| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Arera non ha mai inteso escludere una compensazione per maggiori costi sostenuti dai fornitori del servizio elettrico a tutele graduali per accogliere clienti vulnerabili in attuazione della norma “Gusmeroli” della legge concorrenza 193/2024 (v. Staffetta 26/05), anche se forse la cosa non era sufficientemente chiara dalla formulazione “eccessivamente sintetica” della delibera 48/2025 (v. Staffetta 19/02). Lo scrive il regolatore nella delibera 267/2025/R/eel, in cui in risposta alla recente sentenza del Tar Lombardia che aveva censurato il provvedimento, lo conferma per il resto integralmente, salvo respingere del tutto la lettura dei giudici secondo cui la norma non configura un obbligo dei fornitori di accogliere le richieste di passaggio al Stg da parte dei clienti vulnerabili. ▪️Non capita tutti i giorni di assistere alla contrapposizione tra il presidente di Confindustria, difensore del diritto dei consumatori che hanno sostenuto i costi degli incentivi alle rinnovabili a incassare ora “un po’ di dividendi”, e il presidente di Elettricità Futura, che parla di “predatorio istinto di quanti cercano di estrarre il valore da chi l’investimento nelle rinnovabili l’ha già fatto”. ▪️“Farò largo uso di Luca Squeri che sto per nominare mio consigliere”. L’annuncio lo aveva fatto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al convegno organizzato da Enilive lo scorso 5 giugno presso la sede della compagnia a Roma. In particolare, Pichetto ha fatto riferimento ai lavori in corso in Europa per la ridefinizione del Fit for 55, prevista al 2026. La nomina sarà formalizzata a breve, come riferiva nei giorni scorsi il Corriere della Sera. ▪️In un momento storico in cui la transizione energetica si intreccia con sfide di decarbonizzazione, indipendenza strategica, sicurezza e giustizia globale, il volume “Il nuovo nucleare – Rimettere la scienza al centro” si propone come un contributo lucido e non ideologico al dibattito sull’energia del futuro. Firmato da due protagonisti del mondo scientifico – Stefano Buono, fisico con un passato al Cern e imprenditore innovativo, e Antonio Ereditato, fisico delle particelle e docente all’Università di Chicago – il libro affronta il tema dell’energia nucleare di nuova generazione con “la volontà di instaurare col lettore un rapporto speciale, sincero e maturo, senza condizionamenti, parlando di un nuovo modello di sviluppo della società, che ponga l’energia e la sua sostenibilità al centro, proprio per la sua natura di strumento in grado di cambiare il destino dell’umanità” (pagina 4). ▪️Fermata non programmata di tre giorni per la nuova centrale a ciclo combinato a gas da 790 MW di EP Produzione a Tavazzano e Montanaso (LO), inaugurata lo scorso marzo (v. Staffetta 21/03). Lo ha comunicato la setssa EP sulla piattaforma di informazioni regolamentate del Gme, spiegando che la capacità disponibile scenderà a 0 dalle 22 di questa sera fino alla stessa ora di lunedì 23 giugno. Come causa dell’indisponibilità non programmata viene indicato un problema col combustibile. Sempre dalla piattaforma del Gme si apprende nel frattempo che il primo parallelo del nuovo Ccgt da 880 MW sempre di EP Produzione a Ostiglia (MN) è ora atteso a ottobre 2025 anziché a novembre, e l’avvio commerciale ad aprile 2026 anziché a maggio (v. Staffetta 14/03). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Una delle convinzioni più diffuse riguardo al mercato del gas è che il prezzo del gas importato via tubo – e in particolare quello russo – sia per i Paesi importatori molto più basso di quello del Gnl, a cominciare da quello americano che in questi anni ne sta rimpiazzando una quota. Un’affermazione che però non trova riscontro nei dati sul costo del gas importato dalle diverse fonti, raccolti dall’Istat sulla base delle dichiarazioni doganali. Da essi emerge al contrario un prevalente allineamento di tutte le fonti all’andamento dei prezzi all’ingrosso. ▪️In Italia si vendono 762 varianti ibride, suddivise su 244 modelli e proposte da 48 marchi. Il 62,3% del totale (475 varianti) è rappresentato da mild hybrid, il 9,8% (75 varianti) da full hybrid, il 27,6% (210 varianti) da plug-in hybrid e lo 0,3% (2 varianti) da range extender. Per quanto riguarda le alimentazioni, il 77% dei modelli ibridi è alimentato a benzina, il 22% a gasolio e lo 0,3% è