anni agli attuali concessionari senza alcuna analisi comparativa e praticamente senza alcun dibattito” (v. Staffetta 16/01). Sulla base della proroga, i concessionari devono versare un onere allo Stato; onere che, si legge, è “un surrettizio e non dichiarato aumento degli oneri in bolletta per gli utenti del sistema elettrico italiano: i concessionari sono infatti autorizzati a rivalersi sugli utenti delle somme versate allo Stato, maggiorate dalla remunerazione che viene riconosciuta dall’Autorità agli investimenti sulle reti. Per loro quindi non solo non vi è onere alcuno ma si tratta di un investimento la cui remunerazione è assicurata dallo Stato. Una gigantesca partita di giro a favore del Tesoro e dei concessionari”.

▪️Salgono ancora e di molto i prezzi di tutti i carburanti, questa settimana compreso il Gpl. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,827 euro/litro (+29 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,964 euro/litro (+28). Diesel rispettivamente a 1,736 euro/litro (+36) e 1,873 euro/litro (+34). Gpl servito a 0,738 euro/litro (+1), metano a 1,478 euro/kg (+16).Poco mosso lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 2,7 centesimi sul self e a 13,4 cent sul servito; sul gasolio a 2,7 cent sul self e a 13,4 cent sul servito.In calo il sovrapprezzo per chi fa il pieno in autostrada rispetto alla rete ordinaria: 9,4 cent/litro per la benzina self e 10,6 per il gasolio self, 21,7 per la benzina servito e 23,5 per il gasolio servito.Questo l’andamento dei margini lordi: sulla benzina a 21 cent/litro (+0,5 cent rispetto alla scorsa settimana, media 12 mesi a 20,2 cent), sul gasolio a 18,7 cent (-0,5, media dei 12 mesi a 19,3 cent).Accade questa settimana che i maggiori marchi sono sostanzialmente allineati sui prezzi della benzina e del gasolio in self service. Quanto alla benzina, tra il marchio più caro (IP) e quello meno caro (Q8) passano appena 1,2 centesimi; quanto al gasolio, Eni è la più cara ma di appena 1,3 centesimi su Q8, la meno cara. In passato abbiamo visto differenziali anche a tre centesimi.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI