| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Terna ha pubblicato oggi il rapporto mensile sul sistema elettrico che conferma (v. Staffetta 04/07) il sorpasso della produzione elettrica da fotovoltaico su quella da idroelettrico, la storica fonte rinnovabile nazionale. Sorpasso che riguarda sia il mese di giugno che i primi sei mesi dell’anno. A giugno il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 27,6 miliardi di kWh, valore in crescita del 7,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Una variazione determinata da una temperatura di giugno eccezionalmente alta (oltre 2°C in più rispetto a giugno 2024 e alla temperatura media decennale). In particolare, nell’ultima settimana di giugno sono state registrate temperature medie giornaliere fino a 4°C superiori all’anno precedente. ▪️L’autorità giudiziaria italiana è competente sulla “causa climatica” intentata da Greenpeace e Recommon contro Eni, ministero dell’Economia e Cassa Depositi e Prestiti. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, riunitesi lo scorso 18 febbraio. ▪️Si tiene questa mattina alle 11 la riunione preparatoria del Consiglio dei ministri (che a sua volta dovrebbe svolgersi nel pomeriggio). All’ordine del giorno non è indicata la designazione del nuovo collegio dell’Arera, mentre appare, tra le altre cose, la legge di delegazione europea 2025. Licenziata da meno di un mese quella precedente (v. Staffetta 26/06), la nuova delega introduce un’altra serie di normative ambientali, sottolineando in appendice che proprio sulla materia ambientale sono concentrate le procedure di infrazione aperte nei confronti dell’Italia al 18 giugno 20285: su un totale di 64 procedure, 26 sono di competenza del Mase, di cui 23 in materia ambientale e 3 in materia di energia. Al secondo posto per materia ci sono i trasporti con sette procedure aperte. Venendo al disegno di legge, all’articolo 6 ci sono i criteri di delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2024/3005 del 27 novembre 2024 sulla trasparenza e sull’integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (Esg) (v. Staffetta 12/12/24); all’articolo 7 i criteri per il recepimento del regolamento UE 2024/590 del 7 febbraio 2024 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono; all’articolo 8 i criteri per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento UE 2024/1244 sulla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e sulla creazione di un portale sulle emissioni industriali (direttiva Ied) (v. Staffetta 02/05/24); all’articolo 13 i criteri per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento UE 2024/1735 del 13 giugno 2024 che istituisce un quadro di misure per rafforzare l’ecosistema europeo di produzione delle tecnologie a zero emissioni nette (v. Staffetta 01/07/24). Vengono poi indicati in un allegato gli ulteriori atti di recepimento senza criteri specifici, tra cui la direttiva UE 2024/1760 del 13 giugno 2024 relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (v. Staffetta 23/04) (con relativo rinvio deciso dalla direttiva UE 2025/794 del 14 aprile 2025, v. Staffetta 23/04), la direttiva UE 2024/3019 del 27 novembre 2024 concernente il trattamento delle acque reflue urbane (rifusione) (v. Staffetta Acqua 12/12/24), la direttiva UE 2024/3101 del 27 novembre 2024 che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all’inquinamento provocato dalle navi e all’introduzione di sanzioni amministrative in caso di violazioni. ▪️Prima della pausa estiva arriveranno i provvedimenti “correttivi” sua sulle Aree idonee che sull’energy release. A dirlo è il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, interpellato dai cronisti a margine della presentazione del documentario “La transizione possibile”, oggi all’auditorium del Gse. ▪️Dal 2021 a oggi, la commissione tecnica Pnrr Pniec del ministero dell’Ambiente ha ricevuto 2.324 istanze per progetti rinnovabili per una potenza complessiva di poco meno di 139 GW e un valore complessivo di oltre 182 miliardi di euro, incassando oneri per quasi 91 milioni di euro. La commissione ha rilasciato quindi 619 pareri di valutazione ambientale per una potenza di quasi 40 GW e un valore complessivo di circa 45 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati illustrati venerdì scorso, durante il summit Anev sull’eolico offshore, dalla coordinatrice della sottocommissione Pniec, Elisa Scotti. La commissione ha ricevuto 1.311 istanze e ha emesso 402 pareri per progetti agrivoltaici, ha ricevuto 315 istanze e ha emesso 120 pareri per progetti fotovoltaici, ha ricevuto 672 istanze e ha emesso 91 pareri per progetti eolici onshore e ha ricevuto 26 istanze, emettendo 6 pareri, per progetti eolici offshore. Le istanze per agrivoltaici valgono 54 mld, quelle per fotovoltaici 11 mld, quelle per eolici onshore 56 mld e quelle per eolici offshore 62 mld. I pareri emessi per agrivoltaici valgono 21 mld, quelle per fotovoltaici 5 mld, quelle per eolici onshore 9 mld e quelle per eolici offshore 11 mld. ▪️Dopo l’approvazione delle regole operative (v. Staffetta 14/04), il ministero dell’Ambiente ha pubblicato oggi il bando per la selezione dei progetti di “pratiche ecologiche” nella produzione di biometano (DM 13 marzo 2024, n. 99). Le risorse finanziarie ammontano a 193 milioni di euro dall’Investimento 1.4 Missione 2 Componente 2 del Pnrr. ▪️Da qualche mese l’acciaieria ex Ilva di Taranto è tornata al centro delle cronache. Da più di un anno lo