| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il decreto-legge che ha ridotto le accise a partire da ieri tace sul trattamento delle giacenze. È uno dei motivi per cui gli operatori della distribuzione hanno adeguato con un certo ritardo i prezzi dei carburanti alla pompa. Vale la pena spiegare come funziona il meccanismo. Ogni variazione della fiscalità sui prodotti energetici produce un effetto diretto sul valore delle scorte di magazzino. Se l’accisa aumenta, le scorte si rivalutano. Se l’accisa diminuisce, come in questo caso, le scorte si svalutano, anche in misura rilevante. Se un operatore ha in deposito mille litri caricati con un certo livello di accisa, nel momento in cui l’aliquota viene ridotta, il valore economico di quella merce cala immediatamente. ▪️ Con delibera 77/2026/R/eel l’Arera ha rinviato di almeno 8 mesi la delibera sul riconoscimento tariffario degli investimenti che consentiranno a Enel e agli altri concessionari della distribuzione elettrica di ottenere una proroga delle concessioni in base a una norma della Finanziaria 2025. ▪️ E’ stato pubblicato ieri sul sito del Gse il Rapporto sulle Aste di quote europee di emissione per l’anno 2025, da cui risulta che lo scorso anno l’Italia ha ricavato 2,59 miliardi di euro dal collocamento di circa 35,4 milioni di Eua (European Union Allowances), le quote di emissione che, nell’ambito del sistema EU Ets, compensano 1 tonnellata di CO2 equivalente (tCO2eq) ciascuna. Rispetto al 2024, i proventi nazionali complessivi sono diminuiti dello 0,5% per la riduzione dei volumi all’asta che ha limitato gli effetti dell’aumento dei prezzi medi. ▪️ L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato le modificazioni alla legge regionale 16 ottobre 2025 n. 7 “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro” adeguandola al nuovo quadro normativo nazionale definito dai nuovi articoli del Dlgs 190/2024 e agli impegni presi nelle interlocuzioni con il governo nazionale. Lo si legge in una nota della giunta. In allegato il testo approvato dalla commissione e gli emendamenti approvati in assemblea. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️In Europa il dibattito sulla transizione si fa sempre più politico. Cinque Paesi, tra cui l’Italia, hanno presentato al Consiglio Ambiente UE un documento che chiede di estendere da tre a cinque anni il periodo di conformità ai target CO2 – in linea con le richieste dell’associazione dei costruttori europei Acea – e di aprire ai carburanti climaticamente neutri come alternativa all’elettrico. Una mossa ritenuta necessaria per favorire la competitività dei gruppi europei soprattutto nei confronti dei competitor cinesi. Tale posizione trova sostegno nei numeri: secondo gli ultimi dati dell’associazione europea dei componentisti, la Cina produce oggi in valore aggiunto più del doppio dell’Ue nella componentistica automotive – 380 miliardi di dollari contro 180 – con il surplus commerciale europeo del settore calato del 30% dal 2021. A febbraio, intanto, i marchi cinesi accelerano del 94%. In Cina i segnali sono contrastanti. Leapmotor ha chiuso il 2025 con il primo utile annuale della sua storia – 540 milioni di yuan – con ricavi raddoppiati e consegne più che raddoppiate, mentre la joint venture con Stellantis in Europa ha già raggiunto la redditività. Xpeng ha invece deluso il mercato con previsioni deboli per il primo trimestre 2026, nonostante il primo utile trimestrale della storia. Sullo sfondo, le autorità di Pechino hanno convocato 17 grandi costruttori per discutere il monitoraggio dei prezzi e frenare la guerra degli sconti che sta erodendo i margini dell’intero settore. Negli Stati Uniti il mercato EV continua a ridisegnarsi sotto la pressione della politica e dei nuovi modelli di business. La fabbrica di batterie di Lansing, un tempo destinata ai veicoli elettrici di GM, diventa fornitore di Tesla per lo storage stazionario. un caso emblematico della riconversione in corso degli impianti EV verso il mercato delle utility e dei data center dettata dal raffreddamento della domanda di auto elettriche. Sul fronte normativo, il presidente della Commissione Trasporti della Camera propone una tassa annuale sugli EV per finanziare la manutenzione stradale, colmando il vuoto lasciato dall’esenzione dalle accise su benzina e diesel. ▪️“Il Platts è rotto”. La frase di Jorge Montepeque — tra gli architetti del sistema Market on Close su cui si basa gran parte del pricing