bifuel Gpl/benzina. Sono numeri contenuti in uno studio dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School che però si pone una domanda più che opportuna: è corretto il sistema di omologazione applicato nell’Unione europea?Ad oggi, l’unico criterio di distinzione di cui si tiene conto in Ue è la bipartizione tra veicoli ibridi ricaricabili esternamente e veicoli ibridi non ricaricabili esternamente, con i primi che vengono considerati elettrici (ad esempio, sono esentati dal pagamento del parcheggio in molte città italiane come le elettriche pure) nonostante la percorrenza media in modalità puramente elettrica sia di 78,9 km. La ricerca ha rilevato una estrema eterogeneità nei criteri di classificazione dei veicoli ibridi: sulle 13 metodologie analizzate, sono emersi ben 9 parametri differenti presi in considerazione. Il parametro a cui si fa maggior riferimento, sia a livello pratico che dal punto di vista accademico (viene utilizzato in 7 dei 13 casi), è la capacità del motore elettrico di muovere il veicolo senza l’ausilio del motore termico. Un’informazione che manca del tutto all’interno della procedura di omologazione (ciclo Wltp) che non registra la percorrenza in modalità elettrica per le vetture ibride non ricaricabili esternamente.Da qui la proposta dell’Osservatorio di classificare le auto in maniera differente, partendo proprio da questo parametro e suddividendole in tre categorie: full hybrid, se garantiscono almeno il 60% di percorrenza con il motore a combustione interna spento (sia in termini di tempo sia di distanza percorsa); middle hybrid, se tale valore è compreso tra il 30% e il 59%; mild hybrid, se è inferiore al 30%. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Per la transizione energetica del settore navale “il Gnl è la scelta, non ci sono alternative. Oltre il 90% dei mezzi marittimi con combustibili alternativi sono a Gnl, tutto il resto sono tentativi, in un contesto infrastrutturale e di logistica che non esiste”. Così il presidente di Assocostieri Elio Ruggeri ha delimitato il campo da gioco all’assemblea annuale dell’associazione svoltasi al ministero delle Imprese mercoledì scorso. Quella del bunker, ha tuttavia aggiunto Claudia Checchi di Mbs presentando i dati del settore, rischia di continuare a essere “l’anello mancante, un’opportunità non sfruttata”, per la mancanza di alcune condizioni abilitanti. “Quest’anno – ha aggiunto – ci sono opportunità concrete per partire”. ▪️La liquidazione del concordato preventivo Regalgas srl intende verificare e sollecitare l’interesse del mercato, ai fini di una successiva procedura competitiva, all’acquisizione, in un unico lotto, di 14 impianti di distribuzione di carburanti dislocati in Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. ▪️Mercato internazionale. Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio e dei prodotti petroliferi hanno messo a segno importanti rialzi, mentre c’è molta attesa per la prossima riunione OpecPlus prevista per il 4 luglio. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 77,44 dollari al barile (+8,29), il Light crude a 75,14 (+7,10), il Brent a 78,85 (+9,49). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 809,88 $/t (+71,81), del gasolio 10 ppm a 822,88 (+160,13), del risca 0,1% a 804,88 (+149,88) del Btz a 508,25 (+50), dell’Atz a 494 (+61,5). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 819,5 ad un massimo di 820 dollari tonnellata, quelle della benzina da 822,25 a 822,75. Mercato interno. A causa della guerra tra Israele e Iran, i gasoli si sono mangiati i ribassi degli ultimi 3 mesi. Il Cif Med ha piazzato due batoste di 30 euro per mille litri e per lunedì di quasi 50 euro. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha incamerato 26 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 78, il gasolio risca 0,1 circa 70 e il denso Btz 30 euro per mille chili. Questa mattina la benzina avrebbe dovuto prendere 7 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 14, il risca 8. Invariato il denso Btz 2. Anche se non tutte le compagnie si sono attenute alle indicazioni del Mediterraneo. Per lunedì la benzina dovrebbe schizzare di 21 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 47, il risca di 46 e il denso Btz di 20. Stabile per ora la media settimanale del Gpl miscela (uso comb). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