stabilimento, in mano alla partnership pubblico-privata Acciaierie d’Italia, è in amministrazione straordinaria, con il governo che sta cercando un nuovo acquirente che prenda il posto di ArcelorMittal. Qualche mese fa, il ministero delle Imprese aveva annunciato l’avvio delle negoziazioni con gli azeri di Baku Steel (v. Staffetta 27/03). Le trattative si sono complicate dopo l’incendio e il conseguente sequestro, da parte della procura, di uno dei due altoforni dell’acciaieria ancora in funzione (v. Staffetta 16/05). ▪️“Un’Italia che sperimenta, che innova, che si trasforma”. Così il Gse illustra in una nota il documentario “La transizione possibile”, presentato oggi all’Auditorium alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e del presidente del Gse Paolo Arrigoni. “Un’occasione per mostrare il volto concreto della transizione energetica nei territori, e per raccontare i numeri di un anno in cui il Gestore dei Servizi Energetici ha rafforzato il proprio ruolo di motore della decarbonizzazione italiana”, si legge. ▪️Dopo due pronunce dei Tar, una positiva (v. Staffetta 02/01) e una negativa (v. Staffetta 11/04), il Consiglio di Stato dichiara nulle le linee guida del Lazio che hanno fortemente limitato l’installazione di impianti da fonte rinnovabile nel viterbese |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La Commissione europea ha avviato ieri la consultazione sull’inclusione dell’obiettivo climatico per il 2040 nella normativa europea. La consultazione fa seguito alla pubblicazione della comunicazione della Commissione per il taglio del 90% delle emissioni climalteranti al 2040 rispetto ai livelli del 1990 (v. Staffetta 02/07). I commenti si possono inviare al linkfino al 15 settembre.Oggi la Commissione ha lanciato inoltre una consultazione, aperta fino al 19 agosto, per la messa a punto del modello unico che i promotori devono utilizzare per richiedere il riconoscimento di un progetto come “progetto strategico”. I commenti si possono inviare al link. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Per consentire la costruzione del Ponte sullo Stretto bisognerà demolire e bonificare entro l’anno la stazione di servizio Villa San Giovanni Ovest, sulla Salerno-Reggio Calabria; i costi ricadranno in parte su Eni, in parte sulla Stretto di Messina Spa, che dovrà sottoporre il preventivo al Cipess. Enilive, la società Eni che ha in concessione da Anas l’area interessata, si sta preparando all’eventualità. Interpellata dalla Staffetta, la compagnia risponde: “Enilive si farà carico dei costi di rimozione delle attrezzature non interrate (erogatori, arredi di proprietà, ecc.) e dei costi di messa in sicurezza dei serbatoi; sta inoltre effettuando le attività di caratterizzazione ambientale del sito Villa Ovest, sostenendone i relativi costi. Tutte le ulteriori attività saranno a cura e spese di Anas o di Stretto di Messina Spa”. ▪️Sui mercati internazionali, le quotazioni del petrolio e dei prodotti petroliferi hanno aperto la settimana con movimenti limitati, all’indomani dell’approvazione della 18ª tornata di sanzioni dell’Unione Europea contro il petrolio russo. Il nuovo pacchetto ha ridotto il price cap sul greggio russo da 60 a 47,6 dollari al barile, fissandolo al 15% al di sotto del prezzo di mercato, con una revisione semestrale. Il meccanismo entrerà in vigore il 3 settembre 2025 e si affiancherà al divieto di importazione dei prodotti raffinati derivati da petrolio russo, anche se trasformati in Paesi terzi, con l’applicazione delle restrizioni prevista a partire da gennaio 2026. Nonostante la portata delle misure, la reazione del mercato è stata tiepida: i trader continuano a individuare vie alternative, come rotte indirette o l’utilizzo di flotte ombra. Di conseguenza, l’impatto effettivo sul mercato reale appare limitato, rendendo queste sanzioni incisive più sulla carta che nei fatti. Più significativa, invece, è percepita la minaccia delle sanzioni secondarie statunitensi, che prevedono tariffe doganali del 100% per chi acquista petrolio russo: un provvedimento giudicato dai mercati potenzialmente molto più aggressivo. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 70,65 dollari al barile (-0,32), il Light crude a 67,20 (-0,14), il Brent a 69,21 (-0,07), il Murban è salito a 71,61 (+0,64). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è scivolata a 724,88 dollari alla tonnellata (-9,63), quella del gasolio 10 ppm a 754,75 (-8,88), del risca 0,1 a 748,5 (-2), del Btz a 460,88 (-2,88), l’Atz è salito a 440,75 (+10,13). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 701/736 (601/631), gasoli 723/757 (620/649), Btz 430/476 (369/408), Atz 421/441 (361/378). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,1667. ▪️L’Autorità Antitrust ha dato il via libera all’acquisizione da parte di Tremagi (gruppo bolognese che controlla Illumia) del 100% del capitale del retailer Wekiwi, specializzato nella commercializzazione di energia sul canale digitale, dall’attuale 50,01%. A vendere il 49,99% è Massimo Bello, fondatore nel 2016 e a.d. di Wekiwi (v. Staffetta 16/06) ▪️BP ha annunciato ieri di aver nominato Albert Manifold alla presidenza al posto di Helge Lund. Manifold entrerà a far parte del consiglio di amministrazione il 1° settembre come amministratore non esecutivo e presidente eletto, e assumerà la presidenza il 1° ottobre. A quel punto, Lund lascerà la carica, dopo sette anni. |
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