Policy focus – 23 ottobre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️il fascicolo degli emendamenti al ddl concorrenza depositati nelle commissioni riunite ambiente e attività produttive della Camera. Tra le proposte, segnaliamo la 21.0.11 (primo firmatario Gusmeroli, Lega) che darebbe ai clienti vulnerabili il diritto di chiedere di accedere al servizio a tutele graduali; la 21.02 (Giorgianni, Fdi) che istituisce il manager delle utenze; la 20.0.10 (Milani, Fdi) sul consenso espresso preventivo per modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas; la 23.0.15 (Benzoni, Azione) e la 29.0.33 (Peluffo, PD) sulla proroga delle concessioni idroelettriche; la 29.0.35 (Ciocchetti, Fdi) sul rinnovo delle concessioni idroelettriche agli energivori.

▪️Codice unico degli incentivi, correttivi al Codice degli appalti, schema di Dlgs sulle istruttorie Antitrust. I tre provvedimenti sono stati approvati ieri dal Consiglio dei ministri.Quanto al Codice dei contratti pubblici (Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36), il decreto legislativo è stato approvato in esame preliminare. Il testo, si legge nella nota del governo, mira a razionalizzare e semplificare la disciplina recata dal vigente codice dei contratti pubblici, risolvendo alcune criticità emerse in sede applicativa, tenuto conto delle principali esigenze rappresentate dagli stakeholder di settore e delle richieste, presentate in sede europea, di modifica e integrazione di alcuni istituti giuridici introdotti. Le nuove norme rilevano anche ai fini del perseguimento di alcune milestone Pnrr che rientrano nella riforma 1.10 – Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni.Quanto al Codice degli incentivi (Codice degli incentivi, in attuazione dell’articolo 3, commi 1 e 2, lettera b), della legge 27 ottobre 2023, n. 160), il Dlgs è stato approvato in esame preliminare. Il testo, si legge nella nota di Palazzo Chigi, è volto a riordinare l’offerta degli incentivi statali, rafforzando il coordinamento tra amministrazioni centrali ed enti locali, e a semplificare le procedure e la relativa strumentazione tecnica. L’adozione del Codice degli incentivi, si legge, “consente di superare la frammentazione registrata in materia per realizzare un sistema di regole compiuto e organico, che anche la Commissione europea ha sostenuto, inserendo la riforma nell’ambito della revisione del Pnrr e del recepimento del capitolo dedicato a RePowerEu, individuandola come una possibile best practice a livello europeo”.Infine, il governo ha dato il via libera al decreto del presidente della Repubblica “Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1998, n. 217, concernente regolamento recante norme in materia di procedure istruttorie di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato). Il regolamento introduce modifiche al Dpr 217/1998 con l’obiettivo di implementarne gli strumenti di indagine e decisionali, adeguandoli alle modifiche apportate alla legge n. 287 del 1990 (“legge antitrust”) dall’art. 1 del Dlgs. n. 185 del 2021 di recepimento della direttiva UE 2019/1, che conferisce alle autorità garanti della concorrenza degli Stati membri poteri più efficaci.

▪️Il Tar Lazio ha respinto la richiesta avanzata da Erg il 18 ottobre di anticipare l’udienza di merito sulle aree idonee, nonostante la richiesta in tal senso dal Consiglio di Stato in un’ordinanza pubblicata il giorno precedente (v. Staffetta 21/10). Il Cds aveva giudicato troppo remota la data del 5 febbraio fissata dal Tar Capitolino ma con un decreto presidenziale datato 21 ottobre la presidente della terza Sezione, Elena Stanizzi, ha respinto la richiesta, si legge nel decreto stesso

▪️“Un colpo mortale per le rinnovabili”. Così Anev definisce la disposizione contenuta nel DL Ambiente evidenziata ieri dalla Staffetta (v. Staffetta 21/10), che richiede la disponibilità dei terreni per l’installazione di impianti eolici già al momento della presentazione dell’istanza di Via.

▪️Secondo Edison la regione Lombardia è stata “avventata” nel voler fare partire le gare per le concessioni idroelettriche, caso isolato in Italia, paese a sua volta isolato in Europa. Lo ha detto Marco Stangalino, vice presidente esecutivo Power Asset di Edison, in una web conference con i giornalisti a margine dell’inaugurazione ufficiale della nuova centrale a ciclo combinato di Presenzano (CE).

▪️Come probabilmente già noto, a partire dal 1° gennaio 2025 sarà avviato il sistema per lo scambio di quote di emissioni per i settori degli edifici e del trasporto stradale e ulteriori settori (industrie energetiche, manifatturiere e delle costruzioni non già ricomprese nell’ambito di applicazione dell’attuale EU Ets), cosiddetto Ets2 (v. Staffetta 15/10).Entro tale data, i cosiddetti soggetti regolamentati – i soggetti obbligati del meccanismo in questione – dovranno essere in possesso di un’autorizzazione ad emettere CO2 al fine di poter immettere in consumo dei combustibili. Tale autorizzazione dovrà essere richiesta, per i Soggetti già in attività al 31 dicembre 2024, entro il 21 ottobre p.v.Sempre gli stessi soggetti, a partire dal 2027, potranno partecipare alla fase di mercato con la messa all’asta delle quote di emissione, la cui restituzione è prevista entro il 31 maggio 2028.La stessa definizione di soggetto regolamentato, tuttavia, presenta delle criticità implementative rilevanti e che, a parere di Assocostieri, devono essere sciolte quanto prima.