petrolifero globale — segna un punto di rottura nel dibattito sui benchmark. Non si tratta di una critica marginale, ma di una messa in discussione radicale del meccanismo che da anni determina il prezzo del greggio, a partire dal Dubai, riferimento chiave per i flussi verso l’Asia. ▪️ L’organizzazione europea dei gestori delle reti elettriche di trasmissione Entso-E ha pubblicato oggi il rapporto finale sul blackout della Penisola Iberica dello scorso 28 aprile. Il documento di oltre 470 pagine disponibile in allegato, ricostruisce la dinamica dell’incidente che ha lasciato Spagna e Portogallo al buio per ore, ne indica le ragioni in un “insieme di fattori concomitanti” e formula una serie di raccomandazioni. Le raccomandazioni riguardano il controllo della tensione e la gestione della potenza reattiva, la stabilità oscillatoria e il comportamento in caso di disconnessione della generazione. Mirano inoltre a migliorare l’efficacia dei meccanismi di difesa del sistema e la robustezza e la prontezza dei processi di ripristino. ▪️ Lunedì il governo italiano e la Commissione europea cominceranno a lavorare sul DL Bollette e, in particolare, sulla norma che taglia l’Ets sul termoelettrico. Lo hanno ribadito ieri, alla fine del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. Meloni ha detto di essere “confidente che si possa avere un via libera dalla Commissione”, mentre von der Leyen si è detta “fiduciosa di poter fare progressi per affrontare i problemi specifici dell’Italia nel breve termine”. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Il governo italiano “parla con tutti, direttamente, tramite le imprese e tramite Eni” per cercare fonti di approvvigionamento gas alternative al Qatar, colpito dagli attacchi iraniani. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rispondendo ai giornalisti a margine del convegno per i settant’anni di Cesi a Milano. Il ministro ha nuovamente escluso di voler riprendere i flussi dalla Russia. ▪️ Il blocco quasi totale dei traffici nello Stretto di Hormuz ha innescato il più grave shock dell’offerta petrolifera mai registrato, superiore anche alla crisi del 1973, con circa il 20% dei flussi globali di greggio e prodotti raffinati ridotti “a un rivolo” e prezzi del Brent risaliti oltre i 100 dollari al barile. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia, “Sheltering from Oil Shocks”. ▪️La concomitanza di politiche energetiche di decarbonizzazione improvvide e instabilità geopolitica ha messo a rischio la sicurezza energetica italiana ed europea e un segno di ciò è anche l’attuale condizione della nostra raffinazione, con grandi impianti come Saras e Isab “in mani straniere o in equilibri proprietari precari”, che invece andrebbero “protetti”. Lo scrive in un lungo articolo pubblicato su Forbes il patron di Ludoil Donato Ammaturo, in trattative da qualche settimana per l’acquisizione di Isab. ▪️Mercato internazionale. Altra settimana di rialzi per le quotazioni di greggio e prodotti petroliferi, mentre non accenna a migliorare la situazione nello stretto di Hormuz. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 135,06 dollari al barile (+14,2), il Light crude a 96,14 (+0,41), il Brent a 108,65 (+8,22), il Murban a 124,07 (+6,39). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 1127,63 $/t (+124,25), del gasolio 10 ppm a 1448,63 (+286,38), del risca 0,1% a 1315,13 (+167) del Btz a 663,75 (+59,25), dell’Atz a 659,38 (+33,5). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 1294 ad un massimo di 1294,5 dollari tonnellata, quelle della benzina da 1114 a 1114,5. ▪️ Mercato interno. Un Cif Med senza freni si avvicina al record storico del giugno 2022. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è rincarata di 107 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 160, il gasolio risca 0,1 di 145 e il denso Btz di 66 euro per mille chili. Il taglio di accisa su benzina, gasolio autotrazione e agricolo ha creato confusione e dubbi ieri mattina tra gli operatori. Questa mattina, in base al Cif Med, la benzina è schizzata di 39 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 85, il risca di 67 e il denso Btz di 40. Lunedì la benzina dovrebbe rincarare di altri 22 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 80, il risca di 50 e il denso Btz di 11. Nota. Venerdì 13 marzo la quotazione dell’Hvo era: 1640 – 1654 con un punte min/max di 1625 – 1667. |
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