Policy Focus – 23 gennaio

POLICY FOCUS – ITALIA 

🌐 Mister prezzi, Benedetto Mineo, promosso segretario generale del Mimit; cambio della guardia alla direzione generale del Tesoro, con Riccardo Barbieri Hermitte, che prende il posto di Alessandro Rivera. Le nomine sono arrivate dal Consiglio dei ministri, su proposta rispettivamente del ministro delle Imprese Adolfo Urso e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. 

Sempre nell’ambito del Mef, il Cdm ha confermato l’incarico di Ragioniere generale dello Stato a Biagio Mazzotta e conferito l’incarico di capo del dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi a Ilaria Antonini. 

🌐 Sono stati registrati dalla Corte dei Conti e pubblicati sul sito del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica i due decreti ministeriali che consentiranno l’installazione entro i prossimi tre anni di oltre 21 mila stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, nelle superstrade e nei centri urbani italiani, grazie a 713 milioni di euro previsti dal Pnrr. L’avvenuta firma dei decreti era stata annunciata la scorsa settimana dal Mase

🌐 Nelle ultime settimane una piccola raffica di provvedimenti della giustizia amministrativa ha interessato il tema caldo degli interventi dell’Agenzia delle Dogane sulle autorizzazioni in materia di logistica petrolifera a scopo di prevenzione e contenimento dei rischi di illegalità.

🌐 Intervenendo a Milano all’evento “La ripartenza” organizzato dal giornalista Nicola Porro, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha ribadito di ritenere “molto ideologico” lo stop al motore endotermico nel 2035 contenuto nel regolamento europeo sulle emissioni auto. “Se questa data è stata imposta dall’Unione europea”, ha spiegato il ministro, “è perché le case automobilistiche erano d’accordo con questa impostazione. Considero abbastanza impossibile che l’Unione europea decida scavalcando tutto il sistema della produzione automobilistica, che in Europa ha due grandi player: la Germania e l’Italia, che è il produttore della Germania…Che tutto questo sia nato solamente dalla fervida immaginazione di Timmermans mi sembra un po’ forte. È una norma che ha vari padri. Pone un obiettivo. Poi, io sono convinto che nel 2035 ci saranno anche motori endotermici alimentati con carburanti sintetici e con l’idrogeno, che per ora funziona per i mezzi pesanti, ma in futuro potrà essere una soluzione anche per gli altri veicoli. È difficile stimare cosa potrà darci la tecnologia fra dieci anni o dodici”, ha concluso Pichetto.

🌐 “Il Governo predisponga un protocollo d’intesa da sottoscrivere in sede di Presidenza del Consiglio, con il quale assuma l’impegno concreto a intervenire in modo strutturale su questioni di legalità” nella distribuzione carburanti. È la “condizione” posta dalla Fegica per ritirare lo sciopero indetto per il 25 e 26 gennaio. 

Al Governo “i benzinai chiedono di fare il Governo, non di venirci incontro”, scrive in una nota il presidente Roberto Di Vincenzo. “I gestori non sono in sciopero per chiedere un aumento dello stipendio, malgrado ne avrebbero abbondantemente ragione visto la miseria del margine che percepiscono: di media 3 centesimi al litro lordi, meno dell’1,7% sui prezzi dei carburanti attuali”. 

Per chiudere la vertenza, Fegica chiede di intervenire sull’illegalità e di ritirare la norma sull’obbligo di esposizione del prezzo medio. 

Quanto al cartello, “non è solo inutile, ma persino controproducente oltreché di dubbia legittimità”, scrive Di Vincenzo. “È infatti evidentemente giusto che i prezzi di vendita di qualsiasi prodotto siano esposti chiaramente al pubblico. Quelli dei carburanti sono persino visibili dalla strada e sono pubblicati dal sito ministeriale che consente agli automobilisti pure di capire quale impianto pratica i prezzi più bassi in un percorso stradale determinato. Questa si chiama trasparenza. Pretendere che un esercente qualsiasi esponga i prezzi praticati da altri è letteralmente folle, anche perché spingerebbe verso l’alto i prezzi di chi ora si mantiene sotto media. Se si chiede come evitare lo sciopero dei benzinai, il Governo faccia il Governo, non come accontentare i benzinai con sconti sulle multe continuando a lasciare intendere che chi viola le leggi sono loro”.