▪️Non sono pervenute manifestazioni di interesse all’avviso pubblicato dal Mase per la ricerca di soggetti qualificati alla redazione di pareri sulla verifica della capacità economico-finanziaria degli operatori del settore energetico e/o minerario e per il relativo posizionamento ai fini del rilascio e della gestione dei titoli e delle autorizzazioni conferite nel settore upstream (v. Staffetta 02/10). Il Mase ha così dovuto riaprire i termini, dandone comunicazione sul proprio sito e nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 21 ottobre.

▪️Il nucleare “garantisce la più alta produzione energetica a fronte della minore emissione di CO2 e ci permette di ridurre l’esposizione ai rischi geopolitici. È una priorità importante per il nostro territorio”. Così il presidente di Assolombarda Alessandro Spada ha formulato “uno dei punti cardine della relazione” annuale, ieri a Milano. “Due terzi del fabbisogno nazionale di energia – ha detto – viene dal Nord Italia, che può far meno affidamento su alcune fonti rinnovabili, come, per esempio, l’eolico. In Cina poche settimane fa sono stati approvati ben 11 nuovi reattori nucleari e si stima che la loro costruzione durerà 5 anni. Apprezziamo l’impegno da parte del Governo di arrivare ad un quadro giuridico entro la fine dell’anno, così come l’impegno del Mimit di realizzare una newco italiana con partnership tecnologica straniera per i reattori di terza generazione. Serve però anche una precisa pianificazione finanziaria e operativa. Il nucleare è una fonte imprescindibile, insieme al gas naturale, alle rinnovabili, all’idrogeno, per assicurare una strategia di transizione energetica. Intanto, gli studi ci dicono che 20 impianti small modular reactor porterebbero a più di 50 miliardi di euro di Pil aggiuntivi, attivando fino a 117.000 occupati dal 2030 al 2050”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Semaforo verde alla rete per la distribuzione dell’idrogeno in Germania. Il Ministero tedesco dell’Economia, l’Agenzia federale delle reti e l’Associazione dei gestori delle reti di trasmissione hanno annunciato infatti il via libera definitivo. Sono previsti un totale di 9.040 chilometri e costi per quasi 19 miliardi di euro, circa 800 milioni di euro in meno rispetto a quanto inizialmente previsto.

▪️INNTEA – società di Ingegneria italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi avanzati per la gestione dell’energia rinnovabile – annuncia l’apertura di INNTEA USA INC a New York. Questa nuova sede rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di espansione internazionale di INNTEA, rafforzando la sua presenza in un mercato chiave come quello statunitense, dove la domanda di soluzioni tecnologiche avanzate continua a crescere rapidamente.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Forte volatilità dei futures sui circuiti elettronici internazionali che sono rimbalzati di quasi il 2%, recuperando buona parte delle perdite della scorsa settimana. Ieri la Cina ha tagliato i tassi per rilanciare la crescita e a Singapore l’ad di Saudi Aramco, Amin H. Nasser, ha affermato di essere ottimista riguardo ai consumi della nazione. La forte svendita era stata innescata dalle previsioni ribassiste Opec e sul fatto che le tensioni tra Israele e Iran, secondo i trader, non avrebbero portato ad un’interruzione delle forniture di petrolio in Medio Oriente. Tuttavia sui mercati si guarda ai fondamentali e i timori sulla Cina e la domanda globale tengono sempre banco, alternandosi alle tensioni geopolitiche. Il Brent con consegna a dicembre ha chiuso in rialzo a 74,29 $/b (+1,23 $) e su New York il Wti di novembre è passato di mano a 70,56 $/b (+1,34 $). Stabile sul mercato fisico r il paniere Opec che ha perso solo 0,19 $, portandosi a 73,02 $/b. Sul mercato del Mediterraneo la media delle quotazioni Cif della benzina senza piombo ieri si è attestata a 735,88 dollari a tonnellata (+10,63), quella del diesel 10ppm a 663,88 (+7,63), del gasolio 0,1 a 657,25 (+6,75), dell’o.c. Btz a 474,38 (+14,38) e dell’o.c. Atz a 467,50 (+11,38). Quotazioni indicative in dollari/tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina senza piombo 712/748 (656/689), gasoli 642/666 (592/614), Btz 459/478 (423/440), Atz 444/478 (409/440). Quotazione del cambio euro/dollaro di martedì ancora valido: 1,0853.

▪️Il Mase ha rilasciato due decreti di autorizzazione alla costruzione ed esercizio di altrettanti sistemi di accumulo a batteria utility scale per complessivi 197 MW, entrambi nel comune di Cancello e Arnone in provincia di Caserta.

▪️L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha dato il via libera all’acquisizione da parte di Getec Italia del controllo esclusivo di Cei (v. Staffetta 16/09).

▪️Salgono ancora, nonostante i ribassi degli ultimi giorni sui listini, i “Prezzi Italia” del 21 ottobre rilevati dal Mase I(medie settimanali al netto delle imposte). Tra i carburanti la benzina è salita di 6,45 euro (+0,91%) a 718,60, il diesel di 4,37 (+0,60%) a 731,21, il Gpl di 1,48 (+0,33%) a 449,48.Scendono invece i combustibili: sull’extra-rete il gasolio riscaldamento è calato di 14,57 € per mille litri (-1,91%) a 747,98, il fluido Btz di 16,07 € (-2,02%) a 779,72 €, il denso Btz di 23,18 € per mille chili (-3,80%) a 586,88 €.In lieve aumento il metano (+0,51 euro per mille chili e +0,05% a 1.089,19 €), mentre il Gnl ha perso 1,25 euro per mille chili a 1.044,66 € (-0,12%).Al consumo e al lordo delle imposte, questo lunedì il “prezzo Italia” self della benzina, praticato mediamente sulla rete, è aumentato di 7,87 euro per mille litri a 1.765,34 e il gasolio auto di 5,33 a 1.645,30.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI