| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il presidente della Commissione Ambiente della Camera allontana l’ipotesi di ampliare il collegio dell’Autorità per l’energia Arera da 5 a 7 membri, oggetto di un’indiscrezione Ansa lunedì, che sia approfittando della conversione in corso del decreto di proroga dei membri uscenti del collegio, o anche in seguito. ▪️L’ufficio di presidenza delle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, riunitosi oggi, ha deciso che la prossima settimana si concluderà l’esame del DL Arera, con la votazione degli emendamenti e il mandato ai relatori a riferire in assemblea. Gli emendamenti – quattro, tutti delle opposizioni – avrebbero dovuto essere votati oggi. Poi, però, il voto è slittato (v. Staffetta 22/10), facendo pensare che le commissioni attendessero un’ulteriore proposta per l’allargamento del collegio (ipotesi smentita dal presidente della commissione Ambiente, Mauro Rotelli v. Staffetta 22/10). ▪️Oltre 550 milioni di euro nel 2026, quasi 2,6 miliardi complessivamente fino al 2033. È quanto rende alle casse dello Stato l’allineamento delle aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio, stabilito con il disegno di legge di Bilancio inviato alle Camere. La cifra è scritta nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento. Oltre a finanziare il rinnovo contrattuale del trasporto pubblico locale, le maggiori entrate sono destinate al Fondo per l’attuazione della riforma fiscale. ▪️Il decreto-legge Energia – con le norme sulle aree idonee, la saturazione virtuale della rete, l’eliminazione del differenziale Psv-Ttf, le norme su data center e gas release (v. Staffetta 16/10) – dovrebbe andare in Consiglio dei ministri martedì 28 ottobre. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, intervenendo al “Forum Sostenibilità 2025 – Focus Imprese” organizzato da 24Ore Eventi. Pichetto ha detto: “dovrebbe andare il 28. Dico ‘dovrebbe’ perché è stato annunciato più volte”. ▪️C’è un contrasto tra il ministero dell’Ambiente e la Ragioneria generale dello Stato all’origine della “sparizione” dell’articolo 15 dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva Red III, tra l’approdo in Consiglio dei ministri (v. Staffetta 07/10) e l’invio in Parlamento (v. Staffetta 16/10). ▪️La politica estera, con le guerre in Medio Oriente e in Ucraina, gli investimenti nella difesa, il controllo dell’immigrazione, la competitività, le semplificazioni, ma anche gli obiettivi climatici europei, sono stati i temi al centro della relazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, stamattina in Senato, in vista del Consiglio europeo del 23 e del 24 ottobre. Il Consiglio dei capi di Stato e di governo è chiamato infatti, tra le altre cose, a decidere sugli obiettivi climatici al 2040, dopo lo stallo nel Consiglio UE dei ministri dell’Ambiente (v. Staffetta 18/09).Gli obiettivi europei al 2040, ha detto Meloni, rappresentano “una questione che io considero determinante per il futuro dell’Unione”. La premier ha ribadito che l’Italia, pur condividendo l’obiettivo di riduzione delle emissioni, non voterà la proposta della Commissione europea – che oggi prevede un taglio della CO2 del 90% al 2040. L’Europa, ha detto, deve smettere di porsi obiettivi “insostenibili e irraggiungibili”, che non la rendono credibile agli occhi dei partner e degli investitori internazionali, e che servono solo a “inseguire gli interessi di bizzarre maggioranze parlamentari in Europa”. Meloni ha chiesto perciò un “cambio di approccio” alla Commissione: in primo luogo, la proposta sul 2040 dovrebbe includere la possibilità di conteggiare, “sino almeno al 5%”, i crediti internazionali, ovvero le azioni finanziate dagli Stati membri per la riduzione delle emissioni in Paesi terzi – come con il Piano Mattei. La premier ha chiesto poi l’inserimento di clausola di revisione nella normativa.In secondo luogo, il governo italiano ritiene fondamentale la “piena applicazione” del principio di neutralità tecnologica. Meloni ha quindi ribadito che “non può esistere solo l’elettrificazione per il futuro dell’auto e tantomeno per quello del trasporto pesante o dell’industria”, chiedendo di consentire l’utilizzo di biocarburanti nei motori “anche dopo il 2035”. Ha poi citato la recente apertura sui biocarburanti da parte della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen (v. Staffetta 20/10). “Finalmente”, ha detto la premier, “anche grazie alla nostra insistenza su questo punto e alla nostra capacità di portare su queste posizioni altri importanti partner europei, registriamo una prima apertura da parte della presidente von der Leyen. Nella lettera sulla competitività inviata ai leader lunedì scorso in previsione del Consiglio, fa esplicito riferimento a questa possibilità. Applicare questo principio significherebbe garantire la sopravvivenza del motore endotermico, alimentandolo con carburanti alternativi e sostenibili e quindi salvare gran parte della nostra filiera dell’automotive e del gas: un obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio del nostro mandato e sul quale non intendiamo