POLICY FOCUS – EUROPA 

🇪🇺 “È vero, ad agosto abbiamo distrutto il mercato del gas ma la nostra missione era di riempire gli stoccaggi e certo così facendo abbiamo fatto salire i prezzi fino a 350 euro a megawattora ma credo che abbiamo fatto la cosa giusta. Se non la avessimo fatto e ora avessimo riserve insufficienti, ci chiederebbero tutti perché non ci abbiamo pensato prima”. Lo ha detto martedì, come riportato dall’agenzia Radiocor, il vicecancelliere tedesco Robert Habeck, parlando con Bloomberg Tv a margine dei lavori del World Economic Forum a Davos.

🇪🇺 Nell’Oil Market Report Aie di gennaio, si fa il punto sulle scorte petrolifere strategiche dei paesi Ocse, che nel 2022 sono state oggetto di diverse azioni collettive di rilascio. La stragrande maggioranza delle scorte da immettere sul mercato attraverso le azioni collettive dell’Aie decise in marzo e aprile 2022 sono state rilasciate entro la fine di ottobre scorso, premette l’Aie. Gli Stati Uniti hanno anche realizzato un loro proprio piano per rilasciare 180 milioni di barili di petrolio dalle suo scorte strategiche entro dicembre, compresi i volumi indipendenti dalle azioni collettive dell’Aie.

🇪🇺 Nel 2021 per la prima volta la quota di rinnovabili sui consumi finali lordi di energia nell’Unione europea è risultata in calo. La quota, calcolata da Eurostat, è del 21,8% nel 2021, con una riduzione di 0,3 punti percentuali rispetto al 2020. 

Lo stesso istituto statistico avverte tuttavia che ci sono alcuni importanti elementi di contesto da considerare prima di trarre conclusioni da questi numeri: l’aumento dei consumi di energia dovuto alla fine delle restrizioni Covid-19, che ha ridotto la quota di energie rinnovabili (nonostante un aumento della produzione in termini assoluti rispetto al 2020), e alcuni cambiamenti nella metodologia di calcolo.

POLICY FOCUS – MERCATI

📈 In base alle prime stime, nel 2022 sono state vendute in tutto il mondo 7,8 milioni di auto 100% elettriche (+68% rispetto al 2021). Per la prima volta si è raggiunta la soglia psicologica del 10% in termini di quota di mercato. La spinta arriva dalla Cina e dal mercato europeo – non da quello italiano, però, che risulta in perdita rispetto al 2021 – e dalla continua crescita di Tesla (che continua a faticare a portare a pieno ritmo lo stabilimento tedesco) e dei suoi competitor cinesi Byd e Saic. 

Secondo l’Aie la spinta elettrica non si esaurirà nel 2023, anzi: secondo le stime per l’anno in corso, l’ulteriore diffusione di auto elettriche intaccherà la domanda di petrolio per circa 260mila barili al giorno in un contesto di incremento della richiesta di petrolio da parte delle economie emergenti.

Acea ha pubblicato due interessanti rapporti, uno sul parco circolante in Europa e uno sul mercato.

📈 A una settimana dall’avvio delle pubblicazioni, l’Agenzia dell’UE per la cooperazione tra i regolatori dell’energia (Acer) è riuscita oggi a elaborare la sua prima valutazione completa del prezzo del gas naturale liquefatto per l’Europa, in attuazione di un recente regolamento UE. La valutazione riguarda stavolta sia l’Europa nordoccidentale, pari a 57,01 euro per MWh, in leggero rialzo rispetto ai 56,77 di ieri, che l’Europa meridionale, pari a 56,22 euro. 

📈 Il valore del “paniere Opec”, derivante dalle quotazioni spot dei tredici greggi che compongono e che funge da riferimento per le valutazioni economiche dell’Opec, è risultato in dicembre scorso sceso a 79,68 dollari barile, in calo di 10,05 dollari dagli 89,73 dollari di novembre (-11,2%). Nel 2022 la media del paniere è stata di 100,08, contro i 69,89 dollari barile dello stesso periodo 2021.