arretrare”, ha detto Meloni.In terzo luogo, Meloni ha citato un punto “dirimente”, e cioè le risorse, “perché nessuna transizione è davvero possibile senza stanziare le risorse adeguate”. Le risorse potranno venire, ha detto, dal nuovo quadro finanziario pluriennale, così come dalla creazione di un mercato unico dei capitali. Di questo tema, ha detto, discuterà con la presidente della Bce e il presidente dell’Eurogruppo. ▪️La Sardegna interviene per modificare la legge sulle aree idonee per gli impianti da fonte rinnovabile. Domani la IV commissione Governo del territorio del consiglio regionale e la V commissione Attività produttive si riuniranno in seduta congiunta per esaminare la proposta di legge 146 “Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20” e ascoltare in merito l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, e l’assessore regionale degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda. ▪️Proxigas, l’associazione nazionale industriali gas, terrà la sua assemblea pubblica il 3 novembre 2025 alle ore 14.30 presso la Lanterna di Fuksas, in Via Tomacelli 157 a Roma. L’incontro, aperto dai saluti istituzionali del presidente Pier Lorenzo Dell’Orco e dalla relazione introduttiva della d.g. Marta Bucci, “si propone di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e stakeholder sulle sfide e sulle opportunità della transizione energetica”, si legge in una nota. ▪️La cessione di IP dalla famiglia Brachetti Peretti alla compagnia di Stato azera Socar; la cessione del maxi pacchetto di punti vendita Esso da EG Italia al consorzio di cinque retisti; la crisi – rientrata, per ora – della raffineria Isab di Priolo, con le frizioni tra i “soci” Goi e Trafigura; la “stangata” Antitrust sulla componente bio del prezzo dei carburanti. Il tutto in un contesto di prezzi depressi e margini abbondanti e nell’attesa che si sblocchi lo stallo sulla “riforma” (che si avvicina ormai ai tre anni di età). È piuttosto ricco il menu autunno/inverno per il “Petrolio Italia”. Per una volta, le novità di cui discutere sono tante e tanto lavoro c’è da fare per comprendere e plasmare il futuro del settore |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Consiglio e Parlamento europeo si preparano a discutere la proposta della Commissione UE sul divieto di importazione di gas russo, a partire però da due posizioni diverse. Se lunedì il Consiglio aveva approvato un testo sostanzialmente in linea con la proposta della Commissione, che prevedeva di interrompere le importazioni di metano a partire dal 1° gennaio 2026, con alcune esenzioni per i contratti già firmati e per i Paesi senza sbocco sul mare (v. Staffetta 20/10), oggi il Parlamento ha approvato il testo nella versione emendata dalle commissioni Commercio internazionale e Industria ed Energia, che avevano chiesto uno stop anche alle importazioni di prodotti raffinati da greggio russo a partire dal 2026 (v. Staffetta 16/10). Ricordiamo che le importazioni di petrolio e prodotti petroliferi dalla Russia nell’Unione europea sono già vietate. Ora Consiglio e Parlamento dovranno concordare una versione che poi andrà approvata formalmente da entrambi gli organi. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Engie Italia ha siglato un Power Purchase Agreement (Ppa) della durata di 15 anni con Apple. L’energia sarà prodotta da due parchi eolici, un repowering eolico e due impianti agrivoltaici, già autorizzati, che entreranno in funzione tra il 2026 e il 2027. Gli impianti avranno, complessivamente, una capacità installata di 173 MW e produrranno ogni anno oltre 400 GWh di energia elettrica. ▪️Lieve rialzo per le quotazioni dei prodotti raffinati, ancora in calo invece i prezzi dei carburanti alla pompa, con la benzina al livello più basso da oltre quattro anni.Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per IP rileviamo un ribasso di due centesimi su benzina e gasolio. Per Q8 -1 cent sulla verde e -2 sul diesel.Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,691 euro/litro (-2 millesimi, compagnie 1,694, pompe bianche 1,685), diesel self service a 1,619 euro/litro (-3, compagnie 1,621, pompe bianche 1,614). Benzina servito a 1,833 euro/litro (-2, compagnie 1,873, pompe bianche 1,757), diesel servito a 1,760 euro/litro (-2, compagnie 1,800, pompe bianche 1,684). Gpl servito a 0,691 euro/litro (invariato, compagnie 0,702, pompe bianche 0,679), metano servito a 1,410 euro/kg (invariato, compagnie 1,421, pompe bianche 1,401), Gnl 1,231 euro/kg (-3, compagnie 1,222 euro/kg, pompe bianche 1,238 euro/kg).Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,791 euro/litro (servito 2,053), gasolio self service 1,729 euro/litro (servito 1,996), Gpl 0,832 euro/litro, metano 1,502 euro/kg, Gnl 1,297 euro/kg.Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di ieri: benzina a 433 euro per mille litri (+1, valore arrotondato), il diesel a 478 euro per mille litri (+4, valore arrotondato).Questi i valori comprensivi di accisa: benzina a 1145,96 euro per mille litri, diesel a 1109,97 euro per mille litri. |
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